Lega Pro/Serie C topic continuativo dal 2017

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Double_L
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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 25/07/2018, 19:51

Der Metzgermeister ha scritto: Dove?
Nel Paese principale la cui lingua è quella del tuo nick. :LOL2:



Der Metzgermeister
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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Der Metzgermeister » 27/07/2018, 8:56

Double_L ha scritto: Nel Paese principale la cui lingua è quella del tuo nick. :LOL2:
Anche tu tifenta manciakrauti,yá? :party:

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Double_L
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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 27/07/2018, 16:01

Der Metzgermeister ha scritto: Anche tu tifenta manciakrauti,yá? :party:
Jaja :sorridente: ma ancora non è sicuro e ci sono un po' di cose da sbrigare. Ci sono solo le intenzioni.

Tu vivi/sei originario di li o il nick tetezco è un puro caso?

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Double_L
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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 27/07/2018, 18:05

Gironi di Coppa Italia: Fano - Vis Pesaro - Gubbio :LOL:

Pronti per far partire i daspo sin da prima dell'inizio della stagione. :divertito2:

Vabè i gironi li fanno sempre geograficamente, infatti il mio dubbio sulla terza squadra dopo noi e Vis era tra Rimini, Fermana e lo stesso Gubbio, ma i romagnoli mi aspettavo che probabilmente li avrebbero messi con Ravenna e altre emiliane/romagnole e Fermo, pur essendo nella nostra stessa regione, è molto più lontano rispetto sia a Rimini che Gubbio, quindi erano prevedibili quella sottospecie di perugini.

Ecco di seguito la composizione dei gironi per la fase eliminatoria, in base a criteri di vicinanza geografica (al posto delle X una squadra successivamente ammessa ai campionati di Serie C):

Girone A: Albissola, Cuneo, X
Girone B: Gozzano, Pro Patria, X
Girone C: Pro Piacenza, Virtus Vecomp Verona
Girone D: Arezzo, Lucchese, X
Girone E: Ravenna, Rimini, X
Girone F: Fano, Gubbio, Vis Pesaro
Girone G: Arzachena, Olbia,
Girone H: Fermana, Rieti, Teramo
Girone I: Catanzaro, Paganese, X
Girone L: Bisceglie, Matera, Potenza
Girone M: Reggina, Siracusa, Vibonese

Non ho trovato nulla sui calendari, spero che il derby si giocherà da noi. :EHEH
Spoiler:
Pesaro merda, Gubbio merda, Rimini merda. :mustache:

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Baboden » 27/07/2018, 18:13

Uuuuh.

Quando dovrebbero giocare?

Qui in città c'è parecchio entusiasmo intorno alla squadra, pure troppo anzi.

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 27/07/2018, 18:17

Baboden ha scritto:Uuuuh.

Quando dovrebbero giocare?

Qui in città c'è parecchio entusiasmo intorno alla squadra, pure troppo anzi.
Qui invece grande avvilimento, l'esatto opposto.

5 agosto - 12 agosto - 19 agosto

La prima domenica c'è una partita, quella che riposa in quel turno gioca nei due successivi prima contro chi perde la prima partita e la domenica successiva contro chi vince la prima partita. Ogni squadra ne gioca una in casa.

Non si sa ancora come saranno le sfide della prima giornata. Da li capiremo il resto.

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 28/07/2018, 14:01

Serie C, presentate 5 domande di ripescaggio. Ma due sono in bilico
27.07.2018 15.33 di Tommaso Maschio
Fonte: TuttoC.com

Alla scadenza delle ore 13 sono cinque le domande di ripescaggio presentate in Lega Pro a Firenze. Complete e quindi ripescaggio a un passo per Juventus B (unica seconda squadra, dopo le rinunce di Milan e Torino), Cavese e Imolese. Resta capire se il Prato è riuscito a risolvere in extremis il problema stadio mentre il Como ha presentato domanda ma con problema alla fideiussione. Quindi tre sicure e due in bilico.

Dai che si va a finire con le squadre dispari come nell'ultima stagione. :facepalm2:

Strano che di squadra B l'unica presente sia proprio proprio la Juventus. :trollface:

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Gsquared » 29/07/2018, 19:16

Babo, come è andata col Tolentino?
Ho sentito dire che da noi dovreste prendere anche Falcone come portiere, ma non ci sono ufficialità...

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 29/07/2018, 19:25

Gsquared ha scritto:Babo, come è andata col Tolentino?
Ho sentito dire che da noi dovreste prendere anche Falcone come portiere, ma non ci sono ufficialità...
Meh non fate i taccagni, date qualche giocatore anche a noi dato che ci siete. :ammiccante:

Vis - Tole 1-0 ma non so nulla a riguardo a parte il risultato.

Comunque misà che alla fin fine la nostra collaborazione col Pescara è sostanzialmente la stessa di Sampdoria e Vis. Ci hanno dato una decina di giocatori giovani e potrebbero aggiungersene ancora un paio. Praticamente a parte le conferme di Lazzari, Sosa e Magli più Fioretti, Filippini e Germinale che erano già sotto contratto (e i primi 2 potrebbero rescindere) più un ragazzino che proviene dal Palermo, il resto della squadra sono tutti ragazzini del Pescara più alcuni dei nostri giovani.

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 30/07/2018, 21:31

Derby che lo giocherà in casa la Vis e che sarà pure a porte chiuse.

Che schifo.

Sono incazzato nero.

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Baboden » 31/07/2018, 6:40

Gsquared ha scritto:Babo, come è andata col Tolentino?
Ho sentito dire che da noi dovreste prendere anche Falcone come portiere, ma non ci sono ufficialità...
Per il portiere si parla di un tipo del Novara...

@fanomerda: eh si, imbarazzante...anche se c'era da aspettarselo..porte chiuse risalenti alla penultima dello scorso anno.

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 31/07/2018, 8:26

Baboden ha scritto:
Per il portiere si parla di un tipo del Novara...

@fanomerda: eh si, imbarazzante...anche se c'era da aspettarselo..porte chiuse risalenti alla penultima dello scorso anno.
Si, ho visto ora, avevate 2 turni a porte chiuse e uno era ancora da scontare. Mi pare di aver letto pure campo neutro a Fossombrone. :LOL:

Che palle oh ma proprio nel derby con noi doveva capitare. Tra l'altro è la terza volta in 5 anni tra C e D che abbiamo il derby e 3 volte su 3 sfida in casa vostra. Potevano anche farla fare da noi quei pezzenti della Lega una volta tanto...

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 01/08/2018, 15:16

Sapevo dell'esistenza del codice di gradimento di cui posterò un lungo ed esplicativo comunicato dei Panthers in cui spiegano cos'è e riportando i punti principali di esso, ne avevo sentito parlare molto ultimamente, ma non pensavo che fosse veramente questa schifezza. Assurdo. Una dittatura in confronto non è niente. Lo metto sotto spoiler visto che è molto lungo.
Spoiler:
NO AL CODICE DI GRADIMENTO!!

DASPO societario e dintorni: la fine del calcio italiano?!

Esattamente un anno fa veniva in sostanza decretata la fine della famigerata tessera del tifoso, così che -quasi- tutte le tifoserie hanno potuto ritornare in trasferta e hanno avuto la possibilità di sottoscrivere un vero e proprio abbonamento.
Non solo: sono stati “liberalizzati” anche gli strumenti del tifo.
Risultato: più tifosi in trasferta, stadi in generale più pieni, ambienti più coinvolgenti, passionali e partecipi.
Per la prima volta dopo tanti anni il trend negativo della media spettatori è stato finalmente invertito, interrompendo una lunga agonia che durava almeno da un decennio, ridando una speranza concreta anche a noi, che il calcio lo amiamo in maniera viscerale e abbiamo sempre cercato di difenderlo da banditi e avvoltoi.

Grazie anche al nostro contributo, sembrava finalmente che tutti avessero preso coscienza dei reali problemi che attanagliano da molto tempo il calcio italiano, perfino i nostri “governanti”, tanto che la scorsa estate si era fatto un significativo passo indietro rispetto alla strada autodistruttiva che qualcuno (non certo noi) aveva intrapreso negli ultimi decenni.
Si ricominciava così a ragionare ritornando a una logica che almeno fino agli anni novanta aveva sempre pagato, e grazie alla quale questo sport era diventato sempre più grande, spettacolare e partecipato.
Il calcio è sempre stato del popolo, e al popolo alla fine sembrava che volessero riconsegnarlo, almeno così ci era sembrato.
Purtroppo, tutti oggi stanno scoprendo che la verità è un’altra.
È di questi giorni infatti la ratifica di un nuovo documento (imposto dall’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive alla FIGC e alla Lega) che obbliga le società ad applicare un codice di gradimento, un codice etico, un codice comportamentale molto invasivo che nell’intenzione di molti presidenti diventerà una sorta di DASPO societario.
Una nuova spada di Damocle sulla testa di tutti i tifosi di calcio, imposta fra l’altro sottobanco e in un periodo (quello estivo) durante il quale molti cittadini sono distratti o addirittura assenti. Uno strumento che non prevede fra l’altro ricorsi, se non in forma ufficiosa alla stessa società di origine, quindi -come si può ben capire- senza alcuna garanzia.
Un sistema di norme di natura privatistica con il quale ciascuna società (con ampio margine di discrezionalità) decide le proprie regole alle quali subordinare tutti i propri tifosi, che di fatto, in caso di comportamenti ritenuti non conformi al suddetto codice, possono vedersi ritirato (anche per sempre!) il proprio biglietto o l’abbonamento.
E questo avviene oltretutto in un Paese in cui gli stadi di proprietà sono l’eccezione, non certo la regola (ad ogni modo il codice è una vera e propria porcata).

Per far capire la malafede di questo nuovo strumento machiavellico/repressivo, abbiamo raccolto un campionario di norme tratto dai codici di varie società, che per praticità riportiamo nelle note del presente documento.*

Naturalmente, sono solo alcuni degli esempi più grotteschi che siamo riusciti a recuperare, e ogni città, ogni tifoseria con molta probabilità potrebbe aggiungerne altri, anche peggiori.
In ogni caso, come si può ben capire, sono tutti punti/concetti strumentalizzabili, interpretabili e adattabili a diverse situazioni di comodo che porteranno vantaggi in particolare ai presidenti più disonesti.

Per questo alcune cose devono essere chiare a tutti:
1) nella maggior parte dei casi, per accettare il codice non è necessaria alcuna firma; il semplice gesto di acquistare un biglietto/abbonamento comprende in maniera implicita e consapevole l’accettazione e la condivisione dello stesso (alcune società il codice non lo pubblicano nemmeno per evitare possibili critiche e malumori; ciò non significa che non esista o non sia applicabile, al contrario, ndr);
2) esiste già un regolamento d’uso dello stadio, che in caso di violazioni prevede sanzioni da parte della Pubblica Autorità;
3) il codice può far scattare una sanzione anche -e soprattutto- nel caso in cui l’eventuale violazione non abbia alcuna rilevanza penale;
4) questo codice non è stato studiato per combattere o prevenire la violenza; per fare ciò sono già stati sperimentati diversi strumenti/provvedimenti liberticidi e al limite della costituzionalità, spesso e volentieri applicati in maniera arbitraria e discrezionale. Inoltre, a detta di tutti, i reati da stadio negli ultimi anni sono diminuiti sensibilmente, soprattutto all’interno degli impianti sportivi.
Perciò non c’era la necessità di un nuovo strumento repressivo.

Vista però la crisi del calcio italiano, dovuta in particolar modo a una gestione a dir poco libertina, e a delle scelte controproducenti e impopolari, che hanno di fatto svuotato gli stadi e relegato la nazionale e le squadre italiane impegnate nelle competizioni europee a delle vere e proprie “comparse”, i “nostri” dirigenti hanno pensato bene di ratificare un nuovo strumento che potesse servire:
- per stroncare sul nascere ogni eventuale protesta portata all’interno degli stadi;
- per mettere a tacere ogni eventuale critica indesiderata espressa in generale, perfino sui social media;
- per plasmare, ammansire e ricattare il tifoso, sia esso appartenente a un gruppo organizzato, sia esso un tifoso “moderato”.

Sì alla “Standing Zone”
Un capitolo a parte lo dovremmo aprire poi sulle famigerate “Standing Zone”, le zone degli stadi in cui i tifosi per scelta possono tifare rimanendo in piedi.
Perfino in Inghilterra stanno ritornando di moda, e in Germania sono ormai un punto fermo sia per i tifosi più calorosi, sia per le società, che hanno capito tutti i benefici derivanti da scelte lungimiranti e popolari (risultato: stadi comunque sicuri, coreografici, calorosi, e soprattutto pieni al novanta per cento).
L’ormai leggendario muro giallo del Borussia Dortmund, cui tutti fanno riferimento quando c’è la necessità di dare un volto al tifo più tradizionale e caloroso, di certo non potrebbe esistere con le oppressive regole vigenti in Italia.
Nel nostro Paese, infatti, come sempre si cerca di fare il percorso inverso, addirittura introducendo seggiolini inadatti per fare un tifo -appunto- all’italiana, e in alcuni casi anche pericolosi per il solo transito delle persone.
Tutto questo nell’ennesimo tentativo -di natura masochistica- di mettere tutti a sedere.
Così, mentre nel resto dell’Europa la maggior parte dei Club (salvo rarissime eccezioni in cui i tifosi sono un semplice contorno) si prodiga nel tentativo di creare all’interno del proprio stadio un’atmosfera partecipata e magica, che possa magari migliorare le prestazioni dei propri giocatori, oppure coinvolgere un pubblico sempre maggiore, sia esso tradizionale, occasionale o televisivo, nel nostro Paese facciamo di tutto per trasformare i tanti templi del tifo presenti nelle nostre città in teatri asettici e silenziosi, con evidenti danni economici, sociali, e, per ultimi (ma non certo meno gravi, vista la dipendenza dei nostri club dai proventi delle Pay TV), anche televisivi.

Per concludere, dopo l’esperienza della tessera del tifoso, che oltre ad aver danneggiato tantissimi tifosi ha svuotato ulteriormente gli stadi italiani, crediamo che il codice etico possa diventare un clamoroso boomerang per le società e -di conseguenza- per il calcio italiano.
Per questo ci auguriamo non debbano passare altri sette, otto anni prima che i “nostri” dirigenti, i “nostri” politici, i nostri concittadini (che nella vita di tutti i giorni subiscono sempre più spesso tutti quei provvedimenti testati in maniera quantomeno discutibile sugli Ultras), capiscano la potenzialità negativa e devastante dell’ennesimo provvedimento costruito ad hoc contro chi il calcio lo ama davvero: i tifosi da stadio.

Si parla tanto di doveri dei tifosi, ma quando si comincerà a discutere e -soprattutto- a spiegare tutti i reati e le responsabilità addebitabili alle società di calcio, non ultima quella della tessera del tifoso?
Del resto il gioco più bello del mondo non l’hanno affossato gli Ultras.
Al contrario: quando sono stati ascoltati hanno saputo persino migliorarlo.

Per questo ci piacerebbe sentire anche le opinioni (naturalmente obiettive e prive di ogni fuorviante pregiudizio): dei giornalisti sportivi che conoscono molto bene la cultura del calcio italiano; di quei politici che ancora credono nelle potenzialità aggregative e sociali dello sport (almeno a parole); di quei presidenti che non hanno ancora intrapreso percorsi decisi interamente da logiche di business e sfruttamento radicale della nostra passione.

Infine, ci piacerebbe capire le vere intenzioni di una federazione e di una Lega che stanno facendo di tutto per uccidere definitivamente lo sport più amato dagli italiani.

I gruppi Ultras -ma non solo- che aderiscono a questa iniziativa popolare
01/08/2018

* Esempi di “reati” punibili grazie al codice (alcuni sono stati ricavati fedelmente dai codici pubblicati da alcune società):
- cambio di posto o occupazione di un posto diverso da quello assegnato dal biglietto;
- mancato rispetto per il risultato sportivo conseguito dalla propria squadra sul campo;
- mancata consapevolezza rispetto al fatto per cui l’avversario persegue lo stesso obiettivo della conquista della vittoria; per questo si devono condividere con lui (l’avversario, il tifoso ospite, il “cugino”, ndr) le gioie per i successi e le sofferenze per le sconfitte con senso civico, passione sportiva, e rispetto dell’antagonista;
- se ci si confronta con i sostenitori delle squadre avversarie con volontà di sopraffazione
(quindi potrebbe bastare il coro: “Vogliamo vincere!”, per far scattare il codice, ndr);
- introduzione di cartelli, stendardi orizzontali, bandiere, documenti, disegni, materiale stampato e striscioni di qualsiasi altro genere (quindi anche di natura solidale, per assurdo, magari semplicemente per ricordare un amico o un rivale scomparso, ndr) se non preventivamente autorizzati;
- fare volantinaggi di qualsiasi genere o con qualsiasi finalità (anche di natura solidale, ndr), non preventivamente autorizzati per iscritto dalla società;
- sostare in prossimità di passaggi, di uscite e di ingressi, lungo le vie accesso, di esodo e ogni altra via di fuga;
- arrampicarsi sulle strutture dello stadio (salire ad esempio su una balconata o su una ringhiera, magari nel tentativo di spronare e coinvolgere il resto della tifoseria durante cori o coreografie, sarà facilmente condannabile, ndr);
- qualsiasi forma di propaganda di qualsiasi genere o con qualsiasi finalità, non preventivamente autorizzata per iscritto dalla Società (tentare ad esempio di far riflettere i tifosi sulle reali intenzioni di una società di calcio, che magari sta agendo al di fuori di ogni regola e di ogni logica sociale/aggregativa, oppure con l’intento di privare la squadra dei suoi giocatori migliori, diventerà reato, ndr);
- svolgere qualsiasi genere di attività commerciale non autorizzata (diventerà fuorilegge ad esempio allestire il classico banchetto per la vendita del materiale del gruppo, che la maggior parte delle tifoserie organizza per “fare cassa” e potersi così pagare le coreografie, abbattere il caro prezzi durante le trasferte del gruppo, aiutare chi è in difficoltà, rimanere indipendente dalla società, ndr);
- l’introduzione e l’esposizione di striscioni e di qualsiasi altro materiale (anche di natura solidale, ndr), compreso quello destinato alle coreografie, fatte salve l’espressa autorizzazione; - l’esposizione del materiale che per dimensione ostacoli la visibilità ad altri tifosi (ad esempio una bandiera sventolata durante la coreografia iniziale, oppure dopo un gol, ndr);
- l’introduzione del materiale, anche se autorizzato, dopo l’apertura al pubblico dei cancelli di accesso allo stadio (fra tutti i punti trovati nei vari codici in circolazione, secondo noi questo è uno di quelli più interpretabili e pericolosi; potrebbe significare tutto e niente, quindi molto utile per far cadere in errore ed espellere qualsiasi tifoso, ndr);
- l’esposizione di materiale diverso da quello autorizzato comporta l’immediata rimozione e l’allontanamento dall’impianto dei/del trasgressori/e cui potrà essere applicata la normativa in materia di divieto di accesso agli impianti sportivi;
- tenere all’interno o nell’area riservata esterna dell’impianto sportivo comportamenti contrari al decoro, alla pubblica decenza, alla morale, al buon costume o comunque alle indicazioni della società con riguardo a specifici settori dello stadio (altro punto ermetico e facilmente strumentalizzabile; non sarà più necessario nemmeno il classico gesto dell’ombrello, piuttosto che la pittoresca esibizione del dito medio per essere sanzionati; un dito nel naso sarà più che sufficiente per subire il codice di gradimento, ndr)
- indossare un abbigliamento non adeguato al contesto (il famigerato “Dress Code”!, ndr).

Quindi, se la società (ad esempio la Roma) deciderà che all’interno del proprio impianto sportivo si potrà accedere solo in giacca e cravatta, oppure solo con i colori sociali giallorossi, chi andrà in trasferta all’Olimpico dovrà adeguarsi indossandoli al posto di quelli del cuore, questo naturalmente per non incorrere nelle sanzioni del codice (a questo punto della storia, c’è ancora qualcuno disposto a insinuare che stiamo parlando di fantascienza?).

Esempi di “doveri” sottoscritti col codice:
- negli impianti della Società X ove si svolgono competizioni calcistiche di ogni genere e allenamenti delle squadre si accede solo e unicamente alle condizioni previste dalla Società X e con l’osservanza di tutte le disposizioni di cui al regolamento d’uso dell’impianto e al presente Programma “Sistema di Gradimento” (questo naturalmente vale anche per le tifoserie ospiti che si recheranno allo stadio della Società X durante le trasferte, ndr)
- il tifoso che si reca in trasferta deve informarsi per conoscere in maniera precisa il codice di gradimento/etico/comportamentale della società ospitante, codice che sarà accettato/sottoscritto implicitamente nel momento stesso in cui comprerà il biglietto del settore ospiti;
- bisogna dare sostegno e incitamento ai giocatori della propria squadra e non bisogna lasciarsi coinvolgere dalle eventuali provocazioni dei tifosi avversari (a ogni tipo di sfottò lanciato dai tifosi avversari bisognerà perciò reagire… in religioso silenzio, ndr);
- in occasione delle trasferte della propria squadra il tifoso si relaziona con l’Ufficio SLO (Supporter Liaison Officers) della società, deputato a istruirlo (peccato che nella maggior parte dei casi gli SLO italiani siano personaggi equivoci, improvvisati e soprattutto impreparati, ndr);
- si deve contribuire a migliorare l’immagine della società e della tifoseria, anche attraverso l’utilizzo dei Social Media (Social Network, Blog, Network aziendali/professionali, Forum, Social Gaming, Video Sharing, Virtual Word, ecc., ndr) che si occupano direttamente o indirettamente della Società, mediante plausi e/o critiche, ma senza nascondersi dietro identità di comodo o fittizie, e realizzando contraddittori leali e rispettosi dei ruoli (basterà così una frase scorretta, una critica, un piccolo sfogo, un semplice sfottò, un post colorito, una condivisione sbagliata su Facebook per essere banditi dallo stadio a vita, ndr);
- gli striscioni potranno essere affissi esclusivamente nello spazio specificatamente assegnato dalla Società.

Esempi di “diritti” concessi dal codice:
- si può manifestare il proprio disappunto per i risultati sportivi negativi della squadra in modo civile e costruttivo, anche attraverso coreografie e/o iniziative che siano propositive, costruttive di incitazione all’inversione di tendenza negativa della squadra, fatte salve l’espressa autorizzazione della società (come è facile capire, nessun presidente darà il proprio benestare a un’eventuale contestazione societaria; al contrario, potrà usare il DASPO societario -ossia il codice- proprio per “prevenire” qualsiasi malumore colpendo i potenziali “sobillatori”, ndr); - si potrà introdurre ed esporre striscioni contenenti scritte a sostegno della propria squadra in occasione della gara in programma, fatte salve l’espressa autorizzazione della società.
Quindi, se una qualsiasi società vuole espellere qualcuno di poco gradito dallo stadio anche solo per pura antipatia personale, può farlo.

Babo se noi al derby diciamo Fano merda e Pesaro merda per esempio potremmo prendercelo. Idem se ci fosse un momento in cui ci dobbiamo grattare il culo o scaccolarci il naso (punto del regolamento: comportamento poco consono e contrario alla pubblica decenza). Andando avanti col fatto che in uno stadio di quasi 9.000 posti come il nostro che fa in media 1.500-2.000 spettatori ti siedi qualche metro più in là dal posto che hai segnato nel biglietto. Ancora peggio, se scriviamo qualcosa su un social, magari pure una semplice osservazione o critica costruttiva può essere soggetto a questo daspo o addirittura indossare un abbigliamento non adeguato a quello stabilito (che varierebbe di stadio in stadio e ci si deve adeguare anche chi va in trasferta).


Vogliono proprio far passare la voglia di andare allo stadio.

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da Double_L » 01/08/2018, 15:54

Il campionato di serie C quasi sicuramente non partirà il 26 agosto, secondo quanto raccolto da TuttoC.com. Lo slittamento dei calendari dal 7 agosto al 22 (probabile nuova data) deciso quest'oggi dalla Lega Pro a causa dei numerosi ricorsi pendenti tra riammissioni e ripescaggi , non consentirà ai club di organizzare per tempo le prime giornate della nuova stagione. A dare l'ufficialità dello slittamento dei campionati sarà il Consiglio Direttivo di Lega che si riunirà il 6 agosto.

Dio bono, volevo godermi qualche ultima partita prima di partire (salvo previsti) intorno a metà settembre e mi ritrovo IL DERBY (partita sacra) di coppa da giocare a porte chiuse e l'inizio di campionato che slitta da fine agosto a non si sa quando a settembre.

Vaffanculo.

Col culo che ho poi scommetto che le nostre prime giornate saranno pure partitacce contro squadrette ridicole.

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Re: Lega Pro/Serie C 2017-2018

Messaggio da lando » 03/08/2018, 13:57

Ufficiale la presenza della Juventus B in lega pro.

Tutte le altre hanno rinunciato, sarà la prima (e per ora unica) formazione B iscritta al campionato.

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