TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Per chi vuole dibattere e chiacchierare sulle serie TV, sui cartoni animati, su programmi televisivi o su film cinematografici... e ovviamente anche sui protagonisti dello schermo.
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Jeff Hardy 18
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da Jeff Hardy 18 » 05/12/2019, 22:27

Piccolo update post-estate dei film usciti in Italia. Considero la data di uscita dal 1/1/2019 per ora arrivo al 30/11/2019.

Best Of:

Gruppo A. Film DA VEDERE.
1. Climax di G. Noe
2. La Casa di Jack di L. von Trier
3, C'era una volta... a Hollywood di Q. Tarantino
4- Parasite di B. Jong-ho
5. Mademoiselle di P. Chan-Wook
6. I figli del fium giallo di Z. Jia
7. Noi di J. Peelee
8. La Favorita di Y. Lanthimos
9. Il gioco delle coppie di O. Assayas

Gruppo B. Opere interessanti.
10. Oro Verde - C'era una volta in Colombia di C. Gallego & C. Guerra
11. Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità di J. Schnabel
12. Burning - L'amore brucia di Chang-Dong Lee
13. Una notte di 12 anni di A. Brechner
14. I Morti Non Muoiono di J. Jarmusch
15. Le Mans '66: La grande sfida di J. Mangold
16. Vice di A. McKay
17. Se La Strada Potesse Parlare di B. Jenkins

Gruppo C. Menzione speciale.
18. Avengers: Endgame di A. & J. Russo
19. Suspiria di L. Guadagnino
20. Ricordi? di V. Mieli
21. Dolor y gloia di P. Almodovar
22. Cafarnao di N. Labaki
23. Joker di T. Philips
24. Selfie di A. Ferrante
25. Il primo re di M. Rovere
26. I fratelli Sisters di J. Audiard
27. Creed II di S. Caple Jr.
28. Ad Astra di J. Grey
29. Bangla di P. Bhuiyan
30. The rider di C. Zhao

Gruppo D. Spiccano sul resto
31. Il regno di R. Sorogoyen
32. Il colpevole di G. Moller
33. Quando eravamo fratelli di J. Zagar
34. Yesterday di D. Boyle
35. La bambola assassina di L. Klevbeg
36. Spider-Man: Far From Home di J. Watts
37. Annabelle 3 di G. Dauberman


Miglior film Italiani:

1. Suspiria di L. Guadagnino
2. Ricordi? di V. Mieli
3. Selfie di A. Ferrante
4. Il primo re di M. Rovere
5. Bangla di P. Bhuiyan

6. Likemeback di L.G. Seragnoli
7. Lucania di G. Roccati
8. Non ci resta che il crimine di M. Bruno
9. Tutte le mie notti di M. Lucibello
10. Il traditore di M. Bellocchio
11. L'uomo che comprò la luna di P. Zucca
12. Fiore gemello di L. Luchetti
13. Domani è un altro giorno di S. Spada
14. Mio fratello rincorre i dinosauri di S. CIpani


Da vedere vuoi perchè non ho fatto in tempo a beccarli al cinema, vuoi perchè non avevo voglia. Dunque rimangono quelli che non ho ancora beccato in streaming o che non ho ancora recuperato, per gli stessi motivi per cui non li ho visti prima.
Spoiler:
Midsommar - Il villaggio dei dannati di A. Aster
The Nest - Il Nido di R. De Feo
Il signor diavolo di P. Avati
Martin Eden di P. Marcelo
La vita invisibile di Euridice Gusmao di K. Ainouz
Hole - L'abisso di L. Cronin
Le verità di H. Koreeda
Manta Ray di P. Arooonpheng
Grazie a Dio di F. Ozon
Finchè morte non ci separi di M. Bettinelli-Olpin & T. Gillett
Miserere di B. Makridis
Tutto il mio folle amore di G. Salvatores
L'uomo del labirinto di D. Carrisi
Doctor Sleep di M. Flanagan
L'età giovane di J. & L. Dardenne
Gli uomini d'oro di V. Alfieri
La belle èpoque di N. Bedos
La famosa invasione degli orsi in Sicilia di L. Mattotti
Zombieland: Doppio calcio di R. Fleischer
L'ufficiale e la spia di R. Polanski
Midway di R. Emmerich
Un giorno di pioggia a New York di W. Allen

Roba di Netflix da buttare un occhio.
Spoiler:
Always be my maybe di N. Khan
Chopsticks di S. Yardi
Someone Great di J.K. Robinson
Klaus di S. Pablos & C.M. Lopez

Soni di I. Ayir
High Flying Bird di S. Soderbergh
Paddleton A. Lehmann
The dirt di J. Tremaine
The highwaymen di J. Hancock
El Camino di V. Gilligan
The forest of love di S. Sono
Panama Papaers di S. Soderbergh
Seventeen di D.S Arevalo
Dolomite Is my name di C. Brewer
The King di D. Machod
The Irishman di M. Scorsese
Marriage Story di N. Baumbach
6 Undeground di M. Bay
I due papi di F. Meirelles



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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da christian4ever » 05/12/2019, 22:57

Cena con delitto (Knives out) vale la pena vederlo al cinema?

Un professore di filosofia che conosco mi ha consigliato Il paradiso probabilmente, ha senso andare a vederlo senza conoscenze pregresse delle altre opere del regista?

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da Morris93 » 06/12/2019, 12:26

christian4ever ha scritto:
05/12/2019, 22:57
Cena con delitto (Knives out) vale la pena vederlo al cinema?
Seguo! Altra serata cinema in arrivo, è in ballottaggio con Midway (che non ho poi visto settimana scorsa), abbiamo anche delle ragazze in gruppo e l'orario è proibitivo (22:50).

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da Dwight Schrute » 06/12/2019, 13:53

Vedrò a breve "Marriage Story" che pare potrebbe essere un film con tante candidature all'Oscar. Qualcuno l'ha già visto?

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da The master of ROH » 06/12/2019, 13:58

A me Knives Out è piaciuto, niente di rivoluzionario ma ha una storia che funziona, omaggi a opere classiche alla Agatha Christie con il twist/critica politica.

Oltretutto ho apprezzato tanto che ci siano un paio di elementi buttati li all'inizio che alla fine vengono riutilizzati.

E poi, basterebbe dire Ana De Armas

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da KanyeWest » 06/12/2019, 22:00

christian4ever ha scritto:
05/12/2019, 22:57
Cena con delitto (Knives out) vale la pena vederlo al cinema?
Con tutta la roba buona che sta uscendo e dovrà uscire risparmia i soldi per titoli più interessanti
christian4ever ha scritto:
05/12/2019, 22:57
Il paradiso probabilmente
Non conosco l'autore ma lo preferirei a Knives Out ad occhio

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da christian4ever » 08/12/2019, 10:43

KanyeWest ha scritto:
06/12/2019, 22:00
Con tutta la roba buona che sta uscendo e dovrà uscire risparmia i soldi per titoli più interessanti


Non conosco l'autore ma lo preferirei a Knives Out ad occhio
Nello specifico a quali film in uscita ti riferisci?

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da Michael Myers » 09/12/2019, 10:12

Ho finalmente visto Suspiria di Guadagnino, che ho trovato l'altro ieri scontato in blu-ray. Partivo scettico, tra le recensioni contrastanti ed il fatto che l'originale è uno dei miei film preferiti; invece sono pienamente soddisfatto, Guadagnino reinterpreta completamente il film così da evitare il paragone con l'originale e ne è uscito un ottimo horror, con diverse sottotrame e quel costante senso d'angoscia e malessere che recentemente ho trovato solo in Midsommar, The VVitch ed Hereditary.

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da KanyeWest » 10/12/2019, 0:23

Jeff Hardy 18 ha scritto:
05/12/2019, 22:27
Piccolo update post-estate dei film usciti in Italia. Considero la data di uscita dal 1/1/2019 per ora arrivo al 30/11/2019.

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5. Mademoiselle di P. Chan-Wook
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1. Suspiria di L. Guadagnino
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6. Likemeback di L.G. Seragnoli
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12. Fiore gemello di L. Luchetti
13. Domani è un altro giorno di S. Spada
14. Mio fratello rincorre i dinosauri di S. CIpani


Da vedere vuoi perchè non ho fatto in tempo a beccarli al cinema, vuoi perchè non avevo voglia. Dunque rimangono quelli che non ho ancora beccato in streaming o che non ho ancora recuperato, per gli stessi motivi per cui non li ho visti prima.
Spoiler:
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I due papi di F. Meirelles
Gran bella lista, tantissimi spunti, nei prossimi giorni farò la mia appena recupero 7-8 titoli di quest'anno.
È molto difficile essere totalmente d'accordo con questo tipo di classifiche ma sostanzialmente la tua top 10 e la mia ipotetica hanno quasi gli stessi titoli, però penso che Burning sia il mio film preferito dell'anno per una serie di motivi che magari sviscerò ad una terza visione

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da Darth_Dario » 12/12/2019, 23:56

John Wick 3. Merda, peccato. Non l’ho neanche finito, un’ora e mezza di film per tornare al punto di partenza negli ultimi 30 minuti. Peccato, gli altri due rimangono filmoni.

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da MacheteKowalski » 13/12/2019, 9:20

Darth_Dario ha scritto:
12/12/2019, 23:56
John Wick 3. Merda, peccato. Non l’ho neanche finito, un’ora e mezza di film per tornare al punto di partenza negli ultimi 30 minuti. Peccato, gli altri due rimangono filmoni.
Concordo.
Nei primi due c'era background, c'era motivazione, c'era empatia verso il protagonista.
Qui invece nulla, cose messe a caso e solo sparatorie per tutto il film che nei primi due erano funzionali perché avevano un senso, qui è solo masturbazione tecnica (che poi dopo 3 film cominciano anche a stufare un pochino).

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da [sHaRif] » 13/12/2019, 15:56

Visto Joker, certamente tra i blockbuster più interessanti e intelligenti degli ultimi decenni.
Il film è un mind-game movie (à la The Machinist) che si traveste abilmente da film di genere, film d'autore, thriller metropolitano, commedia, tragedia (spesso mescolando tutto insieme) per raccontare un'umanità (tutt'altro che storicamente specifica, il sottotesto politico fa più da sfondo che da ambientazione) psicotica e denunciare il rapporto coercitivo tra linguaggio e immaginazione. Questo rende accettabili e sensati tutti i momenti di evidenza discorsiva in cui la regia impone il proprio senso. La scena conclusiva sottre definitivamente ogni evidenza e lascia ambiguo tutto il film. Questa umanità psicotica esiste solo grazie all'immaginario, così il film è un compendio delle citazioni più classiche dell'immaginario nazional-popolare statunitense (That's life, Send in the Clowns, ecc.) nonchè degli stessi film che già l'avevano criticato (Modern Times e King of Comedy in primis), nonchè, infine, dell'immaginario del mondo di Batman. E d'altra parte l'immaginario esiste soltanto con un linguaggio che lo imponga, quindi il film mette in scacco il linguaggio facendolo fallire nel finale. Si potrebbe anche dire che il film è una falsa origin story per denunciare la fascinazione con le origin story ma immagino questo fosse già stato pensato dal fumetto. Quel che è certo è che, come ben detto da Canova, questa è una "stratificata e profonda operazione culturale", un intelligente lavoro produttivo e soprattutto distributivo, un film che capisce che per vendere e allo stesso fare arte deve al tempo stesso adattare e decostruire l'immaginario, sfruttare e fluidificare i generi, per vendersi a un pubblico variegato, frammentato e con differenti bisogni. Un film ambiguo che cerca di soddisfare tutti grazie alla sua ambiguità. Tutt'altra roba rispetto le schifezze di Nolan.

Visto anche "Che fine ha fatto Bernadette?". Una mezza merda, un family comedy a metà tra Wes Anderson e Woody Allen ma che finisce in realtà per assomigliare più a una di quelle robacce che passavano il sabato pomeriggio su Italia 1. Un film confuso, che non sa a chi sta vendendo, un flop annunciato.

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da PuroIndyLove » 15/12/2019, 11:14

Ho visto ieri sera l'ultimo film di Lars Von Trier: La casa di Jack.

Ad oggi di Von Trier ho potuto apprezzare solo altri due film, Antichrist e Dogville, ma dopo la visione di quest'ultimo, mi sento di dire con fermezza che sia il più grande genio cinematografico della nostra epoca.

Non la voglio buttare sul sensazionalismo, non sono di quelli che vedono una variazione al normale e gridano al genio, ma ragioniamoci su, chi altro è in grado di essere cosi' provocatorio, capace di osare nella propria arte in barba alla critica e al pubblico, così visivamente pungente (i suoi film sono un pugno nell'occhio, alle volte quasi anti-estetici), per imbastire una riflessione profonda e provocatoria sulla condizione umana?

Joker ha sen'altro provocato delle riflessioni serie riguardo alla nostra condizione di uomini e di masse (cose già dette e stradette, ma vabbè), ma la sua provocatorietà non si spinge oltre un certo livello, non diventa emotivamente sgradevole.

E' una violenza che vuol fare più scena, sebbena colga nel segno ed esprima il suo concetto di fondo.

Non posso dire di aver colto tutti i simboli espressi all'interno del film, ma ecco, proprio per questo, Von Trier è in grado anche di invitarti a più visioni delle sue opere per coglierne, ogni volta, i suoi significati e le sue sfaccettature.

Un elemento che oggi è assente in molti dei moderni autori.

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da PuroIndyLove » 15/12/2019, 14:32

Jeff Hardy 18 ha scritto:
05/12/2019, 22:27
14. I Morti Non Muoiono di J. Jarmusch
Un giorno di pioggia a New York di W. Allen
Panama Papaers di S. Soderbergh
The Irishman di M. Scorsese
Von Trier, come leggerai più su, te lo consiglio caldamente.

Il film di Jarmusch mi ha un pò deluso e annoiato.

Sapevo che non sarebbe stato un horror alla Romero, l'effetto doveva essere satirico, ma proprio per questo l'ho trovato poco incisivo e ispirato.

Soderbergh pure mi ha detto ben poco.

Woody Allen questa volta passo, dal trailer mi sa di baggianata.

Allen oramai va avanti ad un anno buono e l'altro meno.

Di The Irishman se ne può parlare, perché secondo me questo, dopo Gangs of New York, è il miglior Scorsese del 2000.

Poi mi direte.

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2

Messaggio da KanyeWest » 18/12/2019, 16:15

PuroIndyLove ha scritto:
15/12/2019, 14:32
Von Trier, come leggerai più su, te lo consiglio caldamente.
Sì, molto interessante anche se l'ho visto più di un anno fa e avrei bisogno di una seconda visione per capire meglio il finale che inizialmente avevo trovato un po' troppo autocelebrativo; rimane comunque un film spassosissimo e profondo, Lars si conferma un grande
PuroIndyLove ha scritto:
15/12/2019, 14:32
Il film di Jarmusch mi ha un pò deluso e annoiato.
Non escludo che il film sia volutamente blando, a me ha divertito e l'ho trovato una riflessione molto arguta sul cinema di oggi
PuroIndyLove ha scritto:
15/12/2019, 14:32
Soderbergh pure mi ha detto ben poco.
La mia vera delusione dell'anno, mi aspettavo una bomba alla The Big Short e invece è un'ora e mezzo di showoff di un Oldman insopportabile e di un Banderas troppo macchietta, anche la Streep è un po' troppo frignona anche se l'ho apprezzata nel monologo finale (unica parte degna del film anche se ben poco incisiva)
PuroIndyLove ha scritto:
15/12/2019, 14:32
Di The Irishman se ne può parlare, perché secondo me questo, dopo Gangs of New York, è il miglior Scorsese del 2000.
Per niente d'accordo, considerando che ha fatto The Departed e The Wolf of Wall Street in questo ventennio. Oltretutto Gangs of New York è per me uno Scorsese "monco", nel senso che pesano i vociferati tagli in sede di montaggio che hanno portato il film da durare 200 minuti a quasi tre ore (comunque lunghissime), e le mancate "pause" tolgono al film un respiro più ampio che avrebbe potuto renderlo molto più memorabile (anche il solito rapporto cristologico è un po' buttato lì e non è omogeneo come in Mean Streets, ad esempio).
Di Irishman ne abbiamo parlato qualche pagina fa, io ribadisco che come per l'ultimo Gilliam non riesco a scindere l'opera da tutto il processo produttivo che le sta dietro pertanto non posso non ritenerla altro che un capriccio autoriale. Sicuramente ha i suoi punti di forza ma risulta molto più lento e meno digeribile rispetto ad altri suoi film sulle tre ore (Casino e TWOWS) e boh tutta la roba in CGI non mi ha convinto, sostanzialmente è una greatest hits che non ho trovato così necessaria a differenza di come l'ha incensato la critica (soprattutto statunitense).


Seguendo il Garbini per la top, ho ancora dei grossi dubbi per quanto riguarda il primo posto tra due film che ritengo superiori alle altre uscite in sala quest'anno: Burning e Napszallta. Siccome ho appena scaricato il torrent per rivedere il secondo a distanza di più di un anno (lo vidi in Ungheria appena uscì), provo a fare due parole sul perché questo coreano sia così in alto.

Lee Chang Dong è relativamente poco conosciuto in Italia ma vanta una carriera illustre: è stato ministro della cultura per due anni in seguito al successo di Oasis (una delle storie sui disabili e i reietti della società più onesta e struggente che mi sia mai capitato di vedere, ha un finale semplicemente perfetto), in seguito ad alcune polemiche sulla scarsa libertà creativa concessa agli autori l'hanno inserito nella blacklist del governo di destra per una decina d'anni ed ha deciso di girare Burning ad 8 anni di distanza dall'ultima volta (il buonissimo Poetry).
Non sorprende, pertanto, che il cinema di Lee Chang Dong si sia sempre contraddistinto per approfondire tematiche più "di sinistra" quale la condizione dei lavoratori, delle donne e in genere degli ultimi, classi da sempre ostracizzate ed oggettivizzate nella Corea conservatrice e maschilista da lui perfettamente rappresentata fin dagli esordi.
Questa disparità di classe e di genere è il principale dualismo su cui verte Burning, tratto da una gradevole short story di Murakami e suo primo film a carattere thriller/mystery drama dopo un'intera carriera di opere più associabili al melodramma.
I tre personaggi principali raffigurano le discrepanze e l'incompatibilità tra tre diverse classi, e se per i due maschi (il protagonista che rappresenta il classico lavoratore blue-collar umile, sfigato e rancoroso già presente in altri suoi lavori, e Ben che è il giovane ricco misterioso alla Gasby "come tanti in Corea") l'identificazione risulta abbastanza spontanea anche per l'epilogo necessario, lo stesso non si può dire della ragazza che risulta la figura più interessante della vicenda: sebbene possa sembrare solamente il pretesto per l'inevitabile scontro di classe, ad una seconda visione ci si accorge che c'è molto di più. Giovane donna nella Corea di Lee Chang Dong che ben poco ha da offrire a ragazze come lei sia dall'altro (Ben) che dal basso (Jiangsu), non trova una collocazione in questo micro/macrocosmo e vorrebbe semplicemente sparire: è quello che accadrà alla fine, ma non prima del piano sequenza mozzafiato in cui balla, nuda e con le lacrime agli occhi, un pezzo di Miles Davis al tramonto, evento che porterà all'incomprensione con Jiangsu.
Occorre inoltre menzionare il dualismo realtà/finzione che emerge fin dalla terza scena del film quando la ragazza fa la pantomima, perché il film gioca tantissimo con lo spettatore seminando indizi (gatto, pozzo, orologio) a metà tra verità e menzogna, lasciando tutto in sospeso fino al finale catartico come nelle opere precedenti.
Burning è per me, in sostanza, un film straordinario in quanto opera più complessa e stratificata di un regista enorme ed influente come pochi in Oriente, una metafora pazzesca sulle differenze di classe e di genere ancora imperanti in Corea (probabilmente in tutto il mondo), ed è un vero peccato che non abbia avuto la considerazione che meritava quando un altro film coreano dalla tematica simile ma sicuramente più facilone ha avuto un successo enorme non solo in Italia ma in tutto l'occidente.

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