TWC - Friday Night Indoor War(#77-#80)

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Elban Rattlesnake
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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:29

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And now, from US Airways Center, Phoenix, Arizona: TWC presents Friday Night's Indoor War #78!

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Welcome everyone, to Friday Night Indoor War!!! Le immagini ci accompagnano di nuovo presso il US Airways Center, Phoenix, Arizona, dove sta partendo il settantottesimo appuntamento con lo show più cool del wrestling, il terzultimo prima del prossimo evento speciale della TWC, Zero Hour, che chiuderà un'altra straordinaria stagione in compagnia con i gladiatori della federazione newyorchese.
L'essenziale costume da combattimento di colore giallo e nero, Fred Franke fa il suo ingresso dentro l'arena!
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L'ex Diamond Champion, le braccia incrociate, gli occhi che lanciano fulmini e saette, viene accolto da un'ovazione che fa tremare tutto lo stadio. Gli spettatori allungano le mani in direzione del gladiatore dall'armatura d'acciaio, che s'inoltra attraverso questa selva festosa, il passo incerto. Superati i gradoni d'acciaio, lo Scudo degli Ermunduri s'impossessa subito di un microfono e s'accentra.

FF: Voglio essere chiaro: sono tornato per restare.

L'entusiasmo è virale, il pubblico accoglie con eccitazione la ferma affermazione del Conquistatore d'Onore.

FF: Grazie. Ma desidero anche essere sincero con voi, dopotutto penso che ve lo meritiate.

L'ex Diamond Champion s'interrompe, un profondo respiro, poi riprende.

FF: Non mi sento molto bene. Tutt'altro, sono in pessime condizioni fisiche.

Tutto ad un tratto la folla s'ammutolisce.

FF: Già, è così.

Lo Scudo degli Ermunduri sospira e fa cenno di sì col capo.

FF: Percorrere quella rampa è stato, diciamo, un'impresa. Un dolore fastidioso perseguita le mie giornate e interrompe i miei sonni. Lo sento nella testa, nella carne, nei muscoli, lo avverto fin dentro le ossa, dappertutto. Io non sto bene. Anche ora, stare qui, in piedi, mi costa sacrificio e sofferenze. No, non sto affatto bene.

Una nuova pausa, poi un altro profondo respiro.

FF: Secondo alcuni certe questioni è bene che rimangano nascoste, taciute. La trasparenza di rado fa piacere alla compagnia, in quanto può complicare il rapporto con gli sponsor, con gli investitori, può compromettere l'immagine e la credibilità della TWC. Ma non mi interessa. Questo, infatti, è il patto che lega me, lottatore, e voi, pubblico, un patto di fiducia che intendo mantenere.

E gli spettatori dimostrato tutto il loro apprezzamento.

FF: Così come non verrò meno alla mia missione e continuerò a lottare, ancora, e ancora, e ancora. Perché dove fa male, allora c'è un po' di vita. Una punta, ma basta e avanza.

Il gladiatore dall'armatura d'acciaio è di nuovo costretto a interrompersi, questa volta bloccato dall'eclatante dimostrazione di affetto e di stima da parte della folla.

FF: Potrei giustificare la mia scelta suicida dicendo che lottare è il mio mestiere, l'unica cosa che ho imparato a fare, l'unica cosa che so fare e che ho piacere a fare. Oppure, potrei dire che lo faccio per i dimenticati, per la gente che soffre, perché mai si arrendano e continuino a coltivare i loro sogni. La realtà, però, è diversa. Se sono qui è perché nessuno è riuscito a buttarmi giù. In molti ci hanno provato durante questi quattro anni: Sean Morgan, Sanshkin, Rick Frye, Matt Thunder, Goldman, e per ultimo il Demone Biker. A volte mi hanno battuto, altre volte sono persino riusciti a mandarmi a casa. Ma poi sono sempre tornato ed eccomi qua, acciaccato, con le ossa a pezzi e l'emicrania, ma ancora in piedi e a testa alta.

Il pubblico, tutto in piedi, lo sprona ad andare avanti, Fred ringrazia e alza il pugno.

FF: Io sono più duro del granito, più resistente dell'acciaio, un autentico Diamond Champion!

La folla è in delirio!

FF: Andrò avanti fino a quando vincerò la guerra e sarò l'ultimo sopravvissuto. O fino a quando morirò provandoci. In ogni caso, il viaggio continua. Il viaggio deve continuare!

L'entusiasmo del pubblico aumenta sempre più di intensità, ora è alle stelle.

FF: E la prossima tappa del Diamond Worldwide Tour avrà luogo questa sera, proprio qui, a Phoenix.

Nuova reazione di gioia scomposta da parte degli spettatori.

FF: Ebbene sì, Vincent Cross ha accettato l'invito e salirà su questo ring insieme a me.

Fred mostra un sorriso a trentadue denti, invano prova a porre un freno all'eccitazione.

FF: Sono felice ed emozionato...

Il maestro funzionario di camera muove con abilità il suo strumento e indugia sul volto del Sopravvissuto, dove quasi istantaneamente il sorriso a trentadue denti lascio il posto a un orribile ghigno deformato dalla rabbia e dal bisogno di vendetta...

FF: Perché voglio restituirti tutto ciò che ho avuto da te, figlio di puttana!

Il respiro tormentato, i pugni chiusi con le unghie dentro le carni, il corpo gonfio di vene: Fred si è trasformato, non è più lo stesso!

FF: Io non dimentico mai e in special modo stasera farò in modo di ricordare tutto, ogni singolo attimo trascorso su quella barella, cosicché tu possa vivere l'esperienza di dolore più autentica possibile.

L'ex Diamond Champion punta il dito direttamente contro la telecamera.

FF: Stanotte avrò la mia vendetta. La prossima volta toccherà a Matt Thunder: entro la fine dell'anno diventerò campione degli Stati Uniti e restituirò un po' di prestigio a questa cintura e a questa terra.

Alea iacta est.Il Conquistatore d'Onore lancia a terra il microfono e si accinge a uscire dal ring, scortato dagli occhi attoniti e ammutoliti di tutto il pubblico: l'ira funesta del germanico Fred Franke sta per scatenarsi!
Ma attenzione! Qualcuno non ci sta e ha deciso di farsi vivo immediatamente per replicare all'erede degli Ermunduri. I cori per Fred si trasformano in fischi per il nuovo TWC United States Champion: Matt Thunder.
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The Supreme Asshole si presenta sullo stage, una volta entrato sul ring la Theme sfuma, i "Booo"del pubblico no. Eccolo andare subito a fronteggiare un accigliato Fred Franke.

MT: Come butta Freddie, per certi versi sono contento di rivederti.

Il Sopravvissuto guarda Thunder con sufficienza.

MT: No sul serio, sono venuto qui non solo per ricordare a tutto il TWC Universe che ho definitivamente risolto il disastro creato da Lance Murdock e che sono tonato ad essere detentore del TWC United States Champion, io sono venuto qui per ringraziarti.

Il pubblico è spiazzato dalle parole di Thunder.

MT: Beh sì pensateci, se non ti avessi fatto il culo ad Alpha Horizon, non sarei diventato N°1 contender, non mi sarei reso conto che Big Black Boom mi stava voltando le spalle, non mi sarei sbarazzato di lui a Homeland: Rome e non sarei mai diventato TWC United States Champion, alla fine se sono arrivato dove sono adesso è anche grazie a te.

Altri fischi per il neo campione.

MT: Ora che la questione Murdock è stata risolta, è tempo di voltare pagina, è tempo che tutto il roster sappia chi comanda davvero la TWC, come primo rappresentante del più grande paese sulla faccia della terra, gli Stati Uniti d'America, è mio dovere difendere la cintura dalle mani di possa infangare il suo nome e ciò che ne rappresenta, come uomini deboli che pensano di essere degni di prendere il mio posto, o peggio ancora, un non-Americano.

Reazione negativa da parte dei tifosi, anche se qualche persona sembra condividere i discorsi dell' electric splinter.

MT: E tu Fred, sei la personificazione di entrambe le categorie, preferisco morire piuttosto che vedere il mio titolo finire nelle mani di uno sporco tedesco come te.

Valanghe di fischi per Thunder! Davvero una brutta uscita quella del nuovo campione degli Stati Uniti, il quale si avvicina a Fred mostrandogli la cintura, IL SOPRAVVISSUTO LO SPINTONA!!! Thunder non prende bene il gesto dell' avversario, appoggia il titolo per terra e si sfila la t-shirt, i due sembrano pronti a menare le mani, Matt Thunder sembra voler attaccare...ma attenzione preferisce non sporcarsi le mani, abbandona il ring, prende il titolo e se ne torna nel backstag, con queste immagini noi andiamo in pubblicità.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:31

Bentornati ad Indoor War, live dal US Airways Center di Phoenix. Il pubblico dell'Arizona è molto caldo, e una lunga carrellata sui cartelli degli spettatori viene accolta da diversi applausi. Le telecamere finalmente si fermano su un cartello in particolare, retto da una ragazza con la maglia di Alice Angel, che riporta la scritta "They Are Watching". Dopo qualche secondo dietro di lei compaiono proprio gli Watchmen.
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Boston, al centro, in un giaccone nero e jeans, bandana grigia e cappello sul volto, ha una spilla sul petto con la bandiera della città da cui prende il nome, sul braccio destro una fascia rossa, e sulla spalla porta un borsone. Cripple, sulla sinistra, in felpa nera con cappuccio, giacca di pelle graffite e jeans grigi, porta una maschera e degli occhiali al led, oltre ad un evidente tutore alla gamba sinistra e una bandana bianca annodata attorno al braccio destro, e si sta appoggiando ad un bastone da passeggio. Glitch, a destra, invece porta una giacca nera e dei pantaloni di pelle dello stesso colore, uno scaldacollo nero che le copre il volto fino al naso e una cuffia grigia, e sulla spalla ha una pezza con segnato sopra un QR code. I tre si guardano attorno, poi scavalcano in contemporanea le barricate, entrando nella zona ring. Boston fa scivolare il borsone con calma sul quadrato, per poi entrare a sua volta, seguito da Cripple e Glitch. Quando il trio dei mascherati è dentro si guarda attorno, per poi annuire. Boston apre il borsone ed estrae un portatile, diverso da quello della scorsa puntata, e tre microfoni, tutti diversi fra loro, e nessuno di questi brandizzato TWC, per poi consegnarne uno a Glitch insieme al PC e uno a Cripple. Glitch fa qualcosa sul computer per qualche secondo, poi annuisce di nuovo, e Boston colpisce con un dito il microfono, ottenendo un suono distorto. Il mascherato sembra soddisfatto, e inizia a parlare.

BST: Il mio nome è Boston.

CRP: Il mio nome è Cripple.

GLT: Il mio nome è Glitch.

Boston guarda i due compagni, poi riprende a parlare.

BST: Non lo saremo ancora per molto, ma era giusto presentarci un'ultima volta. Due settimane fa avevamo promesso che ci saremmo smascherati oggi, e siamo qui per tenere fede alla promessa. In questo momento sta finendo il motivo di queste maschere, un motivo distante, e finalmente potrete vedere i nostri volti.

Il mascherato osserva Glitch, che fa qualcosa di nuovo con il portatile, per poi fare un ok con la mano che tiene il microfono.

BST: Quindi direi che manca solo un ingrediente. Morgan, raggiungici su questo ring, da solo, se possibile.
The Orphan non se lo fa ripetere due volte! Sulle note di "Love The Way You Hate Me" fa il suo ingresso nell'arena Sean Morgan, seguito come delle ombre, dai Vendicatori, tra i quali riconosciamo Devil Antonius. Il gruppo si ferma sullo stage a scrutare all'interno del ring, Morgan fa il primo passo verso di esso. Appena i mascherati e Antonius eseguono lo stesso movimento, The Unstoppable Machina si volta e chiama a sè Antonius. Breve dialogo tra i due, al termine del quale vediamo l'ex membro dei Criminals comunicare agli altri compagni di tornare nel Backstage e lo stesso fa anche Antonius. Ora sulla rampa abbiamo solamente Sean, che mette mano nella sua giacca di pelle e tira fuori il suo fidato piede di porco. Con esso fieramente impugnato, l'Orfano prosegue la sua marcia verso il quadrato. Sean impugna un microfono lasciato da un addetto sui gradoni di acciaio e finalmente entra nel ring, ponendosi davanti ai tre mascherati.
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SM: Mi perdonerete, ma ho deciso di portare un amico per questo momento storico. Ve l'avevo già promesso due settimane fa, d'altronde.

Morgan accarezza il piede di porco.

SM: Procedete pure.

Boston fa un gesto vago con la mano.

BST: Nessuna domanda? Molto deludente.

SM: Forse non hai capito. Il tempo di giocare qui è finito, quando vi toglierete quelle maschere potrò iniziare a prendervi sul serio e farvi qualche domanda.

Boston fa spallucce, per poi guardarsi un orologio digitale che porta al polso.

BST: Molto bene.

Il mascherato si infila il microfono in tasca, per poi avvicinarsi al borsone, aprendolo e frugandoci dentro per un po' per poi estrarre una mazza da baseball. Boston la guarda un istante, per poi appoggiarsela sulla spalla, afferrandosi il cappello con la mano sinistra, sfilandoselo, e togliendosi la bandana. Nel frattempo Cripple si toglie gli occhiali, la maschera e si sfila il cappuccio e Glitch la cuffia e lo scaldacollo.
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GM: Io sono Gregory Montoia, e sono Boston.

VV: Io sono Viola Vixen, e sono Cripple.

JM: Io sono Jessica Morton, e sono Glitch.

WTC: And we are the Watchmen!

Il pubblico rimane un istante in silenzio, poi esplode in un boato, mentre Gregory, Viola e Jessica si guardano attorno. Il canadese ora porta i capelli castani corti, e la barba più lunga, mentre gli occhi nocciola non si muovono da Morgan. La Toxic Avenger, la testa leggermente piegata di lato, una finta espressione corrucciata sulle labbra e il naso dolcemente arricciato, ha una lunga ciocca dei capelli corvini tinta di bianco perlaceo, e gli occhi verdi che brillano intelligentemente. Jessica, i capelli neri lunghi fino alle spalle, ha gli occhi scuri socchiusi, ed osserva Sean con una espressione indecifrabile, le labbra rosso fuoco. Greg poi si dirige di nuovo verso il borsone, prendendo tre microfoni TWC, lanciandone uno a Viola e uno a Jessica, che lanciano indietro il proprio non brandizzato e il PC. Tutto viene velocemente infilato nel borsone, e poi il canadese si raddrizza, guardando Morgan con un mezzo sorriso.

GM: Come vedi, Morgan, tutta questa messa in scena serviva anche per sembrare meno parte di questa federazione di quello che siamo. Ma credo che un intelletto del tuo calibro era arrivato già a capirlo, vero?

La voce di Greg ha completamente cambiato inflessione e accento, e il proprietario della stessa si passa la mazza da baseball sulla nuca.

GM: E come vedi, ora siamo qui, di fronte a te, senza maschere. Puoi addirittura salutare Viola. So che siete amici.

VV: Salve Sean, come te la passi?

Il fu Boston non stacca gli occhi da Morgan.

GM: Spero tu ora abbia delle domande.

Morgan sogghigna.

SM: Wow!

Morgan passeggia nel ring, senza avvicinarsi troppo ai Watchmen.

SM: Eccovi finalmente, cari miei poliziotti. Potrei tempestarvi di domande. O potrei tempestarvi di botte. Mi sembra però scortese riaccogliervi in questo modo in TWC. Signore e signori, ridate il benvenuto a Gregory Montoia..

Boato del pubblico, subito interrotto da The Orphan.

SM: ..e alle sue escort di lusso!

Il boato per Greg si trasforma in pochissimo tempo in fischi rivolti al wrestler di Kansas City, che si guarda intorno sghignazzando.

SM: Ciao Jessica, ci siamo incrociati poco fino a questo momento noi, però l'ultimo ricordo che ho di te è piacevolissimo: tu sdraiata ai miei piedi dopo aver fatto la conoscenza del mio amichetto che ho qui tra le mani.

Morgan guarda il suo piede di porco e sembra rivolgergli delle parole.

SM: Non fare il maleducato e saluta anche tu Jessica.

The Unstoppable Machine oscilla la sua arma, in direzione della Morton, ad inscenare un saluto.

SM: Signore e signori, Jessica Morton!

Boato del pubblico. Lo sguardo di Sean si sposta poi su Viola.

SM: Viola Vixen! La tua è la sorpresa più grande qui dentro, visto il modo con cui avevi mollato tutto. Dimmi un po', come è stato tutto questo tempo a casa dal tuo punto di vista?! Qui non so quanto sei davvero benvoluta dalle persone nel backstage, la gente non si fidava più di te. Loro non si fidavano più di te!

Sean indica il pubblico.

SM: Tu gli hai abbandonati. Tu dovevi salvare questa federazione, evitando che io ottenessi una shot al titolo mondiale. Tu eri la paladina della giustizia per tutti, riponevano tutti la speranza su di te. E poi puf! Sparita. Nessuno sapeva più dove fossi, nessuno capiva i motivi dietro a questa scelta. Beverly Bailey si è fatta avanti al posto tuo, Jack Keenan ha sofferto per il tuo addio. E io ho saputo approfittare di ciò, sconfiggendo la rossa e portando Jack a concedermi una shot mondiale. Tutto questo per colpa tua! Ma per il pubblico, basta che tu indossi una maschera, per tornare ad essere la loro salvatrice. Date quindi un caloroso bentornato anche a Viola Vixen!

Stessa reazione da parte del pubblico. Morgan scuote la testa, per poi avvicinarsi a Gregory.

SM: Finito il giro di presentazioni, credo sia il momento di iniziare con le domande. Gregory, perchè dovresti passare per eroe alla luce di tutti? Seguimi un secondo. All'alba dei tuoi ventinove anni decidi di esordire in TWC senza aver nessun tipo di esperienza precedente e non scegli di farlo mettendo in mostra ciò che sai fare, sempre se ci sia qualcosa che tu sappia effettivamente fare nel ring, ma lo fai in maniera meschina, coprendo il tuo volto con una maschera, vivendo nell'oscurità e decidendo di colpire me per provare a iniziare questa esperienza vivendo della mia luce riflessa. Tutto ciò farebbe di te un codardo di prima specie, ma non per tutti loro presenti. Voglio quindi capirne il motivo. Coraggio, Boston, la scena è tua ora.

Greg annuisce.

GM: Buona domanda. Partiamo dalla prima parte. Non sono un eroe e non intendo esserlo. Sono, come dici tu, un poliziotto. Non sono qui per la fama e per la gloria, a differenza tua. Sono qui perché ho una missione da svolgere. So che probabilmente ti sembra assurdo, Morgan, ma sono qui perché è il mio dovere. Per quanto riguarda la mia mancanza di esperienza, come la definisci tu, è vero, ho lottato pochissimo prima di oggi in un ring di wrestling, ma l'ho fatto per scelta. Di nuovo, per te sembrerà strano, ma ho preferito l'oscurità alla infamia. E, per favore, non credere che mi interessi della tua luce.

Il canadese si passa una mano nei capelli.

GM: Non ho bisogno della luce che un criminale di bassa categoria come te può emettere. Perché Morgan, sei solo quello. Credi di essere molto importante, ma sei solo sporco che rischia di rovinare gli ingranaggi di un orologio. Nulla di più, nulla di meno. Il mio unico compito e pulire quegli ingranaggi. E lo so che lo sporco torna sempre, perché di persone come te ne nasce una al secondo, ma proprio per questo se non ci fosse qualcuno che pulisce saremmo sommersi dal guano. Se te lo stessi chiedendo, sì, ti ho appena dato della merda.

VV: Sai qual è la parte divertente, Sean? Che per quanto ti piaccia parlare di come io abbia deluso tutti, conosco una persona felicissima che io non ci fossi ad Alpha Horizon. Tu. Ora, non so se tu credi in un qualche dio, ma voglio immaginarti inginocchiato ai piedi del tuo lettino con le mani congiunte che preghi ferventemente.

Viola chiude gli occhi e avvicina il microfono alla bocca, abbassando il tono di voce per simulare un sussurro.

VV: Dio, ti prego, fa che Viola non si presenti mai. Ho tanta paura di lei. Sono abituato a picchiare donne che non reagiscono, non a farmi colpire. E se mi facesse la bua, come farei? Prometto che sarò un bravo ragazzo, e verrò in chiesa tutti i giorni, ma ti prego, non farla combattere ad Alpha Horizon, la mia già scadente immagine da duro sparirebbe all'istante. Ti prego, ho tanta, tanta paura.

La Vixen riapre gli occhi, sempre con una finta espressione corrucciata.

VV: E quel dio deve aver provato pena per te. Qualcuno mi ha rotto una gamba, e altri problemi sono nati, è non ho potuto affrontarti. Ma sia io che tu sappiamo perfettamente che se mi avessi affrontato, ti avrei preso così tanto a calci in faccia che ti staresti risvegliando ora.

JM: Mi ricordo di te, Sean. Non eri quello che pensava di poter ottenere una shot al titolo mondiale semplicemente attaccando alle spalle gente a caso, e ci è riuscito solo perché Beverly non è riuscita a fermarti? Molto intimidatorio. Sai, la mia carriera non è partita da wrestler, tristemente, ma se vuoi provare ad affrontarmi uno contro uno, sono abbastanza sicura di poterti sconfiggere qui ed ora.

Greg alza la mano con il microfono, e sia Jessica che Viola abbassano il microfono.

GM: E non importa come definisci i Watchmen. Vuoi fare una originalissima e per nulla arretrata battuta sulla prostituzione? Libero di farla, ma non credo che ti dia lo street cred che desideri.

SM: Ma quante belle cose che avete detto. Da chi iniziamo?

Morgan si copre gli occhi con la mano sinistra e inizia una conta con il piede di porco che indica, alternativamente, prima Greg, poi Viola e infine Jessica. Proprio su quest'ultima si interrompe la conta dell'Orfano che si leva la mano dagli occhi e sorride.

SM: Jessica! Sei la fortunata vincitrice. Tengo a precisare che ridurre tutto ciò che ho fatto nel periodo pre-Alpha Horizon a un "attaccare gente a caso" sia tanto sciocco, quanto limitato. Di questo, però, ne ho già parlato più e più volte negli ultimi periodi, quindi andiamo oltre. Ho ottenuto la mia, prima, vera, shot al titolo mondiale vincendo un Ladder Match contro Beverly Bailey, questo è un dato di fatto. Anche qui, però, non è completo. Perchè in un paio di mesi sono riuscito a ottenere una nuova shot al titolo mondiale e questa volta Beverly non c'entra proprio niente. Ennesima inesattezza, che ci porta all'ultima, nonché la principale: tu pensi di potermi battere uno contro uno, qui ed ora. Cara Jessica, non ci sei riuscita quando le tue amiche erano al tuo fianco ed io ero Diamond Champion, in un tre contro uno. Come puoi pensare di farcela da sola? Torna nel tuo mondo dei sogni!

The Orphan fa un gesto con la mano sinistra alla Morton, invitandola a retrocedere. Il piede di porco, che durante il discorso era rimasto fisso puntato su Jessica, si sposta verso Viola.

SM: E' il tuo turno. Mi fa piacere che ti interessi alla mia spiritualità, però devo deluderti. Non esiste nessun dio in cui credo. Io credo solo e soltanto in me stesso e ti assicuro che nessuna fede possa appagarti maggiormente. Dovresti provare, Viola. Venerami!

Morgan allarga le braccia e rimane immobile per qualche secondo, in sottofondo il pubblico non si spreca con i fischi. Finita questo momento, The Orphan riassume la posizione precedente.

SM: Niente da fare, peccato. Tornando a noi, trovo alquanto divertente tu possa davvero credere che avresti avuto delle possibilità ad Alpha Horizon. Se ti guardo, vedo ancora le stesse insicurezze in te che vedevo otto mesi fa. Le stesse che ti avevano portato a ritirarti, o credi che mi sia dimenticato di tutto ciò? Tu avevi già abbandonato tutti, perchè ti sentivi inferiore. La tua ipocrisia ti ha fatto tornare per fermarmi, solamente per riascoltare il pubblico tifarti. E' questo di cui ti nutri, di qualche applauso e coro d'incitamento. Quando poi hai dovuto affrontare la realtà e hai capito a cosa stavi andando incontro, in quel Ladder Match, hai finto un infortunio, abbandonando nuovamente, perchè ti sentivi inferiore a me. E sono sicuro che, guardandoti allo specchio, tu veda le stesse cose che vedo io. Cara Viola, una poliziotta non abbandona mai, per questo credo che i tuoi compagni dovrebbero tenerti gli occhi addosso. Quanto passerà prima che ti sentirai nuovamente non all'altezza e, per la terza volta, sparirai?

Sean improvvisamente muove il piede di porco, indicando Greg.

SM: Non sentirti più importante, solo perchè ti lascio sempre alla fine. E' che sono curioso. Innanzitutto, grazie per avermi dato della merda, con tutto quello che ho sentito dire su di me, questo non è niente di offensivo. Tu, però, non mi convinci.

Morgan si gratta la testa, utilizzando il piede di porco.

SM: Il tuo discorso è sensato, ma decontestualizzato. In TWC l'orologio di cui parli si è rotto ormai tanto tempo fa. Chiedi al tuo maestro, Leon Black. Chiedi a Sigfried Jaeger. Loro avevano la missione di levare la merda da questo posto, ma, vedendo come è andata, ti posso assicurare che hanno perso. Questa federazione è ormai sottosopra da troppo tempo. Gente che va, gente che torna, gente che debutta. Lo scorrere del tempo dell'orologio si è bloccato e l'ora fissa che segna quel dannato orologio può essere paragonata a me. Io sono rimasto qui, quando tutto andava male, io non ho abbandonato. A differenza di gente come Andy Moon, Kevin Manson, Nick Carroll, Shawn Gates, ma anche delle due ragazze vicino a te, io ho cercato di rialzare la federazione da questa situazione disastrosa. Quindi, Gregory, dimmi: perchè te la prendi con l'uomo che ha cercato di mettere una pezza al disastro causato dalle persone a te più vicine?

Morgan stoppa immediatamente Greg.

SM: Prima ho un'altra domanda. Perchè dovrei prenderti maggiormente sul serio rispetto a Lukas Sannhet, che qualche mese fa è venuto qui per un debutto d'impatto come il tuo e con le tue stesse identiche motivazioni, per poi fallire inevitabilmente nel palcoscenico più grande di tutti, ovvero War of Change?

JM: E dimmi, delle tue belle shot titolate cosa ne hai fatto? Non mi dirai che hai perso entrambi i match, vero? Non un grande risultato, ammetterai. Quanti match per il titolo massimo hai perso a questo punto? Tre? Quattro? Dovresti farci una maglietta, Morgan Primo Sfidante. Probabilmente meglio di tutto quello che tu abbia mai portato.

Jessica sbuffa.

JM: E a me pare di ricordare che il nostro match tu lo abbia vinto in modo particolare. Tipo mettendomi le dita negli occhi e schienandomi con i piedi sulle corde. E anche non fosse così, Sean, è passato tanto tempo da quel match, e io ho fatto qualcosa che tu non riesci mai a fare, migliorare. Quindi sì, ti posso battere anche qui, adesso.

VV: Vedi Morgan, credo tu abbia ragione. Ero insicura, al tempo. Non ero convinta di me stessa. E per questo ho combattuto ancora più duramente, e ho superato un infortunio che avrebbe finito la carriera di qualsiasi altra persona, e sono qui, pronta per lottare. Ma mai, in vita mia, mi sono sentita inferiore di te. Nemmeno per un istante. Ho sempre saputo di essere infinitamente migliore di te. Tu sei una nota a fine pagina nella storia di questa disciplina, io no. Tu sei un mediocre che con un gruppo di criminali al seguito e una discreta dose di fortuna è riuscito a farsi un nome abbastanza grosso da guadagnare un contratto, io sono una lottatrice che ha girato il mondo e si è confrontata con le migliori. Se vuoi appendere qualcosa sopra questo ring possiamo provare a vedere come sarebbe andata anche adesso.

Greg alza di nuovo la mano.

GM: Come vedi le ragazze sono pronte ad affrontarti, e non le biasimo. Con il collo nel tuo stato probabilmente anche un bambino ti potrebbe battere senza troppa fatica. Quanto match credi di avere in corpo, in questo istante, tre minuti? Cinque? Ma non è importante. Stasera nessuna delle due lotterà contro di te. No. Non è ancora giunto il momento. Ma posso rispondere a qualcuna delle tue domande.

Il canadese fa una pausa.

GM: Intanto, non è vero che l'orologio è rotto. È sporco, incrostato di persone come te, senza dubbio. Il vetro rotto e la lancetta dei minuti piegata. E sì, è qualche minuto in ritardo, di sicuro. Ma funziona ancora. Ed è vero, tu sei sempre rimasto. Per questo motivo sono qua io. Il mio maestro, come lo chiami tu, era troppo morbido. Save everyone. Non è la mia filosofia. Non c'è più tempo. E prima che tu te lo chieda. Sono io al comando, non lui. Niente redenzione, Morgan. Niente eroi, solo soldati.

Gregory fa ruotare la mazza con la mano libera.

GM: Lascia che usi una metafora che avrebbe usato lui. Lui era Batman, io sono Cappuccio Rosso. Più violento, paramilitarizzato, non un eroe, ma più efficace in guerra.

Il canadese si ferma.

GM: E perché dovresti prendermi maggiormente sul serio? Non devi, assolutamente. Presentati con la guardia più abbassata che puoi, dammi ogni possibilità di sconfiggerti facilmente, non chiedo di meglio. Già solo il fatto che tu non sappia distinguere fra me e Sannhet, dimostra che già lo stai facendo.

SM: Credo che vivere nell'ombra di Leon Black non ti abbia fatto per niente bene. Come potrebbe d'altronde essere differente? Un egocentrico come lui, può tirare su solo allievi che tentano di primeggiare pure in quel senso rispetto al loro maestro. Ed eccoti qui, Gregory Montoia. Nemmeno un giorno che hai deciso di metterti seriamente in gioco e pensi che ti sia tutto dovuto. Ho uno spoiler per te: non avrai vita lunga qui dentro.

Detto ciò, l'Orfano afferra la linguetta della cerniera della sua giacca di pelle, rimasta chiusa fino a quel momento, e la trascina verso il basso fino ad aprire completamente il giubbotto e mostrare la sua maglietta ufficiale: nera con la scritta "Just Prey" in bianco.

SM: Vogliamo parlare di filosofia? Beh, questa è la mia. Just Prey. Questo indica che tutte le persone del backstage, per quanto mi riguarda, sono prede e vittime che vedranno il loro destino compiersi una volta che faranno l'errore imperdonabile di mettersi nel mio cammino. E voi tre, cari miei, l'avete appena fatto.

Morgan indica contemporaneamente, sia Viola che Jessica, una con il dito indice della mano sinistra, l'altra con il mignolo della stessa mano.

SM: Voi due l'avete già provato sulla vostra pelle e non credevo foste così sadiche da volerlo provare nuovamente, ma succederà ancora. Magari stasera, o tra due settimane, o domani mentre siete a casa vostra. Accadrà, ma non in un match. Non è più nel mio interesse affrontare voi due, né insieme, né separatamente. Io non devo più dimostrare niente a nessuno, voi invece, è come se aveste debuttato questa sera. Fatevelo dire, avete scelto il cavallo da corsa sbagliato, su cui puntare.

The Orphan abbassa il mignolo e sposta l'indica in direzione di Greg.

SM: Già, fino a prova contraria, tu non hai ancora dimostrato niente, per cui vali ciò che hai dimostrato: zero. Ma, ti assicuro, che non ti sottovaluterò, non è nel mio stile. Un predatore non sottovaluta nemmeno la più debole delle sue prede, cerca solamente il momento migliore per poterla conquistare. Vista la situazione, Greg, più che Cappuccio Rosso, mi ricordi più Cappuccetto Rosso. Io sono il lupo cattivo. E ti assicuro che non arriverà nessun cacciatore, a salvarti il culo. Perchè qui dentro, i lieto fine non esistono!

Morgan ulula verso il cielo, creando un momento disturbante. Finita questa scena, Morgan torna a guardare in modo serio, per poi scoppiare a ridere.
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I tre rimangono in silenzio un istante.

JM: Lo sai che il sadismo è il voler fare del male, e non il volerlo subire, giusto?

VV: Non credo la sappia, no.

Viola sospira.

VV: È improvvisamente diventato imbarazzante parlare con te. Però mi piace il paragone con il lupo. Anche tu il massimo che riesci ad affrontare sono le bambine.

JM: E la tua storia finisce con te che affoghi infondo ad un fiume.

VV: E non dimentichiamoci quando si traveste da nonna.

GM: Ma non è questo il punto. Hai ragione. Qui non ho ancora dimostrato nulla, e non mi serve farlo. Non mi serve dimostrarti nulla, sinceramente. Perché hai già visto che ti abbiamo fermato una volta, e uno come te non può permettersi di lasciare che qualcuno dimostri di poterlo fermare, perché altrimenti perde tutta la sua efficacia. Ti ho messo nell'angolo nell'istante stesso in cui ti ho impedito di prendere quella chiave grazie ai tuoi amici.

Greg punta la mazza da baseball verso Morgan.

GM: Non siamo neppure sullo stesso livello, Morgan, perché se adesso ti dico che io e te ci affronteremo a Zero Hour, non puoi tirarti indietro. Ti ho dove ti voglio, nel momento esatto in cui ti voglio lì. E so cosa ti gira adesso nella testa. Stai pensando che ti basta sconfiggermi per mettere tutto a posto, ma il punto è proprio questo. Non mi sconfiggerai, perché mentre tu stai pensando questo, io so già come vincere quel match. Mentre tu pensi alla seconda mossa da fare, io ho già fatto scacco matto. Quindi voglio darti un consiglio. Vai nel backstage, recluta i tre migliori wrestler che sono disposti a combattere contro di noi, e falli combattere contro noi tre. Chiunque tu riesca a convincere, contro gli Watchmen.

Il canadese si appoggia la mazza sulla spalla.

GM: Non è una cattiva proposta, no?

SM: Salterò direttamente alla parte finale, unica cosa davvero interessante uscita dalle vostre bocche questa sera.

Morgan si risistema, lentamente, il piede di porco all'interno della giacca di pelle.

SM: Sapete, credo che questa conversazione sia giunta la capolinea. Vi lascio nella vostra illusione di poter essere migliori di me. Mi è bastato sentire Greg, che prima afferma di non dover dimostrare niente, e poi chiede un match tre contro tre per la serata. A volte non capisco se fai la parte dello sbirro buono o sbirro cattivo.

The Orphan scuote la testa, in direzione di Montoia. Sean esce dal ring, dalle corde più vicine a lui, e inizia a percorrere la rampa, giunto sotto al titantron, il wrestler di Kansas City si ferma e si volta nuovamente in direzione ring.

SM: Che sbadato, quasi dimenticavo. Non ho bisogno di trascorrere la puntata alla ricerca di tre validi avversari. Avevo immaginato questo vostro desiderio di mettervi in mostra e avevo già preallertato tre persone fidate, diciamo.

Morgan lascia cadere il microfono, mentre sul suo volto compare un ghigno. Alle sue spalle arrivano tre membri dei Vendicatori, uno di loro, smascherato, è Devil Antonius!
ImmagineImmagineImmagine
Il Devil Criminal raccoglie il microfono lasciato a terra dal suo leader e si rivolge in direzione dei Watchmen.

DA: Tonight.. Vengeance Will Be Done!

Greg annuisce.

GM: Molto bene.

Il canadese si guarda l'orologio digitale che porta al polso, poi annuisce.

GM: Ci vedremo dopo.

Gregory si volta verso le due ragazze, che annuiscono a loro volta.

WTC: Because we are the Watchmen, and we are watching.

I Watchmen osservano i Vendicatori sulla rampa, e sulle immagini dei due team che si squadrano, noi ci prendiamo una pausa, non cambiate canale.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:33

Backstage, l'episodio numero Settantotto di TWC Friday Night Indoor War in diretta da Phoenix, Arizona continua! Troviamo, appoggiato al muro dell'arena, un pezzo di cartone alto 193 centimetri.

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MA E' EDIN DZEKO! O MEGLIO, E' PROPRIO IL SUO CARTONATO VERO! Ad una prima occhiata, a livello di personalità, la differenza col cartone non si sarebbe notata. Il cartonato rimane fermo in posa plastica. Silenzio...

SPN: Sapevo che mi avresti aspettato.

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SPOONY! Il Guru Donnaiolo, con una fascia nera sul braccio destro, raggiunge il cartonato e lo fissa intensamente.


SPN: Ho richiesto di incontrarti perché sentivo il bisogno di parlarti. Non devi temermi.

Il vento fa muovere lentamente il cartonato verso sinistra.

SPN: Non c'è bisogno di guardarti intorno, prode calciatore, questa non è una trappola. Non sono più coi piedisti. QUEI MALEDETTI MARRANI!

Spoony alza un pugno al cielo.

SPN: Hanno portato via la mia dolce. Quello che hai fatto tu...

Spoony prende il cartonato per le spalle!

SPN: Quello che hai fatto tu era dovuto!

Spoony scuote il cartonato.

SPN: Era una guerra, nelle guerre si combatte fino alla morte! Lei è stata trascinata nel combattimento e tu... e tu hai agito come ogni soldato agisce, cercando di garantire vittoria alla tua nazione. Sono ferito dentro, piango ogni giorno pensando alla sua perdita, ma non riesco a portarti rancore. Mi occuperei di un sintomo, e non della malattia VERA! Il maledetto TZO!

Spoony lascia andare "Dzeko".

SPN: TZO l'ha trascinata in questa guerra contro la sua volontà, ne sono sicuro! Ed ha fatto in modo di usarla per convincere me a lottare sin dall'inizio. Si è trovata su quel campo di battaglia perché obbligata. Si è trovata su quel campo di battaglia per colpa mia.

Il cartonato sta per cadere su Spoony, ma questo lo spinge nuovamente contro il muro!

SPN: Non consolarmi, non voglio pietà. Voglio che tu ti faccia da parte. Combatterò questa guerra da solo, non voglio più altre vittime. Vendicherò Agnes Schneider in nome dell'amore! Addio, manista. Che ci si possa rivedere in futuro.

Spoony si allontana...

SPN: Ah, smettila di fare la dieta. Sei fin troppo magro.

E dopo queste parole, le immagini staccano.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:37

Le telecamere ci portano all'interno dello spogliatoio di Sanshkin. Il wrestler mascherato sembra intento a parlare al telefono con un interlocutore sconosciuto.
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SHK: Cosa ci fa lui qui? Avevo messo in chiaro che non si dovesse più presentare!

Il wrestler di New York appare abbastanza agitato.

SHK: Calmo?! Sono la persona più calma e seria di questo mondo! Non dirmi quello che devo fare! Avevamo un accordo, io lasciavo la chiave a Boom, lui non si presentava qui!

???: ...

SHK: Non mi interessa, lo sai benissimo di cosa è capace James!

Il mascherato si volta e soprassale, davanti alla porta si è palesato l'uomo che quest'oggi parlava con Big Black Boom.

J?: Di cosa sarei capace quindi?
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Sanshkin chiude la telefonata e osserva James dall'alto in basso. Il suo sguardo non fa presagire nulla di buono.

J?: Sono io Eddie, il tuo caro amico James Devil. Non ti ricordi di me?

L'ex Michael Edwards resta sulla difensiva osservando Devil.

JD: Su Eddie vieni ad abbracciare un vecchio amico. Ero per te questo negli anni del Dojo, che fai? Ora ti spaventi? Hai per caso paura di un fantasma.

Lo sguardo Devil è fisso sul wrestler mascherato, che non ha mosso un muscolo dalla sua entrata in scena.

JD: Cosa c'è Eddie? Ti sei dimenticato per caso di chi ti ha sconfitto per conquistare la maschera che ora tu porti in giro con tanto disonore?

Devil scatta immediatamente dopo queste parole e colpisce al volto Sanshkin. I due hanno una leggera collutazione per alcuni secondi, ma in brevissimo tempo il misterioso uomo riesce a bloccare contro il muro l'uomo mascherato.

SHK: Cosa vuoi da me?

JD: Nulla di particolare Eddie. Solo qualcosa che mi appartiene di diritto e che tu hai osato portarmi via anni fa. Dimmi ricordi cosa successe nel Dojo anni fa?

SHK: La maschera veniva consegnata di anno in anno. Non è tua di diritto visto che sono stato il secondo a vincerla. Certo ricordo la cocente delusione di quella sconfitta e tutto quello che ne consegui, ma sei solo il primo portatore, nulla di più, nulla di meno.

Sanshkin prova a liberarsi, ma Devil, muovendosi come una piovra, lo artiglia contro il muro nuovamente.

JD: Sbagliato Eddie, sbagliato! Io sono il primo dragone della dinastia Sanshkin, tu sei la copia sbiadita venuta male. La tua sconfitta in quel Dojo rieccheggia ancora oggi. Ogni volta che ho incontrato un altro dragone, loro pensavano fossi tu, invece ho strappato via le loro maschere. Ricordi tutto questo? Ricordi cos'è successo?

SHK: Sì, James, ricordo cosa successe quel giorno. Ricordo di aver affrontato il mio migliore amico, per l'unica cosa che contava al tempo. La maschera che porto oggi è solo un tributo al passato, al mio e al nostro. Quella che tu hai ottenuto a Seattle è custodita da altre parti e non verrà mai mostrata al mondo.

JD: Certo Eddie, come no? Facciamo sapere un po' al mondo chi sei realmente, invece di nascorderti dietro una dannata maschera. Mostriamo alla TWC chi sei o forse te lo sei dimenticato.

Sanshkin appare perplesso, quando Devil lo lascia e si mette a sedere.

JD: Io ricordo Seattle, io ricordo cosa è realmente accaduto. Ricordi i Dragons' Heart? Ricordi la FCWA? Ricordi cos'è successo o fai finta di esserti dimenticato di tutto! Pensavo che la memoria iniziasse a perdersi a 70 anni non a 25!

SHK: Di cosa diamine stai parlando James? Cosa vuoi che ricordi?

L'uomo misterioso inizia a battere cumpulsivamente il piede sinistro a terra.

JD: SEI UN IDIOTA! Davvero vuoi farmi credere di non ricordarti come mi hai fregato ai tempi? Approfittasti del mio infortunio, ti impadronisti della mia maschera e della mia identità solo per ottenere un dannato titolo! E poi? Poi arrivarono gli scout da questa dannata federazione e ti elevarono a Golden Boy! Già il bambiccio d'oro aveva ottunto il suo contratto finalmente e agli amici chi ci pensa più?

James si alza prepotentemente dalla sua panchina, mentre l'ex Golden Boy può solo restare a guardare.

JD: Davvero pensi che io ti possa lasciare andare? Quella maschera mi appartiene, quel nome mi appartiene. IO SONO IL VERO SANSHKIN!

I due si scambiano un lungo sguardo, ira e rabbia da parte di Devil, sgomento e paura da parte di Eddie Jordan.

JD: Sei il solito bambino impaurito, non sei cambiato per nulla.

Devil scatta nuovamente contro Sanshkin, questa volta non per bloccarlo, ma per colpirlo. Due destri colpiscono il volto del'ex Michael Edwards, che barcolla e viene bloccato e lanciato contro gli armadietti. James recupera un bidone dell'immondizia, prima lo svuota addosso all'ex Wolves of Winter e poi lo colpisce con lo stesso ripetute volte. Sanshkin è incapace di rispondere agli attacchi del suo aguzzino, che lo riempie di calci nelle costole.

JD: Ti dirò la verità Eddie...

I colpi continuano ad arrivare con cattiveria assurda.

JD: Non sono qui solo per prendermi ciò che mi spetta, sono qui perché devo porre fine alla farsa che tu chiami vita. Ricordati che non sei il beniamino di nessuno, non sarai mai nulla per loro. Tu sei e resterai sempre il secondo "Pella di sole", tu sei e resterai sempre la nullità del duo, tu sei e sarai sempre un lurido perdente.

Dopo aver dato un ultimo calcio allo stomaco a Sanshkin, Devil si allontana lasciando Jordan completamente esanime nella stanza.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:38

Le immagini ci accompagnano di nuovo presso il US Airways Center, Phoenix, Arizona, dove sta avendo luogo il settantottesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il terzultimo prima del prossimo evento speciale della TWC, Zero Hour, che chiuderà un'altra straordinaria stagione in compagnia con i gladiatori della federazione newyorchese.
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Vincent Cross si trova già dentro il campo di battaglia. L'ex campione di coppia del mondo passeggia nervoso lungo tutti e quattro i lati del ring in attesa dell'arrivo del rivale, mentre tutt'attorno la reazione, negativa, del pubblico si fa sempre più sentire.
L'umore della folla cambia d'improvviso: gli spettatori si agitano in modo scomposto in favore del gladiatore dall'armatura d'acciaio.
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E Fred Franke fa subito capolino dentro l'arena! L'entusiasmo del pubblico è virale, il Conquistatore d'Onore sta lì, fermo, le braccia lungo i fianchi, i pugni di pietra ben chiusi, gli occhi fissi sul nemico. Vincent Cross, scuro in volto, lo invita a farsi sotto. Il gladiatore dall'armatura d'acciaio vuole un'immediata resa dei conti: di gran carriera percorre tutta la rampa d'accesso, scivola dentro il quadrato e va all'attacco! I due contendenti si scambiano potenti fendenti al centro del campo di battaglia, l'arbitro invano cerca di dividerli; allora dà l'ordine di far suonare la campanella e l'incontro ha così inizio!!
Singles match
Fred Franke vs. Vincent Cross
L'ex campione di coppia del mondo prova a mettere KO il rivale con un pugno, Fred evita il colpo e affonda una ginocchiata contro il ventre Fearless, un'altra, e un'altra ancora! Implacabile, ora lo abbranca e lo lancia verso le corde, poi, fulmineo, lo scaraventa fuori dal quadrato con un braccio teso. Vincent Cross è a terra, visibilmente stordito, pare già fuori uso. L'arbitro si avvia a eseguire il conteggio ai suoi danni, ma lo Scudo degli Ermunduri scende dal ring e raggiunge l'avversario. Quest'ultimo, però, lo anticipa e lo spinge contro i gradoni d'acciaio: il boato dell'impatto sopraggiunge arriva in ogni angolo dell'arena!
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L'ex Diamond Champion collassa a terra sotto gli occhi eccitati del rivale. Il quale, seppur acciaccato, non indugia nemmeno un secondo e, sollevatolo, lo afferra per la testa, lo porta presso la barriera e gliela sbatte contro il bordo, una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette volte!! Fred, finalmente libero, si accascia di nuovo a terra, il volto stremato. Sopraggiunge l'arbitro, che esorta Cross a tornare dentro il quadrato, poi verifica le condizioni del guerriero germanico. L'ex campione di coppia del mondo, però, non è intenzionato a obbedire e affonda una serie di calci contro l'addome del nemico. Il direttore di gara è costretto a passare le vie di fatto: afferra Cross e lo spinge via, lontano dalla carcassa del teutonico. Il Careless lancia fulmini e saette attraverso gli occhi contro Fred, poi, finalmente, scortato dallo sguardo dell'arbitro, si ritira dentro il quadrato. Il gladiatore dall'armatura ammaccata, quasi sorretto dall'arbitro, riesce a rialzarsi...
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... Vincent Cross, però, torna e scaraventa il nemico oltre la balaustra, in mezzo alla folla urlante. L'ex campione del mondo di coppia e l'arbitro hanno un acceso diverbio: il secondo ordina all'altro di tornare immediatamente dentro il quadrato, quest'ultimo, invece, lo esorta a eseguire il conteggio ai danni di Fred oppure a interrompere l'incontro e dichiararlo vincitore. Alla fine, seppur visibilmente perplesso, l'arbitro torna dentro il quadrato e, raggiunto da un soddisfatto Cross, avvia il conteggio ai danni del teutonico, 1... L'abile funzionario di camera attraversa la barriera e così vediamo Fred arrabattarsi per tornare in piedi... 2... Il Conquistatore d'Onore, un violento colpo di tosse cui ne segue subito un altro, cerca con la mano la barriere, mentre tutt'attorno il sostegno del pubblico è clamoroso... 3... L'ex Diamond Champion procede carponi e raggiunge finalmente la barriera toccandone con la destra e poi con la sinistra il bordo... 4... Vincent Cross gli urla di stare giù, ma Fred Franke, obstinate contra, è quasi in piedi... 5... Il teutonico, virtualmente sorretto da tutto il pubblico, supera la balaustra per ritrovarsi di nuovo a terra... 6... Nel frattempo, l'ex campione del mondo di coppia intima l'arbitro ad affrettarsi... 7... Fred, però, si posiziona prima in ginocchio, poi in piedi, proto a rinnovare la pugna... 8... Il gladiatore dall'armatura dorata e di colore dello smeraldo guarda in cagnesco il nemico, il quale scuote la testa... 9... Il germanico si butta dentro il quadrato, all'attacco! Vincent Cross pare avere la meglio su un malconcio Fred; ma la determinazione è più forte del dolore, e, schivati i fendenti del rivale, lo abbranca ed esegue un devastante Belly-to-belly suplex!
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L'ex Diamond Champion mostra i muscoli, tutt'attorno l'eccitazione della folla è alle stelle. Vincent Cross intanto sta per rialzarsi, Fred lo anticipa e lo blocca per il polso, dunque lo lancia contro un angolo del quadrato con una veemenza strabiliante. L'ex campione di coppia del mondo è di nuovo a terra; il nemico lo raccatta subito e lo scaraventa contro un altro angolo del ring. Tutto il pubblico è dalla parte del Conquistatore d'Onore che si appresta a sferrare il suo colpo finale. Vincent Cross si sta rimettendo in piedi, piano piano, la destra sulla schiena, il volto di tanto in tanto deformato da una smorfia di dolore. Fred gli va addosso con il suo Golden Kick... Ma il Fearless evita il colpo. Il gladiatore dall'armatura d'acciaio quasi sbatte contro l'angolo, Cross prova a sorprenderlo, ma viene caricato sulle spalle. Fred è pronto a mettere a segno il Golden Knee, ma l'avversario lo martella con una serie di gomitate contro il collo riuscendo infine a liberarsi e a scivolargli alle spalle. Fred si volta, arretra e prova di nuovo a mettere a segno il Golden Kick, ma Cross lo blocca abilmente con una morsa attorno alla caviglia, lo butta a terra, lo ribalta e lo chiude nella Ankle lock!
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Il Conquistatore d'Onore cerca immediatamente di uscire da questa morsa, ma Cross gli impedisce ogni via di fuga. Allunga allora le mani in avanti, in cerca delle corde, unica fonte di salvezza rimastagli; ma il nemico lo allontana prontamente portandolo al centro del campo di battaglia. L'arbitro si accosta al contendente in difficoltà chiedendogli se è intenzionato a cedere. Fred, spronato da tutto il pubblico ad andare avanti, a non mollare, fa cenno di no con la testa e stringe i denti. Batte i pugni contro il tappeto, mentre il nemico stringe sempre di più la tenaglia urlandogli di cedere. Quest'ultimo, però, raccolte tutte le energie rimastegli, lo zittisce spingendolo in avanti e facendolo finire fuori dal quadrato. Lo Scudo degli Ermunduri è rannicchiato al centro del quadrato, entrambe le mani sulla caviglia danneggiata. Il pubblico, tutto in piedi, lo applaude, Fred si rialza, l'andatura claudicante. Batte i piedi contro il tappeto, annuisce, dopodiché prende la rincorsa con l'ausilio delle corde e, infine, esegue un volo suicida sfrecciando fra la seconda e la terza corda e finendo contro il rivale!
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L'ex Diamond Champion, ridotto a una maschera di sudore, prende qualche attimo di ristoro, poi si rialza, il respiro affaticato. Abbranca l'avversario e lo fa rotolare dentro il quadrato, lo raggiunge e lo copre, 1... 2... No! Fred va avanti, solleva il corpo del nemico e lo posiziona sulla cima di un angolo del quadrato. Da lassù Cross reagisce e caccia via il rivale con una serie di calci. Fred, irriducibile, torna immediatamente all'attacco, ma viene allontanato una seconda volta. L'ex campione di coppia del mondo si ricompone e si butta contro l'avversario... Ma quest'ultimo, incredibile, lo afferra al volo in un'estrema prova di forza. Dopodiché, sistematolo in modo da non concedergli alcuna via d'uscita, lo lancia contro l'angolo eseguendo la Turnbuckle powerbomb.
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Vincent Cross giace a terra, piegato a metà, la schiena ridotta in briciole. Ai suoi piedi si trova Fred Franke, il quale allarga le braccia chiedendo e ottenendo il favore di tutti gli spettatori, di tutto il mondo. Ora gli occhi dei due contendenti si incrociano, lo Scudo degli Ermunduri fa segno di volergli tagliare la gola, pronto a chiuderla una vola per tutte e lasciarsi il passato alle spalle dopo tre lunghi mesi di attesa e di dolore. Fred solleva l'avversario esausto e lo posiziona ancora una volta in posizione di Powerbomb, eseguendo il sollevamento poco dopo... Seconda Powerbomb in centro ring! Il tedesco non molla la presa e con uno sforzo risolleva l'avversario... Un'altra Powerbomb! Dopo l'impatto mantiene la presa sulle gambe e le incrocia, per poi girarlo nella Cloverleaf!
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Cross si dimena in centro ring, ma le corde sono troppo lontane. Fred cerca di esercitare più pressione possibile sulla schiena dell'avversario, che sembra in procinto di cedere...
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TRAVIS MILLER! Lo scozzese arriva di corsa sul ring e si getta su Fred con una Sacrifice in corsa!
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Fred perde la presa sulla mossa e cade a terra, mentre l'arbitro chiama la squalifica per interferenza!
Spoiler:
The winner of this match as a result of a disqualification: FRED!
Miller fa rotolare il compagno giù dal quadrato e lo aiuta ad allontanarsi dal ring, mentre Fred, parzialmente ripresosi dal colpo, li osserva adirato. Cross vedendo Fred chiamarlo a gran voce dal ring fa per riavvicinarsi, ma Miller lo spinge indietro e gli fa cenno di tornare nel backstage. E su queste immagini noi andiamo in pubblicità. Stay Tuned!




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:40

Torniamo in diretta con Friday Night Indoor War, episodio numero 78! Dopo una rapida panoramica sull’Airways Center, le telecamere si spostano all’interno dell’arena: più precisamente, nell’ufficio di Virgil Brown jr.
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Il General Manager della TWC siede in modo compassato alla propria scrivania, in completo gessato. Alle sue spalle possiamo scorgere non solo l’immancabile A&A Security, ma anche il Vice Presidente esecutivo della federazione, nonché Responsabile per le relazioni con i talenti, Alan Taylor.
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Lo sguardo di tutti è fisso sulla poltrona al lato opposto della scrivania del GM. Per la prima volta dal rientro dalla pubblicità, la telecamera si gira, mostrandoci l’uomo seduto sulla poltrona.
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Jack Keenan, stravaccato sulla poltrona, sembra più concentrato sul titolo che su qualunque altro elemento presente nella stanza. Se lo passa da una mano all’altra, lucida distrattamente una delle borchie con una manica della giacca scura che indossa. Passa quasi mezzo minuto prima che alzi lo sguardo verso il General Manager.

Keenan: Mi hai mandato a chiamare, Virgil, ed eccomi qua. In tutta la Age of Keenan credo sia successo al massimo un paio di volte, e sempre in occasioni… infelici, direi.

Con un cenno della testa, JK indica i tre uomini alle spalle di Brown.

Keenan: Ed hai preso con te mezzo squadrone.

Il Pain Deliverer intreccia le mani davanti al volto.

Keenan: Se due indizi fanno una prova… avanti, Virgil, facciamola breve: qual è il rimprovero di oggi?

VB: No, Jack, sei fuori strada. Non che possa dire di approvare le tue azioni degli ultimi tempi, ma credo tu sia abbastanza cresciuto da non aver bisogno che qualcuno ti faccia la morale.

Il GM allunga il braccio per tirare a sé una tazza di tè fumante, che inizia a mescolare con lenti movimenti circolari.

VB: No, se sei qui è perché c’è un’importante novità in arrivo e mi sembrava giusto che tu ne venissi a conoscenza per primo, visto che ti riguarda da vicino.

Jack Keenan si rizza a sedere in modo più composto, puntando i propri occhi sul volto del GM.

Keenan: Non ci posso credere. Hai finalmente ascoltato le mie richieste – anzi, le mie preghiere – per un po’ di vera competizione? Hai finalmente capito che il titolo massimo della tua federazione merita una sfida degna? Hai finalmente deciso di fare il bene della TWC? Veramente?

Keenan batte vigorosamente le mani, fregandole poi l’una nell’altra.

Keenan: Magnifico, Virgil, magnifico. Meglio tardi che mai. Perfetto, possiamo iniziare a lavorarci quando vuoi, sono a completa disposizione. Ho anche alcune idee da sottoporti che…

Virgil allunga le braccia, rivolgendo i palmi delle mani a Keenan, bloccando il monologo sul nascere.

VB: Non è nemmeno questo. Ti prego, Jack, lasciami arrivare in fondo alla frase.

Brown batte delicatamente il cucchiaino sul bordo della tazza.

VB: Pochi giorni fa il consiglio di amministrazione della TWC si è riunito. Sono stati affrontati una serie di temi relativi allo sviluppo della federazione su più fronti e sono state prese alcune decisioni per migliorare la resa dell’area marketing e dello spettacolo, a tutto tondo. Una, in particolare, sarà molto interessante per il TWC Universe e per tutto lo spogliatoio, te per primo. Tutto è già stato messo nero su bianco ed è già ufficiale, ma mi sembrava comunque il minimo parlartene in privato.

Il GM porta la tazza di tè alle labbra e ne prende un piccolo sorso.

VB: A partire da oggi, il Medal of Honor potrà essere incassato in qualsiasi momento, senza preavviso.

Boato del pubblico che sta seguendo la scena sul titantron! La reazione di Jack Keenan è completamente opposta: il campione si paralizza sulla poltrona, con lo sguardo perso nel vuoto. Per una decina di secondi, nella stanza cala il silenzio.

Keenan: Perchè...

VB: L’hanno considerato un modo per aumentare l’imprevedibilità e la spettacolarità…

Keenan: Perchè non sopporti l’idea di avermi come campione?

Virgil Brown jr. sospira.

VB: Come ti ho detto, Jack, la decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione. Il qui presente Alan Taylor te lo può confermare…

Keenan: Virgil, con tutto il rispetto, non me ne importa un cazzo del consiglio di amministrazione. Non scaricare le responsabilità su altri, non insultare la mia intelligenza. E’ una cosa tra me e te. Sei il General Manager, l’ultima parola sulle decisioni artistiche relative allo show non può che essere tua.

Il TWC Champion punta il dito contro il GM.

Keenan: Decidi, Virgil. Sei un General Manager incompetente o parziale?

I muscoli del volto del GM si contraggono, ma Brown lo nasconde con un sospiro ed un sorriso di circostanza.

VB: Jack, conosci questo mondo, sai che le cose non funzionano esattamente così…

Keenan: Ah, sì? E come funziona? Come funziona?

Jack Keenan si alza in piedi di scatto. Per il contraccolpo, la sua sedia balza all’indietro di mezzo metro.

Keenan: Te lo dico io come funziona. Funziona che la tua federazione sta andando alla deriva. Che TU la stai mandando alla deriva. Funziona che non esiste più una divisione femminile perché quella ragazza che si è presa una standing ovation a Nemesis!! l’ha fatta a pezzi a furia di ginocchiate e spot al limite della resistenza fisica umana. Funziona che la divisione di coppia è una barzelletta e sei costretto a spacciare la Random Tandem Battle per una grande innovazione per coprire l’imbarazzo di non aver tag team da mandare contro i campioni. Funziona che i tuoi senatori, quei simboli intorno ai quali hai cercato di costruire la TWC – Leon Black, Sigfried Jaeger, Andy Moon, Shawn Gates... – ti hanno abbandonato alla prima occasione.

JK prende fiato per un istante.

Keenan: Funziona che l’unica cosa che funziona davvero è la divisione massima. Quella divisione dove un uomo solo ha mantenuto l’asticella a un livello degno, superando tutti i record possibili, garantendo sempre uno spettacolo all’altezza – più che all’altezza – sul ring, al microfono, alle conferenze, ai meet&greet e dovunque altro.

Il Pain Deliverer inizia a camminare in cerchio nella stanza.

Keenan: E cosa ha mai chiesto questo uomo? Niente. NIENTE. Niente, se non un po’ di rispetto e di competizione, per il bene della tua stessa federazione. Cose che, in 10 mesi, non sei mai stato in grado di dargli.

JK batte un pugno contro una parete.

Keenan: Hai una enorme risorsa tra le mani, tutto quello che dovresti fare è tutelarla un po’. Ma, no, è molto meglio concentrarsi su Lance Murdock e dargli una nuova possibilità per l’altra divisione inesistente di questa federazione, anche se dopo War of Change non ha fatto NULLA di anche solo minimamente rilevante.

Il Next Generation Demon digrigna i denti.

Keenan: Oppure, ancora meglio, diamo l’ennesima opportunità a Michael Edwards. In fondo, a chi importa se quest’anno ha già fallito l’assalto a questo titolo ed al Medal of Honor? Serviamogli l’anello su un piatto d’argento e, già che ci siamo, diamogli pure la possibilità di sfruttarlo in qualsiasi momento.

VB: Non tirare in mezzo persone che non c’entrano nulla, Jack.

Di nuovo, Virgil inspira a fondo, allontanando leggermente da sé la tazza.

VB: Se invece vuoi parlare di te, va bene, parliamone. E’ vero, sei una risorsa per questa federazione e non penso di averlo mai nascosto. Ma questo non ti dà minimamente il diritto di trattare la TWC come il tuo personale giocattolo.

Keenan: Ecco il Virgil che conosco!

Keenan scoppia a ridere.

Keenan: Su, sii sincero, Virgil, cosa ti ha disturbato? Che io abbia abbandonato Michael Edwards nell’incontro con Miller e Cross? Ti devo per caso ricordare che Michael è stato il primo a colpirmi in quel match, dimostrandomi che non è possibile fidarsi di lui? E, soprattutto, se io decidessi di ridare vita alla categoria di coppia, sarei io a scegliere la persona degna di accompagnarmi, non un’urna.

JK scuote la testa.

Keenan: O forse è stato quel che è successo durante Murdock-Thunder, sempre due settimane fa? Almeno sai cosa è accaduto veramente, Virgil? Sono salito sull’apron semplicemente per dire a Lance di schienare Thunder e prendersi la vittoria. L’ho fatto perché stava ridicolizzando Thunder con quella serie insensata ed autoreferenziale di voli dal paletto. L’ho fatto perché, tanto per cambiare, stava mancando di rispetto ad un membro dello spogliatoio. E non ho mai nascosto di non tollerare Matt Thunder, ma nemmeno lui meritava una cosa simile.

Il Pain Deliverer torna verso la scrivania del GM, appoggiandovi entrambe le mani e puntando lo sguardo verso Virgil.

Keenan: Ma, in fondo, perché te ne parlo? Non è per nulla strano che tu abbia chiuso un occhio su questo. Al solito, la tua attenzione al rispetto dei tuoi atleti è un po’ più selettiva.

Tutto ad un tratto, Virgil Brown jr. scatta in piedi, cogliendo di sorpresa i presenti nella stanza e portandosi faccia a faccia con Keenan.

VB: Non osare, Jack. Non. Osare.

Il volto di Brown si contrae.

VB: Era una questione di rispetto anche quando hai quasi mandato Lance Murdock in ospedale, mettendo a rischio il Main Event di War of Change IV, vero? Era una questione di rispetto quando hai messo fine alla carriera di Kevin Manson? Te lo ripeto un’ultima volta, Jack: la TWC non è il tuo teatro dei burattini. La TWC non è il tuo giocattolo.

Segue un silenzio teso. Dopo qualche istante, Virgil torna a sedere, con un sospiro.

VB: La decisione è stata presa, che ti piaccia o non ti piaccia, Jack. Da oggi, il Medal of Honor owner potrà sfruttare la propria opportunità quando meglio crede.

Di nuovo, cala il silenzio. A spezzarlo, questa volta, è la voce di Jack Keenan.

Keenan: Va bene, Virgil. Non importa. Manda chi vuoi, quando vuoi. Lo abbatterò comunque. Se Michael Edwards vorrà incassare dopo la mia ennesima difesa o dopo avermi investito con un caterpillar, non farà differenza. Metterò fine ai suoi sogni di gloria un’altra volta. E questa volta, chissà, magari gli darò davvero la Cura Manson.

JK si slaccia la cintura dalla vita e la alza, lasciandola penzolare davanti al volto di Virgil. L’indice della mano opposta si appoggia sul titolo.

Keenan: Ma sappi una cosa: ho dato un anno della mia vita per questo.

Con un movimento circolare della stessa mano, JK copre l’intera ampiezza della stanza, come ad indicare tutto quel che sta attorno a sé.

Keenan: Per questo.

L’indice di Keenan si ferma, puntando in direzione del General Manager.

Keenan: Per te.

JK solleva ancora di più il TWC World Heavyweight Championship.

Keenan: Da oggi, la priorità assoluta è solo e soltanto Jack Keenan.

Il campione massimo volta i tacchi ed esce dall’ufficio, sbattendo la porta. Sull’immagine di Virgil Brown jr. che incrocia le mani davanti al volto, sospirando, noi andiamo in pubblicità.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:47

Bentornati ad Indoor War! Travis Miller apre la porta dello spogliatoio e vi entra, per poi far cenno al compagno di entrare. Cross lentamente entra nella stanza e va a sedersi si una delle panchine, cercando di ignorare i postumi del match appena combattuto.
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TM: Io non ho intenzione di perdere una title shot per colpa di Fred Franke, intesi?

Cross non reagisce alle parole del compagno.

TM: Molla la facciata da gigante silenzioso per un secondo e dammi retta. Fino a quando non avremo quei titoli di coppia dobbiamo essere un team, ed essere un team non vuol dire solo fare mosse sfarzose in tandem sul ring, essere un team vuol dire che se tu ti prendi un rischio ci rimetto anch'io di conseguenza.

Cross si sdraia sulla panchina con una smorfia di dolore.

TM: Se non fossi intervenuto io Fred ti avrebbe spezzato la schiena. Ed in qualsiasi altra situazione lo avrei lasciato divertirsi, ma in questo scenario se tu ti rompi io perdo la mia title shot, e ripeto, non ho intenzione di perdere una title shot per colpa di Fred fottuto Franke.

Il biker continua a non rispondere.

TM: Con lui in giro la situazione è solo destinata a peggiorare, e chiaramente tu da solo non sei in grado di farlo fuori, quindi ci tocca accelerare coi piani prima che il tuo amico finisca per farti del male sul serio: Vado ad avvisare Brown che incasseremo la title shot tra due settimane. Non prendere rischi inutili e stai lontano da Fred Franke fino ad allora. Dopo che avremo vinto i titoli potrete pure continuare a distruggervi a vicenda, se Jaeger è riuscito a regalare uno dei due titoli non vedo perché non possa farlo io in caso tu debba vacare il tuo.

Miller si avvicina alla porta e fa per uscire.

TM: Ci ho messo tre anni per racimolare del rispetto nei tuoi confronti, non farmelo perdere subito.

Miller esce dalla stanza lasciando Cross a riprendersi, e su queste immagini andiamo in pubblicità, Stay Tuned!




Up Next: TWC FooTitle Triple Threat Match - Esagon Jr. (c) vs. STENG!, oh my ged vs. TZO

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:48

Bentornati in diretta dall'US Airways Center di Phoenix, Arizona, con un'ennesima appassionante puntata di Indoor War! Le immagini ci portano nella zona del ring, dove tutto sembra pronto per un match. Simon DeJano è già pronto ad arbitrare la contesa, mentre dal tavolo di commento ci rivelano che stiamo per assistere al preannunciato Triple Threat valido per il FootTitolo tra il campione Esagon Jr e gli sfidanti TZO e STENG!, oh my ged. Campbell sottolinea che il match è stato confermato in quanto il Titubante Lestofante ha garantito di aver ritrovato il FootTitolo, dopo averlo smarrito la sera stessa della sua conquista.
La musica di TZO interrompe nettamente le elucubrazioni del commentatore.
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TZO si presenta sullo stage e si avvia rapidamente lungo la rampa col suo veemente e tipico Passo dell'Oca. Una volta arrivato sul quadrato, sbatte violentemente i piedi al tappeto, sollecitando l'arrivo dei suoi avversari.
Prontamente risuona anche la theme song di STENG!, oh my ged.
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Anche il Vendicatore si dirige veloce verso il quadrato, ma la sua sveltezza diminuisce esponenzialmente mano mano che si avvicina al ring. TZO va su tutte le furie, mentre DeJano cerca di calmare il Piedista e contemporaneamente di sollecitare il suo avversario. Finalmente STENG!, oh my ged, scivola con la lentezza di un bradipo sotto la prima cord... No! Il Manista si ritrae all'ultimo secondo e comincia a camminare intorno al ring. TZO, ovviamente, IMPAZZISCE.
Il siparetto viene interrotto dal diffondersi dell'entry music del campione, Esagon Jr!
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Mucho Rudo entra sullo stage sorridente e si avvia per la rampa con aria tronfia, lanciando sguardi di sfida ai suoi sfidanti, i quali rispondono aggrottando le sopracciglia. La loro perplessità è la stessa che avvolge tutta l'arena: infatti Esagon Jr non sembra affatto portare con sé il leggendario FootTitolo. Il messicano, tuttavia, non si fa problemi ed entra nel ring, dove viene intercettato subito da Simon DeJano. Finalmente anche STENG!, oh my ged, sale sul quadrato per seguire la situazione da vicino. L'arbitro chiede al campione di consegnargli il titolo ed Esagon Jr, senza mostrare la minima esitazione, fa per slacciarsi un'inesistente cintura dalla vita, per poi consegnarla ad uno sbigottito DeJano. L'ufficiale rimane immobile per qualche istante, poi afferra il vuoto che il campione gli sta offrendo. Gli occhi dell'esperto referee si spalancano quando il peso dell'oggetto si fa sentire sulle sue braccia.

ESJ: Compruébalo, compruébalo!
(Controllala, controllala!)

DeJano comincia a tastare l'oggetto invisibile, gli occhi sempre sbarrati. Infine Simon chiede che gli siano portati una bilancia, un pennarello ed un foglio di carta. Le sue richieste vengono prontamente esaudite e l'arbitro procede con la pesatura della cintura. DeJano legge il risultato dallo schermo della bilancia e annuisce, poi appoggia l'oggetto invisibile sul foglio di carta e comincia a tracciarne il contorno col pennarello. L'opera conclusa mostra l'inconfondibile placca a forma di piede. DeJano lancia un'occhiata interrogativa a Esagon Jr, il quale fa spallucce. Nel dubbio l'arbitro si prepara a dare il via alla contesa, mentre STENG!, oh my ged osserva il suo ex alleato con sguardo assassino.

Triple Threat Match for the FootTitolo
TZO vs STENG!, oh my ged vs Esagon Jr (C)


Si comincia! STENG!, oh my ged, si fionda contro il campione, che lo osserva avvicinarsi senza battere ciglio. Esagon è inerme, pronto a ricevere un colpo da KO...
Spoiler:
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COSA? Esagon Jr comincia a sgretolarsi! Il mascherato finisce in polvere davanti ad un esterrefatto STENG!, oh my ged!
Attenzione! TZO approfitta della situazione e stende STENG!, oh my ged, col suo classico Bicycle Kick! Il Salvatore non fa in tempo ad infierire, perché l'Esagon VERO compare alle sue spalle e lo blocca in una Sleeper Hold. Mucho Rudo evita i calci all'indietro del rivale e mantiene la presa. Improvvisamente, il Titubante Lestofante salta sulla schiena di TZO e rimane aggrappato, mentre il Piedista ha seri problemi di equilibrio, non potendo usare le braccia per guadagnare stabilità. Il rappresentante del Clan del Piede finisce rovinosamente a terra, ma riesce ad indietreggiare fino ad un angolo, facendo così sbattere la testa di Esagon Jr contro il tenditore. Il campione è costretto così a lasciare la presa. Entrambi rimangono a terra a rifiatare e questo permette a STENG!, oh my ged, di tornare in gioco. Il Vendicatore tempesta di pugni il volto ed il petto di TZO, che prova a difendersi come può. STENG!, oh my ged, passa poi all'attacco del mascherato, ma Esagon cerca di farlo ragionare.

ESJ: ¡No! ¡No! ¡Primero vamos a TZO! ¡No le dejes traer el título al Plan Abisal!
(No! No! Facciamo prima fuori TZO! Non lasciamogli riportare il titolo nel Piano Abissale!)

Il leader del Culto della Manoh si ferma per un istante, poi sbuffa ed invita a malincuore Esagon a colpire TZO. Mucho Rudo non se lo fa ripetere due volte e distrugge lo sfidante con una serie di Stomp alla nuca. Il campione fa segno al suo ex alleato di infierire. STENG!, oh my ged, fa in modo di non perdere di vista il messicano, poi tempesta il Piedista di gomitate e colpi di avambraccio. Ora il Vendicatore rialza il rivale storico e lo lancia verso Mucho Rudo. Forearm Smash del Titubante Lestofante, che poi schianta a terra il suo vecchio Maestro con una Swinging Neckbreaker.
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Dal tavolo di commento ci fanno notare come TZO non sia più in grado di difendersi evocando la luce verdognola ora che ha perso il FootTitolo: non è perciò necessario colpirlo esclusivamente con colpi a sorpresa. Nel frattempo STENG!, oh my ged, lancia il Piedista fuori ring come se fosse un sacco di patate. TZO cade pesantemente a terra e lì rimane, immobile. Il Manista si gira per fronteggiare il suo nuovo nemico, ma Esagon Jr si guadagna furbescamente un vantaggio con un Eye Rake. STENG!, oh my ged, indietreggia accecato, il campione lo atterra con uno Spinning Heel Kick.
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Esagon Jr vuole capitalizzare il momento positivo e salta agilmente sul paletto, preparandosi per la Frog Splash! No, STENG!, oh my ged, alza le ginocchia e la consueta forza misteriosa spinge via l'avversario... Incredibile! Il messicano riesce ad atterrare in piedi, sfruttare l'inerzia per prendere un rimbalzo alle corde e colpire con un Low Dropkick l'avversario seduto, anzi no! STENG!, oh my ged, lo scalcia via in direzione del paletto e quindi la forza sbalza Esagon contro il tenditore, per la seconda volta nella serata. I due ex alleati si rialzano con difficoltà, tornando in piedi quasi nello stesso momento. Il loro scontro sembra pronto a riprendere, quando la loro attenzione viene catturata da due sagome che avanzano lungo la rampa.
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Stige e Flegetonte sono arrivati per aiutare TZO in questo match senza squalifiche! STENG!, oh my ged, fa segno ad Esagon Jr di combattere insieme ed il mascherato annuisce. I due dell'Abyssal Club salgono sul ring ed il Manista si scaglia contro di loro, mentre il campione rifugge il confonto. Ma attenzione, i giapponesi schivano in stereo l'attacco del Vendicatore e si fiondano contro Esagon Jr, evidentemente memori del terribile tiro mancino di Nemesis!!, stendendolo con un Double Shoulder Block. Compiuta la loro vendetta i due fronteggiano anche STENG!, oh my ged, mandandolo al tappeto con un doppio Lariat. Mentre le due creature di Marton Hood continuano la sistematica distruzione dei rivali di TZO, altre due figure accorrono a bordo ring.
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Sono proprio il dottore ed il Messo dell'Abisso, Tony Nelli, che si dirigono verso TZO. I due stanno aggirando il ring, quando da sotto il quadrato spunta...
Spoiler:
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UNA MANOH! UNA MANOH AFFERRA IL PIEDE DI HOOD! Il dottore perde l'equilibrio e va a schiantarsi clamorosamente sui gradoni di acciaio!
Tony Nelli si blocca, impietrito, mentre una figura misteriosa e strisciante sbuca da sotto il telo...
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Ma è semplicemente Roland Ernest Turner, che cerca come al solito di mantenere l'anonimato tenendo la faccia a terra. Nelli si concede allora un sorriso sghembo, preparandosi ad attaccare. Peccato che alle sue spalle appaia Matt Wrestling.
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Il Submission Specialist afferra il Messo pigramente e lo chiude in una Coquina Clutch, mandandolo nel mondo dei sogni in pochi secondi. Matt fa poi un cenno a RET, chiedendo la sua alleanza contro l'Abyssal Club. Turner ha un brivido, ma poi acconsente quando vede che STENG!, oh my ged, è stato appena schiantato a terra con l'Abyssal Bomb! I due ingaggiano una battaglia furiosa coi giapponesi, che si sposta prima fuori dal quadrato ed infine tra gli spalti. Esagon Jr si rimette in piede, barcollante, ma torna subito a terra grazie ad un Roundhouse Kick del redivivo TZO!
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Pin del Piedista: 1... 2... NO! STENG!, oh my ged, interrompe il conteggio! Serie di gomitate del Vendicatore, che porta TZO alle corde. Esagon Jr prende la rincorsa e spedisce l'ex Maestro fuori dal ring con un Dropkick. STENG!, oh my ged, scende e lo trasporta verso il tavolo di commento. Il Manista va sbattere la testa del rivale storico sul tavolo più volte, poi carica un pugno letale. TZO schiva e tenta un Big Boot, a vuoto. Pugno di STENG!, oh my ged, ed il rappresentante del Clan del Piede finisce steso sul tavolo. ATTENZIONE! Esagon Jr si è arrampicato sul paletto!
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Frog Splash! Il tavolo di commento va in mille pezzi! STENG!, oh my ged, non ci pensa due volte e getta Esagon Jr sul ring, determinato a porre fine all'incontro! Mucho Rudo si rialza e... PUGNO DELLA MORTE! No, la figura del Titubante Lestofante scompare completamente nel nulla! Il campione ricompare alle spalle di STENG!, oh my ged, ma il Vendicatore è lesto a capire l'inganno e colpisce in velocità Esagon Jr col un altro PUGNO DELLA MORTE!
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Il mascherato cade gravemente a terra davanti agli occhi di STENG!, oh my ged... per poi scomparire di nuovo! Anche questa era una copia! Esagon VERO compare alle spalle dell'avversario e cerca il Roll Up! 1... 2... NO! Colpo di reni del Vendicatore e pugno immediato al volto!
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Il corpo di Esagon VERO non fa in tempo a toccare terra che TZO colpisce dal nulla STENG!, oh my ged, con l'inconfondibile Footbeat Overdrive! Pin: 1... 2... NOOOO! Esagon Jr era stato colpito solo di striscio ed è riuscito a gettarsi su TZO per interrompere lo schienamento! Nel frattempo il Manista scivola fuori dal quadrato, mentre Esagon Jr si rimette in piedi a fatica...
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Solo per essere colpito dall'unico ed inimitabile GaTZO Kick! Stavolta nessuno può fermare TZO! 1... 2...
Spoiler:
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UNA MANOH! UNA MANOH AFFERRA IL PIEDE DI ESAGON JR E LO PORTA SOTTO LE CORDE! DeJano vede solo che il piede sporge fuori ring ed interrompe il conteggio!
TZO sbatte la testa contro il tappeto, frustrato! Proprio lui è stato tradito da un piede! Il rappresentante del Clan del Piede ha però subodorato l'inganno e si sporge mettendo la testa tra la seconda e la terza corda in cerca di indizi del manesco inganno. Peccato per lui che nel frattempo una figura stia incombendo su di lui, volteggiando sull'apron...
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È SPOONY! Spoony colpisce TZO col Never Skip Leg Day! Il Piedista ricade esanime dentro al ring. Spoony lo osserva soddisfatto per un istante, poi si dilegua. Nel frattempo Esagon Jr striscia sul corpo di TZO: 1... 2... STENG!, oh my ged, risale sul ring e si lancia sui due... 3!

JR: The winner of this match and still FootTitolo Holder, Esagon Jr!

DeJano ha contato il tre prima che il Vendicatore intervenisse! Esagon Jr si riconferma campione! Il messicano rotola fuori ring e va a riprendersi il suo invisibile trofeo, sotto lo sguardo di un incredulo STENG!, oh my ged. Su queste immagini andiamo in pubblicità, stay tuned!




Up Next: Alice Angel

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:51

Bentornati a IW!
COVER ME
OH!
Jumpsuit, la nuova theme song di Alice Angel risuona nell'arena, annunciandone l'ingresso.
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La Campionessa Femminile fa il suo ingresso in scena, titolo in spalla e aria truce. La giovane arriva sul ring e si fa passare un microfono. Prima di iniziare a parlare, sospira.

AA: Non c'è molto da dire. Beverly Bayley è stata sospesa per le sue azioni.

Boato della folla che però non cambia l'espressione di Alice, sempre scura in volto.

AA: Questo non cambierà nulla. Non cancellerà cosa ha fatto. Non cambierà il suo atteggiamento. Fa le stesse cose da quando è arrivata qui, ma ogni volta diventa più disperata. Per questo motivo, devo infliggerle una sconfitta talmente grande da non poterle più permette di recare danno a qualcuno. I'm sick. Sick of her.

La Angel punta lo sguardo a terra.

AA: Mi disturba perché vorrei solo poter fare un regno "normale", invece in rapida successione ho dovuto ritirare Elektra dal wrestling lottato, e ora questo. Una stronza malmena persone innocenti e casuali per convincermi a sfidarla. Come se avessi molta scelta.

La World Champ scuote la testa.

AA: Ma va bene così. Sono fatta per distruggere. Perlomeno, stavolta distruggerò qualcosa a fin di bene. E se sarà necessario, andrò giù con lei. Beverly Bayley non è qui stasera, ma tornerà. E quando tornerà, sarò pronta. Per l'ultima dannatissima volta, la batterò. È una promessa a lei, a me, a tutti voi, a tutte le ragazze che ci sono state e a ogni ragazza che sperò arriverà in questa divisione.

Alice alza la cintura al cielo con la mano libera.

AA: Io sono la Campionessa del Mondo Alice Angel, e difenderò la mia gente a tutti i costi. Lo prometto.

Mic drop. Risuona di nuovo la theme song della campionessa, che annuisce agli applausi dei fan, della sua gente. Noi intanto andiamo in pubblicità!




Up Next: Big Black Boom
Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 02/11/2018, 23:36, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:52

Di ritorno dallo stacco, vediamo Big Black Boom, ancora in abiti civili, davanti alla porta dello spogliatoio, poggiato al muro.
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Il mascherato si guarda intorno, tira fuori dalla tasca del jeans il suo smartphone, scuote il capo, poi lo rimette a posto. Qualcosa attira la sua attenzione, gli va incontro.

BBB: JAMES!
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Triple B blocca James Devil.

JD: Ehi, cercavo proprio te!

L'ex Dragone poggia la mano sulla spalla di Boom, guarda aggrottando le sopracciglia.

JD: Mm-come ti fai chiamare qui? Big-Bl-non so, non mi viene in mente.

BBB: Finiscila di scherzare, idiota.

JD: Eddai, so bene che qui sei B-B-B. Figurati se un nome del genere può essere dimenticato.

Boom respira profondamente, come a volersi trattenere dal rispondere.

BBB: Hai combinato un bel cazzo di casino con Sanshkin! Sai chi ne pagherà le conseguenze ora?

Devil ride, spalancando gli occhi.

JD: Cosa? È questo il problema? Sei fortunato ad avere problemi del genere. Sei qui, con un lavoro fantastico, viaggi, ti pagano bene. Ed è tutto merito mio, lo sai.

I due si guardano per qualche secondo.

JD: E poi sono stato io ad aggredirlo. Ma dimmi, da quando lo chiami Sanshkin?

Boom non risponde.

JD: Tu sai che vuol dire. Lui non è Sanshkin. Io sono Sanshkin. Io sono la pelle del sole, io sono l'Ultimo Dragone. Non lui, io.

James poggia il suo indice il petto.

JD: Hai fatto un ottimo lavoro finora. Mi chiedo cosa-

BBB: Io ho fatto un ottimo lavoro-punto. Tu mi hai mandato qui per distruggere il Dojo, l'ho fatto. Ora io ho la chiave, proprio come volevi tu. Se sei venuto per prenderla, posso dartela.

James ride.

JD: No, no, Boom, tienila. Non mi serve. Il Dojo non esiste più. Ed è vero: è grazie a te. Hai fatto agito come il nostro mentore ci ha insegnato, bravo. Quella chiave è un simbolo, apre ancora una porta, ma dentro...

Spallucce da parte di Devil.

JD: Non c'è più nulla. Tutto quello che è rimasto del Dojo è la maschera che Eddie porta addosso. Tu mi aiuterai a strappargliela dalla faccia.

Triple B scuote il capo.

BBB: Non ho alcuna intenzione di farlo. Non mi interessa dei vostri litigi, dei vostri problemi amorosi. Io ho fatto il mio lavoro: ora che sei qui, voglio la mia ricompensa.

JD: Sei così materiale. Avrai la tua ricompensa, te l'ho promesso. Sei riuscito a portare a termine il lavoro, te lo meriti. Quello che ti sto chiedendo è un favore.

BBB continua fare di no con la testa, guardando negli occhi il suo interlocutore.

BBB: Non ti voglio qui. Lo hai detto tu stesso, il Dojo non c'è più: non devo più niente a te o a nessun altro. Le cose sono cambiate da quando è finito tutto. Io sono cambiato. Ma ho portato a termine il mio compito, mentre tu sei sparito. Quando mi è stata consegnata la chiave, quando ho avuto la certezza che fosse tutto finito, mi sono reso conto di quello che ho fatto. So che non è stato bello, ma non me ne pento. Avevo sete di verità, era tutto ciò di cui mi improtava. E invece, tutto quello che ho avuto è stata quella lettera che hai lasciato nel portagioie. In quel momento ho pensato che fosse tutto una farsa, di essere stato usato. Non sono più quello che ero quando mi hai fatto avere quel match per entrare in TWC.

Pausa del mascherato.

BBB: Perciò, no: non ti devo alcun favore. Fanne uno a me e sparisci da qui.

Un ghigno appare sul viso dell'ex Dragone.

JD: Se sparissi proprio ora, non avrei occasione per ricompensarti, giusto?

Boom prende fiato, ma James lo interrompe prima che possa dire qualcosa.

JD: Facciamo così: prenditi qualche giorno per pensarci. Eddie è stato dichiarato inabile a combattere oggi, ma ho fatto in modo che anche tu venissi dichiarato tale.

James fa l'occhiolino, poi si gira e se ne va, lasciando Boom sul posto.

JD: Giornata libera, Boomie. Goditela.

Il mascherato respira profondamente, poi guarda in basso. Le immagini ci portano al prossimo segmento.




Up Next: Trios Match - Watchmen vs. Vendicatori
Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 02/11/2018, 22:55, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:54

Lights out! Un fumo rosso inizia a fuori uscire dalla cima della rampa fino a coprirla interamente. Ad accompagnare questa scena, scatta una theme song non molto conosciuta qui in TWC.
Another Way To Die dei Disturbed! Theme song che ha caratterizzato l'esperienza di Devil Antonius, prima in TWNA e successivamente in FWP, dove ha conquistato il suo primo, e unico, titolo mondiale. Il Devil Criminal fuoriesce dal fumo rosso, scortato da i due suoi compagni, membri dei Vendicatori.
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I tre scendono la rampa accompagnati dai fischi del pubblico, a cui Antonius non dà peso. Giunti nel ring, i due mascherati si fermano a braccia conserte, uno a sinistra e l'altro a destra di un angolo, sul quale sale Devil Antonius per fare la sua taunt. Antonius scende dal paletto, mentre lungo la rampa sparisce il fumo e torna la luce nell'arena. Il Ring Man guarda in direzione del titantron, invitando con un gesto i Watchmen a farsi sotto.
Ed ecco risuonare una theme song che non abbiamo mai ascoltato prima. Il pubblico attende per qualche istante, prima che tre figure compaiano dallo stage.
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I Watchmen, in formazione completa, si guardano attorn. Gregory Montoia, al centro, indossa dei pantaloni di calzamaglia rossi, con dettagli neri e bianchi, una felpa nera smanicata con il simbolo della TWC sul petto e una cuffia nera, e sulla spalla porta la sua fidata mazza da baseball. Viola Vixen, alla sinistra, indossa un completo da combattimento bianco, con dei pantaloni dello stesso colore, e un tutore alla gamba sinistra. La Toxic Avenger si appoggia ad un bastone da passeggio, e porta al collo un laccetto di quelli che sembrano fili rossi, chiusi da un anello d'argento e appesi da una cordicella nera. Jessica Morton, sulla destra, indossa un corpetto nero con delle spalline trasparenti, dei pantaloni di pelle nera e delle scarpe delle stesso colore. I tre si guardano, poi Greg annuisce, e i Watchmen si avviano verso il ring in contemporanea, senza staccare gli occhi dai loro avversari. Arrivati ai gradoni si fermano, poi Greg si dirige verso l'apron, mentre le due ragazze salgono sul metallo. Il trio entra nel quadrato, e si dirige verso la corda a favore di telecamera. Greg appoggia a terra la mazza, mentre Viola lascia andare il bastone, e tutti e tre alzano le mani, l'indice il medio e il mignolo estesi a formare una "W" e una "M". I tre poi si voltano, dirigendosi verso il loro angolo, iniziando a prepararsi per il match.
Trios Match:

Watchmen vs. Avengers


I due team si sono posizionati ai lati opposti del ring, e sembra che per i Watchmen inizierà il match Gregory Montoia, mentre uno dei due Vendicatori entra nel quadrato piuttosto convinto. L'arbitro fa suonare la campanella.
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SHINING WARLOCK! Greg investe il mascherato con una Standing Shining Wizard, per poi fare una capriola all'indietro, verso le sue compagne di tag. Il mascherato dei Vendicatori è immobile a terra, K.O., e Devil Antonius e il suo compagno scendono dall'apron, per poi trascinarlo fuori. Nel frattempo Gregory dà il cambio a Jessica, che sale sul ring e dà a sua volta il cambio a Viola. I tre annuiscono, poi la Morton prende la rincorsa.
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Triangle Asai Moonsault! Jessica precipita sui Vendicatori, che crollano tutti a terra, per poi rialzarsi.
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Suicide Dive di Viola Vixen! Antonius sbatte di schiena contro le barricate, per poi barcollare in avanti.
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Fosbury Flop! Gregory piove sui tre Vendicatori, per poi prendere l'uomo legale e gettarlo sul ring. Anche Viola e Jessica rientrano, ma l'altro mascherato le segue. Il Vendicatore si alza in piedi, ma viene afferrato da Montoia.
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Red Epiphany! Greg rialza il suo avversario, bloccandolo.
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White Strike! Viola colpisce in pieno il Vendicatore, e Jessica si è arrampicata sull'angolo.
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Black Magic! Il mascherato rotola fuori dal ring, lasciando il suo compagno legale ancora a terra, ma ecco che rientra ancora Devil Antonius, che assale Greg, che però lo spinge indietro, contro Jessica, che lo solleva in posizione di Argentinian Backbreaker. Viola nel frattempo si è arrampicata sul paletto.
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Final Strike Alpha! Antonius rotola fuori dal ring, ma il Vendicatore, barcollante, si rimette in piedi, avvicinandosi a Greg, che lo afferra per le gambe, mentre Jessica per la testa. Viola si rialza, massaggiandosi il ginocchio sinistro, poi si dirige verso i suoi compagni di tag, arrampicandosi sopra di loro.
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THE WATCHTOWER! Viola schiena il mascherato. 1... 2... 3!
Spoiler:
The winners of this match: Gregory Montoia, Viola Vixen and Jessica Morton, the Watchmen!
Il trio si rimette in piedi, soddisfatto, e Jessica e Viola si abbracciano, ripetendo la taunt dei Watchmen.
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Qualcuno ha appena colpito con un piede di porco Greg sulla schiena!
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Sean Morgan! The Orphan si è appena preso una rivincita sui Watchmen, e ora si butta fuori dal ring, evitando di entrare in contatto con la Vixen e la Morton. E sulle immagini di Sean che mostra contento il piede di porco ai suoi avversari, mentre dietro di lui si raggruppano i Vendicatori, con Greg, seduto che si massaggia la schiena, con Viola e Jessica dietro di lui, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.




Up Next: Malaquias

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 22:57

Le immagini ci mostrano il backstage di questa nuova puntata di Indoor War direttamente dall'US Airways Center, Phoenix, Arizona. Siamo dentro uno spogliatoio dell'arena.
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Il Mesanjero de Dios, aka Malaquias, e il suo fido scudiero Josuè Jimenez in arte JJ sono inquadrati dalle telecamere all'interno dello spogliatoio. I due stanno discutendo animatamente con Malaquias seduto nella panca con in mano un foglio e JJ seduto su un tavolo di fronte a lui.

MLQ: Vedi. Tutto ciò non ha senso. E' una settimana che ci lavoro ma non riesco a trovare una connessione. Mi ha ripetutamente detto: unisci i puntini, unisci le lettere. Tutto quello che abbiamo è questa stupida canzoncina.

Malaquias rilegge il foglio interrotto dal canticchiare di JJ.

JJ: Hanno ammazzato Randi Kim. Nordico elefante Sim Salabim.

Malaquias alza lo sguardo e guarda con un sorriso a trentadue denti l'amico.

JJ: Cosa c'è? O qualcosa tra i denti?

Il Mesanjero de Dios prende una penna ed inizia a scrivere nel foglio. A questo punto si alza e si avvicina all'amico passandogli il foglio. Josuè perciò inizia a leggere.

JJ: Cosa dovrei leggere?? Questi cerchietti quà? Cosa sono.

JJ fa indispettire l'amico che gli strappa il foglio dalle mani e con un segno sul foglio inizia a spiegare la faccenda.

MLQ: Non vedi?!?! Ho semplicemente cerchiato le iniziali di ogni parole di questa maledetta canzone. E cosa ne esce?? Una parola di senso compiuto.

JJ si concentra sul foglio

JJ: H..a..rk...ne..ss. HARKNESS. Ma che diamine significa?!?!

Malaquias riprende il foglio e si gira verso la borsa a riporre il tutto.

MLQ: Non ne ho idea. Ma finalmente mi sono tolto un peso. Un po' per volta scopriremo cosa avrà voluto dire quella dannata donna. Ma non è questo il tempo per stupidi giochetti. Sai cosa c'è in ballo.

Malaquias dà un'occhiata nello spogliatoio e sbuffa, rivolgendosi a JJ.

MLQ: E poi. Dove diavolo è finito quello?!? Non so più come comportarmi con lui. Freddo, distaccato, quasi disinteressato da tutto.

Il messicano si volta è prende qualcosa dalla borsa. E' la cintura da campione di coppia.

MLQ: Probabilmente avrei più soddisfazione a difenderla insieme a te questa maledetta cintura. Anzi, sai che ti dico. Probabilmente tu saresti molto più felice di me nell'indossarla. Cosi come stanno le cose questa cintura è alla stregua di un inutile soprammobile.

Il Mesanjero de Dios ripone la cintura scaraventandola con forza contro la borsa e si risiede nella panchina sospirando e portandosi le mani sul volto.

LS: Io sono sempre qui.

L'inquadratura si allarga, rivelando Lukas Sannhet seduto proprio davanti al duo, a gambe incrociate.
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Malaquias e JJ si guardano, confusi.

JJ: Ma quando è arriva-

LS: Silenzio!

Sannhet si alza, titolo in spalla.

LS: L'unico a trattare questa cintura come uno stupido gioiello sei tu, Malaquias. Non m'interessa sembrare distaccato o freddo agli occhi di voi uomini, ma nessuno può mettere in discussione l'attaccamento che ho a questo Stendardo.

Lukas tiene le braccia dietro la schiena, osservando severo il suo compagno.

LS: Non ho alcuna intenzione di perdere il mio amplificatore, perciò ti suggerisco di smetterla di perdere tempo con questioni insulse e concentrarti su quello che conta davvero.

Malaquias si alza portandosi davanti il compagno di tag.

MLQ: Probabilmente in questi mesi non hai capito nulla di me. In ogni singolo match, che sia stato in singolo o tag, ho lasciato la mia anima dentro quel ring. Ogni goccia del mio sudore. Non ti permetto di pensare che io la tratti come un gioiello.

Malaquias dove aver riflettuto ricomincia.

MLQ: Sai cosa ti dico? Probabilmente quello che non capisce cosa sta succedendo qui sei tu. I miei problemi so risolvermeli benissimo da solo. Quello che non riesci a comprendere è evidente. Come pensi di mettere quella cintura in primo piano quando l'unico scopo per te è quello di usarla come "amplificatore" della tua parola, del tuo verbo, bla bla bla..

Sannhet rimane fermo ad osservare il partner parlare senza proferire parola.

MLQ: Io ho preso parte ad ogni match con te sempre dando il massimo e aiutandoti nel limite del possibile. Se quelle cinture sono nelle nostre spalle, tranquillo che il merito non è solo il tuo. Il problema sta da tutt'altra parte. Dov'è finita quella voglia di combattere per il proprio obiettivo? Di divertire e far divertire la gente del pubblico. Tutto ciò in te non lo vedo. Sei fisso e fissato sui tuoi interessi. Tutto ciò a me non piace. Questa cintura per me non vale niente. Non per il valore della cintura stessa. Ma per ciò che rappresenta. E se a te sta bene cosi..

Josuè sembra alterarsi ma Malaquias con un gesto della mano lo ferma e continua..

MLQ: Detto ciò probabilmente hai sentito che quei due vogliono sfidarci. Mi troverai pronto a combattere a fianco a te. Su ciò non avere alcun dubbio. Sarò sempre pronto.

Lukas non si scompone.

LS: Il vostro problema è che nascondete con la vostra retorica tutta la vostra ottusità. Credete che l'unica via giusta sia la vostra, quella da sciocchi clown di paese. La tua unica prospettiva è divertirti e far divertire, Malaquias? E questo sarebbe più importante che usare un titolo per comunicare un messaggio alla gente?

L'Enden scuote la testa.

LS: Non mi faccio insegnare il ruolo di campione da chi ha appena gettato via la sua cintura in una borsa come se fosse spazzatura.

Il Mesanjero ridacchia alle parole di Lukas.

MLQ: Continui a non capire ciò che voglio dirti. Continuare questa discussione non ha molto senso..

Malaquias fa un cenno a Josuè che raccoglie il borsone ed escono dallo spogliatoio, improvvisamente i due si fermano, c'è qualcuno nel corridoio che stava osservando la .
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E' Matt Thunder, il nuovo TWC United Staes Champion si avvicina ai due messicani sorridendo.

MT: Wow di strane coppie ne ho viste, ma una cosa del genere è davvero la prima volta che mi capita.

Thunder osserva Malaquias.

MT: You Know man? Io ti ammiro, la tua dedizione, il tuo coraggio, la tua voglia di dare tutto e altre stronzate simili sono notevoli credimi, ma vedi, io sono stato campione di coppia, e per quanto sia cambiata la mia opinione sul mio ex tag team partner, non nego che i Pulp Fiction è stata una scelta azzeccata per entrambi, e sai perché? Perché eravamo consapevoli di essere a pari livello, non era necessario dimostrare qualcosa tra di noi, perché sapevamo di essere sulla stessa lunghezza d'onda, il problema è che...questa intesa tra te e Sannhet non c'è, e sinceramente non posso biasimarlo.

Ortiz guarda storto Thunder.

MT: Ti sei mai chiesto perché sei sempre tu a dover fare il lavoro sporco? Fino a prova contraria i tuoi risultati nei match singoli non sono dei migliori, hai persino una sconfitta contro il tuo stesso tag team partner, mentre le tue uniche vittorie sono avvenute solo quando c'era Lukas a coprirti le spalle, capisci il punto? Lui vuole semplicemente metterti alla prova, vuole essere sicuro che avere te al fianco significa avere la garanzia di essere all'apice della categoria tag team. Mettiti nei suoi panni per una volta, formeresti mai un team con uno che è nettamente inferiore a te? Tipo il tuo portaborse?

JJ vuole andare a muso duro contro il TWC United States Champion, ma Malaquias lo ferma.

MLQ: Tranquillo Josuè. Non preoccuparti di lui...

Malaquias sposta con il braccio l'amico riportandolo alle sue spalle, dopodiché di gira e scruta il campione degli Stati Uniti.

MLQ: Matt Thunder. Lo United States Champion della TWC. Capisco quello che vuoi dire. Probabilmente su qualche aspetto hai ragione. Si, fino ad adesso non ho dimostrato praticamente nulla combattendo in singolo. E non sai quante volte ci penso. Essere al top, vincere un match. Tu contro il tuo avversario. Con nessuno a proteggerti le spalle. Sappi che è il mio solo ed unico obiettivo. Sono sicuro che lo dimostrerò presto il mio valore. Chissà magari prendendomi quella cintura che porti con tanto orgoglio.

Malaquias sogghigna e scrutando la cintura che porta con sé Matt Thunder continua.

MLQ: Sai, ciò che non capisco è il motivo per cui sei qui. Qual è il tuo obiettivo. Girare per il backstage per offendere la gente random?? Sbeffeggiarti degli altri mostrando il tuo nuovo giocattolo?? Un campione è tale se lo dimostra in ring. Perciò fossi in te farei tutt'altro invece di starmene qui a gironzolare e a sprecare il mio tempo.

MT: Se far tenere a mente a tutti che sono superiore, se far capire per mettere le mani sul questo titolo bisogna versare sangue, lacrime e sudore contro di me, significa offendere gente random, allora sì sto insultando tutto il roster, così come ho fatto con Fred e come Lukas Sannhet sta facendo con te da quando siete Tag team Champions, anche se dal mio punto di vista in questo team ce n'è solo uno degno di essere chiamato campione, e quello non sei tu.

Thunder gira i tacchi e se ne va.

MT: Un TWC United States Champion messicano, tsk, non sotto i miei occhi.

Sulle immagini di Ortiz e Josuè che guardano in cagnesco il campione degli Stati Uniti, noi andiamo in pubblicità.




Up Next: THE MAIN EVENT - Talk with the Champion feat. Lance Murdock
Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 02/11/2018, 23:02, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 23:02

Torniamo in diretta con l’US Airway Center di Phoenix, Arizona! Signore e signori, è giunto il momento del MAAAAAAAAAAAAAIN EVEEEEENNNNNNNT! Possiamo notare subito come il tappeto del ring sia stato sostituito da un telo nero, sul quale poggiano due poltrone. Le corde sono state sostituite con altre dal colore dorato. Inoltre, fra le poltrone penzola uno schermo; proiettato su quello schermo, un logo che vediamo campeggiare anche sul titantron.
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Le telecamere si spostano poi verso la cima della rampa d’ingresso, proprio nel momento in cui in tutta l’arena si diffonde una nuova theme music.
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Puntualmente, il Pain Deliverer fa la propria comparsa in cima alla rampa. In impeccabile completo scuro, Jack Keenan sfoggia il TWC World Heavyweight Championship sulla spalla. Il Next Generation Demon sembra decisamente livido; la sua mascella è contratta, molto lontana dal solito sorrisetto beffardo. Nella sua mano è già stretto un microfono. JK inizia a parlare, scandendo con attenzione ogni singola parola.

Keenan: Ladies and Gentlemen, my name is Jack Keenan and I am your undisputed Kingpin.

Tra i fischi del pubblico, JK alza al cielo la cintura, mantenendola rivolta verso il soffitto per una decina di secondi. Quindi, Jack Keenan si dirige verso il quadrato, sia pur senza alcuna fretta. Il campione entra sul ring passando tra le corde dorate, per poi andare a sedersi sulla poltrona più distante.

Keenan: Buonasera, Phoenix. Benvenuti alla seconda edizione del Talk with the Champion. Sì, sono consapevole che questo show è nato con il solo obiettivo di sbugiardare Sean Morgan, ma – non inaspettatamente – il format è piaciuto molto e sarebbe stato semplicemente uno spreco abbandonarlo. Non che migliorare l’originale fosse troppo complicato, naturalmente.

Per la prima volta da quando siamo tornati in diretta, JK sembra quasi abbozzare un sorrisetto, che sparisce però in meno di un paio di secondi.

Keenan: Sono consapevole anche del fatto che, dopo quanto successo prima, avete temuto di non poter assistere a questo show, stasera. Un timore sensato, dopo la mancanza di rispetto che ho subito da parte del nostro General Manager, ma infondato. Jack Keenan è un professionista e non deluderebbe mai il proprio pubblico. Per il momento, mi limito a far notare la stupidità e l’ingiustizia della scelta improvvisa di rendere il Medal of Honor sfruttabile in qualsiasi momento, senza necessità di alcun preavviso.

JK digrigna i denti.

Keenan: Un esempio? Se la regola fosse sempre stata questa, ora non vi starei parlando come campione da 294 giorni, bensì come campione da più di un anno e mezzo. Se avesse un cervello, Fred si unirebbe immediatamente a me in questa protesta, dopo aver dovuto rendere vacante un anello che avrebbe potuto sfruttare in qualunque momento, prima. Certo, non avrebbe mai avuto uno straccio di possibilità contro di me, ma questo è un altro discorso. Il punto è che questa è la ragione per cui le regole non dovrebbero mai essere cambiate in corsa. Tuttavia, a quanto pare, in TWC è concesso usare due pesi e due misure.

Keenan punta lo sguardo in camera e scuote la testa.

Keenan: In ogni caso, non importa. Se Michael Edwards sarà tanto inconsiderato da decidere di incassare il suo Medal of Honor contro di me, perderà la sua occasione, proprio come ad Alpha Horizon. Se anche penserà di potermi cogliere di sorpresa, io sarò sempre tre passi davanti a lui. Quel che è successo due settimane fa non ne è altro che un piccolo promemoria.

Qualche fischio scende dagli spalti. JK solleva leggermente un sopracciglio.

Keenan: A proposito di due settimane fa, ho ricevuto alcune critiche per il mio comportamento nella Random Tandem Battle e mi sento in dovere di rispondere. Punto primo: la Random Tandem Battle è un concept assolutamente ridicolo. Quando Jack Keenan deciderà di rialzare la categoria di coppia dal baratro in cui è finita, lo farà con un partner su cui possa fare affidamento. Non di certo con un individuo come “Sanshkin”. Per chi non lo ricordasse, già in passato ho cercato di decifrare Michael Edwards per capire se fosse un secondo Kenneth Myers, ed il fatto che alla fine lo abbia risparmiato non significa che su di lui si possa fare appoggio.

JK arriccia un labbro.

Keenan: Ciò nonostante, mi stavo davvero impegnando nella coesistenza con Michael Edwards, fino al momento in cui lui ha dimostrato tutto quel che ho detto finora, colpendomi con una Si(c). Ho guardato i replay, Miller si è spostato dalla traiettoria con largo anticipo, Edwards avrebbe potuto trattenere il colpo senza alcun problema. Non lo ha fatto. Inaffidabile, come sempre. Imprevedibile. Pericoloso. Quanto è successo dopo è dipeso da lui soltanto. Azione e reazione.

Jack Keenan si alza in piedi ed inizia a passeggiare per il ring.

Keenan: Ci sono altre critiche alle quali voglio rispondere. Sto parlando dei commenti che sono stati fatti al mio presunto “intervento” durante il match tra Lance Murdock e Matt Thunder, nonché delle voci secondo le quali io avrei fregato Lance Murdock. Cerchiamo di chiarire per bene la cosa. In primis, se mi sono seduto al tavolo di commento durante quell’incontro non è stato per mettere pressione addosso a Lance o perché avessi già pianificato tutto; semplicemente, volevo verificare di persona se davvero Murdock fosse pronto a dimostrarmi qualcosa. E, perché no, anche per apprezzare in prima fila un buon match. Ed effettivamente è stato più che un buon match. Atletismo, ritmo intenso, colpi duri. Ad un certo punto, Lance Murdock mette a segno una 630° Splash. Il pubblico si esalta.

JK alza il pollice della mano sinistra.

Keenan: Lance Murdock non va per il pin. Jack Keenan rimane perplesso. Lance Murdock mette a segno una 450° Implosion Splash. Il pubblico si esalta.

Ora Keenan solleva l’indice.

Keenan: Lance Murdock non va per il pin. Jack Keenan si irrita. Lance Murdock mette a segno una Excelsior. Il pubblico si esalta.

E’ il momento del medio.

Keenan: Lance Murdock non va per il pin. Jack Keenan è sempre più incredulo. Lance Murdock mette a segno un Double Rotation Moonsault. Il pubblico si esalta.

Il Pain Deliverer continua a contare sulla propria mano.

Keenan: Lance Murdock non va per il pin. Jack Keenan non tollera più la cosa e sale sull’apron. Sapete perché? Perchè quello non era più un match di wrestling, a quel punto. Quello era diventato il palcoscenico del saltimbanco Lance Murdock. Questa, signori, è una delle più gravi mancanze di rispetto che si possano vedere su questo ring. In quel momento, Lance Murdock mi ha dimostrato di non essere cambiato per nulla rispetto all’individuo che ho mandato KO a War of Change IV. Non ho mai nascosto quanto Matt Thunder mi infastidisca come persona, ma tutti noi sappiamo quanti sacrifici siano necessari per arrivare ad un certo livello in questo business; per questo nessuno – NESSUNO – nello spogliatoio della TWC merita una mancanza di rispetto come quella che Murdock ha mostrato a Thunder.

JK annuisce con aria grave.

Keenan: Questo è il motivo per cui sono intervenuto in quel match. Questo è il motivo per cui posso dire che Jack Keenan non ha fregato Lance Murdock; Lance Murdock ha fregato Lance Murdock.

Per la seconda volta dall’inizio del Main Event, un sorrisetto torna ad affiorare sul volto di Keenan.

Keenan: Se tutto questo è vero, si potrebbe chiedere qualcuno, perché invitare Lance Murdock alla seconda puntata di sempre del Talk with the Champion? Per tre semplici ragioni.

Il TWC Champion si schiarisce la voce.

Keenan: Primo, perché sono stato ospitato nello show di Murdock – credo tutti ricordino come è andata a finire – e mi sembra giusto contraccambiare. Inoltre, queste corde dorate non possono che far piacere a Lance.

JK si gratta distrattamente il mento.

Keenan: Secondo, perché nell’ultimo mese sono stato attaccato due volte da una donna mascherata che si è rivelata essere Elektra Kellis. Non so quanti possano dire di conoscere l’esperienza di essere colpiti con una mazza avvolta nel filo spinato, per cui permettetemi di illuminarvi: non è piacevole. Mi ha ricordato i tempi di Chris Drake, e non è un bel ricordo. Perciò, pretendo una spiegazione.

Il campione si inumidisce le labbra.

Keenan: Terzo, perché, se c’è qualcosa che si può dire in favore di Lance Murdock, è che è pieno di risorse. Se davvero una rivincita con me è tanto essenziale per la sua carriera, US Champion o no credo che vorrà dimostrarmi qualcosa. Voglio dargliene la possibilità.

Keenan si volta verso la cima della rampa d’ingresso.

Keenan: Perciò, senza ulteriori indugi, il mio ospite di stasera non ha bisogno di alcuna presentazione. Signore e signori, Lance Murdock!

Dal TWC Universe parte un applauso. Il TWC Champion indica il Titantron con un ampio cenno della mano ed un sorrisetto beffardo. Jack Keenan rimane in questa posizione per qualche secondo. Non succede nulla, se non che l’applauso del pubblico si spegne e cala il silenzio nell’arena. Ora Jack Keenan aggrotta le sopracciglia, apparentemente perplesso. Ciò nonostante, il campione cerca di sdrammatizzare, alzando le spalle.

Keenan: Starà certamente preparando la sua entrata in scena, sapete com’è fatto.

JK torna verso la poltrona. Fa come per sedersi, per poi cambiare idea. Tra il pubblico si diffonde un brusio sempre più insistente. Jack Keenan si volta di nuovo verso il titantron, poi sposta lo sguardo verso l’orologio. Le sue sopracciglia si inarcano per una seconda volta.

Keenan: Quando vuoi, Lance. E’ l’ultimo segmento di oggi, abbiamo letteralmente tutta la notte.

Ancora nulla. Il pubblico rumoreggia ora quasi all’unisono. Jack Keenan si guarda intorno, passandosi una mano sul mento. Tutto ad un tratto, la sua attenzione pare catturata da qualcosa. Non riusciamo a capire di cosa si tratti finché il campione non estrae dalla propria tasca un cellulare. Jack Keenan lo porta all’orecchio ed inizia a parlare; il microfono è distante dalla sua bocca, quindi non siamo in grado di sentire quel che sta dicendo, ma il suo volto si fa ogni secondo più scuro. La scena prosegue per una ventina di secondi, dopodichè il Pain Deliverer chiude la conversazione e mette di nuovo il cellulare nella propria tasca. Con un movimento innaturalmente lento, JK riporta il microfono alla bocca. Quasi scoppia a ridere, si passa una mano sul volto. Quando torna a parlare, lo fa scandendo le parole una ad una, con un tono glaciale.

Keenan: Apparentemente, Lance Murdock non è qui stasera.

Qualche fischio si fa sentire tra il pubblico, ma quel che regna nel TWC Universe sembra essere la confusione. Jack Keenan porta di nuovo il microfono alla bocca e fa per dire qualcosa, ma poi si blocca. Questa volta scoppia veramente a ridere, una risata nervosa ed innaturale. Solo ad un secondo tentativo riesce a parlare.

Keenan: So quello che può sembrare. Non lo è. Non sto cercando di fregare nessuno, sono assolutamente in imbarazzo. Mi era stato comunicato che Lance Murdock sarebbe stato qui. Evidentemente Lance deve aver deciso che questo non meritava la presenza della sua persona.

Jack Keenan scuote la testa e chiude gli occhi. Quando li riapre, sembra preso da una foga improvvisa.

Keenan: Cameraman, qui. Vieni qui. Dammi un primo piano, ora.

L’immagine si avvicina a Jack Keenan, il cui volto occupa ora tutta l’inquadratura.

Keenan: Murdock, se stai guardando, questo è per te. Grazie. Grazie di avermi dato la conferma definitiva che sei sempre lo stesso. Ma stavolta l’hai fatta fuori dal vaso. Questa è l’ultima volta che mi manchi di rispetto. Ascoltami attentamente: finché sarò il campione – anzi, finché sarò VIVO – tu non avrai mai più una chance al TWC World Heavyweight Championship. E’ una promessa. Mai più.

Jack Keenan ha detto tutto questo quasi senza prendere fiato. Senza aggiungere altro, lascia cadere il microfono a terra, esce dal ring e, nero in volto, si avvia a passo veloce verso il backstage. Su questa immagine surreale, nell’incredulità e nel mutismo del pubblico, Friday Night Indoor War si chiude.










Credits:
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Christian, CM-Cena, Galactikos, Il Capitano, Matt Thunder, NotOnlyWWE, Stevester, Simon, The Hawk, woo woo woo man.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 02/11/2018, 23:03

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Fallout Time! Ci troviamo nel parcheggio privato destinato agli addetti ai lavori presso lo US Airways Center di Phoenix.
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Friday Night Indoor War è terminato da pochi minuti e vediamo il mitico Daniel Carson aggirarsi in zona, pronto a estrapolare qualche dichiarazione post puntata da qualcuno dei protagonisti della federazione.
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A un certo punto, eccolo fare un cenno al cameraman, invitandolo a seguirlo. Daniel ha appena sentito qualcuno imprecare e singhiozzare. Eccolo arrivare a uno spiazzo, dove troviamo nientemeno che Spoony!
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Spoony si sbraccia ed urla ai cieli.

SPN: Agnes, Agnes, senti la promessa che ho fatto ad Edin Dzeko, il coraggioso Manista: io ti vendicherò! Stasera è solo l'inizio del mio piano di vendetta! Agnes, inizierò una durissima rappresaglia contro il piede! Ed inizierò con...

DC: Spoony!

Spoony a questo punto apostrofa male l’intervistatore.

SPN: E tu che vuoi?!

Carson alza le mani.

DC: Ehm, scusa Spoony, volevo soltanto chiedert…

SPN: Lasciami in pace con il mio dolore! Devo interiorizzarlo, devo diventare forte! Agnes, Agnes, il tuo amore è con me e mi dà forza come quando lottavo contro quel vile bruto di Gunther Schmidt! QUELLO STUPIDO, GROSSO, GRASSO, ORRENDO ORCO! L'ho distrutto per te! L'ho avuto ai miei piedi e gli ho calpestato la faccia e poi tu hai detto di volere i miei bambini, me lo ricordo come se fosse avvenuto due ore fa! Agnes, Agnes, mi hai abbandonato in corpo, ma non in spirito! MAI in spirito! Ti vendicherò, amore mio, lo giuro!

Mentre il bello della TWC parla a cuore aperto, Carson nota qualcuno chiacchierare a una decina di metri alle spalle di Spoony.
Spoiler:
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Gunther Schmidt!!! Il Mastino della BDK.Inc., ora boss della Total Destruction Pro Wrestling, nonché campione di coppia della sua federazione, sta chiacchierando allegramente con il General Manager della TWC, Virgil Brown! Dopo un paio di battute, i due si stringono la mano e Gunther se ne va via.
A questo punto Carson cerca inutilmente di avvertire Spoony, indicando dietro le sue spalle.

DC: Ehi!! E’ là! E’ là!

SPN: Chi?!

DC: Gunther Schmidt!

Spoony si volta digrignando i denti, pronto all'azione… Ma l’unica persona che si vede ormai è soltanto Virgil Brown, il quale nota il biker, scuote il capo, e se ne va via.

SPN: COME OSI!?

Spoony si volta verso Carson.

SPN: MI INGANNI, TU, LURIDO SORCIO! MI RIPORTI ALLA MENTE L'ORRENDO ORCO PERCHE' TI PIACE TORTURARMI, VERO!?

Daniel cerca inutilmente di spiegarsi. Quando ecco che vede passare qualcun altro…
Spoiler:
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Agnes! E’ Agnes Schneider in carne e ossa, insomma, quella… VERA! E sta passando lì vicino in compagnia del compagno di tag di Gunther, il leggendario Incitatus Rex! Notiamo come il cane lottatore porti orgogliosamente il TDPW Tag Team Championship legato alla vita. La ragazza, felice e sorridente come sempre, sguscia via a pochi metri da Spoony, senza che questi nemmeno se ne accorga!
Carson interrompe nuovamente Spoony, sbracciandosi e zittendolo.

DC: AGNES! C’è Agnes!

Al sentire questo magico nome, il biker si scuote letteralmente.

SPN: Amore mio! Dove? DOVE?! DOVE!?!?!?

Spoony si volta, ma ahimé anche stavolta è troppo tardi. Agnes ormai è sparita tra le automobili del parcheggio. A questo punto Spoony, sentendosi preso in giro, afferra Carson per il bavero della giacca.

SPN: Comprendi quello che sto per dirti, Carson Daniel, uomo dal... poco visibile ingegno! Non nominare il nome della mia bella! MAI PIU'! MAI PIUUUUUUUUUUUU'! NON NOMINARE LA MIA AGNES!!!!!!! MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!! O TI SPACCO LA FACCIA, STRONZO!!

Mentre Spoony strattona il povero Daniel, vediamo passare alle sue spalle il suv nero della Bruderschaft Der Krahe Incorporated, con Gunther alla guida e Agnes seduta accanto a lui.
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La ragazza nota Carson e lo saluta con un cenno della mano e un sorriso talmente limpido e innocente, che fermerebbe perfino un treno in corsa. Daniel prova per l’ultima volta ad aiutare Spoony, spingendolo fino a girarsi… Troppo tardi! Il veicolo è già uscito dal parcheggio, svanendo nella notte.

DC: L-li hai visti vero?

SPN: Chi devo aver visto?!?!?!?!?

DC: G-Gunther e Agnes! Son passati ora in auto!

Spoony aguzza la sua celebre vista di falco. Ma stranamente, per non dire sfortunatamente per Carson, non nota nulla. Poi si volta verso Daniel con uno sguardo che è tutto un programma. Questi deglutisce, visibilmente impaurito.

DC: T-te lo giuro! Li ho visti. A-Agnes mi ha anche salutato…

SPN: Lei non ti saluterebbe mai! E sai perché!?

Carson guarda in camera, mentre le Pubbliche Relazioni della TWC preparano il sucidio.

SPN: Perché tu sei...

DC: Sono?

SPN: Sei....

DC: Sono!?

SPN: SEI.....

DC: SONO!?

Spoony guarda in camera. Immaginiamo abbia fatto un occhiolino.

SPN: Uno che non è me!

Spoony schiaffa al suolo il povero intervistatore, andandosene indignato.

DC: Oh, meno male, temevo stesse per dire che sono un n

Fine Fallout!!

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 16/11/2018, 22:23

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Amici e amiche della Total Wrestling Corporation, benvenuti al Kickoff della settantanovesima puntata di Friday Night Indoor War, lo show di wrestling più amato e copiato che ci sia, live dall’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, Nevada! Allora, siete pronti per gustarvi il Kickoff?!
Che si trasforma immediatamente in KICKoff quando la musica d'ingresso di TZO viene diffusa nell'arena!
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Il leader Piedista entra in scena stranamente sorridente, accompagnato dall'arcigno dottor Marton Hood. I Il duo sale sul quadrato e sbeffeggia Jessica Rose che offre loro dei microfoni, accennando ai due dispositivi appuntati sui loro vestiti. TZO comincia la sua arringa senza troppe cerimonie.

TZO: Io, TZO, leader del Clan del Piede ed il qui presente Marton Hood, siamo stati chiamati da Virgil Brown Jr in persona ad investigare sullo strano fenomeno che ha colpito il FootTitolo da quando il maledetto Esagon Jr ne è entrato in possesso. In cambio, ci è stato concesso di presenziare nel nobile slot del KICKoff...

Sguardo sornione di TZO.

TZO: E non solo... Ma ora lascio la parola al dottor Hood, che esporrà i risultati della sua ricerca.

Hood fa un passo avanti.

MHD: A giudicare dal particolare aspetto assunto dal FootTitolo e dall'affinità che esso presenta col modo di agire del suo attuale proprietario, sono giunto alla conclusione che gli esperimenti da me condotti su di esso, quando sono riuscito a piegare la sua volontà e la sua forma per asservirlo alla volontà del Clan del Piede, abbiano avuto un effetto collaterale assai indesiderato.

Il dottore sospira, scuotendo la testa.

MHD: Ebbene sì. Il FootTitolo riconosce il suo legittimo proprietario, ed è ormai in grado di cambiare forma a seconda delle caratteristiche di chi lo detiene.

Boato di sgomento del pubblico, sovrastato dalle parole di TZO.

TZO: Ma tutto questo a breve non sarà più un problema! Infatti il secondo premio per il successo della nostra indagine è una title shot garantita per i membri del Clan del Piede! Dopo una lunga votazione, il Clan ha deliberato che a sfruttarla deve essere...

Nessuno trattiene il fiato.

TZO: Il leader della fazione! Me, l'incredibile T-
La theme song di Spoony interrompe il delirio di onnipotenza del Salvatore!
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Il Guru è già armato di microfono e si precipita sul ring, con fare animoso.

SPN: TUUUUUUUU! NON PUOI AVERE QUELLA TITLE SHOT!

TZO osserva il Biker, perplesso.

SPN: Se è vero quel che dice questo buzzurro che verrebbe rifiutato anche da una prostituta, in pieno stile forum dei brutti, io DEVO avere quella possibilità! DEVO VINCERE QUEL TITOLO!

Hood sembra voler mettere le mani addosso a Spoony, ma TZO lo ferma con un cenno del capo. Marton frena l'impulso di atterrare il Biker urlandogli "CHOKESLAM MERDA!".

SPN: Se io vincessi quel titolo... Se la cintura mi riconoscesse come proprietario...

Spoony si butta a terra e alza il volto al cielo.

SPN: IL FOOTTITOLO SI TRASFORMEREBBE IN AGNES SCHNEIDER!!

Risate generali della folla, mentre il Biker continua a struggersi. TZO riprende prontamente la parola.

TZO: Una strappa storia lacrime, davvero, ma come dicevo quel posto è già preso. Arrivederci.

SPN: Ma non è giusto! Non sono nemmeno mai stato schienato nel match di assegnazione del titolo!

TZO: E sticazzi? Hood, occupati di lui. Così non interferirà la prossima volta che avrò l'opportunità di riprendere ciò che è mio.

Hood sbatte i piedi con fare minaccioso, avvicinandosi ad un emotivamente distrutto Spoony...
La theme song di Virgil Brown Jr risuona nell'arena!
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VB: FERMI TUTTI!

Hood si blocca immediatamente, tutti e tre si voltano verso il General Manager.

VB: Alla luce degli ultimi avvenimenti, dovrò riconsiderare le mie decisioni! Spoony ha ragione, merita la sua opportunità.

TZO prova ad inserirsi nel discorso, ma Brown non glielo permette.

VB: E tu, TZO, vergognati. Il nostro patto era chiarissimo, tu sei già stato sconfitto più volte da Esagon Jr. Non puoi ricevere un'altra possibilità. A causa del tuo comportamento, il Clan del Piede perde la sua title shot garantita.

Un sorriso compare sul volto segnato del GM.

VB: Invece, questa sera, faremo la storia con un match che decreterà il nuovo sfidante numero uno per il FootTitolo! Spoony dovrà vedersela con altre due persone con cui ha condiviso il fato di perdere il 5 vs 5 pur non essendo schienato: Stige e Flegetonte.

I due Piedisti si guardano, sconvolti.

VB: Come vedete sono di parola, il Clan del Piede avrà la sua opportunità, nonostante tutto. E per quanto riguarda la parte storica: il match si terrà in apertura di puntata e non sarà un semplice Triple Threat! Bensì assisterete ad un Casinò Royale Match, un Falls Count Anywhere all'interno del Casinò stesso!

Boato di approvazione del pubblico! La theme song di Virgil Brown viene diffusa dagli altoparlanti, mentre Spoony esulta saltellando sul quadrato e sfuggendo agilmente ai tentativi di assalto di TZO e Marton Hood. Sulla fuga di Spoony, andiamo in pubblicità!



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Una panoramica della MGM Grand Garden Arena di Las Vegas ci riporta nel Kickoff.
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Le riprese si spostano ora all'interno dove vediamo i vari lottatori entrare e uscire dai propri spogliatoi. La telecamera si concentra fuori dallo spogliatoio di Sean Morgan. In settimana abbiamo visto come The Orphan sia rimasto da solo dopo l'arresto dei suoi compagni, i Vendicatori, in un'indagine portata avanti da Andrew Preach. Quest'ultimo si è poi scoperto essere un membro dei Watchmen e ciò ha portato Morgan a sfidare Gregory Montoia ad un match a Zero Hour. Greg ha accettato e qualche giorno fa il canale ufficiale della TWC ha annunciato la firma del contratto tra i due per la puntata odierna.
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Morgan esce dal suo spogliatoio e senza nemmeno considerare la telecamera, si dirige verso il corridoio, seguito dal nostro cameraman. La scena va avanti finchè Morgan non si ferma davanti a un altro spogliatoio, sulla cui porta non è presente nessun nome. The Unstoppable Machine scaccia via il cameraman che, però, prima di andarsene, inquadra Morgan entrare nello spogliatoio per poi interrompere il collegamento.




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