TWC - Friday Night Indoor War(#77-#80)

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Elban Rattlesnake
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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:12

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And now, from the Moda Center, Portland, Oregon: TWC presents Friday Night's Indoor War #80!

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Welcome to Friday Night Indoor War! Siamo all'ultima fermata prima di Zero Hour, e il pubblico di Portland è caldissimo, mostrando tutto il suo supporto per la TWC e i suoi wrestler. Le telecamere inquadrano diversi cartelloni e fan con magliette del TWC Shop, quando improvvisamente risuona una musica che abbiamo imparato a conoscere.
I Watchmen sono ad Indoor War! Il pubblico li accoglie abbastanza positivamente, anche se alcuni fischi sono udibili. Ed ecco che le tre figure compaiono.
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Al centro, Gregory Montoia, la sua fidata mazza da baseball sulla spalla destra, indossa una felpa rossa con il cappuccio ed un paio di jeans, oltre alla immancabile cuffia. A sinistra Viola Vixen, i capelli neri corvini attraversati da una ciocca bianco perla, indossa un maglione di lana bianco e dei jeans grigi, sul ginocchio sinistro un tutore metallico, e si appoggia ad un bastone da passeggio. Sulla destra Jessica Morton indossa una giacca di pelle nera su una maglietta aderente porpora ed un paio di jeans neri. I tre si guardano attorno, poi Greg annuisce, e il gruppo si dirige verso il ring. Arrivati nei pressi del quadrato Jessica e Viola salgono sul ring sfruttando i gradoni, mentre il canadese ci rotolo dentro dopo aver appoggiato a terra la sua mazza da baseball. Gli Watchmen si riuniscono a centro ring, facendo la loro taunt, poi Greg si volta verso Jessica Rose, e le fa il gesto di passargli il microfono, mentre la Morton ne ha recuperati altri due da un addetto a bordo ring.

GM: We are the Watchmen.

WTC: And we are Watching.

Greg annuisce, facendo ruotare la sua mazza da baseball con la mano destra.

GM: Mancano quattordici giorni a Zero Hour. Quattordici giorni. È quasi straniante, considerando per quanto tempo abbiamo studiato Sean Morgan, quanto attentamente lo abbiamo osservato, quanto profondamente lo abbiamo capito. Fra quattordici giorni metteremo la parola fine alla caccia di Sean Morgan. In mezzo a questo ring, senza appello.

Il canadese sospira.

GM: Sconfiggere Sean Morgan è il mio dovere, e sarà il dovere a sconfiggere Sean Morgan. Niente eroismi, niente leggende, ma il puro e semplice dovere. Non provo piacere in quello che farò. Non lo faccio per la gloria, o per il guadagno, o per l’adorazione della folla. Quando ti avrò fatto cedere, non mi vanterò, non mi fregerò di una vittoria importante. Semplicemente, andrò a sconfiggere un altro. Ma nessuno, nessuno sfugge al dovere. E sarai il primo a realizzarlo, Morgan.
"Love The Way You Hate Me" preannuncia l'ingresso di Sean Morgan! Il wrestler di Kansas City oggi non porta la sua tradizionale giacca di pelle, ma per il resto rispetta perfettamente il suo outfit tipico: maglietta nera con la scritta bianca "Just Prey", jeans blu e stivali neri. Morgan percorre la rampa a passo deciso, afferra il microfono che un addetto si era premurato di lasciargli sui gradoni ed entra nel ring, ponendosi di fronte al suo avversario di Zero Hour.
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SM: Buonasera, Greg.

Cenno di Morgan verso il rivale.

SM: Spero che in questa settimana tu abbia ascoltato attentamente tutto ciò che ho detto nel nostro incontro nel pub di Kansas City, perchè vorrei chiederti se sei soddisfatto.

Greg appoggia la punta della mazza da baseball sul petto dell’americano, spingendolo indietro.

GM: Sì, ho ascoltato. Nulla di stupefacente, devo dire, ma è sempre interessante notare quanto quelli come te riescano a dire banalità anche per rispondere alle domande più interessanti.

Il canadese si appoggia di nuovo la mazza sulla spalla.

GM: Quello che è importante stabilire ora è come ti senti tu a così poco dal nostro incontro. Teso? Spaventato? Arrabbiato?

Montoia sorride.

GM: Non ci crederai, ma per te l’ideale sarebbe la paura. Come preda, Just Prey, la paura è la tua arma più forte. Perché è quello che potrebbe darti un minimo vantaggio contro di me. La consapevolezza di essere indifeso.

SM: Arrabbiato.

Morgan passeggia avanti e indietro nel ring.

SM: Arrabbiato perchè mancano ancora due settimane a Zero Hour. Mentre io ho una fottuta voglia di tapparti la bocca, facendo crollare questo tuo castello di supponenza che ti sei costruito dal giorno in cui sei entrato qui dentro.

Sean si ferma, guarda Greg e sorride.

SM: In ogni caso, il mio essere soddisfatto era riferito al tuo percorso finora. Gregory, stai vivendo l'esordio che ti eri immaginato? Stai rispettando il tuo piano malefico che la tua mente malata ha elaborato per realizzare il tuo dovere?

Greg sorride.

GM: Sì, sono soddisfatto di averti capito così bene. E se davvero sei arrabbiato, ancora meglio. Morgan, qualsiasi cosa tu faccia e dica mi avvantaggia solamente, ma se proprio ci tieni ad avere un piccolo anticipo, colpiscimi.

Il canadese fa roteare la mazza.

GM: Sono disposto a ammorbidirti un po’.

SM: Quanta spocchia.

Morgan si gratta la barba.

SM: Colpirti, scommetto, sarebbe parte del tuo piano super meditato. Perchè, quindi, sprechi ancora tempo con me se ormai mi conosci a memoria? Cosa vuoi ancora dal sottoscritto? Sei un fottuto parassita.

The Orphan mette mano al suo stivale destro, dal quale estrae il proprio fidato piede di porco.

SM: E i parassiti, io, tendo a schiacciarli.
Ed ecco risuonare la theme song di Virgil Brown Jr.
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Il General Manager di Indoor War arriva camminando spedito, un microfono già in mano, seguito fedelmente da Adam Jones e Alex Wilson, la A&A Security, ed un folto stormo di membri della sicurezza. Virgil entra nel ring, iniziando a parlare.

VB: Direi che è abbastanza, da entrambi.

Virgil si mette in mezzo ai due.

VB: Non intendo vedervi venire alle mani a quattordici giorni da Zero Hour. Non perderò un match annunciato perché voi possiate dimostrare al mondo quanto testosterone avete in corpo.

Brown osserva Sean.

VB: Non so più nemmeno cosa dirti, Sean. Ogni volta spero che tu almeno ti avvicini a comprendere come comportarti sul posto di lavoro.

Il General Manager poi si gira verso Gregory.

VB: E tu, abbassarti a provocare così qualcuno. Non rispetti gli standard a cui ti associo.

GM: Non ho alcun bisogno di rispettare i tuoi standard. Non finché sono efficace.

SM: Io sto solo cercando di proteggerti, Virgil. Se questo spocchioso non viene fermato, il giorno dopo Zero Hour potrebbe venire nel tuo ufficio dicendo che il suo dovere è ora quello di assumere la carica di General Manager dello show.

Morgan sogghigna.

SM: Ma tranquillo, posso scoppiare questo pallone gonfiato anche adesso.

GM: A differenza tua, Morgan, non ho bisogno di potere per ottenere validazione.

SM: Che cazzo ci fai qui se hai già tutto?

GM: Sconfiggo voi.

Greg sorride.

GM: So che ti sembrerà strano, ma non sono qui per me.

SM: Quindi, al posto tuo, potrebbe esserci qualcun altro. E scommetto che sarebbe pure più simpatico.

Greg ridacchia.

GM: Molto probabilmente sarebbe più simpatico. Sicuramente meno efficace, per cui no, non ci potrebbe essere qualcun altro. Solo io.

SM: Quindi, col tuo fallimento, l'intera missione sarà un insuccesso. Quello con qualcosa da perdere, dunque, ti confermi tu.

Morgan avanza verso Greg, ma Brown si fa sempre più in mezzo.

SM: Fatti da parte, Virgil. Non vorrei ci rimettessi pure tu.

Il canadese fa spallucce.

GM: Davvero Morgan? E se tu perdessi contro qualcuno che non ha mai lottato, non perderesti nulla? Tu hai tutto da perdere. La mia missione è già ampiamente riuscita, solo che tu non lo sai. Non esistono più i Vendicatori, e tu sei solo ed isolato, pronto per essere sconfitto.

SM: Smettila di rifugiarti nel tuo castello di verità assolute. Sono solo anche in questo momento, perchè non mi affronti da vero uomo?

GM: Non attacco un uomo che non mi ha attaccato a sua volta.

SM: Sto esaurendo la pazienza.

Virgil, con un cenno, chiama qualche uomo della Security per aiutarlo a tenere separati i due avversari di Zero Hour.

GM: Che sorpresa, Morgan. Stai perdendo la pazienza. Eppure non mi pare che tu stia facendo qualcosa. Solo parole come al solito? O senza attaccare alle spalle non riesci a muoverti?

Con uno scatto, The Orphan colpisce con il piede di porco un paio di membri della Security. Virgil Brown Jr. si posiziona faccia a faccia con Morgan, con quest'ultimo che gli urla di levarsi, ma, grazie a questa perdita di tempo, sopraggiungono nuovi membri della Security a porsi tra Sean e il GM, con Greg che ha assistito a tutto ciò alle spalle di Brown.

GM: Già. Come mi aspettavo. Ragazze, ho visto tutto quello che c’era da vedere. Andiamo.

Greg si volta, scuotendo il capo. Morgan ringhia, mentre vede Greg fare un passo verso le corde, l'ex Diamond Champion perde il controllo e inizia menare qualsiasi persona ci sia davanti a lui. Fa fuori un altro paio di membri della Security con il suo piede di porco, stende la A&A Security, che aveva provato ad immischiarsi, con una doppia Crothesline, finchè non si ripete la situazione precedente, con Brown che va faccia a faccia con Morgan, invitandolo a calmarsi. L'occhio di Sean si concentra su Greg, alle spalle del GM, che effettua un secondo passo in direzione delle corde, il wrestler di Kansas City sembra preoccupato e prova a liberarsi di Virgil a parole. Il GM, però, non si sposta di un millimetro e... MORGAN LO SPINGE VIA! Virgil crolla a terra spinto da Sean Morgan che adesso lo osserva, confuso! Lo sguardo dell'Orfano si alterna tra il General Manager, a terra, e Greg che, nel frattempo, si è fermato e voltato per assistere alla scena. Ma improvvisamente Jessica e Viola si gettano addosso Sean per proteggere Virgil. Le due iniziano a colpire l'orfano, che però prima stende la Morton con una testata, e poi la Vixen con un pugno. Running Knee Strike di Gregory, che fa barcollare indietro Morgan, permettendo alla security di placcarlo e portarlo a terra. Il piede di porco di Sean rimane a terra, e due membri della security fanno arretrare Greg, mentre altri si gettano a fermare le due ragazze, che stanno di nuovo cercando di attaccare Sean. Il canadese osserva Morgan che viene spinto verso le corde dalla security, poi si volta ed osserva per un istante Virgil che si sta rialzando, in fine si toglie la cuffia e la getta a terra. Nel frattempo Sean è rotolato fuori dal ring, riuscendo a liberarsi brevemente dagli uomini della sicurezza, che sono tutti ammassati nei pressi delle corde. Greg improvvisamente scatta di corsa, saltando sulla schiena di un membro della security, per atterrare sulle corde.
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Shooting Star Press Plancha! Boato del pubblico, mentre il canadese si toglie la felpa, rimanendo in maglietta rossa della TWC e lanciandosi contro Sean che è rotolato lontano. Sliding Knee Strike sull'orfano, che era in ginocchio, ma nuovamente la security si getta in mezzo, bloccando Gregory, che viene trascinato indietro. Morgan sfrutta il momento per rialzarsi e gettarsi contro la pila di uomini, iniziando a colpire con dei pugni il suo avversario di Zero Hour, ma anche Sean viene bloccato di nuovo, e trascinato verso lo stage. E sulle immagini dei due che cercano ancora di gettarsi l'uno contro l'altro, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.




Up Next: Andy Scurll



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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:16

Backstage, l'odierna puntata di TWC Friday Night Indoor War! è in corso, ed i fans esplodono con un boato nel vedere passeggiare per il backstage uno degli Originals della federazione, tornato da poco: Andy Scurll, l'ex Andy Moon!

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Espressione del viso contratta, Moon passeggia per il backstage, superando qualcuno che subito gli tocca la spalla. Moon si gira: l'uomo che lo ha toccato è Vincent Cross.

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Il Biker Demon, braccia adesso incrociate al petto, fissa Scurll, non dicendo una parola. Anche Andy rimane in silenzio.

AS: Beh? Che vuoi?

Silenzio.

AS: Che cazzo vuoi?!

Ancora, Cross non apre bocca. Andy digrigna per un attimo i denti, ma poi piega leggermente la testa di lato.

AS: Ah, giusto. Alice aveva accennato che ora non parli più. Cos'è, è un nuovo metodo per attaccare rogna? O pensi di sembrare più intelligente, stando zitto?

Il Soulless scuote la testa.

AS: Che tristezza che è diventato questo posto. Fatti un giro.

Cross scuote il capo. Scurll fa una smorfia schifata, gli dà le spalle e se ne va. Cross alza lievemente il capo, fissandolo. Batte il piede destro a terra un paio di volte, sospira e se ne va nella direzione opposto. Indoor War continua.




Up Next: Malaquias

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:18

Bentornati all'80° puntata di Indoor War, in diretta live dal Moda Center, Portland, Oregon.
Risuona la theme del Mesanjero De Dios. Il messicano, attuale campione di coppia della TWC, ci spiegherà i motivi della sua aggressione nel match valido per lo US title della puntata precedente di IW?
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Ecco che Malaquias fà il suo ingresso nello stage. Con la cintura alle spalle percorre la pedana che lo porta a bordo ring. Con il solito segno della croce seguito dal bacio della catenina sale sul ring. Il pubblico è diviso dopo i fatti avvenuti nell'ultimo IW. Qualcuno lo fischia non comprendendo ancora i motivi della sua interferenza. Malaquias scuro in volto non saluta il pubblico e con la cintura ancora sulle spalle si fa passare il microfono e appoggiandosi all'angolo del ring inizia a parlare.

MLQ: Oggi sono qui per spiegare molte cose. Probabilmente aspettate le mie scuse per ciò che è successo a Las Vegas. Probabilmente vorrete capire le mie motivazioni per aver aggredito il campione degli Stati Uniti ed in seguito il suo sfidante. Probabilmente, probabilmente, probabilmente....

Il pubblico continua a fischiare le parole del Messicano.

MLQ: Sono qui invece per un altro motivo. E' arrivato il momento di finire questa storia. E' il momento che chiami qui sul ring il mio attuale compagno di tag. Non so nemmeno se è arrivato nell'arena. Come potete immaginare. Non è possibile che un team, nonchè team campione di coppia della federazione non si veda per intere settimane. Io sono qui. Aspetto che tu salga sul ring...

???: Io ci sono sempre.

Flash abbagliante di qualche secondo, e...
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... Lukas Sannhet compare proprio davanti a Malaquias, microfono in mano e cintura in vita.

LS: Avanti, dimmi. Sono tutto orecchie.

Il Messicano non prende bene la comparsa davanti a se del tag team partner.

MLQ: Caru Lukas spiegami adesso cosa stiamo facendo. Sarò diretto e coinciso, non ho bisogno di barcamenarmi tra improbabili scuse e retorica. Qual è il nostro obiettivo? Mantenere le cinture? Bene, non è così che credevo andasse la situazione.

Malaquias zittisce il pubblico che non si aspettava minimamente uno sfogo del genere.

MLQ: Conquistare una cintura appena arrivato in una federazione di questo calibro non era neanche nei miei sogni più belli. Ci siamo riusciti. Ma con quale proposito? Quello di barcenarci tra una puntata e l'altra? Sinceramente ciò non è mai stato il mio obiettivo e mai lo sarà...

Lukas alza un sopracciglio.

LS: Per quanto mi riguarda, l'unico a creare tutti questi problemi sei tu. Non esiste alcuna legge che costringe chi possiede questi due araldi a diventare migliori amici.

Sannhet scuote la testa.

LS: Piuttosto, mi sembra che tu non riesca ad accettare di non piacere a qualcuno.

Il Messicano con un ghigno quasi divertito replica.

MLQ: Hmm. Sarò io quello che si crea tutti questi problemi. Ma ciò non è quello che desidero. Probabilmente questa posizione scomoda non è quella che merito.

Il Mesanjero con uno sguardo di sfida si avvicina a Lukas.

MLQ: Ciò che sto per dirti non so neanche perché dovrei dirtelo. Probabilmente ritengo che tu ne debba venire a conoscenza. Fino alla fine ricordati che sono sempre stato coerente e leale con chi mi è stato accanto.

Malaquias sorride e continua.

MLQ: Ho capito cosa voglio fare in questo momento. Ho capito come continuare tutto il mio percorso in questa federazione. E ritengo che tu non ne faccia più parte. Ormai probabilmente è chiaro a tutti. Thunder è il mio obiettivo. Il titolo degli Stati Uniti è la prossima cintura che la mia vita indosserà..

Sannhet sospira.

LS: Fai quello che vuoi. Sciocco omuncolo, fin dall'inizio hai cercato in ogni modo di forzare questa "coppia" in quella che secondo te doveva essere. E nonostante non abbia mai subito una sconfitta, sei disposto a cancellarla pur di non vederla essere qualcosa che non vuoi. Poi, proclami di voler inseguire un titolo da singolo, perché è quello che ti meriti...

Il norvegese scuote la testa.

LS: Fra i due, direi di non essere io quello egoista. Fai quello che credi sia migliore per te, Malaquias. Ma ricorda chi ha portato sempre questa cintura in spalla con orgoglio, e chi invece l'ha buttata via per un capriccio.

Con un cenno della testa, Lukas fa segno a Malaquias di andare avanti con quello che vuole fare.

MLQ: Probabilmente non hai mai capito nulla di me. Come pretendi di difendere una cosa solo per mero e puro soddisfacimento materiale? Come fai a non comprendere che oltre all'alloro c'è di più? Che ciò che stiamo diventando è una semplice farsa? Il tutto non ha mai funzionato ed il continuare a perseguire tutto ciò probabilmente è questo il vero atto di egoismo.

Malaquias posa la cintura tra se e Lukas Sannhet e indicandogliela continua.

MLQ: ECCO. Se questa è ciò che vuoi prenditela pure. Non è mia. Non fa parte di me. Continua a pensarla come vuoi ma ciò è la cosa più coerente che potessi fare. Il mio percorso continuerà e troverò il mio posto. Sicuramente però non è questo.

Il messicano con il gesto della mano invita Lukas a prendere la sua cintura. Il norvegese osserva il titolo, poi si mette a sedere a gambe incrociate davanti ad esso, alzando lo sguardo su Malaquias. Dopo qualche secondo, Lukas prende il suo titolo... e lo stende accanto alla cintura di Malaquias!

LS: Mi vedo costretto a stare alle tue condizioni, Malaquias Ortiz. Se vuoi proseguire da solo, dovrò farlo anche io. Per qualcosa di più prestigioso.

La folla rumoreggia.

LS: Ricorda, Ortiz. Ogni azione ha le sue conseguenze.

Lights out! Dopo qualche secondo le luci tornano, e Sannhet è prevedibilmente scomparso, lasciando Ortiz solo ad osservare le due cinture stese una accanto all'altra sul ring. E mentre Malaquias rientra negli stage noi andiamo in pubblicità.




Up Next: Virgil Brown Jr.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:28

Backstage dell'ottantesimo episodio di TWC Friday Night Indoor War! Siamo live da Portland, nell'Oregon. Vediamo il General Manager dello show, Virgil Brown, camminare con Alex Wilson ed Adam Jones, membri del corpo di sicurezza della federazione e solitamente affidati al ruolo di sue guardie personali.
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I tre camminano per il backstage.

VB: Signori, posso confidarvi una cosa?

AJ: Dica pure, signore.

VB: A volte vorrei una puntata senza troppe complicazioni.

AW: E' impossibile, signore.

VB: Lo so, ma nulla impedisce ad un uomo di sognare.

AW: Per fortuna, signore.

AJ: Anche noi sogniamo, sa?

VB: Mi perdonerete se non mi intere-

Improvvisamente un urlo interrompe i tre! Urla molto poco virili ed acute, da soprano addirittura, costringono i tre a precipitarsi verso la persona che li starà emettendo, ed i tre arrivano fino all'ufficio proprio del General Manager! Brown strabuzza gli occhi nel vedere chi sta urlando: SPOONY!
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Il Guru donnaiolo sta lottando con TZO, assieme all'Abyssal Club, Stige e Flegetonte!
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I due colossi tengono fermo Spoony mentre TZO lo solletica coi piedi!

VB: Che cosa vedono i miei occhi!? Fermatevi subito!

Alex Wilson ed Adam Jones subitamente si appropinquano a fermare quanto sta succedendo, e Wilson stacca Spoony dai due colossi, salvo venire risucchiato lui stesso nella presa sudata e stretta dei due, il più fortunato Jones prende TZO per le spalle e lo allontana. Virgil si avvicina a Spoony, che si rialza tossendo.

SPN: Grazie... coff coff coff... Grazie mille vostra immensità, mister Brown, mi avete salvato la vit-

VB: Basta chiacchiere, Spoony. Spiegami cosa ci facevate tutti e due, nel mio ufficio, non autorizzati! Cosa avevate in mente?

SPN: Ma niente, glielo assicuro!

Spoony alza le mani al cielo, TZO digrigna i denti.

SPN: Anzi, anzi, anzi, io volevo salvarla, mister Brown! Questo vile bruto aveva un piano per farle fare una super figura da imbecille dinanzi al mondo intero!

VB: Ci vuole molto di più che TZO per farmela fare...

TZO: Non ascolti quello che dice! Questo Spoony è un traditore conclamato, un bugiardo patentato, e mente anche sul numero di donne che-

Spoony punta il dito contro TZO!

SPN: Non osare parlare di Agnes, sciagurato!

TZO: Ma chi parla di Agn-

VB: BASTA!

Virgil passa in mezzo ai due, prendendo delle carte sparse per terra ed esaminandole. Brown si gira quindi verso i due.

VB: Volevate ENTRAMBI fregarmi, vedo. Questa mia firma, falsificata bene in un caso, scritta coi piedi nell'altro, testimonierebbe un mio lasciapassare per sancire un match per il FootTitle a Zero Hour tra quel lestofante di Esagon Jr. e uno di voi due! Avete avuto entrambi la stessa idea e vi siete trovati qui, non è vero?!

SPN&TZO: No, i due fogli sono una sua idea, non gli creda! Smettila di dire quello che dico! Smettila di copiarmi! No, tu smettila di copiarmi! No, tu smetti-

VB: Silenzio!

Brown alza le mani al cielo per richiamare l'attenzione dei due.

VB: Ora, siccome non voglio avere a che fare con voi due idioti per il resto della giornata, mi assicurerò di risolverla nella maniera migliore possibile: ne resterà soltanto uno, in uno scontro leale e corretto! A Zero Hour, prima del match per il FootTitolo, Spoony versus TZO, in un Normal Match... E senza che nessuno dell'Abyssal Club o della tribù dei Manisti possa aiutare uno di voi due! Voglio una contesa pulita, per una volta!

TZO: Ma questo è un sopruso, è un-

VB: Se vuoi avere ancora quesra possibilità, TZO, ti consiglio di tacere. Ed ora andate via!

Grugnendo, TZO si allontana distaccandosi da Adam Jones e andando via insieme a Stige, Flegetonte ed il povero Wilson. Spoony fa un saluto a Virgil Brown.

SPN: Vincerò anche per lei.

VB: Esci fuori, prima che ti picchi.

Spoony fa come detto e corre fuori, lasciando soli i due. Virgil si guarda intorno.

VB: Ma Alex?

AJ: Sarà andato a farsi un caffè, signore.

VB: Ottima idea, andiamo a farcelo anche noi.

I due escono dall'ufficio. Pubblicità.




Up Next: Beverly Bayley

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:33

Bentornati ad Indoor War! Il pubblico rimane in attesa della prossima entrata...
Risuona la theme song di Beverly Bayley e subito partono i fischi da parte della folla... ma l'inglese si attarda a fare il suo ingresso in scena. Dopo qualche secondo ecco che la rossa appare sullo stage, con un microfono in mano.
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Si rigira il microfono nelle mani, guardando gli spalti odianti verso di lei con un sorriso.

BB:Ci siamo quasi ormai, due sole settimane alla fine dell'anno TWC, alla fine del regno di Alice e alla fine dell'intera cazzo di divisione. Ed eccoci di nuovo qui...

Beverly invece di percorrere la rampa si sposta di lato per avvicinarsi al pubblico odiante.

BB:Pronta a soddisfare i bisogni di tutti i miei cari fan! Certo, Virgil mi ha negato la giusta sicurezza che mi spettava in caso di vendetta di Alice, ma non fa niente. Non ho di certo paura di quella stronzetta rachitica. E' a malapena in grado di sostenere il peso di quella cintura, letteralmente, potrebbe spezzarsi con una folata di vento da un momento all'altro. Ma voi idioti pensate che sia in grado persino di sostenere il peso di un'intera divisione. Pensate che lei sia una così brava ragazza ed io sia un essere abominevole che deve sparire dalla faccia della terra, vero?

Bev sorride.

BB:Beh, almeno a metà avete ragione, perché io sono il fottuto demonio. Ma pensate davvero di potervi fidare di una come Alice? Io non dimentico, non dimentico di quella volta che la troia ha permesso a lei di entrare nelle Sick Chicks. L'abbiamo accolta come una sorella nel nostro gruppo, e cosa ha fatto? Ci ha pugnalato nelle spalle alla prima occasione buona, a tutte, persino a quella stupida troia che l'ha fatta entrare e tanto ci teneva ad essere amichetta di tutti qui dentro.

Beverly scuote la testa disgustata.

BB:Ma quei tempi sono finiti, adesso vi rimane solo il cattivo tempo, quello di Beverly Bailey. Ormai avete imparato bene che quando io entro su questa rampa voi dovete chinare la testa mentre vi pisciate addosso per la paura. E l'ha imparato anche la vostra regina del nulla quando due settimane fa ha vissuto il peggior trauma della sua vita. One winged angel di nome e di fatto, perché quando avrò finito con lei il suo braccio sarà così storpiato che non varrà la pena tenerlo. Perché...

MA ATTENZIONE! BEVERLY VIENE SCARAVENTATA IN AVANTI DA QUALCOSA ALLE SUE SPALLE! La rossa striscia in avanti, toccandosi la schiena e cercando di rialzarsi, guardando verso appunto l'entrata del backstage.
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Alice Angel fa il suo ingresso, accolta dal boato del pubblico! Vediamo che in mano tiene la mazza da baseball di filo spinato mostrata in precedenza. Lo sguardo della giovane è decisamente schizzato. Alice fa roteare la mazza e prova colpire Beverly che la schiva per un soffio mentre scappa verso il ring.

AA: DOVE CREDI DI ANDARE?!

Alice segue Beverly dentro al quadrato e stavolta la colpisce con una mazzata al ventre! La Bayley si piega in due, sanguinando, e cade in ginocchio, ma Alice non si placa e inizia a colpirla con delle mazzate alla schiena, urlando!

AA: TI ODIO, TI ODIO, TI ODIOO!

Bev rimane a terra, sanguinando dalla schiena. Uno zoom mostra il volto di Alice in preda a di una crisi di pianto. Alice butta via la mazza e recupera il suo titolo che le era scivolato dalla vita durante la foga. La Angel si accovaccia e tira in su la testa di Beverly, tirandola per i capelli, per poi mostrarle la cintura.

AA: È questa tutto ciò che vuoi?!

BB:Io voglio la tua cazzo di testa, puttana.

AA: ZITTA!

Alice posiziona il Titolo Femminile sotto il volto di Beverly, col la placca centrale rivolta proprio contro la britannica. Fatto ciò, la Blazing Angel le tira di nuovo giù la testa e si alza. Subito dopo, le afferra le braccia per i polsi, tirandoli dietro la schiena e si posiziona sopra di lei.

AA: Ti odio.

Pestone alla testa di Bev, contro la cintura!

AA: Odio te, ed Andy.

Calcio. La folla, che prima approvava, ammutolisce.

AA: Odio aver ritirato Elektra.

Calcio. Beverly inizia a sanguinare sopra la cintura.

AA: Odio quel dannato titolo!

Calcio.

AA: ODIO CHI MI HA ABBANDONATA!

Calcio!

AA: JIMMY!

Calcio!

AA: AYUMI!

Calcio!

AA: LUCY!

Calcio!

AA: ODIO TUTTI QUANTI!
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Dopo una violentissima scarica di calcio, finalmente Alice molla la presa, lasciando Beverly rotolare verso le corde, gemendo e coprendosi il volto insanguinato. Alice si mette le mani nei capelli e continua a piangere. La ragazza si guarda intorno, forse persa per un attimo, e intravede Bev rannicchiata all'angolo.
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Beverly si affloscia su sé stessa, mentre la Angel continua a singhiozzare... e torna a colpirla con una serie di ginocchiate!

VB: FERMA!

La voce di Virgil Brown improvvisamente spezza il silenzio, e il GM fa il suo ingresso, seguito da una serie di addetti alla security.
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Gli energumeni superano Brown e salgono sul ring. Uno di loro solleva facilmente di peso Alice che aveva continuato noncurante a pestare Beverly e che adesso scalcia, cercando di liberarsi dalla presa.

AA: LASCIAMI! LASCIAMI ANDARE!

Brown osserva la scena dallo stage, avvilito. La campionessa sfugge alla presa prendendo il naso dell'uomo che la teneva con una testata all'indietro. Si getta su di Beverly e le sferra delle devastanti gomitate in piena bocca prima di essere di nuovo braccata dalla security. Virgil sospira, poi porta il microfono all'altezza della bocca.

VB: Mi dispiace che ti sia ridotta così, Alice. Non è colpa tua. Non mi sono mai preoccupato delle tue condizioni fisiche e psicologiche, e ho lasciato che Beverly ti trascinasse in questa spirale di violenza.

La giovane campionessa abbassa la testa e smette di dimenarsi, singhiozzando ancora più forte. Beverly, intanto, riesce in qualche modo a scivolare fuori dal ring, rimanendo a gattoni sull'imbocco della rampa. Un dottore prova ad avvicinarsi a lei, che per tutta risposta lo spintona via, un po' debolmente. Brown continua a parlare.

VB: Tutto questo è causa mia, che ho perso di vista quella che una volta era la divisione più rigogliosa dell'intera federazione. Perciò, mi scuso con te. Tuttavia, questa storia deve finire.

Brown annuisce.

VB: Entrambe vi siete rese protagoniste di esplosioni di violenza spaventose. Talmente potenti, che un semplice match non può certamente contenerle. Al fine di avere una vincitrice certa dal vostro scontro, mi vedo costretto a renderlo un Death Match. Nella speranza che possa servire a riversare tutta l'aggressività in un'unica serata.

Intanto, Beverly ha raggiunto lo stage, barcollando. Virgil fa per dirle qualcosa... ma la Bailey gli strappa il microfono di mano!

BB:Questo...

Beverly si interrompe tossendo sangue, cade in ginocchio facendo fatica a respirare.

BB:E' stato... il... il più grosso... cazzo di errore... Che tu... potessi mai fare! Io ti farò vedere il vero inferno, angioletto!

Bev scoppia di nuovo a tossire, accasciandosi a terra. Virgil la aiuta a rialzarsi ma lei lo sposta di dosso, strisciando, rantolando, torna lentamente verso il backstage lasciando una scia di sangue dietro di lei. Alice sul ring si dimena ancora ma gli uomini della security la contengono. Le immagini ci mostrano un dettaglio del volto rigato dalle lacrime e dalla rabbia della campionessa prima di interrompere il collegamento.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:35

Siamo nel backstage. Fra i corridoio, vediamo appoggiato al muro in un angolo lo United States Champion, Matt Thunder.
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Il campione si fa i fatti suoi, armeggiando col proprio cellulare. Tuttavia, una voce lo richiama.

???: Thunder.

Matt alza la testa di scatto, verso la fonte di provenienza della voce. L'inquadratura si allarga... mostrando Lukas Sannhet davanti a lui.
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LS: Matt Thunder. Hai un nome interessante. Il tuono è affascinante, per gli uomini.

Il TWC United States Champion osserva Lukas mentre ripone lo smartphone in tasca .

MT: Hanno il loro fascino, quando un tuono arriva e si fa sentire, le persone provano inquietudine sperando di uscirne illesi il più presto possibile, è questa la sensazione che ogni uomo della TWC deve provare quando ci sono io in circolazione.

Thunder si stacca dal muro.

MT: Dal modo in cui hai detto "Per gli uomini", mi sembra di capire che non ti consideri tale, vero Lukas Sannhet? Ti dirò la Verità è da un po' che ti osservo, sei strano, e non mi riferisco al tuo modo di entrare in scena, no non mi riferisco a Malaquias, al fatto che nonostante sia palese che non ti importa di lui, non riesci a prendere la tua strada, tu rimani lì a circondarti della tua aura di misticismo o qualsiasi stronzata scandinava sia, non che mi interessi ovviamente, dico solo che vedervi rovinare la categoria di coppia è quasi imbarazzante.

Sannhet scuote la testa.

LS: Corri un sacco. Tieni fede al tuo nome.

Lukas fa spallucce.

LS: Ti consiglio di stare attento, alle "stronzate scandinave". Ho sentito che l'inverno in Nord America è particolarmente freddo.

Sannhet lancia un'occhiata alla cintura.

LS: Itahqua cammina sopra ogni cosa. Fai sogni tranquilli.

Sannhet supera Thunder e prosegue per il corridoio.

MT: Evidentemente non sei mai stato in Florida, lì non sappiamo cosa sia il freddo.

Il norvegese si è ormai dileguato, l'electric splinter ormai rimasto solo riprende il telefono e si appoggia nuovamente al muro.

MT: Fuck this shit, in questo periodo trovo solo stranieri e casi umani, devo dire che stavolta ho fatto jackpot.

Su queste immagini andiamo in pubblicità, chi cambia canale vota Democrazia Cristiana.




Up Next: Andy Scurll

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:36

Bentornati a Indoor War. Al rientro dalla pubblicità, risuona una nuova theme song.
Dopo qualche secondo, fa il suo ingresso Andy Scrull.
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L'ex campione del mondo fa il suo ingresso nell'arena, vestito borghese. Recentissima è la notizia del suo nuovo contratto firmato col management TWC, e infatti Andy è accolto molto calorosamente dalla folla. Tuttavia, il nativo della Georgia non si scompone e prosegue verso il ring, inespressivo. Una volta sul quadrato, prende un microfono e si volta verso lo stage.

AS: Damien. Io non ti conosco. Non mi interessa avere spiegazioni da te. Ma se mi attacchi, finisci nella lista dei cattivi. Vieni fuori.
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Sul titantron appaiono delle fiamme da cui, dopo qualche secondo, appare Damien.
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D: Ecco qui il nostro caro amato Andy Moon, oh scusa errore mio visto che adesso ti fai chiamare Andy Scrull, dannata memoria. Tornando a noi, dopo quasi un anno di assenza sei tornato a essere uno dei nostri nella magica famiglia della TWC, pieno di nuove speranze e di nuovi obiettivi pronto a dimostrare ancora una volta a tutti non solo di essere uno dei migliori ma addirittura il migliore in circolazione...ma c'è un problema, il sottoscritto. Non avrai mica pensato di tornare qui come se nulla fosse riprendendo da dove ti sei fermato? Se lo pensi mi deludi molto Andy, ti facevo molto più intelligente. Non mi vanno a genio quelli che pensano di lasciare un posto e ritornarci dopo molto tempo pensando di riprendere tranquillamente il proprio percorso a discapito di chi nel frattempo si è fatto il culo togliendo loro delle opportunità, tu sei esattamente il primo caso mentre io sono il secondo. Vuoi ripartire da dove eri rimasto? Nessun problema ma prima devi superare un test o meglio, prima devi superare colui che si è eretto a guardiano di questo posto facendo passare chi merita e rispedendo al mittente chi non lo merita, me. Ci stai Andy? Sei disposto a metterti in gioco contro il diavolo in persona?

Scrull rimane inespressivo, e mette la mano libera nella tasca dei jeans.

AS: Il diavolo, eh? Ormai ci parlo tutte le sere, non ti somiglia. Ma se vuoi tentare il colpaccio sfidando un pezzo grosso...

Il Soulless ghigna.

AS: You're gonna have a bad time, demon. Accetto la tua sfida. Come monito per tutti sul fatto che non dovete attaccare briga solo perché siete pesci grossi in una vasca piccola.

Andy lascia cadere il microfono, mentre Damien scoppia a ridere dal titantron. Su quest'immagine, noi andiamo in pubblicità.




Up Next: Esagon Jr.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:39

Bentornati in diretta dal Mada Center di Portland, Oregon, con Indoor War! Quale sarà il prossimo atleta ad entrare in scena e ad infiammare la folla?
La theme song di Esagon Jr risuona nell'arena, il pubblico lo accoglie con una reazione mista, in attesa del solito tiro mancino del messicano.
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Ma è Esagon Jr! Il Titubante Lestofante sorprende ancora tutti presentandosi sullo stage in maniera assolutamente normale! Mucho Rudo, affiancato dall'amico Matt Wrestling, osserva sbigottito i fan delusi, per poi dirigersi verso il quadrato. Il mascherato batte con la mano sull'invisibile FootTitolo che giace sulla sua spalla, per poi salire sul paletto ed alzarlo al cielo. Matt Wrestling sbuffa e va a procurarsi un microfono da Jessica Rose, porgendolo ad Esagon nel momento in cui il mascherato torna a centro ring e smette di esibire il nulla.

ESJ: Hola gente! Como te habrás dado cuenta, para mi mayor desesperación, la administración está teniendo muchos problemas para encontrar un retador para el FootTitle. Se acerca la hora cero y decidí tomar la situación yo mismo.
(Salve, gente! Come avrete notato, con mia somma disperazione, la dirigenza sta avendo parecchi problemi a trovare uno sfidante per il FootTitolo. Zero Hour si avvicina e ho deciso di prendere in manoh la situazione io stesso.)

Esagon Jr sorride.

ESJ: Esta noche reviviremos uno de los segmentos más recordados de los últimos años. Reviviremos una de las escenas que marcaron el ascenso de la persona que ahora es el campeón más allá de. Y por supuesto me refiero al VERDADERO campeón de los dos.
(Questa sera rivivremo uno dei segmenti più ricordati degli ultimi anni. Rivivremo una delle scene che ha segnato l'ascesa della persona che ora è campione di là. E ovviamente intendo il campione VERO dei due.)

Circa tre persone del pubblico colgono il riferimento ed Esagon Jr si rivolge proprio a loro.

ESJ: Exactamente gente, yo seré el elegido para elegir a mi oponente. Por lo tanto, ¡que salga la lista!
(Esatto gente, sarò proprio io a scegliere il mio avversario. Pertanto, fate uscire il roster!)

Ed ecco che Esagon Jr viene immediatamente accontentato. Persone di cui non sapevamo nemmeno l'esistenza entrano in scena. Ci informano dalla regia che la marmaglia che stiamo osservando è composta da Shadow Richard, Kevin Cage, Mustafa Seven e Mr Ossom. Quelli che sembrano personaggi creati al solo scopo di risparmiarmi la fatica di inventare qualche nome di sana pianta, si dirigono verso il ring. Questi tizi sono talmente anonimi che pare mi sia scordato di citarne uno: Chris Dra- ehm ehm, come non detto, li ho riportati tutti. Dietro di loro vediamo delle facce più conosciute.
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Il pachidermico Adil Abhra si muove con la velocità di un gigante durante la costruzione del Duomo di Milano. Il leggendario Ultraman è armato di cestino e preleva tutti i bicchieri vuoti dalle mani degli spettatori, mentre il timido White Rabbit lo segue da presso, osservando i dintorni in cerca di una minaccia che possa causargli l'ennesimo trauma.
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A seguire ecco arrivare i temibilissimi vandali delle Flames of Destruction trattino Wolfpac. Kodlak il Distruttore compie un altro deciso passo verso il compimento dell'Apocalisse Cioccolatosa rubando un lecca lecca ad un bambino, mentre Stones e Adam estraggono dalle tasche un paio di golose caramelle Rossana, sicuramente ottenute da qualche vecchietta, e le ingurgitano davanti al confuso ragazzino.
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La folla esplode per l'arrivo dell'idolo della città, The Local. Accanto a lui vediamo Simon Tag, sempre che questo sia il suo nome odierno. Sentiamo infatti che il luchador sta parlando a Vacant delle sue crisi di identità. Insieme a loro vediamo avanzare anche un buco nero di carisma, che ad una seconda occhiata si rivela essere Samuel Nolan.
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Mentre tutti ci chiediamo come cazzo abbia fatto Tyler Nolan ad arrivare a Raw, ecco arrivare per ultimi i fratelli Powell. Il periodo lontano dalle scene sembra aver fatto bene a Max, che finalmente si presenta con una capigliatura uniforme e priva di ciocche strappate. Al suo fianco ecco Maximilian col suo proverbiale laptop e l'altrettanto proverbiale sorriso falso. Infine, tutti gli scapestrati riescono ad arrivare sul quadrato. Esagon Jr riprende la parola.

ESJ: Caballeros, es un honor tenerlos aquí! Algunos de ustedes ya han hecho la historia de nuestra federación, otros han ganado títulos en todas partes, otros son rostros nuevos, listos para finalmente aprovechar su oportunidad. Pero desafortunadamente solo puedo elegir a uno de ustedes.
(Signori, è un onore avervi qui! Alcuni di voi hanno già fatto la storia della nostra federazione, altri hanno vinto titoli ovunque, altri ancora sono volti nuovi, pronti a cogliere finalmente la loro occasione. Ma purtroppo posso scegliere solo uno di voi.)

Esagon Jr sospira.

ESJ: Fue una decisión difícil, lo admito. Sé que algunos se sentirán decepcionados y heridos, pero mi elección final recae en ... ¡Mike Hill!
(È stata una decisione difficile, lo ammetto. So che alcuni rimarranno delusi e feriti, ma la mia scelta finale ricade su... Mike Hill!)

Tra lo stupore generale della folla, i jobber fanno spazio all'ex Jove OM... che non è presente. La folla di lottatori comincia a protestare, ma Esagon Jr fa spallucce.

ESJ: Oh, lo elegí a él. Si realmente tengo que perder, quiero ver una buena transformación del FootTitle. ¿Crees que se convertiría en un ungüento para las quemaduras solares o en la máscara de Jove OM?
(Oh, io ho scelto lui. Se proprio devo perdere voglio vedere una bella trasformazione del FootTitolo. Secondo voi si trasformerebbe in una pomata per le scottature o nella maschera di Jove OM?)

Le parole del mascherato non sembrano placare la crescente ira dei jobber. Mucho Rudo prova anche a fischiettare "In aeterna misericordia eius", ma non ha nessun effetto sui jobber nemici, che si avvicinano minacciosamente al detentore del titolo più importante della TWC.

ESJ: Vamos chicos, no te alteres. ¿Qué pasa si decidimos una reserva en este momento con una hermosa Reverse Battle Royal?
(Suvvia ragazzi, non vi alterate. E se decidessimo una riserva sul momento con una bella Reverse Battle Royal?)

Nemmeno questa argomentazione sembra convincere gli interlocutori di Esagon. Il pestaggio è ormai imminente, quando si spengono le luci! Dopo qualche secondo di oscurità, un occhio di bue compare al centro del ring. Esso illumina...

Spoiler:
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UN PUGNOH! Il pubblico è sorpreso! Le dita si distendono ed il pugno diventa...
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UNA MANOH! E anche l'occhio di bue cambia forma, diventando una manoh di bue!
White Rabbit si avvicina cautamente alla nuova apparizione, usando il suo olfatto per cercare indizi. Il tenero coniglio fa però un passo di troppo e la misteriosa entità lo stende con un Backfist. La luce ritorna nell'arena e illumina STENG!, oh my ged.
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Davvero imprevedibile. Il Vendicatore danneggia definitivamente la memoria di Simon Tag con un pugno della morte, mentre inevitabilmente si scatena la rissa tra i contendenti al FootTitolo. Vediamo Ultraman tentare disperatamente di infilare Samuel Nolan nel cestino, mentre le Flames of Destruction trattino Wolfpac vengono rincorse e scacciate nel backstage dal bambino che avevano bullizzato in precedenza. Nel frattempo STENG!, oh my ged, distribuisce pugni letali a tutti i personaggi poco rilevanti che ho nominato prima. Vacant svanisce in una nuvoletta di logica, mentre The Local viene messo KO dai Powell. Adil Abhra sta processando le informazioni che arrivano al suo cervello con la velocità di un'Entaconsulta. Max e Maximilian approfittano delle sue difficoltà per stenderlo. I due si trovano però di fronte a STENG!, oh my ged. Maximilian arretra di qualche passo e si appropria di un microfono.

MXM: Ripensandoci bene, credo sia saggio compiere la stessa scelta che dovrebbe fare ogni clandestino al confine col Messico: dileguarsi. Arrivederci.

Maximilian prende Max a braccetto e se lo porta via, o almeno ci prova. Max, infatti, ha lo sguardo spiritato e sbuffa palesemente, osservando STENG!, oh my ged, adirato. Infine Max indica la mano del Manista con un dito, ruba il microfono al fratello e comincia a sbavare copiosamente.

MAX: Quella roba... L'HO INVENTATA IO!

Powell si strappa una ciocca di capelli per caricarsi e parte all'attacco.
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Disintegrato subito dal pugno di STENG!, oh my ged. Maximilian implora pietà, ma subisce la stessa sorte. Sembra che il ring sia stato finalmente ripulito, ma una possente figura si presenta alle spalle del Vendicatore e gli posa minacciosamente una mano sulla spalla.
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The Great Alexandre! The Great Alexandre è tornato, ed è armato di microfono!

TGA: Forse vi siete dimenticati chi sono io! Io sono il primo vincitore di un match della storia di War of Change! Io merito un'opportunità per il FootTitolo! In questi mesi ho compiuto lunghi viaggi e compiuto duri allenamenti, con in mente l'unico scopo di tornare qua e glorificare con le mie vittorie la mia grande patria, l'ineguagliabile Grecia! Ed ora sono arrivato, scendendo direttamente dal Monte Olimpo. Io sono il Gr-
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STENG!, oh my ged, silenzia l'energumeno con un Backfist improvviso. Esagon Jr riprende la parola.

ESJ: Bueno, parece que la competencia se ha reducido. Y parece que nadie se irá sin que yo designe a un retador importante ... ¡Muy bien!
(Bene, sembra che la concorrenza si sia ristretta. E sembra che nessuno se ne andrà senza che io nomini uno sfidante di importanza rilevante... Benissimo!)

Fiato sospeso per il pubblico.

ESJ: Mi retador será ... Matt Wrestling!
(Il mio sfidante sarà... Matt Wrestling!)

Matt, che fino a quel momento aveva distrattamente osservato il mat senza prestare attenzione a quello che accadeva a pochi centimetri da lui, alza lo sguardo, incrociando quello di STENG!, oh my ged. Il capo del Culto della Mano comincia a segnare.
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Roland Ernest Turner, che in qualche modo era riuscito finora a sfuggire all'occhio delle telecamere, si palesa per tradurre col suo vocione.

RET: Non permetterò a nessuno di frapporsi tra me e la restaurazione del Culto. Matt, la scelta è tua.

Wrestling sbadiglia, guarda l'orologio e poi cerca di sorprendere STENG!, oh my ged, partendo all'attacco. Il Vendicatore si fa trovare pronto e prova a colpirlo con un calcio dall'alto verso il basso. La classica onda di forza solleva Matt dal suolo e...
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...e il Manista lo fredda col pugno della morte. STENG!, oh my ged, va faccia a faccia con Esagon Jr, che sospira.

ESJ: Perfecto, ahora estoy obligado ... ¡Elijo a Roland Ernest Turner!
(Perfetto, adesso sono costretto... scelgo Roland Ernest Turner!)

Tutti si voltano verso l'uomo senza identità, che provvede immediatamente a coprirsi il volto. STENG!, oh my ged, osserva l'alleato con sguardo di fuoco ed il povero RET non esita nemmeno un istante ad indietreggiare e ad uscire dal ring, rifiutando di fatto la title shot. Esagon Jr, nel frattempo, non muove un muscolo, decisissimo a non legittimare la pretesa di STENG!, oh my ged...
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Virgil Brown arriva sullo stage, pronto a dirimere la questione!

VB: E così, Esagon Jr, credi di poterti arrogare il diritto di sceglierti i tuoi avversari e decidere le stipulazioni dei match, ma non è così che vanno le cose in TWC! Sono io quello che decreta i match ed io ho intenzione di farti pagare la tua arroganza.

Brown prende fiato, apre le braccia e riprende a parlare.

VB: A Zero Hour, Esagon Jr affronterà STENG!, oh my ged, con il FootTitolo in palio. In un Ladder Match.

Boato del pubblico, mentre Esagon si mette le mani sulla testa.

ESJ: Hey, Brown! Pero, ¿cómo diablos luchamos en un Ladder Match si el cinturón colgante es invisible? ¿Te has vuelto arteriosclerótico?
(Ehi, Brown! Ma come cazzo facciamo a combattere in un Ladder Match se la cintura appesa è invisibile!? Sei diventato arteriosclerotico?)

Il General Manager fa spallucce.

VB: Questo è un tuo problema. Vedi di risolverlo, se non vuoi perdere il titolo senza nemmeno avere la possibilità di combattere.

Virgil saluta con la mano e si dilegua, mentre STENG!, oh my ged, se ne va soddisfatto con un fruscio del mantello ed Esagon Jr rimane sul ring a bocca spalancata, basito. F4. Pubblicità.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:41

Le immagini ci accompagnano ancora una volta presso il Moda Center, Portland, Oregon, dove sta avendo luogo l'ottantesimo appuntamento con TWC Friday Night Indoor War!
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L'essenziale costume da combattimento di colore nero, Fred Franke si trova già all'interno del quadrato, armato di microfono.

FF: Appena ho ricevuto il nullaosta dei medici, ho messo lo zaino in spalla e sono tornato al lavoro. Mi hanno chiesto di aspettare almeno fino al 2019, ma ho anticipato il mio ritorno perché non volevo perdermi nemmeno un'opportunità. E in effetti...

L'abile funzionario di camera guida con sapienza la telecamera e indugia sulla ferita che deforma il volto del gladiatore dall'armatura d'acciaio.

FF: In appena un mese ho rincontrato un vecchio nemico e me ne sono fatti di nuovi. Se prima già avevo una moltitudine di persone che scalpitavano per staccarmi il collo, adesso la lista si è ingigantita. In compenso, però, la scorsa volta ho avuto un'opportunità per il titolo degli Stati Uniti.

L'ex Diamond Champion si passa la mano sulla ferita.

FF: Ho dimenticato quasi tutto di quell'incontro. Ricordo che Matt Thunder si è battuto come un leone, ricordo che al nostro incontro, uno dei più duri che abbia mai avuto in tutta la mia vita, è stato negato un degno finale. Chi avrebbe vinto? Non lo sapremo mai.

Il pubblico manifesta il proprio dissenso.

FF: Malaquias, sei entrato nella lista dei miei nemici, tu e chiunque sceglierà di schierarsi con te in questa lotta senza speranze. Entro l'anno mi sarò dimenticato di te e il viaggio potrà così continuare...
Il Mesanjero de Dios non si fa attendere. La sua theme risuona appena FF accenna al match per lo US title della puntata precedente.
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Malaquias arriva nello stage armato di microfono e con il volto scuro si appresta ad entrare nel ring. Una volta dentro i suoi occhi ricadono su Fred che nell'ultima puntata di Indoor War ha perso il suo match per l'interferenza del Messicano.

Il messicano porta il microfono alla bocca e rivolgendosi al tedesco inizia a parlare.

MLQ: So cosa provi. So perfettamente di cosa stai parlando. Non ti biasimo minimamente. Purtroppo la vita molto spesso riserva delle delusioni. Se la tua risiede nella mia interferenza nel match con Matt i tuoi discorsi hanno perfettamente un senso.

Il Mesanjero de Dios per la prima volta riceve qualche fischio dagli spalti.

MLQ: Senti anche tu? Questi fischi. Probabilmente qualcuno di loro starà giustamente pensando che li ho delusi. In questi pochi mesi ho dimostrato tutt'altro. Nessuno, nonostante alcune prestazioni deludenti mi ha mai fischiato. Anzi. Tutti mi hanno sempre apprezzato per l'onestà, la bontà e ciò che trasmettevo durante i match. Capivano benissimo i miei sentimenti. Lottare fino all'ultimo per conquistare i miei obiettivi tralasciando tutto il resto.

Il messicano sempre più scuro in volto fa una pausa quasi come se si volesse liberare da un peso.

MLQ: Poi però nella mia vita, nel mio lavoro sono arrivati altri wrestler. Lukas ad esempio. Nonostante la dea bendata fosse dalla nostra parte tutto ciò non ha mai funzionato. Sin dal principio. Siamo diventati campioni. Adesso però mi chiedo come lo siamo diventati. Una coppia che non ha mai avuto senso di esistere. Ne io ne lui fino ad oggi abbiamo avuto il coraggio di mollare quello scettro. Convinti magari che una cintura potesse risolvere tutti i problemi. Ma cosi non è stato. Credimi se ti dico che non ricapiterà mai più una cosa simile. Sono uscito dal tunnel. E la luce è rappresentata da me stesso. Sarò io il faro dei miei pensieri. E nessuno mi ostacolerà più in questo percorso.

Qualche timido applauso proveniente dagli spalti sembra quasi rinvigorire il messicano che accenna ad un sorriso con uno sguardo molto più sereno.

MLQ: Ecco perciò quello che volevo dirti. Thunder e il titolo degli Stati Uniti rappresentano per me tutto ciò che c'è di buono nel mio percorso fatto fino ad ora. Perciò non mi pento minimamente di quello che ho fatto settimana scorsa. Nessuno di voi può capire quello che ho passato. Tutto ciò si concluderà presto. Ed io avrò il mio titolo personale sulle spalle. Non solo per arrichire la mia bacheca, ma per ricominciare da dove avrei dovuto iniziare.
Memory comes when memory's old...
Le luci si spengono al risuonare della theme song dell'altra meta degli ormai ex-campioni di coppia, Lukas Sannhet. Quando le luci tornano, il norvegese è seduto al centro del ring con un microfono in mano.
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Poco dopo, l'Enden si alza in piedi e guarda di sottecchi sia Fred Franke che Malaquias.

LS: Alla fine dei tempi prematuri, le maschere caddero sbriciolandosi come statue di sabbia. E possa essere il messaggio comprensibile per chiunque all'ascolto.

Lukas sospira.

LS: Anche se non mostrate ancora i vostri veri, egoisti volti. Forse non ne siete nemmeno consapevoli. Giusto, Malaquias Ortiz?

Itahqua si volta verso il messicano.

LS: Professi di essere uscito da un metaforico tunnel e di essere la tua stessa luce. Prometti di riguadagnarti la fiducia di quello che pensi sia il tuo popolo, e tutto ciò che riesci a fare è assalire dei tuoi colleghi. Per quanto essi sgradevoli possano essere, come Fred Franke o Matt Thunder, non credo che queste siano le azioni di ciò che tu ritieni "la luce che guida fuori dal tunnel". Credo che tu sia nel tunnel mai più che mai, e ci sei finito completamente da solo.

Sannhet fa un passo avanti, sempre squadrando Malaquias.

LS: Non imputare a me i tuoi errori. Per quanto sciocca sia la tua mente, è abbastanza adulta da conoscere il concetto di "responsabilità". Sei un piccolo uomo che erra, come tutti. Adesso, tuttavia, i tuoi errori sono sempre più spinti dall'egoismo e portano altri a perdere opportunità. Come è successo a Franke. Come è successo a me.

Lukas passa la mano libera dietro la schiena, e si volta verso Fred.

LS: Per quanto riguarda te, ti consiglio di tornare a dormire nel letto d'ospedale dal quale sei scappato. Questo non è un posto per gli infermi. Detto ciò.

L'Enden si posiziona di nuovo al centro del ring, guardando verso la folla.

LS: Sono qui per annunciare che Matt Thunder sarà ufficialmente il prossimo ad essere calpestato da Itahqua. Gradirei che chi non è in grado di combattere, per motivi fisici o morali, rimanesse fuori dal quadrato quando accadrà. Altrimenti, subirà la stessa fine. Spero di essermi spiegato bene.
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Le note di Murder accompagnano l'arrivo sullo stage di Travis Miller, seguito a breve distanza da Vincent Cross. Lo scozzese, armato di microfono, fa cenno alla gente sul ring di calmarsi e si prepara a parlare mentre i due scendono la rampa.

TM: Frena, frena, frena. Niente annunci, niente Matt Thunder. Il problema qui è un altro e va risolto immediatamente.

I due arrivano in zona ring, e mentre Travis si ferma di fronte al quadrato, Cross entra rapidamente per andare faccia a faccia con Fred. Vedendo la scena lo scozzese scatta sul ring per raggiungere il Biker e separarlo dal tedesco.

TM: Calma, calma. Non siamo qui per questo.

Dopo aver allontanato di qualche passo Cross, Miller si gira verso Malaquias e Sannhet.

TM: Cosa pensate di fare voi due? Ci dovete un rematch dopo quella farsa di due settimane fa e che fate? Buttate via i titoli. Ora...

Travis indica Malaquias.

TM: Non me ne frega nulla dei tuoi problemi con Thunder.

Si sposta su Lukas.

TM: Non me ne frega nulla di chi vuoi sfidare.

Ora sul pubblico.

TM: E onestamente non me ne frega assolutamente un cazzo della categoria tag team, l'unica cosa buona che abbia mai prodotto ce l'avete davanti.

Il pubblico ricopre di fischi l'Ice Demon, che si volta di nuovo verso gli altri wrestler.

TM: Ma un titolo è un titolo, e per quanto sia stato deluso dal comportamento del mio compagno qui due settimane fa, se basta così poco perché i campioni rinuncino al loro ruolo allora le cinture non le dovete consegnare a Brown. Le dovete consegnare a noi.

Altri fischi per lo scozzese.

TM: Quindi, ora che tutti quelli che servono sono qui, direi di metterci d'accordo ufficialmente su come risolvere questa cosa. Voi due se volete potete andare nel backstage a riprendervi i titoli e tornare qui sul ring per metterli in pari in un match onesto, due contro due, sospensione su ogni interferenza e cambio di titolo su squalifica e count-out. Direi che è ragionevole, no?

Travis si volta verso Cross che annuisce.

TM: Oppure c'è la mia opzione preferita: Chiamiamo qua fuori Brown e voi due cedete ufficialmente a me e Cross le cinture. Nessuno fa alcuno sforzo e soddisfiamo tutti. Forse sarà un po' deludente per il pubblico, ma in fondo pure Jaeger ha vinto i titoli così e lui piaceva a tutti, quindi sono sicuro non sarà un problema.

Dei cori per Jaeger si alzano debolmente dal pubblico.

TM:Oppure ritirate i titoli, e uccidiamo la categoria di coppia. Personalmente mi va anche bene, tutta quella gente che aspetta il prossimo Travis Miller potrebbe finalmente mettersi l'anima in pace, ma qualcuno ci dovrebbe comunque una title shot...

Travis si ferma per qualche secondo.

TM: In quel caso facciamo così: Voi due potete andare a combattere nel secondo match della card per il resto delle vostre vite, e noi ci prendiamo la nostra title shot da Fred!

Travis si avvicina al tedesco.

TM: Hai ancora quella title shot contro Thunder, giusto? Beh, facciamo che quella diventa la nostra title shot. Noi facciamo un Triple Threat con Thunder per il titolo US, e tu te ne torni in fondo alla fila fino a quando non sarai abbastanza professionale da guadagnarti qualche opportunità senza andare ad intralciare della gente che possiede effettivamente talento, ti va?
Matt Thunder is in da house! Il TWC United States Champion, anche lui già armato di microfono, si incammina sorridente (a suo modo) verso il ring.
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Una volta entrato si mette al centro del quadrato mentre tutti lo guardano in cagnesco, Thunder gli osserva sempre sorridendo.

MT: Guys, se pensate che i vostri discorsi sul mettermi le mani addosso per prendervi il MIO titolo degli Stati Uniti vi renda in qualche modo temibile ai miei occhi, sappiate che in realtà sembrate solo un branco di deboli, che non accettano la loro inferiorità rispetto a me.

The Supreme Asshole si gira verso Fred Franke.

MT: Eh Fred, pensi davvero mi sia dovuto battere come un leone due settimane fa? Man, in quella gabbia ti ho praticamente distrutto ad occhi chiusi, paradossalmente ho dovuto faticare di più ad Alpha Horizon, ma alla fine il risultato è sempre lo stesso, solo che stavolta ne esco dimostrando ancora una volta di essere meritevole del titolo che porto.

Ora si volta verso Malaquias e Sannhet.

MT: Questo sicuramente non si può dire di voi uh? Farsi aiutare di uno come lui per mantenere i titoli non vi fa sicuramente onore come tag team, ammesso che l'onore lo abbiate mai avuto.

Fischi per Thunder.

MT:Ammesso che voi siate davvero considerabili come Tag Team Champions, non vi siete neanche presentati con le vostre cinture, sieste la cosa più vergognosa della categoria di coppia.

Matt si gira verso Miller e Cross.

MT: Ok ho sbagliato, siete la seconda cosa più vergognosa della categoria di coppia.

I fischi per l'electric splinter continuano, Travis si trattiene del colpirlo, Vincent rimane impassibile.

MT: Non siete nemmeno riusciti a detronizzare in team che sta in piedi con lo sputo, e pretendete di essere degni essere al mio livello. E tu Travis, hai addirittura la sfacciataggine di fare il General manager dei poveri, organizzare un Triple Threat match e mettermi in mezzo a tutto ciò? Bro, lo vuoi un consiglio? Fai come il tuo amichetto che ti porti appresso, fatti da parte e chiudi la tua cazzo di bocca.

Ed ecco che il succitato Vincent Cross va faccia a faccia con Matt Thunder!

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La tensione è forte in questo momento, Miller si porta spalla a spalla con Cross, e Thunder lo fissa di sottecchi, incattivito. La situazione è tesissima ed il pubblico rumoreggia... Ed il rumoreggiare aumenta di intensità quand'anche Malaquias, Fred e Sannhet si avvicinano, con espressioni che non promettono nulla di buono...

VB: Gentlemen!

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Più veloce che mai, Virgil Brown arriva dal backstage, sostenuto dalla folla. I lottatori nel ring si fermano, fissandolo da dentro al quadrato.

VB: Sono anni che vi gestisco e conosco i vostri bollenti spiriti, quindi immaginare come sarebbe finita questa vicenda, perdonatemi se vi offenderete, era a prova di stupido. Proprio per questa motivazione nel corso delle settimane di avvicinamento al Pay Per View ho capito che la soluzione a questa incredibile, ed incresciosa situazione, che coinvolge anche i titoli di coppia di questa federazione, è solo una: un unico scontro per tutti voi.

Boato della folla!

VB: Il pubblico ha già capito che intendo, un annuncio nel nome della tradizione e di quello che funziona sempre e comunque per risolvere conflitti come questo: sei uomini, una gabbia, quattro celle! Vincent Cross versus Travis Miller versus Fred Franke versus Malaquias versus Lukas Sannhet versus Matt Thunder! CHAMBER ZERO MATCH FOR THE TWC UNITED STATES TITLE & TWC WORLD TAG TEAM TITLES AT TWC ZERO HOUR 2018, TRA DUE SETTIMANE!

E il pubblico esulta per questo incredibile annuncio di incontro! Matt Thunder si sbraccia protestando, urla belluine escono dalla sua bocca mentre tutti lo fissano. Vincent Cross sorride di sottecchi.

VB: Avete capito bene voi sei, chi vince prende tutto! E per evitare che causiate altro disturbo con me presente, ho portato questi gentiluomini.

Ed ecco che arriva il SECURITY TEAM della Total Wrestling Corporation, pronto a separare i lottatori. Matt Thunder continua a sbracciarsi mentre Cross e Miller seguono gli uomini della security digrignando i denti. Malaquias fissa Thunder con disprezzo mentre Lukas congiunge le mani e chiude gli occhi, allontanandosi e meditando. Fred Franke si avvia da solo verso il backstage, e sulle immagini di Matt Thunder che urla ed alza il proprio titolo al cielo e dice al pubblico che lui rimane il campione e deve essere rispettato, noi andiamo in pubblicità.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:53

Dopo la pubblicità ritorniamo di nuovo in arena. Indoor War è uno show pieno di sorprese e il Moda Center di Portland ha risposto alla grande, riempiendo in ogni ordine di posto le sue gradinate. Il silenzio dell'arena viene quindi spezzato da una theme riconoscibile.
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Un poco sorridente Sanshkin fa capolino sotto il titatron. Porta nella mano sinistra la sua maschera, mentre all'anulare dalla mano destra possiamo notare il Medal of Honor tirato a lucido. Completo abbastanza sportivo, jeans e sneakers, completati da una maglietta di Big Black Boom. Vedendolo scendere la rampa si nota, però, che la maglia ha due facce: BBB sul fronte e due maschere tagliate a metà di Sanshkin dietro. Il retro ha anche la scritta: "Who's the real man under the mask?". L'ex Michael Edwards prende quindi in centro del quadrato e si lascia consegnare un microfono da Jessica Rose.

SHK: Abbiamo tutti bisogno di risposte nella nostra vita.

Niente convenevoli, nessuna marchetta la pubblico. Diretto al punto, senza girarci attorno, così inizia il discorso dell'uomo mascherato.

SHK: Sfortuamente queste risposte però non arrivano quando vogliamo e come vogliamo. Ho aspettato anni prima che questa maschera tornasse nelle mie mani, quando l'ho riavuta la fortunata non è stata molto dalla mia parte. Certo ho vinto un titolo con Manson e ho potuto affrontare grandi campioni come Fred Franke e Jack Keenan, ma non sono mai stato al livello di poter competere davvero ai loro titoli.

Il pubblico incoraggia l'ex campione di coppia, che però resta molto scuro in volto e quasi sordo alle parole dei suoi fans.

SHK: Quasi due mesi fa ho poi ottenuto questo anello, di cui ora sto iniziando a capire il vero valore. Poi, però, glia avvenimenti si sono evoluti nuovamente alla velocità della luce. Nella mia vita è ripiombata un figura oscura che pensavo di aver eliminato un paio di anni fa, proprio quando sono tornato a vestire questa maschera.

L'ex Golden Boy osserva quel cimelio come se fosse l'unica cosa esistente in tutta l'arena.

SHK: Tornato tutto sempre qui, il mio punto di partenza e la mia fine è sempre questa maschera. Da quando ho indossato i panni di Sanshkin tutto è cambiato, mi sono sentito il ragazzo del dojo, che in parte James Devil vi ha raccontato nelle scorse settimane. Ma mi è sempre mancato qualcosa, quel qualcosa è semplicemente una risposta, una risposta che solo due persone possono darmi in questo momento.


Non serve nemmeno chiedere o chiamarli fuori. La theme song di Big Black Boom risuona per il Moda Center. Il mascherato si dirige sul ring affiancato da un sorridente James Devil, che ha con sé un pezzo di carta e la famigerata chiave di cui si è tanto discusso in questo mese e mezzo.
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JD: Ecco a voi il vostro fallito per eccelenza. Ciao Eddie, quanto sei bello quando fai i piagnistei in mondo visione? Scusa, ti ho interrotto. Non avrei dovuto, ora quasi sicuramente scenderai da quel ring e proverai a farmi del male. Beh io ho una cosa per te.

Devil sventola il pezzo di corta che ha in mano, mentre con calma scende la rampa. Big Black Boom invece ha già raggiunto Sanshkin sul ring, i due si osservano.

JD: Occhi a me ragazzo, sono io quello importante stasera. Non Boom, anche se il ragazzo avrebbe molto da dire scommetto.

BBB: Dovresti smetterla James.

Boom strappa dalle mani di Sanshkin il microfono e risponde piccato a Devil.

BBB: Io sto ancora aspettando la mia ricompensa, mentre tu sei qui a blaterare parole insulse e a pavoneggiarti come se fossi una rockstar appena uscita dal centro di riabilitazione per drogati. Dimmi James, dov'è la mia ricompensa?!

JD: Ho per caso detto che puoi parlare dannata testa di cazzo? Non mi sembra proprio! Quindi stai a cuccia cagnolino e lascia parlare me e il mio amico.

BBB: Ora sono diventato un cagnolino per te? Davvero James, pensi di poter fare il gioco della parti con me? Siamo entranti in uno splendido segmento tra Viola e la Morton?

JD: Se vuoi la tua ricompensa devi aspettare. Ti chiedo solo questo Boom.

BBB: Sto aspettando da più di quanto ne abbia voglia.

James Devil sale finalmente sul ring, quando Sanshkin riesce a riprendere il microfono dal suo avversario.

SHK: Ti farà aspettare all'infinito, è sempre stato questo il suo gioco. Fare aspettare la gente e farla impazzire per la smania. Sera James, vedo che sei di buon umore, posso sapere cosa porti con te?

L'uomo vestito di nero sorride mostrando tutti i suoi denti all'indirizzo dell'ex Michael Edwards.

JD: Bravo il mio piccolo Eddie. Vedo che per quanto sia passato del tempo tra noi due ti ricordi ancora come si parla al tuo campione. Queste? Sono una lettera che ho spedito a Boom e una chiave che tu dovresti ben conoscere, ma partiamo per gradi, senza fretta. Voglio che il pubblico si goda ogni singolo momento di questa splendida serata.

Devil si schiarisce la voce, mentre Sanshkin e BBB lo osservano a pochi passi.

JD: "Caro Boom, tu conosci me o almeno non sai che io e te ci conosciamo già. Mi presento il mio nome è James Devil e questa lettera in questo scrigno ha più valore dello stesso oggetto che contiene. Sembra strano vero? Un pezzo di carta inutile che però avrà un valore inestimabile per te. Non voglio perdermi in parole quindi passiamo al sodo: io so chi sei. No, non il ragazzo che dice di essere Big Black Boom. Io so chi sei realmente, so qual è il tuo vero nome, so perché indossi quella maschera e chi te l'ha consegnata. So cosa sei, perché lo sei e cosa ti ha portato qui, in questo preciso momento, a leggere questa lettera. Io so chi sei Boom e quando l'ho scoperto non volevo nemmeno crederci. La storia è troppo lunga per essere raccontata in poche righe, ma sappi che io e il tuo maestro ci conosciamo, siamo stati in affari per molto tempo e alcuni mesi fa mi ha contattato per avere delle informazioni. Boom, io so chi sei e non sai quanto questo mi riempia di gioia, perché tu sarai la mia arma finale contro un vecchio amico. Conosci per caso un certo Eddie Jordan? Dovrei farsi chiamare in questo periodo: Michael Edwards... Sì, mi dicono sia così. Beh io e Eddie abbiamo un vecchio conto in sospeso che devo risolvere e tu, si proprio tu, sei la chiave che mi porterà a lui. Parlando di chiavi, quella che hai in mano o vicino a te in questo momento, molto probabilmente ti sembra innocua, ma sappi che quando mi vedrai assumerà un valoro diverso. Voglio farti una promessa Boom, io ti renderò libero, ti dirò chi sei, così finalmente potrai toglierti quella maschera. Non solo quella che porti sul volto, ma quella che porti dentro dal giorno in cui sei nato. Io so chi sei Boom e quando ci incontreremo farò di tutto per fartelo scoprire. Però ho bisogno di un favore, dovrai battere Eddie da parte mia. Fai questo e ti dirò chi sei!"

James Devil richiude il foglietto di carta da cui ha appena letto. Il pubblico è in silenzio, Sanshkin sta spostando lo sguardo tra Boom e Devil in continuazione, mentre l'uomo mascherato ha occhi solo per il suo "amico".

JD: Ecco la tua risposta Eddie. Per questo sono qui in TWC in questo momento, perché qualcuno oltre a te ha bisogno di risposte. E quel qualcunon è alla tua sinistra in questo momento, furente a causa della mia lettera. Boom sappi che le sorprese non finiscono qui. Vuoi la tua ricompensa: vuoi davvero sapere chi sei? Beh ho un'ultima sfida per te e per il mio amichetto.

Devil ride osservando lo sguardo di Sanshkin.

JD: Sì Eddie, hai già capito a che gioco voglio giocare con voi.

SHK: Non farlo, non osare imbrattare la memoria di tuo padre e del dojo, non un'ennesima volta almeno. Non dire quello che stai per dire.

JD: Sai almeno perché Boom è il prescelto? Sai perché sarà lui a batterti? Ti ricordi la storia del bianco e del nero? Vuoi che ti rinfreschi la memoria Eddie?!

Sanshkin si volta verso Boom e per la prima volta in anni lo osserva con occhi diversi da solito.

SHK: Non... La "pelle di luna"... Io non...

JD: Allora non sei lento come mi ricordavo. Vero che ci hai messo 3 anni e che siamo stati bravi a camuffarlo, ma dovevi pur chiederti perché la maschera fosse nera e avesse quelle scritte sulle cuciture. Pensavo che il tuo spirito d'osservatore di avesse anticipato.

SHK: Io non... Boom, non accettare quello che ti sta per chiedere. Io sono vincolato a farlo per un giuramente, ma tu non farlo. Non dirgli di sì.

Sanshkin implora l'uomo mascherato, ma le sue suppliche sono nascoste da Devil.

JD: Boom, l'ultima richiesta che ti faccio è combattere l'unico match che non hai mai combattuto. Quello che ti è stato negato dalla natura, perché considerato inadatto per il Dojo. Esiste un unico inferno in cui il drago può annidarsi e tenere i suoi tesori. Nel nostro Dojo quell'era l'ultima sfida, l'unica che i migliori allievi potessero affrontare. Ti sei dimostrato fedele a quella tradizione in tutto questo tempo, ed è giusto che tu finisca quanto iniziato. Sei stato un buon allievo, ma è tempo che la danza dei draghi finisca. A Zero Hour tu e Sanshkin combatterete in Dragon's Cave match. Le regole sono semplici: Una gabbia ricoprirà il ring, essa non avrà via d'uscità, le porte saranno sbarrate e il tetto chiuso, oggetti saranno legati ai quattro lati della gabbia. Due uomini entrano, uno solo ne esce. Il vincitore sarà colui che metterà KO il suo avversario, senza che esso possa rialzarsi.

Boom prende il microfono dalle mani di Sanshkin e apre la bocca, ma James Devil lo anticipa.

JD: Ad una condizione per te Boom, se vincerai ti rivelerò tutta le verità, nient'altro che la verità. Non lo farò in privato però, te lo dirò lì davanti a tutti, per questo mi siederò accanto ai commentatori e osserverò la vostra carneficina. Che ne dici Boom? Ci stai?

Il mascherato ci riflette un secondo su, mentre Sanshkin continua dissaduerlo da vicino.

BBB: I accept!

Devil sorridente, lascia cadere il microfono. Sanshkin e BBB sono invece faccia a faccia. Il Dragone e il mascherato si squadrano l'un l'altro senza alzare un dito. Quello che li aspetta tra 15 giorni potrebbe essere il match più duro della loro carriera, ma l'artefice di tutto questo è l'uomo che ora se la ride tornandosene nel backstage. James Devil è stato un uragano, proprio come Sanshkin aveva pronosticato a Boom e ora i due si giocano tutto quello il possibile in un solo match.




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:55

Ladies and gentlemen, welcome back to Friday Night Indoor War, live from Moda Center, in Portland, Oregon!!!
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Le immagini si spostano immediatamente nel backstage, dove vediamo inquadrata la nostra dolcissima Ally Sullivan, pronta a intervistare un ospite d’eccezione.
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AS: Grazie per la linea. E’ qui con me stasera, il Messiah of Pro Wrestling, Fred Franke!
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Mentre il pubblico di Portland applaude e rumoreggia, vediamo l’ex-TWC Diamond Champion affiancarsi all’intervistatrice, sorridendole e annuendo.

AS: Allora, Fred. Pochi minuti fa hai appreso di essere stato inserito all’interno della Chamber Zero che si terrà tra due settimane, e che ti vedrà fronteggiare Matt Thunder, Lukas Sannhet, Malaquias, Travis Miller e Vincent Cross in una storica sfida con in palio ben tre cinture… Quali sono le tue sensazioni?

Fred sospira, poi si volta verso la telecamera, cupo in volto.

FF: Vedi Ally, quello che hai detto è esatto, a parte il fatto che il sottoscritto non ha alcuna intenzione di partecipare a una sfida. La parola sfida indica un sottofondo di lealtà e rispetto tra avversari, cosa che da quando sono tornato non ho affatto visto. Ormai non riconosco più questo posto. Attacchi alle spalle, sia sul ring che nel backstage, e aggressioni in superiorità numerica sono all’ordine del giorno… Uno schifo insomma.

L’erede degli Ermunduri scuote il capo.

FF: Ma sai cosa Ally? Se a loro piace così, facciano come credono. Se vogliono che io faccia sul serio, Miller, Cross, Thunder, Sannhet e Malaquias avranno ciò che si meritano all’interno della gabbia a Zero Hour: un tedesco incacchiato, pronto a fare la guerra, e a vincerla. Come giusto che sia, e come vuole il TWC Universe.

Fred alza un dito, serissimo in volto.

FF: Perché una mia vittoria significherebbe un raggio di luce in questa tenebra perenne che è diventata la TWC. Significherebbe ridare lustro a dei titoli regolarmente bistrattati e nelle mani di gente indegna. E soprattutto significherebbe riportare un minimo di speranza a tutti quelli che seguono ancora con passione quest…

Improvvisamente Fred alza lo sguardo, smette di parlare, e corre addosso a qualcuno in avvicinamento!
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E’ Vincent Cross! I due iniziano a prendersi violentemente a pugni, finché Franke non riesce a divincolarsi e a rifilare una ginocchiata allo stomaco del gigantesco biker, mandandolo poi a sbattere sul muro del corridoio. Fred poi si volta, giusto in tempo per vedere sopraggiungere di gran carriera dall’altra parte Travis Miller.
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Il German Gorilla non spreca un attimo del suo tempo, sradica un estintore fissato al muro mezzo metro più vicino, e respinge il Child of Ice usandolo a mò di ariete.
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Subito dopo attiva l’estintore e annaffia i due nemici in una nuvola bianca, che invade il corridoio. Per diversi secondi non si vede più nulla. Si sentono solo Miller e Cross tossire rabbiosamente. Quando la nuvola si dirada, vediamo Fred ormai lontano, in fondo al corridoio, che osserva i due avversari, rivolgendo loro un ghigno beffardo.

FF: Stavolta vi è andata male, bastardi. Ci rivediamo a Zero Hour!

Dopo di che il wrestler tedesco apre un’uscita d’emergenza e scompare dalle inquadrature. Travis Miller, lo sguardo omicida, si ripulisce e scuote il capo, poi si volta verso un silenzioso Cross, il quale afferra l’estintore e lo getta via nel corridoio, facendolo rimbalzare via rumorosamente. Dopo di che i due girano i tacchi e se ne vanno, passando davanti a una sconcertata Ally Sullivan, che deglutisce e cede immediatamente la linea… Pubblicità per noi. Don’t. Change. The channel!!!




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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 22:58

Bentornati ad IW, spettatori, siamo giunti alla resa dei conti. E' tempo del nostro main event che vedrà la firma del contratto del main event di Zero Hour: Jack Keenan vs Lance Murdock, title vs career. Vediamo il ring già apparecchiato, con un telo sopra il tappeto del ring ed un tavolo con sopra il contratto al centro, ai lati, vicino alle poltrone, vi sono tre microfoni. Nel ring vediamo il general manager di IW, Virgil Brown, pronto ad annunciare i due contendenti e controllare la firma del contratto.
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VB:Signori e signore, attenderemo adesso alla firma del contratto del main event di Zero Hour che vedrà Keenan difendere il suo titolo contro Lance Murdock in un title vs career match. Andiamo subito al dunque e facciamo entrare lo sfidante: accompagnato da Elektra Kellis, Lance Murdock!
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La coppia non si fa attendere e si presenta sullo stage, Lance Murdock con un maglioncino nero e jeans dello stesso colore. Una barba ancora più folta e non curata rispetto a due settimane fa sul volto scavato che presenta un'espressione vacua. Alle sue spalle Elektra indossa un top bianco sotto una giacca di pelle nera e jeans azzurri a vita alta, la fedele mazza spinata nella mano. Poggia le mani sulle spalle del compagno sussurrando nel suo orecchio e poi i due percorrono la rampa. Entrati nel ring rivolgono un cenno a Virgil, Lance sposta lentamente la poltrona per poi sedervisi sopra, poggia le braccia sopra il tavolo, in calma attesa. Elektra rimane in piedi dietro di lui, poggia la mazza con cautela vicino al tavolo e passa le sue braccia attorno al collo di Lance, poggiando il mento sopra lo schienale della sedia.

VB:Ed ora il campione... Jack Keenan.
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Puntualmente, risuona nell'arena la theme del campione. Jack Keenan fa la propria comparsa in cima alla rampa d'ingresso, fra i fischi del pubblico di Portland. Il Pain Deliverer indossa un impeccabile completo scuro quasi quanto il suo volto, contratto in un'espressione a metà fra la rabbia e la repulsione. Senza perdere troppo tempo - soprattutto, senza lasciarsi andare alla consueta introduzione - Jack Keenan si avvia subito verso il ring, sistemandosi distrattamente il TWC Championship sulla spalla. Il Next Generation Demon sale prima sull'apron, dove passeggia per un paio di istanti, con lo sguardo gelido che viaggia da Virgil Brown jr. alla coppia. Una volta entrato sul quadrato, JK rivolge un cenno ostile alle tre persone che dividono il ring con lui, per poi spostare la poltrona e sedervisi, con movimenti lenti e misurati. Il TWC Champion sospira, per poi tirare a sè il contratto del match ed iniziare a sfogliarlo. Il silenzio che è calato sulla scena viene rotto, di tanto in tanto, solo dal fruscio delle pagine che girano. Dopo quasi un minuto di attesa, Jack Keenan si decide finalmente a prendere in mano il microfono.

Keenan: Non firmerò questo contratto.

Detto ciò, lascia cadere distrattamente la cartelletta, che atterra con un tonfo sordo. Virgil si passa una mano sulla fronte sospirando.

VB: Per favore, Jack, per una volta puoi fare a meno di crearmi problemi? Cosa c'è adesso...

Virgil viene interrotto da Murdock con un cenno della mano. Con calma afferra il microfono e guarda verso il campione.

LM: Qual è il problema, Jack? Ti conosco abbastanza bene ed immagino che non sia perché tu non voglia più lottare contro di me dopo che lo hai affermato in mondovisione due settimane fa, lo considererei una mancanza di rispetto. Forse non ti soddisfano le condizioni? Ti ho offerto la mia intera carriera, cosa vuoi di più?

Jack Keenan rimane in silenzio per qualche istante, le dita intrecciate davanti al volto. Lentamente, la sua testa si gira in direzione di Virgil.

Keenan: Virgil. Dopo la decisione che hai preso sul Medal of Honor un mese fa, ti aspetti veramente che io firmi il primo pezzo di carta che tu mi metti davanti? Il rispetto è una strada a doppio senso.

Ancora più lentamente, il Pain Deliverer sposta di nuovo la testa, tornando a volgere lo sguardo verso Murdock.

Keenan: Lancelot. Non ti preoccupare, il match si farà. Su questo hai la mia parola, che vale molto di più di un tratto di inchiostro.

Il TWC Champion si appoggia allo schienale della poltrona, incrociando le braccia davanti al petto. Trascorre qualche istante prima che riprenda a parlare, sempre con studiata lentezza ed un tono glaciale.

Keenan: Controllate le vostre mail, dovreste avere entrambi il contratto ufficiale da circa 5 minuti. Avete le prossime due settimane per eventuali commenti o contestazioni.

Lance alza un sopracciglio guardando stranito Keenan. Elektra tira fuori lo smartphone dalla tasca e poi lo poggia sul tavolo, facendo leggere al compagno la mail. Virgil nel frattempo diventa paonazzo per la rabbia.

VV:Che diavolo mi rappresenta questa pagliacciata, Keenan?! 5 minuti fa ero già sulla strada verso questo ring, ti sembra un periodo accettabile per inviare lamentele?! Se avevi dettagli da voler risolvere potevi farlo con un certo anticipo come un buon cristiano.

Murdock accenna un sorriso finendo la lettura.

LM:Sembra proprio che non riesca a passare sopra la mia assenza non comunicata di un mese fa, Virgil. Non c'era bisogno di questa sceneggiata, Jack. E così quello che vuoi è un Ladder, eh? Non c'è alcun problema, mi sembra adeguato finirla come abbiamo iniziato.

Keenan: Che succede, Virgil? Non pensavo ti desse fastidio cambiare le regole del gioco durante la partita.

JK sputa la parole ad una ad una, con freddezza.

Keenan: Fai pure consultare quel contratto a chiunque tu voglia, l'unica differenza sostanziale è la stipulazione. E, no, non è una lamentela o una sceneggiata, è semplicemente il mio mettere - ancora una volta - il bene dello spettacolo e della TWC davanti a tutto.

Per la prima volta dall'inizio del collegamento, per un attimo soltanto, il volto di Keenan sembra mostrare un sorrisetto.

Keenan: Parlando di stipulazione... in parte sei stato tu stesso a darmi l'idea, Lancelot. "To end it where it all started". Jack Keenan e Lance Murdock tornano allo Staples Center, il luogo dove si sono affrontati per la prima volta, nello stesso match che ha rappresentato il loro primo scontro.

JK sospira.

Keenan: Mi sono sempre considerato un razionalista, ma questo mi sembrava... appropriato, diciamo. A Night of Gold 2015, gettandoti da una scala, ti ho tolto Jeffrey Bennett, privandoti del tuo passato. A War of Change III, gettandoti da una scala, ti ho tolto il Medal of Honor, privandoti del tuo presente. A Zero Hour, gettandoti da una scala, ti toglierò il futuro.

LM:Almeno su questo possiamo concordare, Jack, approvo pienamente la tua idea. Avrò così la possibilità di lavare l'onta di quei match o andarmene senza pentimenti. Avevo fatto l'errore di pensare che War of Change fosse Skyfall, ma erravo, era soltanto Casino Royale, un punto d'inizio amaro ma necessario per avanzare. Ed ora possiamo finirla dove abbiamo iniziato, sì, Zero Hour sarà una Skyfall a tutti gli effetti. Che sia il tuo regno o la mia carriera è indifferente, avremo comunque una conclusione definitiva.

Keenan: No, non è indifferente.

Gli occhi di Keenan si fissano per un istante sul volto di Murdock

Keenan: E mi basta guardarti per sapere in anticipo quale sarà quella conclusione.

Murdock scuote la testa. Elektra nel frattempo impugna il rimanente microfono.

ELK:Jack, tu non hai la minima idea di cosa voglia dire lottare contro qualcuno che ha posto tutto in gioco. Fidati, ne so qualcosa.

Lance accarezza la mano della compagna sopra la sua spalla.

LM:Elle ha ragione, non andrò giù molto facilmente, Jack. Quanto pensi sia disposto un umano a sopportare per preservare la sua carriera? Beh, qualsiasi risposta tu abbia pensato moltiplicala per dieci, e forse potrai avvicinarti alla risposta esatta. Sei stato per troppo tempo in cima, Jack, non lascerò più che tu rimanga lì in alto. Sono stufo di doverti guardare dal basso, se io andrò giù tu andrai giù con me.

Anche la mano di Jack Keenan va alla propria spalla, appoggiandosi sopra il TWC Championship. Il Pain Deliverer sfiora per un paio di volte la cintura con le dita, per poi afferrarla delicatamente. JK appoggia il titolo sul tavolo, con la placca rivolta verso di sè.

Keenan: Non sei l'unico a mettere in gioco tutto, Lancelot.

LM:E non trovi estremamente triste che tutto ciò che ti sia rimasto alla fine è la tua cintura? Perché non è rimasto nient'altro nella tua vita. Dov'è finito Bennett il cui destino avevi tanto a cuore? Quill? La tua famiglia? Diavolo, persino Akuma e la sua banda ti hanno lasciato da solo. Quel titolo è l'unica cosa che ti tiene attaccato alla sanità. Ce l'hai addosso da così tanto tempo che ormai pensi sia parte del tuo corpo, ma preparati a sentire del dolore fantasma.

Lance concentra lo sguardo sulla cintura.

LM:Entrambi abbiamo un disperato bisogno di quella cintura. Tu per continuare ad essere rilevante e per non andare fuori di testa. Ma io ne ho ancora più bisogno, perché devo trovare un senso a questa carriera che ormai mi sembra insensata da proseguire. Perché sono quattro anni che lo inseguo ed è tempo che la caccia finisca. Perché io possa una volta per tutte lasciare il mio marchio indelebile nella storia. Perché il Goldfinger ha dato molto oro, ma è tempo che ne riceva a sua volta. Perché io possa continuare a fare ciò che la mia compagna non può più fare e costruire con lei una famiglia.

Keenan: Vuoi costruirti una famiglia? Dopo Zero Hour avrai tutto il tempo del mondo a disposizione.

Il volto di Jack Keenan si contrae all'altezza della mascella.

Keenan: Non sono qui per farmi fare la morale, Lancelot. Sicuramente non da te. Ti dirò di più: non sono qui nemmeno per parlare con te, nè per darti l'opportunità di dimostrarmi qualcosa. Hai avuto le tue occasioni per entrambe le cose e le hai sprecate. Perciò, per cortesia, risparmiami l'ennesima manfrina sulla tua vita o i tuoi discorsi autoreferenziali. Sono venuto qui, stasera, semplicemente per portare un messaggio, e l'ho fatto. Se c'è qualcosa di rilevante e concreto che ti rimane da dire, fallo ora.

Lance sbuffa.

LM:Andiamo, Jack. Potrebbe essere l'ultima volta che ci vediamo, potresti pentirtene a non voler spendere un po' più di tempo con me. Ma va bene, veniamo all'arringa finale.

Murdock batte sulla mano di Elektra che indietreggia, Murdock si porta in piedi. Si poggia con le braccia sul tavolo e guarda verso Keenan.

LM:E' più di un anno che la TWC sanguina sotto le tue redini, ed io sono stufo marcio. Tutte le probabilità sono contro di me, lo so. Sei il campione indiscusso mentre io da tempo ho smesso di brillare, hai la meglio nei nostri scontri, specialmente quando ci sono delle scale di mezzo. E l'ultima volta che ho provato a fermare il dolore ci ho quasi rimesso il collo. Rischio di finire a breve come questa splendida ragazza, e sai perché?

Lance stringe a sé Elektra attorno alla vita. La greca lo stringe al petto.

LM:Perché noi per questa disciplina e questa federazione siamo disposti a sacrificare i nostri corpi. E tu potrai vederci come una coppia di idioti per questo, perché sei limitato. Tutto quello che hai fatto è stato limitarti a difendere il tuo titolo un avversario dopo un altro. E sei stato bravo in questo, complimenti, ma questo è il minimo che ci si aspetta da un campione. Non ti sei mai spinto oltre, mai fuori dalla scatola. E sai quale sarà il tuo unico match che ricorderanno finora? Quello contro Lance Murdock in cui si è quasi rotto il fottuto osso del collo.

Elektra stringe le braccia attorno al collo di Murdock, con lo sguardo fisso su Keenan.

LM:Sono molto stanco, Jack. Stanco della staticità che avvolge il tuo regno, stanco di vederti dopo un anno con ancora quella cintura. Stanco di dover lottare contro di te, ma è necessario. Una volta per tutte, che venga il mio regno e che sia fatta la mia volontà... Amen!

Lance lascia il microfono mentre Elektra prende parola.

ELK:Tu ti sei permesso due settimane fa di sputare su tutto il lavoro che ho fatto per la mia divisione e questo non lo posso accettare. E' una ferita che fa ben più male di quelle che mi hai inferto a War of Change ma a Zero Hour metteremo fine a tutto questo dolore una volta per tutte. Saremo i punti di sutura della ferita che continua a sanguinare per mano tua, saremo i painkiller. E lo trovo abbastanza ironico vista la quantità di antidolorofici che abbiamo dovuto ingoiare in questi mesi. E se nel caso non ci riuscissimo ce ne andremo come solo noi sappiamo fare, lottando fino al nostro ultimo soffio di vita.

Keenan: Toccante. Mi rimangono solo due cose da aggiungere.

Jack Keenan si alza in piedi a sua volta.

Keenan: Iniziamo con te, Elektra. Sono consapevole di aver scelto un match senza squalifiche, il che significa che sarai libera di intervenire come vorrai. Considerando le promesse di vendetta e gli attacchi che ho subito negli ultimi mesi, nonchè la tua propensione all'autodistruzione, la vedo come una possibilità. Spero di sbagliarmi, naturalmente, ma mi sta bene. La decisione sulla stipulazione è mia, e così saranno le conseguenze. Mi sento solo in dovere di informarti che, se deciderai di interferire come a War of Change, non mi darai altra scelta se non porre fine a qualcosa di più importante della tua carriera.

Boato di sgomento del pubblico.

Keenan: Passando a te, Lancelot... pare possa essere davvero il nostro ultimo giro di giostra. Bel discorsetto. Peccato che i tuoi occhi non dicano lo stesso che dicono le tue parole. Ma non mi stupisce troppo. Sapendo come ragioni, Lancelot, non mi sorprenderebbe se tu pensassi che, tutto sommato, questo è un bel modo per chiuderla. Nel Main Event dell'ultimo PPV dell'anno; nel match più importante della tua vita, con tutto in palio; nell'ennesimo intreccio con la tua personale nemesi; nella stipulazione che ti ha sempre visto sconfitto; nel momento cruciale della tua redenzione lunga mesi. Poetico, non trovi? Conquistare tutto o bruciare in un fuoco spettacolare, piuttosto di svanire lentamente nel nulla. E, in fondo, non credo tu sia davvero stufo di lottare contro di me. Anzi, credo che una parte di te mi stia chiedendo di concludere la tua carriera dandoti un altro incontro straordinario, un altro momento per definirla e per rimanere nella storia, chiudendo lo spettacolo con il fuoco artificiale più abbagliante che si sia mai visto.

Il volto di Jack Keenan si distende in un sorriso beffardo.

Keenan: Mi dispiace, ma non andrà così, Lancelot.

Il campione si allunga leggermente verso il rivale.

Keenan: A Zero Hour, tutto quel che farò sarà decapitare Macbeth.

Jack Keenan sbatte il microfono sul tavolo, per poi voltarsi ed uscire dal ring. Senza più proferire parola, nè girarsi verso il quadrato, il TWC Champion si dirige a passo sostenuto verso il backstage. Murdock lo segue con lo sguardo, andando a ridosso delle corde, Elektra si sporge su di esse col microfono in mano.

ELK:Quella scena è ancora ben lontana nel copione, siamo appena all'inizio della storia di Macbeth, e la profezia parla chiaro: All hail Macbeth, that shalt be king hereafter!

Elektra getta lontano il microfono con rabbia ed alza in aria il braccio del compagno mentre Keenan scompare nel backstage. La coppia si abbraccia, Lance accarezza la testa di Elektra, tutto il pubblico inneggia a Macbeth che diventerà re ripetendo le parole di Elektra. Su queste immagini terminiamo la trasmissione. Prossima fermata: Zero Hour!










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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#77-???)

Messaggio da Elban Rattlesnake » 30/11/2018, 23:02

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Benvenuti nel Fallout di Indoor War. Le telecamere aprono il collegamento all'interno dello spogliatoio, dove troviamo un Cross pronto per uscire dall'arena.
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La porta dello spogliatoio si apre ed entra Travis Miller.
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TM: Niente, gli altri se ne sono già andati, dovremo aspettare la Chamber.

Cross sistema le ultime cose nello zaino.

TM: Non possiamo prevedere l'ordine delle entrate ma direi che ci conviene coprirci le spalle a vicenda.

Cross si volta e lo osserva impassibile.

TM: Sannhet e Malaquias si alleeranno di sicuro appena capiranno di non essere all'altezza, e Fred hai già dimostrato di non saperlo gestire da solo. Non fa impazzire neanche me ma è la strategia migliore.

Cross si volta ad afferrare lo zaino e se lo mette in spalla.

TM: Ho esperienza in questo match, dammi retta. Avremo tutto il tempo per scannarci a vicenda quando saremo gli ultimi due rimasti. Anche se ones...
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EAT IT SU MILLER! Lo scozzese cade a terra dopo il colpo improvviso del Biker, che gli schiaccia lo stomaco con un violento stomp prima di camminargli sopra mentre si dirige alla porta ed esce. Sulle immagini di un Miller dolorante al suolo le telecamere chiudono il collegamento.



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Ci spostiamo altrove. Le telecamere sono puntate su una sorridente Ally Sullivan.
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La intervistatrice sta aspettando vicino all'uscita del parcheggio.

AS: Sono qui in attesa dei Watchmen, per alcune domande riguardanti il loro confronto fisico con Sean Morgan. Vediamo se riesco ad intercettarli.

La porta del parcheggio si apre, rivelando proprio il trio.
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Gregory Montoia, in mezzo, guida le altre due, in jeans, una giacca pesante rossa e cuffia nera. Viola Vixen, alla sua sinistra, indossa una lunga giacca di lana, e si appoggia con le mani inguantate al bastone da passeggio, mentre Jessica Morton, alla sua destra, indossa una giacca di pelle nera, dei jeans e uno scaldacollo portato sul volto, lasciando vedere solamente gli occhi.

AS: Gregory, Viola, Jessica, potete dirci cosa è successo sul ring? Perché avete permesso che Virgil Brown venisse coinvolto nella colluttazione.

Viola apre la bocca per parlare, ma Greg alza la mano sinistra, stringendo gli occhi nocciola e lanciandole una occhiata. La Vixen richiude la bocca, sospirando.

GM: Virgil Brown Jr. era nel posto sbagliato al momento sbagliato. Non era in alcun modo nostra intenzione coinvolgerlo in nulla di fisico, ma è stato lui in prima persona a mettersi in una situazione di rischio. Ho potuto personalmente constatare in prima persona che non si è fatto nulla, e non ritengo che sia responsabilità nostra quello che gli è accaduto.

AS: Avete intenzione di scusarvi per l'accaduto?

GM: No.

Greg fa un gesto, e i tre riprendono a camminare.

AS: Greg, come credi che influenzerà questo l'opinione che Virgil ha di te?

Il canadese rimane in silenzio, allontanandosi sempre di più dalla telecamera e sparendo, seguito dalle due lottatrici. Ally Sullivan sospira, abbassando le spalle, per poi sorridere in camera.

AS: Purtroppo non siamo riusciti a ottenere tutte le risposte che volevamo. Per ora questo FO si chiude qui. Ci rivedremo a Zero Hour.

E sulle immagini della bella intervistatrice, questo Fallout si conclude.

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