Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

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poppo the snake
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da poppo the snake »

El Principe ha scritto:
06/07/2020, 19:51
Sì, Mayumi Ozaki e in generale la OZ non sono da considerare, in quanto chiuse nella loro bolla in cui è sempre il 1999.

Emi Sakura non può avere un ruolo simile a quello di Aja e soprattutto di Meiko degli ultimi anni, ovvero quello delle leggende ancora quasi invincibili. Anche perché gestisce una federazione che, per quanto simpatica, tiene i propri show in un monolocale senza ring. Sono la cosa più sottobosco possibile. E poi, per quanto possa avere un trattamento di favore e rispetto quando combatte altrove (tipo all'estero), non è certo una una che perde pulito raramente.

Dunque anche secondo me questo ruolo è, e in futuro lo sarà ancora di più, di Arisa Nakajima, ma anche di Tsukka. L'ultima resta sempre l'erede designata di Manami Toyota, quella che l'ha ritirata in un match ricco di significato. E poi è la leader indiscussa della seconda federazione del movimento. Anzi, credo abbia uno status anche più alto di quello della sua best friend. È vero che entrambe sono svantaggiate dall'essere arrivate nella fase di declino del movimento, ma escludendo la triade Meiko-Aja-Nanae nessuna ha più status di loro. Syuri è ormai leggendaria, ma sta un gradino sotto, anche per il suo essere freelance. Solo Kana, nel caso di un improbabile ritorno, le supererebbe come staus. Prima di ritirarsi anche Mio Shirai aveva un po' quel ruolo.

Hayako Hamada, in caso di ritorno, potrebbe avere quello status, ma qui entrebbe in gioco anche il modo in cui verrebbe accolta, considerando i pregiudizi (e l'ipocrisia) giapponesi su chi si macchia di tali reati. Un'altra che ha grande esperienza e considerazione è Yumi Ohka, ma ormai sono troppo fuori dalle dinamiche della Wave per poter dare un giudizio.
Esattamente, la Sakura è sempre una formatrice al di fuori degli schemi, anche troppo forse (quando vedo lottare Riho ad esempio penso sempre che sia rimasta troppo tempo alla sua sottana, speso che non accada anche a mei chan) e il fatto che ad oggi non possa pagarsi un palazzetto per gli show dopo 10 anni di attività credo la dica lunga (non è solo originalità come si pensa).

Niente da dire sui due nomi, difficile dire chi tra Tsukka ed Arisa sia più importante, perchè comunque Arisa ha retto per una decina d'anni la promotion più antica e messo su storie importanti contro la stessa Sakura, Kana e Kyoko (che se fosse ancora attiva avrebbe uno status altrettanto importante), non a caso Nanae l'ha presa su proprio per rinnovare lo scontro tra le due fed al top degli anni d'oro.

Per la Ohka credo possa valere il discorso fatto per la OZ: sono chiuse nel loro piccolo mondo antico e da li non escono



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El Principe
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da El Principe »

Dopo un finale di 2014 caratterizzato da una esponenziale crescita delle prestazioni, in coppia con Nanae Takahashi, per Kairi Hojo nel 2015 è arrivato il momento di andare da sola. Purtroppo però l’evento che ha segnato la storia e “costretto” la federazione a puntare su di lei a inizio anno è una delle cose più brutte accadute nel mondo del joshi puroresu negli ultimi anni. Sto parlando ovviamente dell’affaire YOSHIKO – Act Yasukawa, ovvero il brutale pestaggio shot subito dalla sfidante Act. In breve, durante il main event valido per la Red Belt dello show al Korakuen del 22 febbraio 2015, sotto gli occhi colpevoli del presidente della Stardom Rossy Ogawa e dell’espertissimo arbitro Kyohei Wada, YOSHIKO ha massacrato l’avversaria e solo l’intervento di Kyoko Kimura ha terminato l’assalto. La Yasukawa, dopo aver passato diverso tempo in ospedale a curare le fratture facciali, tornerà alla fine dell’anno ma sarà costretta al ritiro dai postumi del pestaggio.

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Act Yasukawa appena uscita dall'ospedale

La Stardom ha poi deciso, pochi giorni dopo, di privare YOSHIKO del titolo e di allontanarla, prima con una sospensione poi con un ban a vita. Nanae Takahashi, a lei molto legata, inizialmente aveva deciso di decurtarsi lo stipendio, per poi abbandonare la federazione per sempre, rendendo vacanti i titoli tag. È la seconda volta che Kairi è costretta a lasciare i goddesses senza perderli, dopo l’infortunio di Natsumi Showzuki la prima volta. Tutto questo cosa c’entra con la nostra? Beh, è ormai risaputo che i piani originali prevedessero la vittoria del titolo da parte della Yasukawa (ed è anche uno dei motivi che ha fatto impazzire YOSHIKO), personaggio di immenso carisma e con un grande momentum da White Belt champion. Verosimilmente il 2015 sarebbe dovuto essere proprio l’anno di Act. E invece la Stardom perde in un colpo solo tre main eventer ed è costretta a puntare su un volto nuovo, appunto Kairi. Non possiamo sapere cosa sarebbe successo senza l’incidente, probabilmente Kairi sarebbe rimasta ancora un po’ in coppia con Nanae, per poi salire le gerarchie, magari con un regno con la White.

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In ogni caso, da questo momento in poi Kairi Hojo viene responsabilizzata: non solo diventando il personaggio intorno al quale far ruotare le storie principali, viene, infatti, anche scelta come rappresentante dello spogliatoio per favorire la comunicazione tra le wrestler e la dirigenza.
Dopo l’addio di Nanae Takahashi la federazione organizza un mini torneo per la riassegnazione della Red Belt da svolgersi tutto in una sera, il 29 marzo 2015 all’evento al Korakuen Stardom The Highest. Partecipano Io Shirai, Takumi Iroha, Kyoko Kimura e Kairi Hojo. Ovviamente partiamo dalle ultime due.

IL MATCH


Act Yasukawa assiste al fianco di Rossy. Kyoko rende omaggio con le scorrettezze e le interferenze del loro Oedo-Tai (in quel periodo in formazione Kris Wolf, Heidi Lovelace, Hudson Envy, Dragonita). Il tutto, però, è focalizzato a indebolire il braccio destro di Kairi, quello con cui esegue le sliding-d e il diving elbow drop. Comunque, se il braccio destro fa male, si può sempre usare il sinistro. Più volte Kairi va vicino a perdere, ma resiste alle prese di sottomissione e il pubblico la sostiene con forza. Alla fine, un’interferenza di Hudson Envy, che io mi ricordo più che altro per il suo fare la faccia cattiva, per la quale evidentemente si allenava assai, si rivolta contro la Kimura e Kairi ne approfitta e chiude di rapina dopo no-selling/post selling tipico del puroresu.

IL MAIN EVENT


Nel frattempo Io Shirai è riuscita a superare Takumi Iroha, dopo una tostissima battaglia, e quindi a raggiungere Kairi in finale. È la prima sfida seria tra le due, dopo i precedenti ai passati 5SGP. Io mette subito la velocità, ma è ancora il braccio destro, fasciato sotto la gomitiera dopo la semifinale, l’obiettivo principale della rivale di Kairi. Peccato per posizionamento sbagliato nel classico moonsoault sopra le scale d’ingresso alle gradinate: uno spot usuale per Io, ma che non mi è mai piaciuto granché perché non sempre riesce a inserirlo bene. Da lì Io resta quasi sempre in controllo, fino a un piccolo comeback di Kairi in cui riesce a piazzare una bomba sull’epron che le consente di respirare e di applicare il boston crab.

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A questo punto ci sono una serie di prese in cui sembra che Kairi stia per cedere che accrescono il climax in vista del finale. Le due sono distrutte dalla fatica del doppio confronto e a stento si reggono in piedi. Kairi non riesce neanche più a lanciarsi sulle corde per darsi lo slancio per la sliding-d. Gli ultimi scambi sono l’esempio perfetto di come si dovrebbero raccontare la fatica, la resistenza e l’agonismo per construire empatia. In questo senso anche un incomprensione che sembrano avere non sfigura. Io rischia e sbaglia, Kairi raccoglie le forze e piazza due elbow drop risolutivi.

È Red Champion: il simbolo di una nuova Stardom che riparte. Da questo momento inizia il suo memorabile regno da massima campionessa, che la porterà sotto i riflettori e di conseguenza e finire nell’album delle figurine. The best is yet to come

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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da poppo the snake »

Ma il lottatore mascherato presente durante le foto di rito del primo incontro chi era?

Che dire, Kyoko qui sarà anche stata fisicamente alla canna del gas, ma ragazzi reggere l'incontro unicamente grazie alla propria tostaggine non è da tutti: dal modo di incassare allo sputare ripetutamente contro l'avversaria sempre coinvolgendo il pubblico. Poi il lavoro al braccio ha senso per i motivi che dici tu, però è anche vero che era ormai l'impostazione standard dei suoi match dalla parte centrale della sua carriera in poi.

Ultimamente di lei ho trovato i suoi incontri in IBUKI (la promotion di Mariko Yoshida) perchè la S Ovation (la vecchia compagnia di supporto) sta pubblicando sul tubo tutti gli eventi, incluso lo scontro con la donna ragno del primo anniversario e che consiglio vivamente, anche solo per vedere la Kimura in un ambito diverso dal brawling selvaggio/death match (e soprattutto lottare da babyface quasi). ci sono comunque diverse chicche, tipo il debutto di Hiroyo Matsumoto e la tua amata Natsuki Tayo alle prime armi e anche qualcosina della giovanissime Uematsu e Satomura.

Shirai-Iroha per caso ce l'hai tra gli archivi? anche quel match tantissima roba, quanto mi piacerebbe rivederle duettare al giorno d'oggi (non in America possibilmente).

Chiudo brevemente sulla vittoria della Red: dell'incontro tenete a mente il tentativo di piledriver finale e l'elbow drop, soprattutto il secondo diventerà parte importante della narrazione in futuro e non solo da parte di Kairi.

Giusto per ricordare che la Shirai minore sa fare altro oltre a spammare moonsault

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El Principe
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da El Principe »

Quel match ce l'ho. È buono ma, secondo me, le fasi di dominio di Takumi sono troppo lunghe e in generale non sempre entusiasmanti. Anche se il selling di Io fa tanto e la struttura è funzionale al racconto del match successivo.

Per quanto riguarda il luchador, la maschera è senza dubbio quella di Dos Caras. All'inizio ho pensato fosse Hijo de Dos Caras, il fratello scarso di Alberto del Rio, però stando a cagematch in quei giorni era impegnato all'arena Naucalpan. Perciò o è proprio Dos Caras senior, e sarebbe coerente perché Kairi si è allenata con lui nella sua palestra durante il tour in Messico, o è un tizio con quella maschera per chissà quale motivo. È strano che i commentatori non facciano mai il suo nome, e poi dalle movenze, soprattutto quando si avvicina Kyoko, non mi sembra lui. Però boh. Mistero

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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da El Principe »

Ci eravamo lasciati con Kairi che alza al cielo la Red Belt, dopo averla conquistata battendo Kyoko Kimura e Io Shirai nella stessa sera. Prima di vedere tutte le difese del suo regno titolato, i match in cui si è consolidato il personaggio di Kairi Hojo, però, occorre parlare della “unit”/tag team che aveva costituito nello stesso periodo: le Candy Crush. Da un po’ di tempo aveva iniziato a combattere spesso con Kairi, in tag team match a qualche evento secondario, la giovane e rimpianta Koguma, che entrerà nella stable per breve tempo prima di ritirarsi. Tuttavia, la unit viene creata con l’arrivo in Stardom della poco più che ventenne wrestler californiana Chelsea Diamond. La statunitense era arrivata in Giappone dopo un anno di carriera e non tantissimi match in giro per le federazioni indipendenti di terza, per non dire quarta o quinta, fascia della Florida ed era, dunque, molto acerba. Debutta subito in coppia con Kairi in un evento al Shin-Kiba il 12 aprile 2015.

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Chelsea in Stardom

Con Kairi partecipa al mini torneo per la riassegnazione dei Goddesses of Stardom Titles, vacanti dopo l’abbandono di Nanae Takahashi a seguito dell’affaire YOSHIKO. Il 6 maggio, al Shin-Kiba 1st RING, dopo aver sconfitto Hatsuhinode Kamen e Kaori Yoneyama (non proprio un team insuperabile…) si arrendono al duo Io Shirai/Mayu Iwatani. Chelsea non era una buona wrestler quando è arrivata, ma grazie agli allenamenti in Stardom (che non sono facili e gli va dato atto di aver resistito parecchio e lavorato duro) è migliorata fino a raggiungere un livello accettabile alla fine del 2015. Probabilmente aiutata anche dal look, un mix tra la ragazza acqua e sapone tutta sorrisi e la modella, ha avuto una discreta considerazione dal parte della federazione; tanto da avere un match contro Meiko Satomura al classico show di maggio al Korakuen, Gold May, un mese dopo il suo arrivo. La stessa Stardom l’ha usata per un photobook con Kairi di discreto successo.

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Immagine dal photobook “Candy Crush”

Bonus: la bella copertina con solo Kairi
Spoiler:
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Nell’estate del 2016 Chelsea viene richiamata in Stardom, dalla quale si congederà con un match molto sentito ed emotivo contro Kairi, per la White Belt. Secondo cagematch non combatte un match da un evento della nota federazione cinese MKW nel 2017 e su twitter ha annunciato di essersi ritirata, pur lasciando aperta la possibilità di un ritorno sul ring. Comunque nel 2015 Kairi, Chelsea e Koguma avevano sfidato Io Shirai, Mayu Iwatani e Reo Hazuki per i titoli Artist of Stardom, vacanti dopo il brutto infortunio al crociato di Takumi Iroha. È il match che ci vediamo, dal Shin-Kiba 1st RING di Tokyo il 3 maggio 2015.

IL MATCH


Per tutta la prima parte le avversarie dominano sull’anello debole. Sto parlando ovviamente di Chelsea, infatti si nota subito come sia parecchie spanne sotto le altre e vada a tutt’altra velocità, anche rispetto alla futura HZM. Anche le mosse del suo mini comeback sono tutte semplici e sgraziate. Le sequenze successive fanno aumentare, semmai ce ne fosse bisogno, il rimpianto per l’addio al wrestling di Koguma. Poi finalmente entra Kairi. La struttura del match è abbastanza semplice, con le Candy isolate a turno e Io Shirai a dare velocità al tutto (con tanto di air guitar a citare Tana… voleva fà la Ace). Pur non essendo il migliore della carriera di nessuna delle atlete coinvolte e la storia non troppo elaborata, mantiene un buon ritmo grazie ai vari cambi di fronte e i limiti di Chelsea vengono nascosti bene (in pratica non si fa quasi più vedere dopo le fasi iniziali). In più, negli scambi tra Kairi e Mayu si costruisce la prossima, nonché prima, difesa della Red. La MVP del match, tuttavia, è stata Koguma, ritiratasi il 17 maggio successivo perdendo il titolo high speed in favore di Star Fire al Korakuen a Gold May. I titoli Artist saranno ancora una volta resi vacanti.

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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da poppo the snake »

Visto che si parla di gaijin ti chiedo: negli ultimi anni abbiamo visto che soprattutto le inglesi hanno rinforzato la loro presenza, sia come singole atlete che si fanno il tour o il periodo di allenamento che a livello di sinergie come nel caso della EVE; secondo te si sono limitate ad assorbire come hanno fatto le americane degli anni d'oro (penso a Melissa o piuttosto che alla Kong per fare un paio di nomi famosi) o hanno portato aggiunto alcuni elementi caratteristici sul lottato o sul modo di presentarsi piuttosto? (dico un nome, la alla Deeb)

Intendo sia in positivo che in negativo.

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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da El Principe »

È difficile dare una risposta, ma secondo me non hanno aggiunto elementi caratteristici tali da portare una contaminazione del british wrestling style nel joshi e si sono più adattate loro al contesto. Poi ovvio che ognuna nel ring abbia fatto le sue cose più o meno riconducibili allo stile inglese, penso a una Kay Lee Ray più impostata a fare chain wrestling a terra.

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