Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

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El Principe
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Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da El Principe »

THE PIRATE PRINCESS
HOJO KAIRI


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In questo topic racconterò la storia di Kaori Housako, meglio nota come Kairi Hojo, dal suo debutto in Stardom, il 7 gennaio 2012, al 4 giugno 2017, giorno del suo ultimo match in Giappone. Con chi mi seguirà ripercorreremo tutte le tappe della sua carriera, vedendo i match cruciali per il suo sviluppo come wrestler, i più belli e i più curiosi. E, cosa più importante, verranno sempre ricostruiti il contesto in cui il tutto si è svolto e le storylines. Comprese le storie delle avversarie che la Pirate Princess ha affrontato e, inevitabilmente, anche quella della federazione stessa, cambiata radicalmente durante gli anni in cui ci ha combattuto. Ci saranno i contenuti multiediali migliori e nella giusta quantità per dimostrare, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l'empatia che è capace di creare il Joshi e lo spirito del puroresu in generale.

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Si partirà dunque con la sua storia personale, gli allenamenti al dojo stardom, il debutto, le prime avversarie e le prime alleanze. Vedremo le esperienze ai primi 5 Star Gran Prix, il torneo in stile Climax della Stardom, con alcune perle nascoste. E poi tutto il periodo da tag team specialist, prima con Natsumi Showzuki e dopo con Nanae Takahashi, per poi vederla iniziare a vincere titoli e a essere una colonna portante della federazione in singolo. Dalla vittoria della Red Belt dopo l'affaire YOSHIKO/Act Yasukawa, caratterizzata dal regno con i grandi match contro una Meiko Satomura al tempo mostro invincibile, al periodo di dominio con Io Shirai e Mayu Iwatani come le tre moschettiere della Stardom. Infine, vedremo il meglio del buon regno con la White Belt e di quello da campionessa tag con la rediviva Yoko Bito. Ovviamente verrà ripercorsa tutta la rivalità con Io Shirai, ma anche quella con Mayu.

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Babyface nata, perfetta per il ruolo di underdog ma adattabile anche al ruolo di face cazzuta, come vedremo. Con uno stile basato tutto sullo storytelling e, dunque, sul raccontare una storia sul ring in stile giapponese: poche mosse (diving elbow drop, sliding D, Spear, neckbreaker in corsa e poco altro; sarà analizzato il suo move-set) ma usate con saggezza e abbinate a un selling coinvolgente, a grinta e a carattere. Senza dimenticare l'abilità al microfono e in generale nei segmenti extra-ring.


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Ovviamente sono ben accetti commenti, suggerimenti, domande, richieste ma anche contestazioni: tutto. Non abbiate timore. Si parte domani con i cenni biografici e con il suo primo match, il debutto in Stardom contro un avversario molto importante: Yuzuki Aikawa.

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#Ahoy
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Ultima modifica di El Principe il 20/04/2020, 1:02, modificato 1 volta in totale.



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bakke85
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da bakke85 »

Seguo con molto interesse, bella iniziativa

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poppo the snake
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da poppo the snake »

Ohhhhhhhh bene! :pollicealto:
Ultima modifica di poppo the snake il 19/04/2020, 10:13, modificato 1 volta in totale.

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HSMA
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da HSMA »

Seguo anche io con molto piacere!

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Joy Black
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da Joy Black »

Anche io seguo con tanto interesse

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Corey
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Messaggio da Corey »

Seguo solo perché la amo :boh1:

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Shinobi
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da Shinobi »

Interessante. Seguo anche io.

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fAJtal
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da fAJtal »

Ci sono anch'io :beer:

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El Principe
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da El Principe »

È il 7 gennaio 2012, in quel vecchio e buio garage che è il Shin-Kiba 1st RING di Tokyo, sul ring della Stardom, davanti all'aka corner, l'angolo rosso, si staglia Yuzuki Aikawa. Un avversario di grande livello, quello riservato per l'esordio di Kairi Hojo. Si tratta della prima Wonder of Stardom champion, di una metà delle prime Goddesses of Stardom champions (con Yoko Bito) e vera star della federazione, due volte vincitrice del premio joshi dell'anno di tokyosports, famosa per il carisma e lo striking basato sul taekwondo. Il match è il semi-main event, anche se di un evento secondario. Viene data subito grande fiducia, dunque, all'esordiente Hojo.

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Yuzuki Aikawa
La Stardom è nata da un anno, con un roster quasi esclusivamente composto da esordienti, come Mayu Iwatani, Arisa Hoshiki e Yoshiko. Sono state allenate partendo da zero, o quasi, dalla general manager ed ex wrestler, Fuka Kakimoto (abbastanza mediocre, famosa però per un match contro Minoru Suzuki) e da una delle propietarie, con Rossy Ogawa, della federazione, Nanae Takahashi. L'unica altra veterana del roster è Natsuki Taiyo, la wrestler più veloce e agile di sempre. La detentrice della Red Belt è proprio Nanae Takahashi, anche lei prima campionessa della storia del titolo.
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All'annuncio di Fuka, la ring announcer più irratante della storia del wrestling, Kairi è concentrata, anche se prima ha cacciato dal ring dei non identificati scheletri ballerini a colpi di spada (foto sopra). Non è stato facile per lei arrivare fin là, e mai se lo sarebbe immaginato. Ha sempre dichiarato di non aver mai seguito il wrestling e di non essersene mai interessata. La sua passione è il mare, e lo sport che ha sempre praticato è lo yachting, a cui darà sempre tributo con la gimmick della pirata. Durante le superiori ha ottenuto anche vittorie importanti a livello nazionale e il sogno era quello di partecipare alle Olimpiadi. Una volta finita la scuola si dedica anche all'altra passione, la recitazione, e entra in un'agenzia di modelle. Si dice che Fuka l'abbia notata a uno spettacolo teatrale in cui interpretava proprio il ruolo di una wrestler heel, lei che sarà sempre face in Stardom. Quasi tutte le wrestler reclutate nei primi anni vengono da agenzie di modelle o del mondo idol, anche gravure, come Yuzuki Aikawa.


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Kairi inizia, dunque, ad allenarsi nel dojo nel 2011. Non è un ambiente facile e gli allenamenti sono tostissimi. Oltre che con Fuka, se la deve vedere anche con Nanae Takahashi, che pretende il massimo e non deve essere una facile da trattare nel backstage (secondo me Sareee, qualche anno fa, ha lasciato la seadlinning proprio per questo). Kairi fallisce una volta il pro-test, "l'esame finale" del dojo che tutte devono superare prima di poter debuttare, quello che Utami ha superato con i migliori risultati di sempre ( :cool ). Ma non si arrende, al secondo tentativo supera la prova è può debuttare. Nel frattempo è nato l'amore per il puroresu.

IL MATCH

All'inizio domina la "veterana" (Aikawa aveva solo un anno di esperienza, allenata anche lei da Fuka e da NOSAWA Rongai) con i calci specialità della casa e i tentativi di cambio di fronte di Kairi durano poco. Ha la peggio anche nello scambio di colpi, benchè portato avanti con grinta. A questo punto, nella storia del match, Yuzuki sottovaluta la rookie, che finalmente ha un po' di offensiva con dei boston crab non proprio degni di Bret Hart, anche quello bridging cross-legged che userà in futuro come finisher. Kairi passa poi a colpire il seno dell'avversaria, una strategia usata da tutte quelle che hanno affrontato la Aikawa. Anche se si vedono già la neckbreaker in corsa e la spear, non bastano per evitare la sconfitta da calcio in testa. Ma la Yuzukupon Ranger ha apprezzato la combattività della rookie, come vedremo prossimamente.

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Questo era il debutto. Il match ha avuto la classica struttura vista la differenza di ruoli e di status: veterana che domina, tentativi di rimonta più o meno efficaci, ma comunque utili per brillare, e tutti a casa. Ci sono state tante imprecisioni, goffaggine, posizionamenti sbagliati, ma per essere un match d'esordio non è stato male e si sono intraviste alcune delle qualità di cui parleremo più avanti.
Ultima modifica di El Principe il 13/06/2020, 1:28, modificato 1 volta in totale.

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poppo the snake
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da poppo the snake »

Dato che sul match in sè c'è poco da dire e che l'introduzione è ottima ti proporrei uno spunto: visto che si parla di Idol, di recente ho letto diverse discussioni dove viene sostenuta la tesi (con non condivido) che addita al loro impiego la progressiva decadenza del mondo joshi (un nome su tutte, Cuty Suzuki) poichè in soldoni ritenute valide per attirare solo una certa fascia di pubblico, a discapito della platea più vasta che invece riusciva ad attirare ad esempio la Nagayo.

Ti chiedo quindi:
1) Sei d'accordo o no con questa tesi?
2) Nella Stardom di oggi che, covid o meno ha piani di espansione, quale può essere il ruolo delle idol?

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El Principe
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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da El Principe »

Ma perché la Nagayo, inteso come stile, avrebbe dovuto attirare un pubblico diverso da quello di una Cutie Suzuki? Addirittura portando alla crisi del prodotto. Mi sembra molto esagerato. Mettendo da parte che Cutie non era solo cutie in senso stretto.

La decadenza del mondo joshi, come seguito, non credo dipenda da quello. Più dal fatto che la gente si è interessata sempre di più alle MMA, da gestioni economiche disastrose, dall'aumento della concorrenza e dalla conseguente frammentazione delle realtà, con ogni ex-wrestler pronta a fondare la sua federazione. Insomma, gli stessi identici motivi per cui anche le federazioni maschili sono andate in grossa difficolta o hanno provato a reinventarsi. Inoki impazzendo e mandando al massacro i wrestler negli incontri di MMA per inseguire quel tipo di pubblico, la All Japan con il puro love di Mutoh per cercare un pubblico ancora diverso. La NOAH affondata direttamente per la Yakuza. Altre sono morte. La FMW è passata dai 60mila al Kawasaki Stadium al fallimento, per citare una federazione che per il suo essere trasgressiva e punto di rottura con le convenzioni del puroresu classico aveva anche una divisione femminile, e che divisione femminile. Non credo ci sia bisogno di ricordare perché è meglio che la New Japan non abbia mai una categoria femminile e le ragioni culturali di ciò, anche se per qualcuno questo bisogno c'è lo chieda. Tornando alla FMW, non credo che il problema fosse che Megumi Kudo era una bellissima donna che tra un massacro e l'altro con il filo spinato si concedeva qualche servizio fotografico. La SMASH ha in parte raccolto un po' di tutto questo, e non penso abbia chiuso perché Kana non era Shark Tsuchiya.

Imputare l'impiego di idol al calo di interesse per il joshi vuol dire vedere solo un aspetto, molto secondario, e accusarlo del tutto. Perché anche se non è una causa del crollo (la AJW era seguita più dei colossi di tziu Antoni e Baba ai tempi d'oro) è comunque, da un certo punto di vista e secondo me, un piccolo "problema": un po' le idol hanno cambiato il modo in cui vengono percepite le wrestler. Nel senso che prima le joshi rappresentavano di più la rivalsa femminile nella società sessista giapponese. Lo facevano dimostrando di poter essere più toste degli uomini nello stile, nella qualità ma anche nell'apparenza. Quelle vecchio stile, quelle carroarmato, ormai molto rare (la Iroha, la Hashimoto, YOSHIKO, YUU e poche altre di livello), rompevano gli sterotipi, anche estetici e caratteriali della sposa nipponica. Adesso invece per lo più rientrano nell'ideale della modella e in generale sono più inquadrate negli stereotipi di genere, che difficilmente riescono a rompere puntando sulla bellezza per attirare pubblico. Finché i livelli di qualità e passione restano alti vannno bene anche le idol. Non credo che una Yuzuki Aikawa al suo meglio avrebbe sfigurato a massacrarsi in un ring AJW, o che una Akira Hokuto sia così superiore alla Kairi Hojo in massima maturazione del 2015-17. Però quelle degli altri tempi incarnavano di più ideali di trasgressione. Questo per me è innegabile.

È curioso che, per arrivare alla Stardom, la federazione che ha ridato rilevanza al movimento sia stata propria una basata volutamente sul kawaii e su modelle allenate per fare le wrestler. Nelle intenzioni di espansione della Stardom il modo di fare da idol è fondamentale, lo vedono come condizione necessaria per creare personaggi "larger than life" e vendere. Non è un caso che abbiano preso Giulia, che è una bella ragazza, e per lo stesso motivo anche Syuri. A suo tempo anche Tam fu presa per questo, e diciamolo, in Stardom la bella presenza aiuta assai, ma si deve comunque essere brave. Al momento tira di più così, ragionano uguale anche con gli uomini. Non è un caso che Okada e Tanahashi siano considerati sex symbol, cosa che non si poteva dire per esempio di Misawa, Tsuruta o dei New Japan stessi della "generazione di mezzo". Non è un caso che le federazioni più legate a una vecchia concezione guidate da vecchie glorie, come la Oz, vengano poco considerate e non siano capaci di offrire qualcosa di interessante uscendo da schemi vecchi, escluso il regno di Hikaru Shida, diversa dalle solite Mayumi Ozaki, Sonoko Kato, AKINO.

La più iconoclasta resta Kana. Quella che ha sempre schifato l'immobilismo e la chiusura della scena, sia che venissero dalle modelle che dalle femministe incazzate. Quanto manca anche lei...

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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da poppo the snake »

La Nagayo viene tirata in ballo in parte proprio per via di quella visione miope di cui parli, per questa gente le idol rappresentano solo un mero espediente per attirare il solo pubblico maschile, mentre nell'immaginario la Nagayo era l'idolo delle ragazzine (la faccio semplice, ma grossomodo è il succo di quanto ho letto).

Una visione estremamente riduttiva della storia, sono d'accordissimo con te, tra l'altro per una Cuty che ci poteva essere (che comunque secondo me pur con i suoi limiti viene spesso bistrattata anche troppo) c'era una Takako Inoue che spaccava culi ai passeri, quindi il discorso worker non è neanche da prendere in considerazione, se poi la si vuole rigirare sul prodotto basta guardare che fine ha fatto la LLPW...

Sulla FMW se non l'hai visto, qualche giorno fa nel post Choccolate Pro Emi Sakura ha rilasciato una mini intervista (tradotta in inglese) sul suo periodo lì (ed in generale sulla scena di quegli anni ed il paragone con la IWA).

Spezzo però una lancia a favore della OZ: ha lanciato Maya :love: (hanno postato oggi il suo match di debutto e fa impressione)

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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da El Principe »

poppo the snake ha scritto: 20/04/2020, 23:52 La Nagayo viene tirata in ballo in parte proprio per via di quella visione miope di cui parli, per questa gente le idol rappresentano solo un mero espediente per attirare il solo pubblico maschile, mentre nell'immaginario la Nagayo era l'idolo delle ragazzine (la faccio semplice, ma grossomodo è il succo di quanto ho letto).

Una visione estremamente riduttiva della storia, sono d'accordissimo con te, tra l'altro per una Cuty che ci poteva essere (che comunque secondo me pur con i suoi limiti viene spesso bistrattata anche troppo) c'era una Takako Inoue che spaccava culi ai passeri, quindi il discorso worker non è neanche da prendere in considerazione, se poi la si vuole rigirare sul prodotto basta guardare che fine ha fatto la LLPW...

Sulla FMW se non l'hai visto, qualche giorno fa nel post Choccolate Pro Emi Sakura ha rilasciato una mini intervista (tradotta in inglese) sul suo periodo lì (ed in generale sulla scena di quegli anni ed il paragone con la IWA).

Spezzo però una lancia a favore della OZ: ha lanciato Maya :love: (hanno postato oggi il suo match di debutto e fa impressione)
La questione Nagayo idolo delle ragazzine/idol usate per attirare pubblico maschile può anche essere verosimile, per tutto il pippone che ho fatto sulle joshi d'altri tempi come simbolo di trasgressione molto più forte rispetto alle attuali. Però anche qui attribuire il calo di popolarità solo a quello è miope, anche perché il pubblico che seguiva nell'epoca d'oro era eterogeneo, non composto solo da ragazzine. Mentre è vero che oggi è innegabile che ci sia più seguito maschile.

E poi un'altra cosa, non è che adesso le joshi siano solo idol da gravure come la Aikawa. La maggior parte sono ragazze normali tendenti al bruttino o al kawaii volutamente esasperato o carine, se proprio vogliamo metterla sul "joshi distrutto da idol e modelle". Non si è passati da Kyoko Inoue e Aja Kong al football in lingerie.

Non ho visto l'intervista, adesso la recupero. Massì la Oz ha fatto anche cose buone, gli show iniziano in orario.


Tornando a Kairi, adesso preparo un altro paio di match per i prossimi giorni. Un po' di pazienza, in questa fase andremo un po' piano, perché è importante capire da dove è partita per poi fare un raffronto quando arriveranno i grandi match. Un po' di pazienza, dall'esordio al Korakuen in poi si accellererà, ma non c'è fretta in questo topic.

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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da poppo the snake »

El Principe ha scritto: 22/04/2020, 0:00 La questione Nagayo idolo delle ragazzine/idol usate per attirare pubblico maschile può anche essere verosimile, per tutto il pippone che ho fatto sulle joshi d'altri tempi come simbolo di trasgressione molto più forte rispetto alle attuali. Però anche qui attribuire il calo di popolarità solo a quello è miope, anche perché il pubblico che seguiva nell'epoca d'oro era eterogeneo, non composto solo da ragazzine. Mentre è vero che oggi è innegabile che ci sia più seguito maschile.

E poi un'altra cosa, non è che adesso le joshi siano solo idol da gravure come la Aikawa. La maggior parte sono ragazze normali tendenti al bruttino o al kawaii volutamente esasperato o carine, se proprio vogliamo metterla sul "joshi distrutto da idol e modelle". Non si è passati da Kyoko Inoue e Aja Kong al football in lingerie.

Non ho visto l'intervista, adesso la recupero. Massì la Oz ha fatto anche cose buone, gli show iniziano in orario.


Tornando a Kairi, adesso preparo un altro paio di match per i prossimi giorni. Un po' di pazienza, in questa fase andremo un po' piano, perché è importante capire da dove è partita per poi fare un raffronto quando arriveranno i grandi match. Un po' di pazienza, dall'esordio al Korakuen in poi si accellererà, ma non c'è fretta in questo topic.
Ma si è tutto fuorviante, oltretutto detta così pare che queste modelle/idol siano delle divas a caso quando in realtà passano per un percorso di formazione tutt'altro che semplice e lineare(come hai spiegato nell'introduzione del resto).

La Nagayo (così come il fenomeno Gals) era perfettamente inserita nel contesto sociale dell'epoca, così come il prodotto Joshi, non sono riusciti però a rimanere al passo con i tempi e probabilmente non sono stati in grado di fare un ulteriore passo successivo a livello di espansione in termini di fruizione al di fuori del Giappone, di conseguenza nel momento in cui gli spettatori sono iniziati a calare ed è esplosa la concorrenza il declino era inevitabile (e la risposta qual'è stata? la Hotta, appunto :almostlaughing: ).

Che poi parlando di trasgressione se paragoniano il suo look della Nagayo all'apice della fama con quello di inizio anni 2000 (anche di recente....) :party:

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Re: Let's sail with the Pirate Princess: THE KAIRI HOJO STORY ⎈⎈

Messaggio da FAT MIKE »

Non vorrei spararla ed essere eccessivamente mark di Kairi, ma non si potrebbe dire che attualmente sia tra le 3 migliori lottatrici al mondo?

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