POLITICA ITALIANA

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Kaiser Sose
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Kaiser Sose » 07/03/2013, 15:52

King of Bling Bling ha scritto:Va beh, ma son due euro. Due caffé.
E lo dice uno che alle primarie non c'è andato per motivi ideologici, altro che due euro.
ma infatti è una questione di principio ,non di soldi



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Saimas
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Saimas » 07/03/2013, 15:53

King of Bling Bling ha scritto:Va beh, ma son due euro. Due caffé.
E lo dice uno che alle primarie non c'è andato per motivi ideologici, altro che due euro.
Una birra piccola

:serious:


Seriamente: sono basito. E lo dico personalmente avendo non solo partecipato alle primarie ma, come ho già detto, contribuito in prima persona alle stesse. Basito.



Edit: una questione di principio.

:facepalm2:

Alle medie ho sentito l'ultima volta uno che si appellava alla "questione di principio". Quattordici anni fà. Poi questo è diventato segretario della DC fasulla e quindi ora è Responsabile del PDL nel mio paese.

:almostlaughing:

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Blingo » 07/03/2013, 15:56

Saimas ha scritto: Seriamente: sono basito.
Ed io che t'ho sempre chiamato Massimo :sconsolato:
Kaiser Sose ha scritto: ma infatti è una questione di principio ,non di soldi
Sì, ma se la questione di principio è "non vi do i 2 euro!", sempre i soldi riguarda. E vale il discorso "son solo due caffè" (o una birra piccola, sennò Basito si incazza).

Anzi, è uno dei pochi "finanziamenti" ai partiti consenziente (e non obbligatorio) per cui sai a cosa viene usato. E ad oggi è rarissimo sapere che fine fanno i tuoi soldi una volta che escono dalle tue tasche.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Saimas » 07/03/2013, 16:00

King of Bling Bling ha scritto:
Ed io che t'ho sempre chiamato Massimo :sconsolato:
:serious:


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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Kaiser Sose » 07/03/2013, 19:25

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Terzo Conflitto Mondiale? Una guerra liquida

“L’unica cosa immutabile della natura umana, è la sua mutevolezza ” (Oscar Wilde)

Dopo aver pubblicato l’articolo Alert Terza Guerra Mondiale, alcuni lettori hanno risposto o mi hanno scritto, sostenendo, giustamente, che a loro avviso un conflitto mondiale sarebbe impossibile perché comporterebbe la distruzione atomica dell’intero pianeta e quindi nessuna potenza mondiale si prenderebbe mai un rischio di tale portata. Questo, effettivamente, è un ragionamento che non fa una piega e che infatti ha permesso, grazie all’effetto pacificatore della bomba atomica, una stagione di relativa pace globale, almeno per i paesi più industrializzati, dato che paesi più piccoli e poveri sono stati invece colpiti (vedi Vietnam, Iugoslavia, Afghanistan, Iraq, e paesi africani).
Ora invece vogliamo formulare un’ipotesi su come sia possibile, stando alle condizioni politico-economiche attuali, un conflitto mondiale: la nostra ipotesi è che mentre la Prima Guerra Mondiale è stata una guerra di trincea, la Seconda Guerra Mondiale è stata una fallita guerra lampo, la Terza Guerra Mondiale sarà una guerra liquida. Cosa intendiamo qui per guerra liquida? Intendiamo una guerra a 360° che si combatterà con guerre civili, rivoluzioni, disordini sociali sostenuti da potenze straniere, ma anche attraverso una guerra sporca quindi attentati, sabotaggi, attacchi informatici dove l’autore sarà sempre di difficile individuazione, ma anche scontri armati tradizionali.
Inoltre i fronti e gli schieramenti saranno mutevoli data la presenza, nella stessa nazione, di due o più schieramenti.
Praticamente qui stiamo sostenendo l’estensione dello scenario siriano su scala globale. Infatti la Siria è uno dei primi esempi di questa futura guerra liquida: due fronti principali, quello governativo e quello ribelle; attentati da parte di agenti stranieri o gruppi estremisti del fronte ribelle; sostegno esterno alle due parti in conflitto (Russia e Cina per Assad e Monarchie del Golfo e USA per i ribelli), presenza di elementi stranieri sul territorio; attacchi da parte della potenze confinanti sia contro il regime (Turchia e Israele), sia contro i ribelli (Iraq).
La grande differenza rispetto alle guerre del passato e che le principali potenze in campo attualmente, soffrono sia di tensioni esterne ma anche di tensioni interne. Ora elencheremo i problemi delle principali potenze.
- Gli Stati Uniti vivono una bolla monetaria che quando scoppierà porterà il paese in una recessione devastante. Inoltre al suo interno esistono forti movimenti di protesta contro l’intero sistema economico (come Occupy Wall Street), forti tendenze secessioniste da parte di alcuni stati e partiti politici (vedi Verso gli Stati Divisi d’America), un tasso di criminalità altissimo e una gran parte della popolazione armata. Tutte situazioni che in caso di forte recessione possono diventare molto pericolose.
- La Cina vive un forte rallentamento della sua crescita e la crisi economica del mondo occidentale non può che contagiarla. Ricordiamo come al suo interno ci siano la continua ribellione del popolo tibetano, le tensioni con gli Uiguri e le innumerevoli rivolte in continuo aumento (vedere nostro articolo La tirannia cinese è in crisi).
- La Russia vive una calma apparente, dopo le forti manifestazioni dell’anno scorso. Però non possiamo escludere che una rivoluzione colorata guidata magari dal blogger Navalny (una sorte di Grillo russo) non scuota la steppa nei prossimi mesi o anni.
- L’Italia è in fortissima recessione e in stallo politico e rischia anche una guerra civile o comunque un periodo di fortissima tensione e disordine sociale ( vedere articolo Italia Rischio Guerra Civile)
- La Spagna, è anch’essa in una crisi economica senza precedenti con una disoccupazione da record, con una monarchia messa in discussione e con il forte rischio di disintegrazione territoriale (vedi Catalogna e Paesi Baschi) con relativo rischio di colpo di stato.
- La Grecia è ormai uno stato totalmente devastato dal punto di vista economico e sociale e una guerra civile non è questione di se ma di quando.
- La Francia è l’Italia con sei mesi di ritardo, sta entrando anch’essa in recessione, la disoccupazione è alta. A nostro avviso la Francia ha una delle situazioni potenzialmente più esplosive data la presenza al suo interno di una fortissima estrema destra xenofoba ed euroscettica e di una buona parte della popolazione straniera o di origine africana. Ricordiamo le rivolte delle Banlieue del 2005 che infuocarono il paese e che potrebbero riproporsi da un momento all’altro dato che la fascia di popolazione di origine africana ha un tasso di disoccupazione maggiore della media francese.
- L’Inghilterra ha una situazione simile a quella francese con una consistente parte della popolazione di origine extraeuropea e anch’essa nel 2011 ebbe un’improvvisa serie di rivolte e disordini che infuocarono le città inglesi. Inoltre nel 2014 rischia anche la frammentazione territoriale che potrebbe portare alla storica secessione della Scozia.
- La Germania allo stato attuale non è scossa da significative problematiche interne. Inizia gradualmente ad essere contagiata dalla recessione dei paesi comunitari in crisi ed esistono al suo interno delle voglie separatiste di alcune regioni tedesche. A nostro avviso sono due le situazioni che si prospettano per la Germania: o sarà il perno stabile con cui l’Unione Europea reprimerà le rivolte e le tensioni degli altri stati comunitari o semplicemente sarà travolta dalla recessione e compariranno divisioni anche al suo interno.
- In India la crescita economica sta rallentando e la povertà è estesa alla maggioranza della popolazione, recentemente si sono verificate serie rivolte per lo stupro di alcune donne e anche rivolte contro le multinazionali. Non si può escludere che se il paese scivolasse in una crisi economica più pesante, le tensioni non si acuiscano ulteriormente.
- L’Argentina rischia il suo ennesimo fallimento, l’inflazione è fuori controllo e data la sua ostilità verso alcuni paesi occidentali (in primis l’Inghilterra per le Falkland) non si può escludere una futura destabilizzazione interna operata da servizi segreti stranieri, stesso discorso vale per Bolivia, Brasile, Venezuela e Perù.
- L’Arabia Saudita è stata sfiorata dalla Primavera Araba, ma le rivolte sono comunque continuate e date anche le rivalità interne tra i membri della famiglia reale la situazione non può essere di certo definita tranquilla.
- I paesi dell’Asia centrale sono retti da dittatori ormai vecchi e alle loro spalle si stanno preparando i movimenti islamici estremisti che sognano il califfato islamico dalla Cina al Marocco.
Ovviamente non tutti gli stati più importanti al mondo hanno problematiche interne che possono tradursi in un conflitto civile o in una rivoluzione e non si vuole neanche sostenere che tutti gli stati sopra elencati subiranno scontri interni più o meno contemporaneamente.
Però probabilmente almeno alcuni di essi avranno una tensione interna tale da esplodere e in tal caso, l’eventuale conflitto mondiale si potrebbe sviluppare in modo che non si fa più una dichiarazione di guerra come una volta ma semplicemente si sostiene una delle parti in campo delegittimando l’altra. Quindi a chi ci dice che è impossibile una Terza Guerra Mondiale, vogliamo rispondere dicendo di non pensare a questa guerra come ad una guerra del passato, ma di pensare ad un conflitto totalmente mutevole e liquido, dove i fronti e alleanze cambieranno velocemente e non ci sarà un nemico da distruggere nuclearmente. Questo al tempo stesso non esclude limitati conflitti nucleari (come il lancio di un attacco nucleare ad una folle Corea del Nord) o attentati terroristici atomici.
Concludendo chi vuole capire la possibilità di una Terza Guerra Mondiale deve guardare come esempio, allo scenario siriano e perché no, anche alla situazione politica italiana, dove non c’è un vincitore e dove le possibili alleanze cambiano di continuo.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Kaiser Sose » 07/03/2013, 19:37

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Posted on 2 marzo 2013 by Fenrir “Quando i ricchi si fanno la guerra tra loro, sono i poveri a morire.”
Jean-Paul Sartre, Il Diavolo e il buon Dio, 1951

Prima di tutto una premessa: questo articolo non è una notizia e nemmeno una previsione di quello che potrà accadere in futuro, semplicemente vuole descrivere come ci siano alcune condizioni che potrebbero portare ad una guerra civile in Italia in un più o meno prossimo futuro. Ma assolutamente non si sta dicendo che ci sarà una guerra civile o che ci sia una probabilità più o meno certa a riguardo.

Vogliamo analizzare la questione partendo da una metafora, quella del classico triangolo del fuoco, che spiega in maniera sintetica come si sviluppa un incendio. Come tutti sanno i tre elementi fondamentali sono il combustibile (il materiale infiammabile), il comburente (ruolo di solito svolto dall’ossigeno) e infine la temperatura d’innesco (la temperatura necessaria che provoca la reazione tra combustibile e comburente) che è la classica scintilla che fa scoppiare l’incendio.
Ecco, una guerra civile essenzialmente è paragonabile ad un incendio dove il combustibile sono le tensioni politiche, sociali,religiose o etniche presenti in un dato stato, il comburente è la situazione economica che può dar fiato a queste tensioni e la scintilla è un grave evento più o meno inaspettato che fa esplodere tutte le tensioni esistenti.
Nel caso dell’Italia, il comburente è la situazione economica, che come tutti sappiamo è molto grave con una disoccupazione in continua crescita, la recessione che non accenna a fermarsi, l’eccessiva pressione fiscale, 140 miliardi di euro di debiti verso le imprese non pagati da parte dello Stato, il debito pubblico che continua ad incrementare.
E tutti questi fattori economici, sopra descritti, sono tutte condizioni che anche nella Storia recente sono state alla base di rivoluzioni, colpi di stato e guerre civili. Un esempio tra quelli più famosi è la Rivoluzione Francese scoppiata a seguito di una fortissima crisi economica e all’aumento delle tasse.
Ora invece elenchiamo tutti i combustibili presenti nella situazione italiana, quindi tutte le tensioni presenti attualmente:
1) Stallo politico: come sappiamo dalle ultime elezioni è uscito un risultato che porterà ad un Senato ingovernabile e attualmente non c’è nessuna intesa tra i principali soggetti politici per evitarlo. Inoltre, essendo il Presidente della Repubblica nel semestre bianco, non ha diritto a sciogliere le Camere e indire nuove elezioni, quindi lo stallo può prolungarsi. E ancora, se non ci sarà nessun accordo politico si rischia anche di non riuscire ad eleggere il prossimo Presidente della Repubblica e nemmeno il Presidente del Senato, rispettivamente la prima e la seconda carica dello Stato.
2) Proroga del governo Monti, governo tecnico o governo “inciucio” tra PD-PDL: c’è una forte possibilità che nel caso di mancato accordo politico si possa, seguendo il modello belga, prorogare l’incarico del premier in carica (Monti) oppure Napolitano, potrebbe indicare un personaggio esterno o Monti stesso per formare un nuovo governo tecnico. Ultima ipotesi è un’accordo tra PD-PDL per un governo di unità nazionale per fare le riforme più urgenti e poi tornare alle urne. In tutti e tre questi casi si formerebbe un governo molto impopolare che di fatto avrebbe stravolto il risultato elettorale e la stessa istituzione democratica
3) Rischio bancarotta: nel caso si confermasse lo stallo politico e l’Italia fosse soggetta ad un attacco speculativo e alla risalita dello spread e si dovesse ricorrere al MES o all’OMT per finanziarsi, con la conseguente accettazione di misure di austerità in cambio di aiuti finanziari, non ci sarebbe nessuna carica istituzionale eletta democraticamente che possa richiedere questi aiuti e firmare un eventuale memorandum di misure di austerità; nel caso nessuno chieda questi aiuti, l’Italia potrebbe anche trovarsi in bancarotta, mentre se qualcuno con un atto di forza firmasse la richiesta di aiuti e il memorandum, provocherebbe probabilmente l’ira popolare.
4) Partito Democratico spaccato: il soggetto politico più importante, il Partito Democratico è scosso da forti divisioni interne, nel caso si verificasse una spaccatura, il quadro politico diventerebbe ancora più complicato e instabile. Inoltre continuano le indagini per lo scandalo dei Monti dei Paschi di Siena, con tutte le conseguenze che questo ha per il partito stesso, che come tutti sanno è molto vicino a MPS.
5) Berlusconi a rischio galera: il secondo soggetto politico più importante, il Popolo della Libertà è invece turbato dalle innumerevoli vicende giudiziarie del suo leader, Silvio Berlusconi. Il 23 marzo ci sarà la sentenza che potrebbe confermare i quattro anni di carcere e l’interdizione dai pubblici uffici, richiesti per frode fiscale. E, cosa senza precedenti, lo stesso Berlusconi ha convocato per la stessa data una manifestazione contro la magistratura. Quindi esiste un pericoloso scontro tra potere politico e potere giudiziario. E Berlusconi farà di tutto per non finire in carcere, anche la rivoluzione se necessaria.
6) Movimento Cinque Stelle: il terzo soggetto politico più importante (considerando i precedenti come leader di coalizioni), il Movimento Cinque Stelle è un movimento che sicuramente possiamo definire rivoluzionario, dato che vuole un radicale cambiamento delle leggi e della struttura dello Stato italiano. Attualmente vuole attuare la sua rivoluzione in modo pacifico, ma se si instaurasse un governo antidemocratico o se le altre forze politiche, con trucchi e imbrogli,cercassero di danneggiarlo (ad esempio con lo scouting dei parlamentari a Cinque Stelle) potrebbe anche ricorrere alla piazza. E Grillo ha la popolarità e soprattutto anche l’audacia necessaria per farlo.
7) Attentati e scontri sociali: recentemente i Servizi Segreti hanno dato l’allarme sul rischio di attentati spettacolari. Una nuova stagione di attacchi terroristici potrebbe portare all’instaurazione di un nuovo clima di tensione e anche a leggi liberticide.
8) Ondata di manifestazioni: il Popolo Viola ha indetto una manifestazione contro Berlusconi lo stesso giorno in cui il PDL ha indetto la propria; il Movimento dei Forconi ha intenzione l’11 marzo di iniziare una nuova stagione di proteste e di bloccare l’intero Sud d’Italia; sicure manifestazioni studentesche con toni ed atteggiamenti sempre più estremi e violenti; tensioni e manifestazioni NO-TAV; scioperi e proteste degli operai delle aziende in crisi.
9) Esplosione socio-economica dei paesi confinanti: Spagna, Grecia, Slovenia, Bulgaria e Cipro sono travolte da una fortissima crisi economica e alcuni di questi paesi, soprattutto la Grecia, sono sull’orlo di un vero e proprio conflitto sociale che potrebbe contagiare anche la vicina Italia, già contagiata dalla crisi dei debiti sovrani.
10) Ingerenze straniere: Germania, Inghilterra e Stati Uniti non esitano ad interferire sulla situazione economica e politica italiana. Soprattutto è da tenere in considerazione la politica non filo-NATO di Beppe Grillo e l’euroscetticismo dello stesso e l’ostilità della finanza internazionale e della Germania nei confronti di Berlusconi.
11) Lega Nord: il movimento leghista governa le tre regione principali del Nord: Piemonte, Lombardia e Veneto. Ricordiamo che gridavano alla secessione ed ora governano su quasi l’intera “Padania”.
12) Crimine organizzato: Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita non possono che ampliare le proprie fila grazie ad una crisi economica che non lascia alla maggioranza dei giovani meridionali nessuna prospettiva per il futuro. Come hanno ricordato i Servizi Segreti, la Camorra dispone di una vera e propria forza militare e in questo clima di incertezza non è da escludere un attacco allo Stato o l’utilizzo di queste organizzazioni malavitose da parte di soggetti politici per scopi personali.
13) Nulla da perdere: a causa della crescente crisi economica moltissime persone si trovano travolte dai debiti, senza un lavoro e in una condizione di estrema disperazione. Molte di esse potrebbero preferire la ribellione al suicidio.

Queste sono a nostro avviso le principali tensioni, potenzialmente esplosive, presenti in Italia. La seria differenza della nostra situazione rispetto a Grecia e Spagna, dove si sta consumando una crisi economica ad un livello recessivo più avanzato, è la presenza di uno stallo istituzionale, di un gravissimo scontro tra poteri dello Stato, dell’uso politico della magistratura e di un clima politico violento che è anche un’eredità della guerra civile del 1943-45.
L’unica cosa che non possiamo enunciare è quale sarà e se ci sarà una scintilla che ci porterà ad una guerra civile. Possiamo fare delle ipotesi come un’eventuale condanna definitiva per Berlusconi oppure un’attentato inaspettato oppure il colpo di mano di qualche soggetto politico o qualsiasi altra cosa che non si può prevedere allo stato attuale. E inoltre quali saranno gli eventuali fronti di una guerra civile? L’ipotesi che penso possa essere più probabile è lo scenario siriano, quindi uno schieramento governativo e legittimato contro uno schieramento ribelle. Però è soltanto un’ipotesi su un’altra ipotesi.
Un’ultima riflessione personale è che un’eventuale guerra civile non va necessariamente contro gli interessi eurocratici perché potrebbe anche spianare la strada ad un intervento esterno in Italia, una classica “missione di pace” a supporto del governo legittimo, magari effettuata dall’Eurogendarmeria, così da privare il nostro paese oltre che della sovranità economica anche della sovranità politica e territoriale. A proposito rimando all’articolo “La lunga marcia dell’Eurocrazia”.

Concludendo, come già scritto nella premessa, non si vuole nel modo più assoluto fare dell’allarmismo, probabilmente non ci sarà nessuna scintilla e men che meno una guerra civile o una rivoluzione, questo articolo vuole solo invitare alla riflessione e a stare in allerta così da poter cogliere ulteriori segnali che possano portare ad un’eventuale situazione di guerra interna.
Al tempo stesso però invito a non escludere del tutto nessun scenario, perché la Rivoluzione Francese e la Primavera Araba non vennero annunciate da nessuno e colsero tutti di sorpresa. Ovviamente speriamo che tutto questo non accada, perché solo di una cosa possiamo sicuramente avere certezza: una guerra civile sarà fatta scoppiare dai potenti ma a pagarne le conseguenze sarà il Popolo, quindi tutti noi.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Jolly » 07/03/2013, 19:39

Solo per aver usato una citazione del Maestro a cazzo meriti la cagarellla perpetua

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Saimas » 07/03/2013, 19:42

el superbeasto ha scritto:http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AbbXonbH

opinioni?
Sinceramente? a costo di passare per cinico ma più di tanto non mi tange, o quasi. E ti spiego pure perchè.

Io la critica la faccio al programma politico. Così come non mi è mai interessato dell'appartamento a Montecarlo del cognato di Fini o della barca a vela di D'Alema (il "comunista" D'Alema che al massimo dovrebbe muoversi con le spadriglias), nondimeno questo servizio non cambia la mia opinione politica sul M5S, anche se quel "quasi" che ho scritto sopra meriterebbe un approfondimento. Ma le persone con un cervello capiranno al volo dove voglio arrivare ed eviterò di scrivere qualcosa di troppo solo per alimentare sterili polemiche.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da chrisy2j » 07/03/2013, 20:08

Immagine

Voglio il 100% del parlamento

Ah no...ho sbagliato immagine

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Saimas » 07/03/2013, 20:33

Hescaton.

:facepalm2:


Informare x resistere

:addolorato:


Uno dei peggiori siti per complottismo e distorsione della realtà...

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero"


Al di là che Dario Fò è complettamente impazzito:

"Una volta c'era il Tango con Casquet, ora c'è il Rock pumpò pumpà pumpà pumpà"

Peccato che parlare di Rock è come parlare di anni '70

:party:

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Kaiser Sose » 07/03/2013, 20:37

Saimas ha scritto:Hescaton.

:facepalm2:


Informare x resistere

:addolorato:


Uno dei peggiori siti per complottismo e distorsione della realtà...

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero"
non no hai ragione va tutto bene nel mondo,
che sciocco a preoccuparmi,l'articolo sull'italia non ti sembra verosimile?già sono tutte minchiate,la crisi non esiste,e le crisi nella storia non hanno mai provocato conflitti ,impressione mia che sono pazzo

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Saimas » 07/03/2013, 20:41

Kaiser Sose ha scritto: non no hai ragione va tutto bene nel mondo,
che sciocco a preoccuparmi,l'articolo sull'italia non ti sembra verosimile?già sono tutte minchiate,la crisi non esiste,e le crisi nella storia non hanno mai provocato conflitti ,impressione mia che sono pazzo
Non. me. ne. frega. un. cazzo.

Sono capace pure io di trovare link in giro per l'etere virtuale. Informare per resistere, pur non condividendolo, lo controllo regolarmente per farmi un'idea.

Ma stò parlando con te in questo momento, "Kaiser Sose". Io ho parlato esperienze vere, concrete, accadute sulla mia pelle. E tu rispondi con un wallpost da un sito facente parte di un "mondo che conosco". Voglio la tua opinione, perchè stò parlando con te. Non con "Hescaton". Perchè oltre a postare quell'articolo non hai detto niente di più. Di tuo.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Geno » 07/03/2013, 20:45

L'autorevole Hescaton :perplesso:

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Kaiser Sose » 07/03/2013, 20:46

Saimas ha scritto:
Non. me. ne. frega. un. cazzo.

Sono capace pure io di trovare link in giro per l'etere virtuale. Informare per resistere, pur non condividendolo, lo controllo regolarmente per farmi un'idea.

Ma stò parlando con te in questo momento, "Kaiser Sose". Io ho parlato esperienze vere, concrete, accadute sulla mia pelle. E tu rispondi con un wallpost da un sito facente parte di un "mondo che conosco". Voglio la tua opinione, perchè stò parlando con te. Non con "Hescaton". Perchè oltre a postare quell'articolo non hai detto niente di più. Di tuo.
ma se è da un mese che predico la sconfitta di monti e di bersani,la fine dell'eurozona,il pericolo tedesco i precedenti storici delle politiche di austerity!
postare gli articoli appena scoperti voleva aprire una discussione su fatti e scenari da me gia discussi!e dagli altri presi sempre come storie sugli alieni o sui fantasmi

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