POLITICA ITALIANA

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Baboden
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Baboden » 21/04/2013, 11:15

Grillo urla al "colpo di stato", e giù di polemiche.
Il giorno prima, in relazione alla candidatura di Prodi, Berlusconi parla di golpe, ma "misteriosamente" nessuno dice niente.


Durante la campagna elettorale, in cui si dovrebbero esporre le proprie idee per prendere voti, Bersani (che ho votato) e Berlusconi se ne dicono di peste e corna, mentre Grillo dice che non appoggerà mai PD e PDL.
Poi Berlusconi e Bersani vanno a braccetto (ed a tutti va bene così), mentre Grillo continua a fare ciò che ha detto in campagna elettorale (e viene tacciato di disfattismo).

Al solito, si tratta Grillo utilizzando schemi ed abitudini della vecchia politica, per la quale è la normalità non tener fede a quanto si dice in campagna elettorale, ed anzi viene criticato aspramente il M5S che è l'unica forza che ha rispettato quanto promesso.

E ribadisco di non essere grillino.



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DolphFF
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da DolphFF » 21/04/2013, 11:16

Gioco del giorno.
Chi l'ha detto ?
Spoiler:
" Mi hanno proposto un' alleanza, ma loro sono morti! Non hanno
capito di avere a che fare con qualcosa di completamente diverso
da un partito politico. I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media,
tutti sono testimoni... invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni
passati, ma solo degli ultimi sei mesi... chi è il responsabile? Loro!
I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.
Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati,
la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di
disoccupati.. sono loro i responsabili! Io vengo confuso.. oggi sono
socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono,
pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro!
Loro sono morti,
e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza
borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un'
alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare
con un movimento completamente differente da un partito politico...noi
resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E' un movimento
che non può essere fermato... non capiscono che questo movimento è
tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere
distrutta..noi non siamo un partito, rappresentiamo l' intero popolo,
un popolo nuovo... "

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da TripleH is The GAME » 21/04/2013, 11:17

What?89 ha scritto: A proposito di web, anche quello rappresenta il popolo e se il fatto di cambiare significato alle parole e' una cazzata, che vuoi che ti dica, stai bene cosi'..
No non le hanno date, suppongo siano state taroccate da Grillo stesso, la conosci gia' la risposta, no?
il web rappresenta un parte del popolo e spesso neanche quella buona, avendo come detto conosciuto molti attivisti del M5S, c'è davvero poca informazione, una volta in una discussione online tra gente attiva qui a Torino, leggevo di cure per il cancro nascoste perchè la casta ha accordi con le aziende farmaceutiche, ora io se permetti sono abbastanza informato a riguardo di farmaceutica e roba medica visto il mio corso di studi e quelle sono puttanate
ora sinceramente, rispondi a queste domande
-hai votato le quirinarie?
-se si, chi avresti votato?
-sapevi chi fosse Rodotà e quale fosse il suo operato nella prima repubblica prima che venisse messo come candidato?

ora non prendiamoci per il culo, Rodotà era un oggetto misterioso, la base del M5S non è certo l'elite intellettuale, e spesso sono giovani, il che da come risultato ultimo e sicuro che Rodotà non ha vinto le quirinarie punto primo e punto secondo anche dopo averlo messo come candidato, una buonissima parte di chi inneggiava al suo nome continua a non sapere una sega di Rodotà
detto ciò com'è che la trasparenza viene messa in atto solo qundo va bene a qualcuno?
come si può credere che da un idea ed un ideologia di Casaleggio (risate) possa venire fuori qualcosa di semidecente?
com'è che sti poveri cristi quando provano semplicemente a portare le loro idee al grande pubblico di elettori (che rimane la TV, che piacia o meno) vengono aggrediti come animali affetti da rabbia? ed umiliati in pubblica piazza, mi viene in mente la sparata del punto g che ha portato alla radiazione di una del M5S, ti sembra normale?
hanno mandato a casa Battiato per una sparata (infelice ed inadatta) che però quasi nessuno ha inteso davvero a cosa si riferisse, Grillo invece umilia una donna che stava portando in TV, una testimonianza A FAVORE del movimento di cui fa parte, e trova l'appoggio degli altri "cittadini" che la ghettizzano come un ebrea a Varsavia nella prima metà del novecento
la verità è che Grillo sa bene della inadeguatezza dei candidati e della inconsistenza delle idee del movimento e sa che potrebbero facilmente essere messe in luce le mancanze se intervistati, quindi meglio stare zitti
ne risulta che al momento l'unica vera idea concreta del M5S a livello politico è sto cazzo, il resto sono delle sparate rumorose che fanno uscire per acchiappare nella rete
Ultima modifica di TripleH is The GAME il 21/04/2013, 11:48, modificato 4 volte in totale.

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Baboden
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Baboden » 21/04/2013, 11:17

DrewMcIntyre ha scritto:
Sì, però è stato Grillo a parlare di colpo di stato e golpe
In realtà è stato Berlusconi, il giorno prima.
Con il PDL in piazza.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da TripleH is The GAME » 21/04/2013, 11:30

Baboden ha scritto:Grillo urla al "colpo di stato", e giù di polemiche.
Il giorno prima, in relazione alla candidatura di Prodi, Berlusconi parla di golpe, ma "misteriosamente" nessuno dice niente.


Durante la campagna elettorale, in cui si dovrebbero esporre le proprie idee per prendere voti, Bersani (che ho votato) e Berlusconi se ne dicono di peste e corna, mentre Grillo dice che non appoggerà mai PD e PDL.
Poi Berlusconi e Bersani vanno a braccetto (ed a tutti va bene così), mentre Grillo continua a fare ciò che ha detto in campagna elettorale (e viene tacciato di disfattismo).

Al solito, si tratta Grillo utilizzando schemi ed abitudini della vecchia politica, per la quale è la normalità non tener fede a quanto si dice in campagna elettorale, ed anzi viene criticato aspramente il M5S che è l'unica forza che ha rispettato quanto promesso.

E ribadisco di non essere grillino.
Berlusconi ormai fa come quello che gridava al lupo al lupo dai, ha gridato al golpe quante volte in 20 anni? e per quante volte le ragioni erano futili?
non è una questione di "a tutti va bene così" e che ci sono delle cose da riformare anche a livello costituzionale, e l'unico modo per farlo è trovare dei punti di accordo, altrimenti si fa come al solito in parlamento un curva dice A l'altra curva risponde B e alla fine non si approva un cazzo
perchè a livello legislativo ed istituzionale in Italia c'è qualcosa che non va e mi pare palese, ora o si cambiano le regole del gioco, ma con basi serie e tecnicamente costruite in maniera adeguata, non con le cure per il cancro a base di grasso di balena e automobili che vanno a scoreggie, oppure torniamo ad avere gente che non pensa minimamente alla politica ma solo a darsi addosso tra di loro ssu qualsiasi argomento
Ultima modifica di TripleH is The GAME il 21/04/2013, 11:34, modificato 1 volta in totale.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Curry Man » 21/04/2013, 11:30

Karran ha scritto:con il 53% degli italiani che volevano Rodotà, ACCORDARSI per altri scopi tu come lo chiami? Vogliamo chiamarlo "smacco al popolo"?
Alt, tira il freno a mano. Il 53% degli Italiani dove lo vedi scusa? Rodotà è arrivato TERZO alle quirinarie (diobo che schifo di termine) dove hanno votato circa 50000 persone (malcontate)
Ora cosa saranno quelli che hanno votato il terzo? 10-15000? Io non lo vedo certo come una "maggioranza significativa", anzi semmai come un dato statistico inesistente.
Poi possiamo discutere sul fatto che sia più di quanto qualsiasi altro partito abbia chiesto agli elettori (sempre se dai per buone e sane queste elezioni sul web, cosa su cui ho INFINITI dubbi, ma ssumiamole pure per tali), ma da lì a sostenere che fosse voluto dalla maggioranza degli Italiani ce ne passa. Anche perchè (e di questo ne sono STRACERTO) la maggioranza degli Italiani non ha nemmeno un'idea (se non vaghissima) di chi sia Rodotà o di quale sia stato il suo percorso politico ed istituzionale. In certe interviste fatte in strada c'era addirittura chi si dichiarava felice perchè avremmo avuto un PdR donna!!!!! (immagino pensando si votasse per la figlia) :facepalm2: :facepalm2:

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da TripleH is The GAME » 21/04/2013, 11:37

Curry Man ha scritto:
Alt, tira il freno a mano. Il 53% degli Italiani dove lo vedi scusa? Rodotà è arrivato TERZO alle quirinarie (diobo che schifo di termine) dove hanno votato circa 50000 persone (malcontate)
Ora cosa saranno quelli che hanno votato il terzo? 10-15000? Io non lo vedo certo come una "maggioranza significativa", anzi semmai come un dato statistico inesistente.
Poi possiamo discutere sul fatto che sia più di quanto qualsiasi altro partito abbia chiesto agli elettori (sempre se dai per buone e sane queste elezioni sul web, cosa su cui ho INFINITI dubbi, ma ssumiamole pure per tali), ma da lì a sostenere che fosse voluto dalla maggioranza degli Italiani ce ne passa. Anche perchè (e di questo ne sono STRACERTO) la maggioranza degli Italiani non ha nemmeno un'idea (se non vaghissima) di chi sia Rodotà o di quale sia stato il suo percorso politico ed istituzionale. In certe interviste fatte in strada c'era addirittura chi si dichiarava felice perchè avremmo avuto un PdR donna!!!!! (immagino pensando si votasse per la figlia) :facepalm2: :facepalm2:
ma per l'appunto ci si difende dietro a "Rodotà presidente scelto dal popolo" quando loro stessi non hanno chiarito la faccenda quirinarie, quando i votanti sono 4 gatti se si parla di popolo italiano e terza cosa come detto non prendiamoci per il culo l'urlo RO-DO-TA è partito da Grillo e una maggioranza abbondante di chi urlava o sosteneva Rodotà tra se e se si stava chiedendo "ma chi stracazzo è Rodotà?"

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Curry Man » 21/04/2013, 11:39

Baboden ha scritto:Grillo urla al "colpo di stato", e giù di polemiche.
Il giorno prima, in relazione alla candidatura di Prodi, Berlusconi parla di golpe, ma "misteriosamente" nessuno dice niente.


Durante la campagna elettorale, in cui si dovrebbero esporre le proprie idee per prendere voti, Bersani (che ho votato) e Berlusconi se ne dicono di peste e corna, mentre Grillo dice che non appoggerà mai PD e PDL.
Poi Berlusconi e Bersani vanno a braccetto (ed a tutti va bene così), mentre Grillo continua a fare ciò che ha detto in campagna elettorale (e viene tacciato di disfattismo).

Al solito, si tratta Grillo utilizzando schemi ed abitudini della vecchia politica, per la quale è la normalità non tener fede a quanto si dice in campagna elettorale, ed anzi viene criticato aspramente il M5S che è l'unica forza che ha rispettato quanto promesso.

E ribadisco di non essere grillino.
Berlusconi ormai ha la credibilità di un...di un...boh, dicicamo che è credibile quanto Henry è capace di fare buon wrestling. Ha gridato millemila volte al golpe, di volta in volta di politici, magistrati, giornalisti, arbitri ecc. Probabilmente se Grillo sarà ancora in giro tra vent'anni (spero proprio di no) ed avrà continuato a gridare al golpe anche quando trova il cesso otturato, probabilmente nessuno se lo cagherà più. Però per ora non ha un simile "bagaglio di cazzaggine" (oddio anche maggiore per certi versi, però differenti) quindi è più "giustificabile" che si dia un peso differente alle sue parole, specie in relazione ad una campagna politica piuttosto violenta a livello verbale e non (chi si ricorda i "senza di noi finisce in violenza?")
Per quanto riguarda la coerenza...boh, è vero sono stati coerenti, ma è una coerenza su una base di partenza sbagliata: mai con gli altri, significa tutto da soli, il che può andare bene in linea di principio (non volere accordi con Berlusconi mi pare sacrosanto), ma significa anche non cagare di pezza chi ha votato quella gente. A casa mia prendere il 25% è un grande risultato, ma significa anche che il 75% ha scelto altri e visto che siamo in politica bisogna dialogare e trovare accordi, perchè a furia di "no no no" si resta nell'immobilismo e si finisce per spingere (com'è successo) il PD a fare un accordo col PdL.
Certe volte la coerenza (come l'orgoglio) andrebbero sacrificate, un pochino, per fare qualcosa di utile e più importante.

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Lieutenant Loco
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Lieutenant Loco » 21/04/2013, 11:45

DolphFF ha scritto:Gioco del giorno.
Chi l'ha detto ?
Spoiler:
" Mi hanno proposto un' alleanza, ma loro sono morti! Non hanno
capito di avere a che fare con qualcosa di completamente diverso
da un partito politico. I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media,
tutti sono testimoni... invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni
passati, ma solo degli ultimi sei mesi... chi è il responsabile? Loro!
I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.
Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati,
la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di
disoccupati.. sono loro i responsabili! Io vengo confuso.. oggi sono
socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono,
pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro!
Loro sono morti,
e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza
borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un'
alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare
con un movimento completamente differente da un partito politico...noi
resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E' un movimento
che non può essere fermato... non capiscono che questo movimento è
tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere
distrutta..noi non siamo un partito, rappresentiamo l' intero popolo,
un popolo nuovo... "
Adolf.
Baboden ha scritto:Grillo urla al "colpo di stato", e giù di polemiche.
Durante la campagna elettorale, in cui si dovrebbero esporre le proprie idee per prendere voti, Bersani (che ho votato) e Berlusconi se ne dicono di peste e corna, mentre Grillo dice che non appoggerà mai PD e PDL.
Poi Berlusconi e Bersani vanno a braccetto (ed a tutti va bene così), mentre Grillo continua a fare ciò che ha detto in campagna elettorale (e viene tacciato di disfattismo).

Al solito, si tratta Grillo utilizzando schemi ed abitudini della vecchia politica, per la quale è la normalità non tener fede a quanto si dice in campagna elettorale, ed anzi viene criticato aspramente il M5S che è l'unica forza che ha rispettato quanto promesso.

E ribadisco di non essere grillino.
Sì, però al riguardo di Bersani (che NON mi piace, non è adatto a fare il leader in Italia) dimentichi un piccolo particolare: aveva la patata bollente di aver vinto le elezioni di Pirro, di aver la responsabilità di formare un governo pur non avendo maggioranza e fiducia. E' molto, troppo facile continuare a sparare a zero su tutto e tutti quando sei all'opposizione.
E dimentichi anche che durante le consultazioni chi è stato contattato da Bersani per dare un governo a questo paese? Il Movimento 5 Stelle, che ha rifiutato sdegnosamente anche solo l'idea di dare la fiducia iniziale, una fiducia che avrebbero potuto togliere in qualsiasi momento. Ma non erano loro quelli che valutavano idea per idea, a prescindere da chi venisse? Costava tanto dare la fiducia a Bersani per poi eventualmente impallinarlo alla prima mossa sbagliata? Io una cosa del genere non la chiamerei "inciucio" ma per l'appunto "vagliare proposta per proposta, a prescindere da chi venga". Invece loro non solo non lo fanno ma rilanciano con l'idea di un governo monocolore M5S, quando NON hanno vinto le elezioni manco per sbaglio...suona molto democratico, devo dire.
Che poi Bersani ci abbia messo del suo cedendo all'idea di accordarsi con Silvio e poi facendo marcia indietro non ci piove, eh. Si è politicamente suicidato, anzi direi che l'ha fatto l'intero PD che al momento ho anche dubbi sul fatto che sopravviva.
Ribadisco, Bersani non è capace di fare il capo e il PD così com'è non è un partito capace di governare (forse eccesso di democrazia interna, come dice il buon Triple H...) ma da qua a far passare Grillo e i suoi come santi ce ne vuole.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Jolly » 21/04/2013, 11:48

http://video.repubblica.it/dossier/quir ... ref=HREA-1
Più o meno la mia opinione.
Chiaramente siamo già, di nuovo, nelle mani di Berlusconi.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da TripleH is The GAME » 21/04/2013, 11:52

Lieutenant Loco ha scritto:
Adolf.



Sì, però al riguardo di Bersani (che NON mi piace, non è adatto a fare il leader in Italia) dimentichi un piccolo particolare: aveva la patata bollente di aver vinto le elezioni di Pirro, di aver la responsabilità di formare un governo pur non avendo maggioranza e fiducia. E' molto, troppo facile continuare a sparare a zero su tutto e tutti quando sei all'opposizione.
E dimentichi anche che durante le consultazioni chi è stato contattato da Bersani per dare un governo a questo paese? Il Movimento 5 Stelle, che ha rifiutato sdegnosamente anche solo l'idea di dare la fiducia iniziale, una fiducia che avrebbero potuto togliere in qualsiasi momento. Ma non erano loro quelli che valutavano idea per idea, a prescindere da chi venisse? Costava tanto dare la fiducia a Bersani per poi eventualmente impallinarlo alla prima mossa sbagliata? Io una cosa del genere non la chiamerei "inciucio" ma per l'appunto "vagliare proposta per proposta, a prescindere da chi venga". Invece loro non solo non lo fanno ma rilanciano con l'idea di un governo monocolore M5S, quando NON hanno vinto le elezioni manco per sbaglio...suona molto democratico, devo dire.
Che poi Bersani ci abbia messo del suo cedendo all'idea di accordarsi con Silvio e poi facendo marcia indietro non ci piove, eh. Si è politicamente suicidato, anzi direi che l'ha fatto l'intero PD che al momento ho anche dubbi sul fatto che sopravviva.
Ribadisco, Bersani non è capace di fare il capo e il PD così com'è non è un partito capace di governare (forse eccesso di democrazia interna, come dice il buon Triple H...) ma da qua a far passare Grillo e i suoi come santi ce ne vuole.
totalmente daccordo
ma questo lo capisce chiunque non sia obnubilato dalla forza inarrestabile del populismo becero che portano nelle piazze, e si informa davvero, chi ha conoscenze che non fuoriescono dal "lo dice Beppe" ma dal cercare di comprendere i fatti per quelli che sono davvero, numeri non panzane, nomi non minacce
tenere in scacco un paese invece che cercare di collaborare per tirare fuori quelle leggi e quelle modifiche che devono essere votate subito, per poter pensare di fare un governo dopo, il tempo passa, divenimao sempre più una barzelletta, Grillo non fa che diminuire la credibilità dell Italia, li dove conta
e quella è anche una risposta a Baboden tra l'altro, volevano votare legge per legge, senso civico e pensare al popolo dicevano, dov'è il loro senso civico, dov'è il votare legge per legge per cercare di modificare quelle cose di cui abbiamo bisogno subito (a detta dello stesso M5S), democrazia è una parola che loro storpiano, loro non hanno mantenuto queste parole che erano le uniche importanti
Ultima modifica di TripleH is The GAME il 21/04/2013, 11:59, modificato 1 volta in totale.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da What?89 » 21/04/2013, 11:55

Baboden ha detto tutto

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da TripleH is The GAME » 21/04/2013, 12:02

What?89 ha scritto:Baboden ha detto tutto
e tu non hai detto niente, io ti ho portato fatti, cerco di avere le tue risposte ma tu proprio come il M5S le risposte non le dai, come mai?
Baboden ha detto una cosa, che con quello che sostenevi tu poco fa non c'entra niente

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da TripleH is The GAME » 21/04/2013, 12:07

a proposito di quirinarie, leggete questo è interessante
Gli attacchi hacker di Grillo.
Scritto da Uriel Fanelli
Premetto una cosa: siccome gestisco sistemi per 260-300 milioni di utenti, su qualche migliaio di VASP integrati, da professionista ho l'impressione che gli "attacchi hacker" di Grillo siano piu' che altro dei clamorosi eventi di demand management penoso e capacity management da ciarlatani. Nella mia personale esperieza c'e' sempre il peracottaro che non fa nessun demand management serio, che non ha alcun processo per il capacity management, e poi quando va giu' nei momenti di picco dice "ehi, ma gli accher ci hanno fatto un didos!". Poi vai sui router, misuri il traffico, e ti accorgi della verita'. Non credo, quindi, nella storia degli "accher di Grillo": chi casca sempre in momenti di picco e' sospetto di altri problemi. In ogni caso supponiamo pure che sia vero, e che la piattaforma di voto per le presidenziali sia stata attaccata. Che dire?

Questo, casomai non ve ne foste accorti, pone "qualche problemino" all'idea di voto online. Voglio dire, il presidente della repubblica fa cose abbastanza importanti. Nel senso che scioglie le camere, affida l'incarico per la formazione del governo, e blabla. Ed e' abbastanza chiaro che di gente che vorrebbe poter decidere chi sia il presidente ce ne stia parecchiuzza. Poiche' il presidente della repubblica e' anche capo delle forze armate, si potrebbe addirittura parlare di interessi di sicurezza nazionale.


Ora, il voto cartaceo e' abbastanza difficile da manipolare, tranne quando con leggi elettorali ad hoc si vuole che la manipolazione esista. Il problema e': quanto e' difficile garantire la sicurezza del processo in una ipotetica democrazia digitale?

Sul piano dell'architettura, occorre discutere -ALMENO- di:

Chi sorveglia fisicamente i server.
Chi accede fisicamente ai server, come viene selezionato, eccetera.
Chi sorveglia fisicamente i client: cosa ti garantisce che dietro al computer ci sia proprio l'utente, e non uno che ha comprato accessi? Per 30 euro , oggi, un sacco di gente farebbe di tutto, anche inviare la copia di un documento di identita'.
Che genere di rete usare. Piazzare dei client dentro delle sedi elettorali permetterebbe almeno di usare una rete separata dal resto, mediante VPN o altre infrastrutture dedicate, dal frame relay ad MPLS, ad una coppia VPI/VCI con switching ad hoc sulla rete di accesso wholesale etc. Al contrario, andare "su internet" significa aprirsi alle interferenze ed agli attacchi di chiunque.
Chi garantisce endpoint security, cioe' chi si occupa , appunto, di proteggere il server durante le operazioni.
Come disaccoppiare il traffico north-south (dall'utente sino al database) dal traffico east-west (es: se Grillo e' hostato da Akamai, sappiamo CHI ALTRI abbia un host sul sistema di Akamai e potrebbe attaccare Grillo da li', originando l'attacco direttamente dalla rete MZ?)
Chi fa HA, cioe' High Availability, sul server stesso, per evitare che un guasto (anche casuale) invalidi le elezioni.
Chi fa Data integrity, cioe' chi si occupa di mantenere integri i dati raccolti con le elezioni.
Chi fa disaster recovery e ridondanza geografica, per evitare che tutto dipenda da un solo sito fisico.



Il problema e' che senza tutte queste cose, una piattaforma simile non garantisce proprio niente. Se immaginiamo che una piattaforma di voto elettronico sia gestita dallo stato, sicuramente potremmo imporre agli internet provider di fornire qualsiasi soluzione serva, o portando reti dedicate (anche reti mobili, sia chiaro: se la postazione di voto manda un sms, sta su un circuito abbastanza sicuro -volendo- ) , o cose del genere.

Lo stato puo' farsi carico di tutto quel che serve per garantire la sicurezza di una simile piattaforma sin da subito, organizzando tutti i mezzi tecnici per il voto stesso: dopotutto gli "interessati" ad influire sul voto possono essere addirittura i servizi segreti di qualche altro paese dotato di hacker molto bravi.

Il problema viene quando , usando tecnologie di qualita' assolutamente consumer, si vogliono fare cose che richiedono strumenti di sicurezza allo stato dell'arte.

Per esempio, quando si costruiscono sistemi che gestiscono grandi cash flow, o dati sensibili, non si piazza la business logic direttamente a contatto con gli utenti: quando fate "home banking" non raggiungete il mainframe sul ring0 della banca. Di solito arrivate ad un "dipartimentale" che scarica una copia del conto, vi applica le transazioni, e produce una coda batch. La coda batch viene poi spostata usando un protocollo non girato in quella sottorete ove si trova il sito di home banking, tipo lo SNA, poi passata attraverso una serie di software antifrode,ne viene verificata l'integrita', viene simulata l'esecuzione ed esaminato lo stato finale, e se il batch si conclude senza errori viene applicato ai dati sul mainframe. Questo di solito succede durante la notte, e vi spiega per quale motivo ci siano alcuni "tempi tecnici" per vedere il bonifico.

In questo modo, se anche attacaste il server di home banking, riuscireste a distruggere una coda di batch su un host dipartimentale, col risultato di annullare le operazioni del giorno, ma non di inficiare i veri conti che si trovano sul mainframe centrale.

Con questo esempio sto cercando di spiegare che quando si gestiscono processi importanti entrano in ballo architetture che sono molto distanti dalla solita architettura consumer concepita per mettere online un sito web a disposizione del pubblico. Entrano in gioco sistemi di tapping, analizzatori di protocollo, livelli di separazione , reti dedicate, e tutta una serie di tecnologie (di solito costosissime) che non si usano quasi mai in aziende come quella di Casaleggio. Casaleggio non ha il budget di una banca, per intenderci, o di una telco.


Internet non e' tutta uguale, cosi' come "le strade" non indica sempre strade tutte uguali: il tratto di strada di fronte ad un tribunale magari e' sorvegliato da due carabinieri, che non sono di piantone di fronte a casa vostra. Allo stesso modo, "la rete" non e' omogenea. Anche se ne fruite in maniera omogenea, alcuni pezzi di rete sono molto piu' robusti e sorvegliati di altri.


Cosi', il punto e' semplice: accettiamo pure che Grillo debba far votare il suo candidato "via rete" . E' davvero sensato che la sicurezza di un progetto che si suppone scegliere il capo supremo delle forze armate sia delegata ad una azienda che non ha mai certificato allo stato la propria sicurezza, che non ha mai vinto una gara di appalto, che non ha mai partecipato ad un beauty contest, le cui capacita' in materia di sicurezza sono ignote?



La pura e semplice verita' e' che se la democrazia digitale, ovvero esercitata mediante mezzi informatici, e' una idea accettabile, e' semplicemente inaccettabile la gestione che ne sta facendo Grillo. Non e' accettabile che un processo vitale per lo stato sia interrotto da un non meglio specificato attacco, che avviene da non meglio specificate sorgenti, che fa non meglio specificate cose, di cui si occupano non meglio specificate persone, magari con le mutande di un servizio segreto, o un vago accento russo. No, non funziona cosi'. Non puo'. Non e' un negozietto online, state elegendo il candidato al Colle

Se Grillo vuole spingere la democrazia digitale, e mi va benissimo in astratto, dovrebbe iniziare a procurarsi dei VERI architetti di sistema, iniziare a fare analisi dei rischi e agire di conseguenza, ovvero (per esempio) chiedere allo stato un cazzo di rack sorvegliato dalle forze dell'ordine, con una sicurezza euristica minima, dentro una rete gestita dallo stato, ove far avvenire l'elezione.

No, non basta avere un sistema per "business". Non sei in area business. Non me ne frega niente di certificazioni per il mondo business. Stai gestendo un processo vitale per lo stato, i certificatori (che sappiamo bene in Italia sono solo un mercato di pezzi di carta) non mi impressionano.

La gestione del problema e' dilettantistica, la comunicazione dell'attacco e' arrivata dopo l'attacco senza spiegare agli utenti che rischi corrano i loro dati. Questo non mi fa pensare bene. Ma anche se Grillo avesse una sicurezza di primo ordine, avrebbe una sicurezza di primo ordine per un normale sito web che e' svariate misure SOTTO il livello di sicurezza di una banca, o di una telco, o di una struttura governativa. Non vorrei scoprire che il data center ove si trovano le macchine (e gli uffici i cui computer possono entrare nella rete ove si vota) siano sorvegliati, come al solito, dal solito sistema di allarme e dalla solita ditta di metronotte: state elegendo il comandante in capo delle forze armate italiane, non il salumiere.


No, cosi' non va. Non e' accettabile che la sicurezza dei processi di una nazione sia affidata a gente che si comporta cosi'. Casaleggio non si propone sul mercato come esperto di sicurezza informatica ne' lo fa la sua azienda, a quanto leggo sul loro sito. Ne' e' chiaro chi stia curando la sicurezza del sito.(1)


Non e' chiaro come. Quanto e' affidabile quel meccanismo elettorale? Non si sa. Chi ha fatto auditing del codice? Non si sa. Quanto e' sicuro il codice? Non si sa.


L'unica cosa sensata che Grillo potrebbe fare per garantire UN MINIMO della sicurezza che serve a gestire un sito del genere sarebbe chiedere al data center del senato o delle camere di piazzare li' un rack e metterci i suoi server, chiedendo a chi sorveglia i siti istituzionali di sorvegliare anche i suoi siti allo stesso modo.Che ti piaccia o no, Grillo, sei "dentro", e adesso rispondi della sicurezza di tutti i cittadini.



Immaginiamo un futuro ove OGNI partito elegge in quel modo i candidati, e poi elegge in quel modo il candidato a presidente. Davvero pensiamo che saranno aziende la cui esperienza nel settore della sicurezza e' ignota allo stato a gestire questi processi? Pensiamo davvero che , fatte le elezioni, si possa dire "ehi, torniamo al voto, c'e' stato un attacco hacker"? (Se ce ne accorgiamo, per esempio.Ma non e' scontato che ce ne accorgiamo. Un attacco puo' anche essere silenzioso.)

Il modo in cui M5S sta gestendo un processo del tutto vitale per lo stato, ovvero usando una infrastruttura wholesale , mostra agli occhi degli addetti ai lavori (che magari non prevedono guerre nel 2020 come Casaleggio, ma vi sanno dire se reggerete il traffico nei prossimi cinque minuti!) una totale mancanza di professionalita'. Non e' stato EVIDENTEMENTE fatto nessun risk assessment, non ci sono state EVIDENTEMENTE delle richieste allo stato di proteggere adeguatamente e con altri mezzi un sistema tutto sommato vitale - serve ad eleggere un candidato al Colle - non e' chiaro CHI abbia attaccato e se ci siano almeno persone dello stato dentro gli uffici di casaleggio a osservare che succede, non si capisce perche' mentre un meccanismo che decide il futuro dello stato veniva attaccato non siano state chiamate le forze dell'ordine, e cosi' via.

Dico, ma stiamo scherzando?

Certo, un negozio online puo' farlo.


Certo, un sito informativo puo' farlo.


Ma veder succedere questo "attacco hacker" al sito dove si pensa di svolgere una funzione VITALE per lo stato, e vedere come sta venendo gestito, fa cadere le braccia.

Mi spiace, ma se si lascia la "democrazia digitale" in mano a gente che non ha EVIDENTEMENTE esperienza in gestione di infrastrutture mission critical , la stessa idea fallira', e posso prevedere sin da ora che fallira' tra "attacchi hacker" e non meglio specificati crash di sistema, bachi per software mai testato e un capacity management penoso.

Sta roba, caro Grillo, e caro "Guru" Casaleggio, davvero non e' tollerabile. Non succede nelle grandi realta' professionali, e per intenderci io ho uno sla 7/9 da rispettare, e se ho 30 secondi di down, devo spiegare a tutti perche', chi rischia cosa, cosa di preciso sia successo, e specialmente COSA FARO' PERCHE' NON SUCCEDA PIU'.

E no, la storia dell'attacco hacker che vi colpisce ogni volta che hai un picco di domanda inizia ad essere ridicola. Se anche volessi il presidente della Repubblica eletto per via telematica, non lo vorrei eletto in un sistema gestito cosi'.



Il mondo dell' Information technology , caro Casaleggio, non e' un welfare che promette un reddito a qualsiasi stronzo sappia accendere un PC o a qualsiasi Early User legga Wired e si spacci per un "Guru". E' fatto di tecnologia, conoscenza, progetto, e quando dico progetto intendo il termine come l'attivita' profondamente scientifica e tecnica che era progettare, prima che una massa di cavallette incompetenti in giacca e cravatta invadesse il mondo dell'informatica.


Io non sono un "guru", e nessuno mi ha mai chiamato cosi', caro Casaleggio ma ti posso garantire che una simile correlazione tra picchi di normale utilizzo e "attacchi hacker" non l'ho mai avuta. Da queste parti, si ride di te. Che pensar male e' peccato, ma ci si azzecca.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVI: "Micro-Chip e Chop"

Messaggio da Der Metzgermeister » 21/04/2013, 13:03

Curry Man ha scritto:
Berlusconi ormai ha la credibilità di un...di un...boh, dicicamo che è credibile quanto Henry è capace di fare buon wrestling. Ha gridato millemila volte al golpe, di volta in volta di politici, magistrati, giornalisti, arbitri ecc. Probabilmente se Grillo sarà ancora in giro tra vent'anni (spero proprio di no) ed avrà continuato a gridare al golpe anche quando trova il cesso otturato, probabilmente nessuno se lo cagherà più. Però per ora non ha un simile "bagaglio di cazzaggine" (oddio anche maggiore per certi versi, però differenti) quindi è più "giustificabile" che si dia un peso differente alle sue parole, specie in relazione ad una campagna politica piuttosto violenta a livello verbale e non (chi si ricorda i "senza di noi finisce in violenza?")
Per quanto riguarda la coerenza...boh, è vero sono stati coerenti, ma è una coerenza su una base di partenza sbagliata: mai con gli altri, significa tutto da soli, il che può andare bene in linea di principio (non volere accordi con Berlusconi mi pare sacrosanto), ma significa anche non cagare di pezza chi ha votato quella gente. A casa mia prendere il 25% è un grande risultato, ma significa anche che il 75% ha scelto altri e visto che siamo in politica bisogna dialogare e trovare accordi, perchè a furia di "no no no" si resta nell'immobilismo e si finisce per spingere (com'è successo) il PD a fare un accordo col PdL.
Certe volte la coerenza (come l'orgoglio) andrebbero sacrificate, un pochino, per fare qualcosa di utile e più importante.
Concordo.
Aggiungerei pure il fatto che Berlusconi (che è credibile, nelle sue sparate, quanto un lupo vegetariano) si riferiva al fatto che il PD, qualora Prodi fosse stato eletto presidente della repubblica,avrebbe occupato le tre cariche principali dello stato senza averne significativi numeri e mentre per camera e senato si poteva soprassedere,per la presidenza della repubblica no,soprattutto con un candidato esageratamente anti-PDL(ovvero anti-B.).
Il nano inoltre ha usato questo termine in relazione a un qualcosa di eventuale ma non sicuro, Grillo invece lo ha usato dopo un qualcosa di sicuro, di accaduto e,cosa peggiore, qualcosa di pienamente lecito, regole alla mano.
Per questi motivi,a mio avviso,oltre a ciò che hai detto anche tu,la portata e la pesantezza del termine "colpo di stato" di Grillo è ben diversa rispetto a Berlusconi.
Ultima modifica di Der Metzgermeister il 21/04/2013, 13:14, modificato 1 volta in totale.

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