POLITICA ITALIANA

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Rocks
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Rocks » 12/08/2013, 19:38

Esempio troppo estremo e neanche molto sensato.
Potremmo per esempio dire che oggi che è l'anniversario di una strage nazifascista in Italia, un neofascista che esprime il suo diritto di sputare sulla morte di tutte quelle persone, idolatrando l'ex regime e tutto quello che ne è derivato, con il suo revisionismo....perché dovrebbe avere il diritto di insultare delle persone defunte ed esaltarne i carnefici? Non è certo una questione morale a quel punto.



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Marco Frediani
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Marco Frediani » 12/08/2013, 21:17

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forzamagicaunione
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da forzamagicaunione » 12/08/2013, 22:07

Marco Frediani ha scritto:Immagine
Ma lascia perdere quello li che non sa fare altro che "urlare" e che ci "ha messo di nuovo nella merda", ha solo la "spocchia del movimento che dall'alto di stocazzo si crede meglio di tutti", come disse qualcuno di veramente intelligente. :sarcasmo:

Beppe vai avanti nonostante sta gente, fallo per chi non ne può più di decenni di vomito e contro chi ancora vota Pd e Pdl.

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NEO GREEN
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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da NEO GREEN » 12/08/2013, 22:21

Rocks ha scritto:
L'espressione talebano è, al momento considerata (sbagliando effettivamente, avrei dovuto dire terroristi o fanatici) come riferimento ai fondamentalisti islamici o meglio ancora ai terroristi. E con quella gente la religione non centra nulla, userebbero la violenza anche se fossero fedeli dei puffi. Perché sono cresciuti in un ambiente che gli ha trasmesso quella mentalità e quel tipo di cultura. La religione centra poco e niente onestamente, è chi la sfrutta il problema. Questo vale anche per il comunismo per fare un esempio.

La democrazia teoricamente deve proteggere i diritti e questi diritti non dovrebbero comprendere il diritto di ledere verbalmente o fisicamente verso gli altri in nessun modo. Nel momento in cui una persona in televisione dice che un omosessuale è un malato fa una violenza, non morale ma violenza vera e propria, specie se non viene punito ma anzi ottiene un seguito. L'imbecillità nella democrazia non può essere premiata.
Questo è un discorso che non condivido, uno deve poter dire quello che vuole, sta all'intelligenza di chi ascolta poi valutarlo e giudicarlo per quello che è. Se cominciamo a valutare o a stabilire quello che si può o non si può dire rischiamo di degenerare e di allontanarci da quei canoni su cui si basa la libertà e la democrazia.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Nicolasblaze » 12/08/2013, 22:27

NEO GREEN ha scritto:
Questo è un discorso che non condivido, uno deve poter dire quello che vuole, sta all'intelligenza di chi ascolta poi valutarlo e giudicarlo per quello che è. Se cominciamo a valutare o a stabilire quello che si può o non si può dire rischiamo di degenerare e di allontanarci da quei canoni su cui si basa la libertà e la democrazia.
Questa è la risposta esatta.
In una democrazia non ci sono reati d'opinione.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Rocks » 12/08/2013, 23:00

NEO GREEN ha scritto:
Questo è un discorso che non condivido, uno deve poter dire quello che vuole, sta all'intelligenza di chi ascolta poi valutarlo e giudicarlo per quello che è. Se cominciamo a valutare o a stabilire quello che si può o non si può dire rischiamo di degenerare e di allontanarci da quei canoni su cui si basa la libertà e la democrazia.

Bene, e nel momento in cui quest'intelligenza non c'è, come nel caso dell'Italia, che fai?
Ti fai fottere come abbiam fatto finora? Lasci degenerare tutto a livello culturale e mentale nella spazzatura politico-religiosa che è oggi? Si può dire quel che si vuole entro i limiti e se uno li supera va punito, non lasciato stare per libertà d'opinione. In francia hanno già cominciato bandendo quella spazzatura del revisionismo tanto cara ai neofascisti per esempio. Il risultato non è di certo negativo.

In un paese civile la libertà d'opinione e espressione deve andare a pari passo con cultura, rispetto e tolleranza. Se manca ciò, è semplicemente un gran puttanaio.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da NEO GREEN » 12/08/2013, 23:05

Se una persona pensa e dice cose che a me sembrano amorali e inaccettabili, io di questo non posso che esserne felice perché ciò è la garanzia più importante anche per le cose che penso e dico io.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Rocks » 12/08/2013, 23:06

Ma che sondaggio del cavolo è quello?
Grillo è proprio scaduto nel ridicolo.
Che valore ha un sondaggio simile?
Porrei l'attenzione sui 6000 convinti che comandi la massoneria.....Miz sarà entusiasta.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Il capitano » 13/08/2013, 0:06

NEO GREEN ha scritto:
Questo è un discorso che non condivido, uno deve poter dire quello che vuole, sta all'intelligenza di chi ascolta poi valutarlo e giudicarlo per quello che è. Se cominciamo a valutare o a stabilire quello che si può o non si può dire rischiamo di degenerare e di allontanarci da quei canoni su cui si basa la libertà e la democrazia.

Sei il più totale imbecille che io conosca.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da NEO GREEN » 13/08/2013, 5:03

Il capitano ha scritto:

Sei il più totale imbecille che io conosca.
Grazie!
Anche se da questa tua risposta, ritengo quel ruolo sia già occupato!

Prima o poi te ne accorgerai.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Nicolasblaze » 13/08/2013, 8:20

Rocks ha scritto: Bene, e nel momento in cui quest'intelligenza non c'è, come nel caso dell'Italia, che fai?
Ti fai fottere come abbiam fatto finora? Lasci degenerare tutto a livello culturale e mentale nella spazzatura politico-religiosa che è oggi? Si può dire quel che si vuole entro i limiti e se uno li supera va punito, non lasciato stare per libertà d'opinione. In francia hanno già cominciato bandendo quella spazzatura del revisionismo tanto cara ai neofascisti per esempio. Il risultato non è di certo negativo.

In un paese civile la libertà d'opinione e espressione deve andare a pari passo con cultura, rispetto e tolleranza. Se manca ciò, è semplicemente un gran puttanaio.
Prendi proprio l'esempio del revisionismo sui campi di concentramento.
Ora, la legge esclude un evento (cioè un collage di eventi) al riesame. La legge, con funzione dichiarata di utilità sociale, si arroga la possibilità di dire che un evento storico è vero e certamente accaduto in quei termini.
Nel caso del nazismo funziona: siamo strapieni di documenti e testimonianze (oddio, i testimoni diretti stanno morendo a grappoli proprio in questo periodo).
Ma questa legge, da un punto di vista formale, non è diversa da quella che in Turchia proibiva di far menzione del genocidio armeno. Crea un precedente - ancora - di reato d'opinione.

Democrazia non è "decido io chi può partecipare alla corsa elettorale", giusto? Prendi la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione - quella che vieta di ricostituire il PNF. Ebbene, nel 1948 non c'è dubbio che fosse una legge importante: un sacrificio necessario ai valori democratici per preservare la democrazia stessa nel lungo termine.
Ma oggi è anacronistica, e infatti "apologia di fascismo" è un reato bizzarro per cui non viene condannato quasi mai nessuno.
Eppure leggiamo la legge Scelba (1952, attuazione della XII disposizione). Tratta di "un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque [che] persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista."

Pensiamo poi alla Lega Nord. Illegale nei metodi e nei contenuti.
Ma davvero potremmo pensare di arrestate il capo di un partito per le opinioni che esprime?
E con che coraggio potremmo poi dirimere le questioni internazionali a noi più vicine (mondo arabo & mediterraneo)?

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Il capitano » 13/08/2013, 11:01

NEO GREEN ha scritto:
Grazie!
Anche se da questa tua risposta, ritengo quel ruolo sia già occupato!

Prima o poi te ne accorgerai.

Fermo, è mio pieno diritto dire quello che penso...

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da NEO GREEN » 13/08/2013, 11:27

Il capitano ha scritto:

Fermo, è mio pieno diritto dire quello che penso...
Sei di una banalità sconvolgente!

Non a caso ti ho ringraziato e risposto con ironia, genio!

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Rocks » 13/08/2013, 12:19

Nicolasblaze ha scritto:
Prendi proprio l'esempio del revisionismo sui campi di concentramento.
Ora, la legge esclude un evento (cioè un collage di eventi) al riesame. La legge, con funzione dichiarata di utilità sociale, si arroga la possibilità di dire che un evento storico è vero e certamente accaduto in quei termini.
Nel caso del nazismo funziona: siamo strapieni di documenti e testimonianze (oddio, i testimoni diretti stanno morendo a grappoli proprio in questo periodo).
Ma questa legge, da un punto di vista formale, non è diversa da quella che in Turchia proibiva di far menzione del genocidio armeno. Crea un precedente - ancora - di reato d'opinione.

Democrazia non è "decido io chi può partecipare alla corsa elettorale", giusto? Prendi la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione - quella che vieta di ricostituire il PNF. Ebbene, nel 1948 non c'è dubbio che fosse una legge importante: un sacrificio necessario ai valori democratici per preservare la democrazia stessa nel lungo termine.
Ma oggi è anacronistica, e infatti "apologia di fascismo" è un reato bizzarro per cui non viene condannato quasi mai nessuno.
Eppure leggiamo la legge Scelba (1952, attuazione della XII disposizione). Tratta di "un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque [che] persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista."

Pensiamo poi alla Lega Nord. Illegale nei metodi e nei contenuti.
Ma davvero potremmo pensare di arrestate il capo di un partito per le opinioni che esprime?
E con che coraggio potremmo poi dirimere le questioni internazionali a noi più vicine (mondo arabo & mediterraneo)?

La legge scelba non è mai, e dico mai, stata applicata decentemente dalla sua nascita. Troppe scappatoie.
Basti pensare ad Almirante. Neanche la più recente legge Mancino se è per questo. Abbiamo la Mussolini in parlamento da anni, rammenti?
Ricorda che forza nuova voleva celebrare l'anniversario della marcia su Roma e la sola ragione per cui non ha potuto non è stata la legge ma perché tutti il sindaco di Roma e simili gli hanno negato lo spazio. Si dovrebbe dare libertà a gente come forza nuova e casapound, che questa libertà la sfruttano per promuovere le loro violenze, le loro ronde, le loro aggressioni di stampo squadrista? Direi proprio di no, eppure è così che fanno. E' applicando la democrazia come dici tu che ci si è ridotti a questo.

Sul revisionismo, nessun precedente pericoloso. Se una persona vuole studiare un fatto storico e analizzarlo a modo suo è libero di farlo ma deve farlo in modo decente. I revisionisti invece si presentano sempre dichiarando che ciò che dicono gli storici è sbagliato, punto. Storicamente il negazionismo è un aborto, non morale ma materiale. E' la promulgazione dell'ignoranza mista al neonazifascismo.

La lega nord è resa legale solo perché è alleata a Berlusconi il pregiudicato. Altrimenti sarebbe già finita da un pezzo, morta e sepolta con la sua razza padana ariana e il suo credo razzista pur non sapendo manco un italiano decente.

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Re: POLITICA ITALIANA | Season XVII: Condannato... ma quando

Messaggio da Nicolasblaze » 13/08/2013, 16:23

Rocks ha scritto: La legge scelba non è mai, e dico mai, stata applicata decentemente dalla sua nascita. Troppe scappatoie.
Basti pensare ad Almirante. Neanche la più recente legge Mancino se è per questo. Abbiamo la Mussolini in parlamento da anni, rammenti?
Ricorda che forza nuova voleva celebrare l'anniversario della marcia su Roma e la sola ragione per cui non ha potuto non è stata la legge ma perché tutti il sindaco di Roma e simili gli hanno negato lo spazio. Si dovrebbe dare libertà a gente come forza nuova e casapound, che questa libertà la sfruttano per promuovere le loro violenze, le loro ronde, le loro aggressioni di stampo squadrista? Direi proprio di no, eppure è così che fanno. E' applicando la democrazia come dici tu che ci si è ridotti a questo.

Sul revisionismo, nessun precedente pericoloso. Se una persona vuole studiare un fatto storico e analizzarlo a modo suo è libero di farlo ma deve farlo in modo decente. I revisionisti invece si presentano sempre dichiarando che ciò che dicono gli storici è sbagliato, punto. Storicamente il negazionismo è un aborto, non morale ma materiale. E' la promulgazione dell'ignoranza mista al neonazifascismo.

La lega nord è resa legale solo perché è alleata a Berlusconi il pregiudicato. Altrimenti sarebbe già finita da un pezzo, morta e sepolta con la sua razza padana ariana e il suo credo razzista pur non sapendo manco un italiano decente.
1) Ma è diverso dare a Casapound (per dire) libertà di opinione e dargli libertà di fare quello che vogliono. Se io, anche all'interno di un movimento politico, voglio dire che i neri sono inferiori o che si vive di Dio, patria & famiglia, posso dirlo? Oppure decidiamo a monte quali opinioni sono legali e quali no?
E se io decido che le opinioni possono essere illegali, cosa mi impedisce di rendere illegali le opinioni dei miei oppositori?

2) Idem: se io decido che un'interpretazione di un fatto storico è corretta, cosa mi impedisce di rendere illegali determinate ricostruzioni storiche?
E riporto l'esempio della Turchia, dove non era permesso affermare l'esistenza del genocidio armeno.

3) E davvero tu saresti più felice se un partito fosse sciolto con la forza in nome della legge?

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