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Ho finito (finalmente) "L'Ombra dello Scorpione" di King.
Mie impressioni:
Spoiler:
Nel complesso è un grandissimo libro, e lo stile di King è ancora "puro" e scorrevole, diversamente da molti dei suoi ultimi lavori (tipo "L'Acchiappasogni").
Mooooolto lungo e lento, ma dal momento in cui i personaggi cominciano a riunirsi ingrana parecchio. Ma la lunghezza e la lentezza sono giustificate sia dalla necessità di approfondire la psicologia e la personalità dei personaggi, sia di rendere più sudata ed agognata l'unione e la ricostruzione di un embrione di società. Poi in questo libro King può concedersi molte descrizioni dettagliate e per certi versi "romantiche", favorite dalla trama e dalla solitudine che da essa scaturisce.
Ci sono però alcuni aspetti che non mi hanno convinto (anche se nel complesso non scalfiscono il mio giudizio finale). Innanzitutto, e questo è tipico di King, deve esserci sempre una qualche telepatia diffusa nelle sue storie. I personaggi capiscono che devono fare una certa cosa perché sognano che devono farla, perché il loro istinto o la loro voce interiore gli dice di farla, perché hanno l'impressione che la si debba fare eccetera. Questo ci può stare talvolta, e King comunque un minimo di senso riesce a darlo ai suoi fenomeni paranormali. Ma utilizzato così spesso sa troppo di deus ex machina, un espediente narrativo che consente troppe scorciatoie. Io che scrivo mi sento spesso un po' deluso quando King vi ricorre.
Poi: Randall Flagg è un bel personaggio, e riesce benissimo a fartelo percepire come una sorta di male incarnato. Ma è poco approfondito. Qualcosa viene accennato nel capitolo in cui è nel deserto a meditare ed in procinto di entrare in condizione estatica. Che sia uno sciamano è chiaro, dato che è in grado di entrare nei corpi degli altri animali. Ma precisamente, chi è? Ok, io ho letto La Torre Nera e so in generale chi sia. Ma nel mondo de L'Ombra dello Scorpione chi è? Da dove viene? Perché vuole uccidere gli abitanti di Boulder e Mother Abagail? Purtroppo, come nella Torre Nera, il cattivo sembra troppo un cattivo fine a sé stesso, che vuole fare male solo perché è cattivo. Un po' mi ha deluso.
La cosa che più mi ha lasciato perplesso però è il modo in cui "sconfiggono" Flagg: che caaaaaaazzo è successo? Purtroppo King si trova spesso in difficoltà nei finali.
Ma nel complesso sono comunque soddisfatto. Gran bel libro, con un soggetto forse poco originale, ma raccontato benissimo. King è bravo nel far emergere il dolore crudele... Larry che percorre il tunnel da solo, Lloyd nel carcere che muore di fame... lo adoro.
Ah e amavo Pattume
Adesso ho cominciato "Cuore di Tenebra" di Conrad.
Delphi ha scritto:Ho finito (finalmente) "L'Ombra dello Scorpione" di King.
Mie impressioni:
Spoiler:
Nel complesso è un grandissimo libro, e lo stile di King è ancora "puro" e scorrevole, diversamente da molti dei suoi ultimi lavori (tipo "L'Acchiappasogni").
Mooooolto lungo e lento, ma dal momento in cui i personaggi cominciano a riunirsi ingrana parecchio. Ma la lunghezza e la lentezza sono giustificate sia dalla necessità di approfondire la psicologia e la personalità dei personaggi, sia di rendere più sudata ed agognata l'unione e la ricostruzione di un embrione di società. Poi in questo libro King può concedersi molte descrizioni dettagliate e per certi versi "romantiche", favorite dalla trama e dalla solitudine che da essa scaturisce.
Ci sono però alcuni aspetti che non mi hanno convinto (anche se nel complesso non scalfiscono il mio giudizio finale). Innanzitutto, e questo è tipico di King, deve esserci sempre una qualche telepatia diffusa nelle sue storie. I personaggi capiscono che devono fare una certa cosa perché sognano che devono farla, perché il loro istinto o la loro voce interiore gli dice di farla, perché hanno l'impressione che la si debba fare eccetera. Questo ci può stare talvolta, e King comunque un minimo di senso riesce a darlo ai suoi fenomeni paranormali. Ma utilizzato così spesso sa troppo di deus ex machina, un espediente narrativo che consente troppe scorciatoie. Io che scrivo mi sento spesso un po' deluso quando King vi ricorre.
Poi: Randall Flagg è un bel personaggio, e riesce benissimo a fartelo percepire come una sorta di male incarnato. Ma è poco approfondito. Qualcosa viene accennato nel capitolo in cui è nel deserto a meditare ed in procinto di entrare in condizione estatica. Che sia uno sciamano è chiaro, dato che è in grado di entrare nei corpi degli altri animali. Ma precisamente, chi è? Ok, io ho letto La Torre Nera e so in generale chi sia. Ma nel mondo de L'Ombra dello Scorpione chi è? Da dove viene? Perché vuole uccidere gli abitanti di Boulder e Mother Abagail? Purtroppo, come nella Torre Nera, il cattivo sembra troppo un cattivo fine a sé stesso, che vuole fare male solo perché è cattivo. Un po' mi ha deluso.
La cosa che più mi ha lasciato perplesso però è il modo in cui "sconfiggono" Flagg: che caaaaaaazzo è successo? Purtroppo King si trova spesso in difficoltà nei finali.
Ma nel complesso sono comunque soddisfatto. Gran bel libro, con un soggetto forse poco originale, ma raccontato benissimo. King è bravo nel far emergere il dolore crudele... Larry che percorre il tunnel da solo, Lloyd nel carcere che muore di fame... lo adoro.
Ah e amavo Pattume
Io ho letto L'ombra dello scorpione poco tempo fa; sicuramente un bel romanzo, soprattutto all'inizio secondo me. Secondo molti questo è il capolavoro di King, ma io credo che ci siano altri lavori (anche mooolto più brevi) che lo battono.
le cose che mi sono piaciute e quelle che invece non mi sono piaciute:
Spoiler:
L'inizio ti catapulta subito al centro dell'azione, fa capire subito cosa accade o sta per accadere
la costruzione delle vicende è ben narrata, e la storia della diffusione dell'epidemia è bella da seguire
i personaggi — che a certi tipi di lettori possono sembrare troppi — sono caratterizzati perfettamente come sempre in King.
gli elementi che invece mi hanno fatto storcere il naso:
da circa metà in poi i personaggi della "fazione del bene" (Stu, Frannie, Nick ecc.) hanno cominciato a starmi letteralmente sui coglioni; l'unico che continuava a piacermi era Tom Cullen, tanto che speravo di leggere di Flagg e co. che uccideva Stu e la sua banda
quando trovano finalmente Mother Abagail la vecchia di punto in bianco se ne va senza dire niente: ma...? ma perché??
la risoluzione della lotta fra Stu e co. vs Flagg e co. : dopo 800 pagine lo "scontro" dura 5 pagine e il tutto si svolge in maniera... boh, a caso, come se King non sapesse come terminare (niente di nuovo comunque, ho letto credo 19 romanzi suoi e di finali azzeccati ne ho trovai solo un paio).
Io ho letto L'ombra dello scorpione poco tempo fa; sicuramente un bel romanzo, soprattutto all'inizio secondo me. Secondo molti questo è il capolavoro di King, ma io credo che ci siano altri lavori (anche mooolto più brevi) che lo battono.
le cose che mi sono piaciute e quelle che invece non mi sono piaciute:
Spoiler:
L'inizio ti catapulta subito al centro dell'azione, fa capire subito cosa accade o sta per accadere
la costruzione delle vicende è ben narrata, e la storia della diffusione dell'epidemia è bella da seguire
i personaggi — che a certi tipi di lettori possono sembrare troppi — sono caratterizzati perfettamente come sempre in King.
gli elementi che invece mi hanno fatto storcere il naso:
da circa metà in poi i personaggi della "fazione del bene" (Stu, Frannie, Nick ecc.) hanno cominciato a starmi letteralmente sui coglioni; l'unico che continuava a piacermi era Tom Cullen, tanto che speravo di leggere di Flagg e co. che uccideva Stu e la sua banda
quando trovano finalmente Mother Abagail la vecchia di punto in bianco se ne va senza dire niente: ma...? ma perché??
la risoluzione della lotta fra Stu e co. vs Flagg e co. : dopo 800 pagine lo "scontro" dura 5 pagine e il tutto si svolge in maniera... boh, a caso, come se King non sapesse come terminare (niente di nuovo comunque, ho letto credo 19 romanzi suoi e di finali azzeccati ne ho trovai solo un paio).
Mi trovi d'accordo sugli spoiler:
Spoiler:
Dei buoni anche a me piaceva Tom Cullen, anche se poi, a parte salvare Stu, non ha fatto niente. E questo è un po' un problema: nessuno dei buoni ha avuto un ruolo particolare nello sconfiggere Randall Flagg. Certo, hanno fatto un po' tutti vacillare la sua stabilità mentale, però alla fine è stato Pattume a farlo "sparire". Alla fine, che andassero o no a Las Vegas, Pattume sarebbe tornato con l'atomica e probabilmente l'avrebbe fatta saltare in aria ugualmente.
Dei buoni mi piaceva molto anche Glen Bateman, e mi dispiace che fosse poco approfondito il suo personaggio.
Mother Abagail (cazzo quanto mi stava sui coglioni) se n'è andata perché convinta che Dio fosse incazzata con lei per aver peccato d'orgoglio. Tecnicamente Glen poi il senso di questo gesto lo spiega verso la fine: come Gesù e i Santi nel deserto, anche lei è andata "nel deserto" per acquisire forza. Infatti è tornata proprio per far capire ai buoni che la bomba stava per scoppiare (ecco, in King c'è troppo "abra cadabra" che fa risolvere molte situazioni critiche, e ciò mi dispiace molto).
Sul finale sono d'accordissimo, e purtroppo è il punto debole di King.
Mi è capitato in questi giorni di rileggere I Fiori Blu di Queneau.
Leggere a voce alta.
E' davvero il più bello dei libri di Queneau.
Non il migliore, ma sicuramente il più bello. Mi viene da dire anche più di Zazie. (Anche se potrei ritrattare questa frase in futuro)
E' anche quello dove lo scimmiottamento filosofico è più esplicito, è quasi un romanzo filosofico quasi più dei romanzi filosofici veri e propri di Queneau, ma la sostanza che sta sotto è così vaga e accennata, che è più piacevole lasciarsi trasportare dalla fabula, ma anche dai personaggi delicati, dalle invenzioni linguistiche (per i non francesofoni, ottimamente tradotti da Calvino) e anche da quella sottile romanticheria che a Queneau non manca mai e che si incarna qui nella dolcezza di Lalice.
Lo consiglio a chiunque.
Possibilmente leggendolo a voce alta, meglio se con qualcuno disposto ad ascoltarvi.
Uppo per dirvi che ho appena finito di leggere questo:
E credo di aver letto una delle cose più belle mai scritte dall'uomo.
Di una bellezza scioccante, 1300 e rotte pagine divorate in un mese o poco più, una di quelle opere che vorresti non finissero mai.
Ho fatto bene ad aspettare tutti questi anni per leggerlo: probabilmente, l'avessi fatto anni fa, non l'avrei apprezzato quanto oggi.
Masterpiece, nient'altro da dire.
Non posso che essere d'accordo, anche un mio amico l'ha letto da poco ed è rimasto colpito.
Io ho appena iniziato a leggere Il talento di Mr. Ripley, nella speranza di trovare qualcosa che mi faccia tornare la voglia di leggere.
I thriller investigativi ormai hanno stufato, sempre uguali, sempre le stesse cose.
Fantascienza boh, la cagata è dietro l'angolo (a meno di andare sui masterpiece)
Sto cercando di recuperare un po' di (auto)biografie, dopo aver letto qualcosa di Foley e Jericho l'anno scorso ho già preso Open di Agassi, altri consigli?
Backbone Crusher ha scritto:Uppo per dirvi che ho appena finito di leggere questo:
E credo di aver letto una delle cose più belle mai scritte dall'uomo.
Di una bellezza scioccante, 1300 e rotte pagine divorate in un mese o poco più, una di quelle opere che vorresti non finissero mai.
Ho fatto bene ad aspettare tutti questi anni per leggerlo: probabilmente, l'avessi fatto anni fa, non l'avrei apprezzato quanto oggi.
Masterpiece, nient'altro da dire.
Lo sto leggendo anch'io, sono più o meno a metà... e lo sto trovando davvero bello! Per ora lo sto apprezzando più de L'Ombra dello Scorpione (che ha il difetto, per via della trama, di essere abbastanza lento nella prima metà).
Stavo sistemando quel cesso della mia stanza ieri sera ed ho trovato due copie che mi regalarono nello stesso compleanno de "La biblioteca dei morti", qualcuno l'ha letto? Sto cercando una lettura piacevole e non troppo impegnativa.
Morris93 ha scritto:Stavo sistemando quel cesso della mia stanza ieri sera ed ho trovato due copie che mi regalarono nello stesso compleanno de "La biblioteca dei morti", qualcuno l'ha letto? Sto cercando una lettura piacevole e non troppo impegnativa.
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Cento pagine circa e ne vale la pena. I classici sono meravigliosi perché anche se famosi e ultracitati non sono ma il libro che ti aspetti
Morris93 ha scritto:Stavo sistemando quel cesso della mia stanza ieri sera ed ho trovato due copie che mi regalarono nello stesso compleanno de "La biblioteca dei morti", qualcuno l'ha letto? Sto cercando una lettura piacevole e non troppo impegnativa.
Io. Se è quello che cerchi, questo libro potrebbe andar bene.
É il primo di una trilogia, ma da anni devo recuperare l'ultimo, quindi non so darti un giudizio sulla qualità generale.
A me pare divertente, bwn scritto e con qualche colpo di schiena ben fatto.
Io sto leggendo l ultima saga di rick riordan quella di magnus chase dedicata agli dei di asgard...nn è ai livelli di percy jackson (i miti greci li preferisco)pero nn e male...
E finito questo ho gia pronto il libro di johan cruijf
Morris93 ha scritto:Stavo sistemando quel cesso della mia stanza ieri sera ed ho trovato due copie che mi regalarono nello stesso compleanno de "La biblioteca dei morti", qualcuno l'ha letto? Sto cercando una lettura piacevole e non troppo impegnativa.
Assolutamente "Post office" lettura che scorre via manco accorgendosene , biografia romanzata di una parte di vita dello scrittore charles bukowski.