- Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
- Inklings
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
‘Nsomma, non sarà al pari dei 4 grandi romanzi (ma quasi nulla lo è, a onor del vero), ma rimane un gran bel libretto, oltre che il campo di prova per i temi e i personaggi “del sottosuolo” che abitano i libri della sua maturità letteraria.
E la scena dove dà i soldi in mano a Liza è tra le migliori della sua produzione.
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- Heart Break Kid
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Ieri ho ripescato Lo scontro dei re sull'onda dell'entusiasmo per a Knight of the Seven Kingdoms
Già dal prologo di Maestro Cressen feels incredibili, i suoi pensieri su Stannis che non ride mai ma gli vuole bene come un figlio
Sansa che fa la classifica dei ser che la picchiano meno forte.:smile6:.
Martin ti mangiassero i cani finisci sta cazzo di serie
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- Heart Break Kid
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Finito A Clash of Kings mi è passato l'hating verso Martin, troppa roba per tenergli il muso (ma tornerà molto presto)
Una mezza classifica dei POVs
Top: Cat, Tyrion, Arya
Buoni: Jon, Davos, Theon e il prologo
Meh ok: Sansa e Bran
A una certa mi ha rotto i maroni: Daenerys
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Letto, molto bellino e divertente
Tapum l'hai recuperato?
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Sai che no? Cazzo hai ragione, mi ero dimenticato. Che di solito me li faccio regalare per Natale ma mia madre gli è partita la brocca e mi ha regalato solo mattoni classici russi.
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Mi sono preso tutto il ciclo della Fondazione di Asimov e sono arrivato a un punto dove sto facendo fatica ad andare avanti.
Precisamente, la seconda parte del libro "Seconda Fondazione", terzo libro come uscita (1953) ma sarebbe il quinto in ordine cronologico.
Se fino ad ora, sebbene non sia certo una storia ricca di colpi di scena o azione, ho proceduto spedito, comincio a sentire la fatica.
Forse è anche il poco tempo a disposizione, forse è il fatto che in questa parte subentra una bambina che si comporta come una spia navigata, vediamo se riesco a superare sto scoglio.
Precisamente, la seconda parte del libro "Seconda Fondazione", terzo libro come uscita (1953) ma sarebbe il quinto in ordine cronologico.
Se fino ad ora, sebbene non sia certo una storia ricca di colpi di scena o azione, ho proceduto spedito, comincio a sentire la fatica.
Forse è anche il poco tempo a disposizione, forse è il fatto che in questa parte subentra una bambina che si comporta come una spia navigata, vediamo se riesco a superare sto scoglio.
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Il mio psicologo mi ha consigliato la lettura de La cura Schopenhauer di Irvin Yalom, pensando potesse darmi materiale di riflessione.
Il presupposto del romanzo è un po' simile a La morte di Ivan Il'ič, con il protagonista che scopre la propria mortalità e riflette nel modo in cui questo trasforma la sua vita (e il suo lavoro di terapeuta, in questo caso).
La cosa interessante è l'introduzione del personaggio di Philip Slate, il più grande fallimento della carriera di terapeuta del protagonista, passato da ex infoiato sessuale a guru filosofo innamorato del pensiero di Schopenhauer con più o meno la stessa considerazione per gli altri dello Sheldon Cooper delle prime due/tre stagioni di TBBT, una delle figure letterarie più insopportabili che ricordi di aver letto
I due si stanno totalmente sul cazzo, ma il terapeuta morente vuole provare ad aiutare per un'ultima volta il coglione mentre quest'ultimo ha bisogno di ore di supervisione per ottenere la certificazione da counselor filosofico (AIUTO
), quindi alla fine si accordano in modo che Philip partecipi alla psicoterapia di gruppo tenuta dal protagonista a patto di poter considerare queste ore come supervisione.
Ovviamente le sedute diventano situazioni tragicomiche, tra i disagiati che già partecipavano, Philip che disprezza il rapporto umano e "partecipa" per citazioni di grandi pensatori e il terapeuta che non riesce a nascondere quanto gli stia sul cazzo il suo "supervisionato"
La narrazione è intervellata da capitoli dedicati al racconto della vita di Arthur Schopenhauer, che devo dire approccio sempre di buonanimo in quanto ricordavo dai miei anni di università quanto fosse involontariamente spassosa la sua esistenza (quando butta la sua condomina giù dalle scale e i litigi con la madre su quali dei libri scritti dai due verranno dimenticati dalla storia
)
Insomma, alla fine un buon romanzo, scorre veloce, ha dei momenti comedy molto riusciti e qualche spunto sul tema dell'interrelazionalità lo tira fuori.
Spero solo che il punto di avermelo consigliato non sia che io sarei Philip e lui il dottor Hertzfeld
Il presupposto del romanzo è un po' simile a La morte di Ivan Il'ič, con il protagonista che scopre la propria mortalità e riflette nel modo in cui questo trasforma la sua vita (e il suo lavoro di terapeuta, in questo caso).
La cosa interessante è l'introduzione del personaggio di Philip Slate, il più grande fallimento della carriera di terapeuta del protagonista, passato da ex infoiato sessuale a guru filosofo innamorato del pensiero di Schopenhauer con più o meno la stessa considerazione per gli altri dello Sheldon Cooper delle prime due/tre stagioni di TBBT, una delle figure letterarie più insopportabili che ricordi di aver letto
I due si stanno totalmente sul cazzo, ma il terapeuta morente vuole provare ad aiutare per un'ultima volta il coglione mentre quest'ultimo ha bisogno di ore di supervisione per ottenere la certificazione da counselor filosofico (AIUTO
), quindi alla fine si accordano in modo che Philip partecipi alla psicoterapia di gruppo tenuta dal protagonista a patto di poter considerare queste ore come supervisione.Ovviamente le sedute diventano situazioni tragicomiche, tra i disagiati che già partecipavano, Philip che disprezza il rapporto umano e "partecipa" per citazioni di grandi pensatori e il terapeuta che non riesce a nascondere quanto gli stia sul cazzo il suo "supervisionato"
La narrazione è intervellata da capitoli dedicati al racconto della vita di Arthur Schopenhauer, che devo dire approccio sempre di buonanimo in quanto ricordavo dai miei anni di università quanto fosse involontariamente spassosa la sua esistenza (quando butta la sua condomina giù dalle scale e i litigi con la madre su quali dei libri scritti dai due verranno dimenticati dalla storia
)Insomma, alla fine un buon romanzo, scorre veloce, ha dei momenti comedy molto riusciti e qualche spunto sul tema dell'interrelazionalità lo tira fuori.
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Colt877
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Me lo avevi già venduto qui: "Il presupposto del romanzo è un po' simile a La morte di Ivan Il'ič"Inklings ha scritto: ↑11/05/2026, 9:51 Il mio psicologo mi ha consigliato la lettura de La cura Schopenhauer di Irvin Yalom, pensando potesse darmi materiale di riflessione.
Il presupposto del romanzo è un po' simile a La morte di Ivan Il'ič, con il protagonista che scopre la propria mortalità e riflette nel modo in cui questo trasforma la sua vita (e il suo lavoro di terapeuta, in questo caso).
La cosa interessante è l'introduzione del personaggio di Philip Slate, il più grande fallimento della carriera di terapeuta del protagonista, passato da ex infoiato sessuale a guru filosofo innamorato del pensiero di Schopenhauer con più o meno la stessa considerazione per gli altri dello Sheldon Cooper delle prime due/tre stagioni di TBBT, una delle figure letterarie più insopportabili che ricordi di aver letto![]()
I due si stanno totalmente sul cazzo, ma il terapeuta morente vuole provare ad aiutare per un'ultima volta il coglione mentre quest'ultimo ha bisogno di ore di supervisione per ottenere la certificazione da counselor filosofico (AIUTO), quindi alla fine si accordano in modo che Philip partecipi alla psicoterapia di gruppo tenuta dal protagonista a patto di poter considerare queste ore come supervisione.
Ovviamente le sedute diventano situazioni tragicomiche, tra i disagiati che già partecipavano, Philip che disprezza il rapporto umano e "partecipa" per citazioni di grandi pensatori e il terapeuta che non riesce a nascondere quanto gli stia sul cazzo il suo "supervisionato"![]()
La narrazione è intervellata da capitoli dedicati al racconto della vita di Arthur Schopenhauer, che devo dire approccio sempre di buonanimo in quanto ricordavo dai miei anni di università quanto fosse involontariamente spassosa la sua esistenza (quando butta la sua condomina giù dalle scale e i litigi con la madre su quali dei libri scritti dai due verranno dimenticati dalla storia![]()
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Insomma, alla fine un buon romanzo, scorre veloce, ha dei momenti comedy molto riusciti e qualche spunto sul tema dell'interrelazionalità lo tira fuori.
Spero solo che il punto di avermelo consigliato non sia che io sarei Philip e lui il dottor Hertzfeld![]()
Però ammetto che il resto mi ha convinto ancora di più.

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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Devo dire che lo spunto di trama è piuttosto simpatico, ci vedrei bene una trasposizione cinematografica ad opera di Martin McDonaugh, magari con Benedict Cumberbatch nella parte di Philip
La scrittura e i dialoghi pure non sono male, non parliamo di un capolavoro ma si lascia leggere tranquillamente.
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Colt877
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Perfetto, ora lo leggerò immaginando che Philip parli e si vesta come Sherlock Holmes.Inklings ha scritto: ↑11/05/2026, 11:57 Devo dire che lo spunto di trama è veramente spassoso, ci vedrei bene una trasposizione cinematografica ad opera di Martin McDonaugh, magari con Benedict Cumberbatch nella parte di Philip![]()
La scrittura e i dialoghi pure non sono male, non parliamo di un capolavoro ma si lascia leggere tranquillamente.

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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Purtroppo si veste come i peggio assistenti/giovani professori universitari di filosofia: camicia a quadretti, pantaloni color kaki e giacca con velluto a coste

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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Finito il libro, al netto di una risoluzione un po' troppo sbrigativa (avrebbe avuto bisogno di qualche decina di pagine in più, imho) e di un cliché, c'è un buon character development

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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
Lo squalificato, Osamu Dazai.
Caposaldo dei “romanzi dell’io” giapponesi, molto interessante come testimonianza del senso di disperazione di tutti quei giovani giapponesi al crocevia tra gli ultimi anni del Giappone militarista e di quello post-bellico che non sono riusciti ad adeguarsi agli standard di quella società e sono finiti per essere inghiottiti dalla Storia.
Il romanzo in sé così così, lo stile di scrittura l’ho trovato decisamente troppo asciutto per i miei gusti, ed è un peccato perché la vicenda autobiografica era veramente figa nel suo essere tragica
Parti migliori sicuramente il prologo e l’epilogo.
Confessioni di una maschera, Yukio Mishima.
Praticamente quasi 200 pagine per raccontare al mondo di essere un gay che finge di essere eterosessuale
Scritto molto bene, le due pagine che descrivono la sua prima masturbazione veramente straordinarie
Mishima mi sa di gran ragebaiter, la destra non lo vuole per le sue tendenze sessuali e la sinistra lo schifa per le sue idee politiche, meraviglioso
Caposaldo dei “romanzi dell’io” giapponesi, molto interessante come testimonianza del senso di disperazione di tutti quei giovani giapponesi al crocevia tra gli ultimi anni del Giappone militarista e di quello post-bellico che non sono riusciti ad adeguarsi agli standard di quella società e sono finiti per essere inghiottiti dalla Storia.
Il romanzo in sé così così, lo stile di scrittura l’ho trovato decisamente troppo asciutto per i miei gusti, ed è un peccato perché la vicenda autobiografica era veramente figa nel suo essere tragica

Parti migliori sicuramente il prologo e l’epilogo.
Confessioni di una maschera, Yukio Mishima.
Praticamente quasi 200 pagine per raccontare al mondo di essere un gay che finge di essere eterosessuale
Scritto molto bene, le due pagine che descrivono la sua prima masturbazione veramente straordinarie
Mishima mi sa di gran ragebaiter, la destra non lo vuole per le sue tendenze sessuali e la sinistra lo schifa per le sue idee politiche, meraviglioso

- christian4ever
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Re: - Quale libro stai leggendo/hai finito di leggere? -
La fine della strada di John Barth, opera molto interessante di uno dei maestri del post-moderno, leggendolo si capisce perché è uno dei padrini di DFW.
