uomodelmonte88 ha scritto: ↑06/03/2026, 18:20
Il problema dei Wargames è proprio alla radice, nella loro logica.
Perché devo guardare tre quarti d'ora di gente che si legna senza che possa accadere nulla?
Se il concept è "quando inizia il match i lottatori sono già feriti e stanchi, e una squadra è stata anche svantaggiata nelle legne", che posso anche trovare intrigante, ci sono tanti modi più divertenti.
Su due piedi:
Marathon match, a inizio evento i lottatori partono da 20 chilometri di distanza dallo stadio (ma il team sfigato parte da 25). Di tanto in tanto li inquadrano mentre si scapicollano verso l'arena. Man mano che arrivano sul ring possono lottare.
Takeshi's castle match, stesso concetto ma al posto di correre fanno le robe buffe che si facevano in quel programma.
Ceffoni match, ogni membro della squadra ha diritto a uno schiaffo fortissimo all'avversario che deve incassarlo inerme. Il team svantaggiato prende delle sberle gratis anche dagli arbitri.
Boh, uno può partorirne cento.
Sono pronto a pagarti per leggere le tue prossime 98
Comunque il problema dei War Games ha un'unica soluzione semplicissima: permettere le eliminazioni; poi, dopo che entra l'ultimo, il primo che pinna qualcun altro vince per la sua squadra.
Una volta con degli amici avevamo fatto una gita in montagna a Pasquetta in Val Brembana e salendo siamo arrivati a uno spiazzo dove ci stava ancora della neve, pure abbastanza profonda.
Abbiamo passato i primi 5/10 minuti a fare le solite stronzate tipo palle di neve e angeli.
Poi il colpo di genio.
Abbiamo delineato un quadratone abbastanza ampio, ci siamo messi in maglietta/petto nudo e abbiamo iniziato una battle royal senza corde in mezzo alla neve.
Uno spasso, provavamo a spintonarci e placcarci per buttarci fuori, ma ogni passo rischiavamo di sprofondare e scivolare in modi ridicolissimi.
Niente, secondo me è un concept che potrebbe funzionare.