La decima ... LA ADORO!
L'ho vista in diretta in un momento particolare della mia vita in cui, per questioni lavorative, ero praticamente da solo e quindi sta banda di matti il giovedì mi faceva sentire in compagnia.
Qui gli autori hanno giocato bene le loro carte, infatti la decima è l'ultima edizione davvero figa di MasterChef: venivamo dall'anno del Covid, faticosissimo, pessimismo galoppante. La buttarono sulla leggerezza e su un livello medio - alto di cucina e con una sana competizione senza dimenticare dei personaggioni da antologia (alla fine le due villain principali, Federica e Daiana, sono molto all'acqua di rose rispetto al passato).
C'è il miglior personaggio comedy dopo Ghedini: le uscite di Monir sono semplicemente spassose (la prova con Karime Lopez è pazzesca da questo punto di vista: ancora oggi ESIGO la foto di Monir con la razza al mare;
"se la cheffe oltre che brava è anche garinaaaa") e con una discreta crescita culminata con l'exploit clamoroso nella prova del dolce con il panettone e la conseguente esultanza alla "Drogbaaaaa".
C'è il miglior trittico di finalisti mai visto: il mio tifo era leggermente a favore di Antonio, ma chiunque avesse vinto, sarei stato contento. Irene arrivò pushata a mille (e quindi, per una legge non scritta, davo quasi per scontato che non vincesse). Bello come Antonio, Irene e Monir siano rimasti legatissimi una volta finita la trasmissione, mentre non hanno mai spiegato come Aquila e Monir, da amiconi come sembravano essere durante la gara, si siano allontanati irreparabilmente. Aquila bel vincitore: personaggio che all'inizio sembrava avere la gimmick stramba, quasi di un maitre fuori dal tempo e che invece ha dimostrato un percorso di costante crescita. Bello il feud di pura competizione con Antonio.
C'è il miglior fuori quota mai apparso prima: Maxwell che, ad un certo punto, sembrò essere una vera minaccia per tutti i concorrenti e approfittarono di un pressure per metterlo in estrema difficoltà e farlo fuori. Nonostante ciò, Max è diventato iconico e non in modo buffonesco, ma come un viveur con una dimestichezza straordinaria in cucina. La prova con Massari allo skill test resta nella memoria di qualsiasi fan di MasterChef.
Jia Bi, ossia quando la quota straniera non è stucchevole, smielata o fastidiosa (vero, Hue???)
Igor e "Me compare Giacometo" o la sua canzone di fronte ai bambini
Valeria "Matreeeeehhh"
Azzurra che dalle selezioni sembrava dovesse essere l'heel della situazione e invece risulta essere una concorrente solida, competente, semplicemente più chiusa di carattere, ma senza mai intralciare gli altri.
Insomma: l'ultimo grande sfavillio di MasterChef prima di finire in una melassa di piagnistei continui (qui avevamo la quota Cavolini) e una stagione che ha regalato ottime puntate e ottime prove. L'ideale per far rifiatare lo spettatore dopo un anno bello tosto emotivamente.