Per chi vuole dibattere e chiacchierare sulle serie TV, sui cartoni animati, su programmi televisivi o su film cinematografici... e ovviamente anche sui protagonisti dello schermo.
Inklings ha scritto: ↑21/04/2026, 10:07
Bella, ma per me il finale della prima puntata con Malcolm che riprende il suo iconico crash-out è imbattibile.
Lo sguardo in camera e la fuga quando non riesce ad aprire l'auto
Anche quella mi fa morire
Anche se forse il momento che mi ha fatto ridere di più in quella scena è Leah che dice "She's alive?"
Non me l'aspettavo minimamente perchè la premessa è che ha tagliato i ponti con la famiglia, non che l'avesse data per morta
KanyeWest ha scritto: ↑02/05/2026, 19:11
Taniguchi nato nel '47 sicuramente imprescindibile per apprezzare Ozu, la prossima volta
Ovviamente non era quello il punto, il punto è che se vi fanno godere le robe da jappi vecchidimerda minimalisti ossessionati dall’umanità delle vicende quotidiane andreste in brodo di giuggiole per “uno zoo di inverno” o “ai tempi di papà”, che sono letteralmente sta roba su carta
Vabbè, per restare in topic aggiungiamoci pure una roba recente
Inklings ha scritto: ↑02/05/2026, 19:33
Ovviamente non era quello il punto, il punto è che se vi fanno godere le robe da jappi vecchidimerda minimalisti ossessionati dall’umanità delle vicende quotidiane andreste in brodo di giuggiole per “uno zoo di inverno” o “ai tempi di papà”, che sono letteralmente sta roba su carta
Vabbè, per restare in topic aggiungiamoci pure una roba recente
Ho compiuto la maggiore età da tempo, grazie comunque per il pensiero
KanyeWest ha scritto: ↑02/05/2026, 21:55
Come se fosse la stessa cosa ritenere il wrestling una baracconata ed elevare ad arte fumetti e cartoni per bambini
Non mi pare di aver valutato Vinland Saga o Taniguchi all’ARTE in questa discussione (quello al massimo lo fanno i Claude Beylie, gli Scott McCloud, gli Umberto Eco e gli altri critici della “nona arte”), in questo caso mi limitavo a portare uno come “serie tv” e a indicare l’altro come parallelo cartaceo dello stile di Ozu (comparazione fatta non da me, ma posso confermarne la correttezza)
E comunque sia VS che i lavori di Taniguchi sarebbero seinen, il target demografico a cui si rivolgevano i loro editori sono gli adulti
Inklings ha scritto: ↑02/05/2026, 22:10
Non mi pare di aver valutato Vinland Saga o Taniguchi all’ARTE in questa discussione (quello al massimo lo fanno i Claude Beylie, gli Scott McCloud, gli Umberto Eco e gli altri critici della “nona arte”), in questo caso mi limitavo a portare uno come “serie tv” e a indicare l’altro come parallelo cartaceo dello stile di Ozu (comparazione fatta non da me, ma posso confermarne la correttezza)
E comunque sia VS che i lavori di Taniguchi sarebbero seinen, il target demografico a cui si rivolgevano i loro editori sono gli adulti
In topic:
Quanto amo sta scena
Già il fatto che si debba allargare il concetto di serie tv ai cartoni jappi per bambini la dice lunga, tra l'altro sai anche benissimo come e quanto fruisca del wrestling quindi hai proprio sbagliato user
Beh, sono produzioni televisive finzionali organizzate in una sequenza di episodi, non la trovo problematica come categorizzazione (il target demografico a cui é eventualmente rivolta la specifica serie é un’altra questione)