Abbiamo già visto il meglio?
- Marco Frediani
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Abbiamo già visto il meglio?
Apro questo topic per una cosa che mi gira nella testa dall'addio del New Day (e anche da prima).
Kofi è uno dei miei preferiti, uno di quelli che vedo sempre volentieri e mi è molto dispiaciuto vederlo andare via (per quanto abbia fatto bene) ed è solo l'ultimo di una serie di wrestler che per anni ho apprezzato ma che adesso hanno tutti smesso.
Cena
AJ
Lesnar
Kofi che è andato via
Rey ormai a mezzo servizio
Angle ai tempi
Undertaker
Edge che ormai è alla frutta
Tanahashi
Roman part time
Seth sempre mezzo rotto
Punk alla frutta
Senza contare i vari morti.
Come cavalcate emozionali per sostenere qualcuno da campione ormai si vede chi può essere campione, quindi o ci sono degli allineamenti di pianeti oppure si deve prendere gente che è anni che è lì e che comunque si sa che prima o poi arriverà il titolo, come Sami Zayn.
Ho quindi la sensazione che ormai io abbia già visto il meglio che la disciplina può offrire e che inevitabilmente non ci sarà qualcosa che mi faccia emozionare come un tempo. Ci sono delle fiammate di tanto in tanto (una delle ultime Page che batte mox a All In) ma non è una questione di qualità nel ring ma di tutto il contorno. Delle superstar di ora non ne trovo una che mi buchi lo schermo e che mi faccia venire voglia di seguirlo. Tanti validi performer a cui manca qualcosa.
Sono solo io a pensare che ho già visto l'apice del wrestling o è solo stanchezza?
Kofi è uno dei miei preferiti, uno di quelli che vedo sempre volentieri e mi è molto dispiaciuto vederlo andare via (per quanto abbia fatto bene) ed è solo l'ultimo di una serie di wrestler che per anni ho apprezzato ma che adesso hanno tutti smesso.
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Ho quindi la sensazione che ormai io abbia già visto il meglio che la disciplina può offrire e che inevitabilmente non ci sarà qualcosa che mi faccia emozionare come un tempo. Ci sono delle fiammate di tanto in tanto (una delle ultime Page che batte mox a All In) ma non è una questione di qualità nel ring ma di tutto il contorno. Delle superstar di ora non ne trovo una che mi buchi lo schermo e che mi faccia venire voglia di seguirlo. Tanti validi performer a cui manca qualcosa.
Sono solo io a pensare che ho già visto l'apice del wrestling o è solo stanchezza?
- Saimas
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
È semplicemente l'età e quell'inconscio, comprensibile, di voler rimanere aggrappati al passato perché "era il periodo più bello della mia vita".
Come la musica, dopo gli anni '70 '80 e '90 (dipende dalle generazioni) non c'è più nulla nonostante fioriscano band di assoluto livello che potrebbero tenere testa a quelle del passato.
Così come il pro-wrestling
Come la musica, dopo gli anni '70 '80 e '90 (dipende dalle generazioni) non c'è più nulla nonostante fioriscano band di assoluto livello che potrebbero tenere testa a quelle del passato.
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
This, inoltre se rimaniamo nel contesto WWE ci aggiungerei l'assoluta incapacità nel creare nuove star, un po' per pigrizia, un po' perché manca la materia prima, un po' perché è più semplice mungere fino allo sfinimento gli attuali main eventer.Saimas ha scritto: ↑05/05/2026, 13:56 È semplicemente l'età e quell'inconscio, comprensibile, di voler rimanere aggrappati al passato perché "era il periodo più bello della mia vita".
Come la musica, dopo gli anni '70 '80 e '90 (dipende dalle generazioni) non c'è più nulla nonostante fioriscano band di assoluto livello che potrebbero tenere testa a quelle del passato.
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- Tigermask
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
Mi trovo in quei momenti in cui ho molte cose in testa da dire ma non trovo il modo giusto per farlo, per me è in parte un ragionamento sbagliato, perché se si parla di Pro-Wrestling e si considera la sola WWE in questione, beh, allora non è un prodotto, seppur di successo , che cambia continuamente nel tempo, come lo fece a fine anni 80, per tutti i 90, e gran parte dagli inizi 2000.
Che ci son a rotazione sempre gli stessi nomi, più qualche novità, non mi pare manco in questo caso qualcosa di nuovo o recente, vivono in un porto sicuro dove sanno che X personaggio ti porta sempre soldi, e cercando continuamente di trovare qualcun altro che abbia abbastanza personalità per esser il successivo da mettere al top.
Più dire che abbiamo visto il meglio, è che abbiamo visto troppo il resto, creando un calo lento, ma continuo, di interesse.
Se poi aggiungiamo che alla fine anche tra feud e Storyline c'è un riciclo di esse che manco a Beautiful e soap varie arrivano a fare, beh, la dice lunga.
Mi è capitato, anche personalmente, di sentire discorsi del genere da gente che non ascolta oltre a quello che sente di solito e butta merda su qualunque novità.
Di vero direi che in alcuni casi c'è stato , in alcuni ambiti, l'abbassamento della qualità, o quello che trovo peggio, una standardizzazione di esso (che, guardacaso, riguarda anche il Wrestling, quello WWE nello specifico), che porta ad aver una marea di cantanti (e band quando capita) a riproporre le stesse cose e raramente qualcuno che sbuca fuori proponendo qualcosa di inusuale o differente dal solito.
Non a caso io di pop ascolto pochissimo , e tutt'ora, se mi capita, butto l'orecchio solo a prodotti inizi 2000 e ovviamente precedenti.
Che ci son a rotazione sempre gli stessi nomi, più qualche novità, non mi pare manco in questo caso qualcosa di nuovo o recente, vivono in un porto sicuro dove sanno che X personaggio ti porta sempre soldi, e cercando continuamente di trovare qualcun altro che abbia abbastanza personalità per esser il successivo da mettere al top.
Più dire che abbiamo visto il meglio, è che abbiamo visto troppo il resto, creando un calo lento, ma continuo, di interesse.
Se poi aggiungiamo che alla fine anche tra feud e Storyline c'è un riciclo di esse che manco a Beautiful e soap varie arrivano a fare, beh, la dice lunga.
Ecco, io sto discorso personalmente non l'ho mai condiviso, non lo concepivo da ragazzino , con gli altri, quando si parlava di Cartoni, e non lo concepisco adesso.
Mi è capitato, anche personalmente, di sentire discorsi del genere da gente che non ascolta oltre a quello che sente di solito e butta merda su qualunque novità.
Di vero direi che in alcuni casi c'è stato , in alcuni ambiti, l'abbassamento della qualità, o quello che trovo peggio, una standardizzazione di esso (che, guardacaso, riguarda anche il Wrestling, quello WWE nello specifico), che porta ad aver una marea di cantanti (e band quando capita) a riproporre le stesse cose e raramente qualcuno che sbuca fuori proponendo qualcosa di inusuale o differente dal solito.
Non a caso io di pop ascolto pochissimo , e tutt'ora, se mi capita, butto l'orecchio solo a prodotti inizi 2000 e ovviamente precedenti.
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
Parlando unicamente del wrestling occidentale (il contesto giapponese è diverso e richiede contesti e metri di giudizio differenti), è da anni che non ricordo un esordio e una ascesa così entusiasmante e adrenalinica come quella di Oba Femi in WWE.
Quello che mi pare sia indubbiamente peggiorato è il contesto di contorno, tra l'avidità di TKO e anche un pubblico molto meno coinvolto e fin troppo smaliziato e informato/polemico riguardo alle politiche e agli eventi dietro le quinte, un cinismo che inevitabilmente porta disillusione (motivo per cui secondo me prodotti come Unreal fanno molto male alla magia del wrestling).
Quello che mi pare sia indubbiamente peggiorato è il contesto di contorno, tra l'avidità di TKO e anche un pubblico molto meno coinvolto e fin troppo smaliziato e informato/polemico riguardo alle politiche e agli eventi dietro le quinte, un cinismo che inevitabilmente porta disillusione (motivo per cui secondo me prodotti come Unreal fanno molto male alla magia del wrestling).
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
Sí.
E questo mi fa pensare all’ennesima analogia tra il wrestling contemporaneo e il nostro caro micro-cosmo forumistico
E questo mi fa pensare all’ennesima analogia tra il wrestling contemporaneo e il nostro caro micro-cosmo forumistico

- Barrett Garage
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
Non è stanchezza. Il wrestling non è più la roba di cui ci siamo innamorati. Di conseguenza ci piace di meno.Marco Frediani ha scritto: ↑05/05/2026, 13:21 Apro questo topic per una cosa che mi gira nella testa dall'addio del New Day (e anche da prima).
Kofi è uno dei miei preferiti, uno di quelli che vedo sempre volentieri e mi è molto dispiaciuto vederlo andare via (per quanto abbia fatto bene) ed è solo l'ultimo di una serie di wrestler che per anni ho apprezzato ma che adesso hanno tutti smesso.
Cena
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Kofi che è andato via
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Edge che ormai è alla frutta
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Senza contare i vari morti.
Come cavalcate emozionali per sostenere qualcuno da campione ormai si vede chi può essere campione, quindi o ci sono degli allineamenti di pianeti oppure si deve prendere gente che è anni che è lì e che comunque si sa che prima o poi arriverà il titolo, come Sami Zayn.
Ho quindi la sensazione che ormai io abbia già visto il meglio che la disciplina può offrire e che inevitabilmente non ci sarà qualcosa che mi faccia emozionare come un tempo. Ci sono delle fiammate di tanto in tanto (una delle ultime Page che batte mox a All In) ma non è una questione di qualità nel ring ma di tutto il contorno. Delle superstar di ora non ne trovo una che mi buchi lo schermo e che mi faccia venire voglia di seguirlo. Tanti validi performer a cui manca qualcosa.
Sono solo io a pensare che ho già visto l'apice del wrestling o è solo stanchezza?
Comunque guardare da Smart mi ha ucciso il piacere di guardarlo. Rimpiango i tempi in cui mi preoccupavo tantissimo per i face e speravo qualcuno sparasse in faccia agli heel.
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Glass Shatters
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
Il wrestling riflette la società, e la nostra società allo stato attuale è culturalmente impantanata. Cinema, musica, fumetti, serie TV… tutto quello che definiva la cultura popolare non produce più nuove icone e nuovi momenti, ed è schiavo della sua eredità dei decenni precedenti. Troppa mitologia alle spalle con cui confrontarsi, troppa paura a rischiare e sconfessarla, e aggiungiamoci che internet doveva rendere le persone più aperte, e invece le ha rese più chiuse e conservatrici: oggi in ogni ambito è tutto standardizzato, e con l'IA sarà sempre peggio perché c'è il terrore di uscire dai soliti rassicuranti binari. Oggi se fai qualcosa di nuovo o rischioso il giorno stesso i social ti ammazzano, e per come ragionano oggi le aziende tanto basta a fare dietro front. Una volta “Controversy creates cash” era il mantra delle aziende che producevano intrattenimento, oggi è l'opposto, e le nuove idee sono sempre mal viste.
Qual'è stata la cultura popolare creata dal 2010 a oggi? La Marvel, i cui eroi sono stati creati negli anni 60? Star Wars, inventato nel 1977? One Piece, che ormai ha 30 anni anche lui? Oggi non nasce nulla perché non ci sono nè la libertà né le condizioni culturali, perché è tutto “creato in provetta” da degli algoritmi, ma l'iconicità (odio sta parola abusata, ma vabbè) non si crea in laboratorio, ma nasce spontaneamente. È come nel calcio: oggi è più scientifico di un corso di astrofisica, ma senza estro o imprevedibilità non puoi creare nulla che fa davvero breccia nei cuori delle persone, tutto sembra uguale e indistinguibile, illusoriamente perfetto e “studiato”, e per questo respingente.
L'ECW era l'ECW perché incarnava lo spirito anarchico e iconoclasta della generazione X, era (anche) il suo lato culturale a distinguerla da tutte le sue imitazione successive, mentre l’Attitude era entusiasmante anche perché i “vecchi” stavano tutti in WCW, e tutto era una novità, mentre oggi ogni main event di Wrestlemania sembra un sequel del precedente. Ma con la mentalità attuale della WWE Austin sarebbe rimasto The Ringmaster e The Rock sarebbe rimasto Rocky Maivia fino alla fine dei suoi giorni.
Qual'è stata la cultura popolare creata dal 2010 a oggi? La Marvel, i cui eroi sono stati creati negli anni 60? Star Wars, inventato nel 1977? One Piece, che ormai ha 30 anni anche lui? Oggi non nasce nulla perché non ci sono nè la libertà né le condizioni culturali, perché è tutto “creato in provetta” da degli algoritmi, ma l'iconicità (odio sta parola abusata, ma vabbè) non si crea in laboratorio, ma nasce spontaneamente. È come nel calcio: oggi è più scientifico di un corso di astrofisica, ma senza estro o imprevedibilità non puoi creare nulla che fa davvero breccia nei cuori delle persone, tutto sembra uguale e indistinguibile, illusoriamente perfetto e “studiato”, e per questo respingente.
L'ECW era l'ECW perché incarnava lo spirito anarchico e iconoclasta della generazione X, era (anche) il suo lato culturale a distinguerla da tutte le sue imitazione successive, mentre l’Attitude era entusiasmante anche perché i “vecchi” stavano tutti in WCW, e tutto era una novità, mentre oggi ogni main event di Wrestlemania sembra un sequel del precedente. Ma con la mentalità attuale della WWE Austin sarebbe rimasto The Ringmaster e The Rock sarebbe rimasto Rocky Maivia fino alla fine dei suoi giorni.
- Misterraza
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
Sono abbastanza allergico sia ai discorsi impregnati di nostalgia, sia a quelli che senza troppo argomentare sguazzano nel suo opposto.
La WWE degli anni 2000 era una WWE minore già per noi che seguivamo, fanculo i revisionismi. La percezione, superato un primo livello puramente soggettivo e individuale, è che si fosse arrivati a una festa quando la musica era già finita e si stesse mettendo a posto.
Ecco perché tanta partecipazione per una TNA, che magari ci scappava di seguire una roba che venti anni dopo sarebbe stata vista come rilevante nel discorso più ampio della storia del wrestling. Spoiler dal futuro: nope.
Poi, sempre fuori dalla soggettività di ricordarsi che Orton faceva l'RKO a Stacy Keibler quando si saltavano i fossi di lato, preferisco pensare a contesti e scene rilevanti, peak e simili.
Da quel punto di vista, l'hard pillow to swallow è che praticamente tutti noi che stiamo qui dentro siamo arrivati dopo gli anni 80 e 90 che sono stati un periodo - e non solo in Nord America / mainstream USA - che ancora stiamo a raccontarci trent'anni dopo.
La WWE degli anni 2000 era una WWE minore già per noi che seguivamo, fanculo i revisionismi. La percezione, superato un primo livello puramente soggettivo e individuale, è che si fosse arrivati a una festa quando la musica era già finita e si stesse mettendo a posto.
Ecco perché tanta partecipazione per una TNA, che magari ci scappava di seguire una roba che venti anni dopo sarebbe stata vista come rilevante nel discorso più ampio della storia del wrestling. Spoiler dal futuro: nope.
Poi, sempre fuori dalla soggettività di ricordarsi che Orton faceva l'RKO a Stacy Keibler quando si saltavano i fossi di lato, preferisco pensare a contesti e scene rilevanti, peak e simili.
Da quel punto di vista, l'hard pillow to swallow è che praticamente tutti noi che stiamo qui dentro siamo arrivati dopo gli anni 80 e 90 che sono stati un periodo - e non solo in Nord America / mainstream USA - che ancora stiamo a raccontarci trent'anni dopo.
- Chainer
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
Mah, secondo me questa "wrestling-fatigue" è più un discorso legato alla WWE e l'eredità che si porta dietro,
Io non sono mai stato più soddisfatto in vita mia del prodotto wrestling come negli ultimi anni, probabilmente è perché mi trovo dove where the best wrestle
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- Saimas
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
Kofi Kingston wrestler di merda
detto questo, c'è un senso di sollievo quando uno, raggiunto una certa età, decide di abbandonare i show settimanali, PPV, ecc
io oramai mi guardo quei 6-7 incontri al mese che mi vengono suggeriti e tanto mi basta
detto questo, c'è un senso di sollievo quando uno, raggiunto una certa età, decide di abbandonare i show settimanali, PPV, ecc
io oramai mi guardo quei 6-7 incontri al mese che mi vengono suggeriti e tanto mi basta
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Re: Abbiamo già visto il meglio?
This.Misterraza ha scritto: ↑06/05/2026, 7:19 Sono abbastanza allergico sia ai discorsi impregnati di nostalgia, sia a quelli che senza troppo argomentare sguazzano nel suo opposto.
La WWE degli anni 2000 era una WWE minore già per noi che seguivamo, fanculo i revisionismi. La percezione, superato un primo livello puramente soggettivo e individuale, è che si fosse arrivati a una festa quando la musica era già finita e si stesse mettendo a posto.
Ragazzi, gran parte di noi non l'avrà vissuta live ma già ai tempi dell'Invasion quindi 2001 si parlava già di declino. Son passati 25 anni e i discorsi son sempre gli stessi, noi abbiamo iniziato a seguire (in media) dalla Ruthless e già quella era per l'appunto una WWE considerata minore rispetto a quella dell'Attitude.
Sarei stato molto curioso di vedere come i "reduci" della Golden Era percepissero l'Attitude durante il suo svolgimento.
Re: Abbiamo già visto il meglio?
Mi hai fatto pensare ad una cosa, ciò che manca oggi è la volontà di distinguersi rispetto alle altre federazioni, e la prima cosa a cui ho pensato è stata la TNA (quella bella), che rispetto al resto proponeva innovazione, stipulazioni speciali, e categorie fuori di testa (che ai tempi erano novità).Glass Shatters ha scritto: ↑06/05/2026, 7:14 Il wrestling riflette la società, e la nostra società allo stato attuale è culturalmente impantanata. Cinema, musica, fumetti, serie TV… tutto quello che definiva la cultura popolare non produce più nuove icone e nuovi momenti, ed è schiavo della sua eredità dei decenni precedenti. Troppa mitologia alle spalle con cui confrontarsi, troppa paura a rischiare e sconfessarla, e aggiungiamoci che internet doveva rendere le persone più aperte, e invece le ha rese più chiuse e conservatrici: oggi in ogni ambito è tutto standardizzato, e con l'IA sarà sempre peggio perché c'è il terrore di uscire dai soliti rassicuranti binari. Oggi se fai qualcosa di nuovo o rischioso il giorno stesso i social ti ammazzano, e per come ragionano oggi le aziende tanto basta a fare dietro front. Una volta “Controversy creates cash” era il mantra delle aziende che producevano intrattenimento, oggi è l'opposto, e le nuove idee sono sempre mal viste.
Qual'è stata la cultura popolare creata dal 2010 a oggi? La Marvel, i cui eroi sono stati creati negli anni 60? Star Wars, inventato nel 1977? One Piece, che ormai ha 30 anni anche lui? Oggi non nasce nulla perché non ci sono nè la libertà né le condizioni culturali, perché è tutto “creato in provetta” da degli algoritmi, ma l'iconicità (odio sta parola abusata, ma vabbè) non si crea in laboratorio, ma nasce spontaneamente. È come nel calcio: oggi è più scientifico di un corso di astrofisica, ma senza estro o imprevedibilità non puoi creare nulla che fa davvero breccia nei cuori delle persone, tutto sembra uguale e indistinguibile, illusoriamente perfetto e “studiato”, e per questo respingente.
L'ECW era l'ECW perché incarnava lo spirito anarchico e iconoclasta della generazione X, era (anche) il suo lato culturale a distinguerla da tutte le sue imitazione successive, mentre l’Attitude era entusiasmante anche perché i “vecchi” stavano tutti in WCW, e tutto era una novità, mentre oggi ogni main event di Wrestlemania sembra un sequel del precedente. Ma con la mentalità attuale della WWE Austin sarebbe rimasto The Ringmaster e The Rock sarebbe rimasto Rocky Maivia fino alla fine dei suoi giorni.
Forse quello che manca, come dici tu è il coraggio di osare.