TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

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Silent
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TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Silent »

Stanotte ho poco sonno, una sega da fare e tanti pensieri evocati dal rilascio del New Day, così ammassati che faccio fatica a dividerli in modo logico.
Ma ci provo lo stesso. Sucatevi sto wallpost.

La VKM Era, che ha dominato il mercato del wrestling occidentale per quaranta lunghissimi anni, è giunta alla sua naturale conclusione. Possiamo parlare quanto vogliamo degli scandali che hanno forzato l'uscita del vecchio dalla stanza dei bottoni, ma la realtà è che il sole stava già calando da un po' alle spalle di Vince, che ormai da anni stava perdendo colpi per diversi motivi: su tutti l'incapacità di stare al passo coi tempi, una visione arcaica del prodotto televisivo, la mancanza di alchimia col genero-successore e un discreto delirio di onnipotenza (a cui uno che si sollazza cagando in testa ai dipendenti può essere comprensibilmente soggetto). Ma, indipendentemente dai motivi, era chiaro già da un decennio che il creatore e la sua creatura sarebbero stati staccati anche forzatamente, se necessario (e le continue voci che giravano sulle ipotesi di vendita dell'azienda sono un indizio in tal senso), e che la fortunata corsa della WWE era prossima ad un punto di non ritorno.

Ma here comes TKO, che compra la baracca, caccia il vecchio (con l'assist del suo singolare hobby, non propriamente adatto ad un chairman), mette (almeno apparentemente) l'Amato Genero al comando e salva il breslin per come lo conosciamo. Applausi.
E la cosa funziona (non perfettamente, ma funziona, e meglio di come il recente passato ci aveva abituati): svecchiamento di alcune formule, push a volti nuovi, nuove soluzioni di regia, e porta ad una delle WrestleMania più emozionanti di sempre (nonostante qualche scivolone che, in retrospettiva, già un po' puzzava di merda). C'è ancora qualcosa su cui lavorare, e tanto, ma il futuro era roseo, e al timone avevamo colui che aveva trasformato NXT in un fenomeno internazionale, finalmente qualcuno con una visione e molto rispetto per il business, e non un has been bollito da almeno vent'anni. All hail Nasone, facci sognare.

E tutto fila liscio fino all'ideale data del 6 gennaio 2025, in cui Raw debutta su Netflix e le cose cambiano. Eccome se cambiano.
Progressivamente (ma neanche poi così piano) il tessuto degli episodi degli show settimanali si sfalda, tutto diventa inconsistente, ci si para davanti sempre più un insieme di "momenti" sì spettacolari, ma goffi e sconclusionati. E, badate bene, non è che nell'Era Mcmahon fosse tutto un perfetto incastrarsi di trame ed avvenimenti, ma anche nei periodi peggiori (2019 anyone?) c'era la sensazione che, in fondo al barile di sterco, ci fosse dell'amore per quello che si faceva. Bisognava tapparsi il naso, ravanare nei liquami più di quanto fossimo ragionevolmente disposti a fare, ma un senso, seppur perverso, c'era. Entrando nel 2025, negli show si manifesta invece un evidente cambio di priorità: non più costruire contenuti (bene o male che fosse), ma generare momenti su cui creare post, reel, short, reaction, buzz. Non è una semplice ("semplice", sì, lallero) questione di qualità, ma di direzione: il prodotto non si è meramente imbruttito, è proprio cambiato (comunque imbruttendosi, o non sarei qui a parlarne).

E sì, anche Vince ha sempre inseguito lo shocking moment e ha arruolato le celebrità del momento, è stato forse il punto più scaltro della sua visione, ma la cosa non prendeva (quasi) mai il sopravvento sulla narrazione principale, rimanendo uno strumento, non un fine.

Ma perché scriverne oggi? E cosa c'entra il New Day?
Il turn heel. Quel maledetto turn heel. Ecco cosa c'entra.
Hanno creato un turn (peraltro teaserando per settimane uno scioglimento, genio nel genio) che è stato il Bash at the Beach del midcard, generando un heat NUCLEARE su dei performer che per gli ultimi dieci anni sono stati tra i più trasversalmente amati del roster. Il problema è che, come detto prima, la priorità è stata data al momento, non alla narrazione. Video recap martellanti del momento, reel sui social, video sul tubo, reaction da tutto il mondo, e poi il nulla. A fronte di un'abilità magistrale del duo nel capitalizzare le briciole che gli hanno offerto (Kofi e Xavier in questo sfortunato stint da heel rimangono peak comedy, che nel midcard è sempre oro puro), abbiamo assistito al nulla.
Lo stesso nulla da cui è vessato Gunther, che ritira leggende vincendo pulito, ma non viene presentato da dominatore, non gli si dà spazio, lo si fa promare come un troll coglione, sparisce dai palinsesti per intere puntate.
Lo stesso nulla in cui è caduto Priest, che tanto bene aveva fatto da sfidante e da campione (attenzione: bene, non benissimo, ma in questi tempi di magra è comunque grasso che cola), e che è stato lasciato completamente da solo, seppur fosse evidente che da solo sarebbe crollato.
Lo stesso nulla del farewell tour di Cena, la più grande, indecorosa e dannosa cacata mai vista.
Lo stesso nulla che rappresenta Danhausen col suo essere top seller di merchandise ed obbiettivamente il meglio che ti puoi aspettare al momento in un episodio settimanale.
Lo stesso nulla in cui piomba il mio cervello quando riesumano un Cena post-ritiro a fare l'host di stocazzo per due PLE di fila, perché serve per forza il nome grosso e Stone Cold i regazzini non lo conoscono (ma almeno lui faceva stunner e beer bash, era sempre un piacere vedere la stessa cazzo di scena... Cena si presenta vestito come mio nonno per la messa della domenica mattina e non ha manco delle battute pronte, che imbarazzo).
Lo stesso nulla in cui cadono i miei coglioni ogni volta che riappare Dwayne a fare il cazzo che vuole in barba a quello straccio di storie in corso, che tanto l'entrata con lui che si mena l'avambraccio fa trenta volte le visualizzazioni e il buzz di un main event combattuto bene.
E - puttana la stracazzo di miseria - lo stesso nulla in cui deve disciogliersi chiunque abbia deciso di trasformare una rivalità da Writing 101, una storia che si scriveva da sola, in quella immondizia con Pat McAffee e Jelly Roll. Devono bruciare all'inferno.

Intanto, in mezzo a questo nulla, rimangono solo i cavalli di razza a tirare la carretta: Punk, Rollins, Rhodes, Reigns per come l'hanno costruito, Heyman, e Drew che è troppo bravo e lo devono penalizzare per non far sfigurare gli altri. Midcard, peraltro, non pervenuto. E, lì in fondo, Bron e Oba come unici ricevitori del testimone, che tanto, con la gestione merdosa che hanno, altro non son riusciti a costruire. Ma cosa ci vogliamo aspettare per loro, che dovranno capitalizzare l'hype tra un reel e l'altro? Hai voglia a vendere Breakker come il futuro, quando nove decimi del suo personaggio sono costruiti su "essere quello che corre molto veloce e per questo fa delle spear sempre più orrende per non uccidere chi le riceve, ma hey, fanno sempre un botto di visual su Instagram e quindi va bene così".

"Wrestling is cool again", al momento navigano nell'oro perché inseguono i trend, spremono le mucche europea e araba, fanno i sold out nei palazzetti... Ma, se non costruisci, prima o poi l'appeal lo perdi. E non dico che falliranno, tanto un modo per cascare in piedi e ripartire a macinare soldi lo troveranno comunque, ma credo che prospettive così nere non le ho mai avute.

Abbiamo sempre detto che il wrestling è lo specchio della società: vuol forse dire che non è la WWE a sbagliare, ma sono semplicemente io ad essere diventato troppo vecchio per stargli dietro?



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Barrett Garage
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Barrett Garage »

Né una né l’altra. TKO sta mungendo la vacca fa latte, quando la vacca diventa vecchia la vendono al macellaio.

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Marco Frediani
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Marco Frediani »

TKo guarda al fatturato e basta, tutto è numero.
Che poi è quello che è sempre successo quando dei colletti bianchi entrano in un business di cui non sanno nulla. La WCW è lì a fare esempio, ma anche la ROH di Sinclair o questa TNA.
Non c'è anima, non c'è amore (e aggiungo che il creative non è poi chissà cosa, HHH ha esaurito la spinta da tempo) e la sensazione che fino a quando la mucca porta latte sarà tenuta in vita, poi chissà.
Che poi non hanno mai fatturato tanto, quindi dal loro punto di vista va benissimo così, sono i fan che dovrebbero smettere di dare i soldi dando messaggi importanti.
Meglio mille volte un McMahon bollito che questa cosa senza anima.

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Rated Tiger S.star
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Rated Tiger S.star »

Dalle mie parti si dice : "canaia che cioda" :ammiccante:

Vader_time!
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Vader_time! »

Alla stregua del Milan di Berlusconi o dell' Inter di Moratti, molto meglio VKM rispetto a queste nani anonimi in mutande color oro

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Latino Alex
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Latino Alex »

Parto sempre da un presupposto: la WWE non la uccide nessuno perchè è too big to fail. Lo dico sempre, l'unico momento in cui poteva realmente morire è stato negli anni 90 in particolare a Starrcade 97 che viste le circostanze che si erano venute a creare era un rigore a porta vuota che poteva dare il colpo di grazia, chi è andato sul dischetto però la palla la sparata in curva e il colpo di grazia è stato dato si, ma al contrario. Se hanno superato quel periodo possono superare qualunque cosa.

Detto ciò, il prodotto attuale è una merda ma come dico da tempo molti qui dentro gli ultimi 10 anni di Vince non se li ricordano. Inoltre dirò una cosa estrema e sicuramente banale ma la penso così: posso capire che ci sia sempre un minimo di affezione ma se un prodotto non piace più per me non ha senso farsi del male continuando a guardarlo, posso fare l'esempio personale con Star Wars di cui ero un grandissimo fan ma poi è diventato una merda inguardabile e da anni non seguo più nulla del brand.

Di intrattenimento il mondo ne è pieno, poi ognuno è libero di fare quello che gli pare ovviamente, ma io la penso così.

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Inklings
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Inklings »

E io che pensavo di essere il king dei tltr, con il solo Colt a rivaleggiarmi :boh:

Comunque, nessuna delle due, perché non c'era niente da salvare e nessun modo (al momento) di ucciderla.

A livello di prodotto l'ultima era Vince e quello attuale sono entrambi inguardabili con qualche piccolo picco occasionale di roba decente/buona (infatti non guardo uno show stettimanale WWE per intero dal, boh, 2018, e non riesco francamente a capire come ci riesca qualcun altro a meno di essere lì in presenza).

Probabilmente a livello di segmenti l'ultimo periodo Vince era peggio, anche se l'ammassamento di ad, entrate infinite, gente che non c'entra una minchia e simili degli ultimi anni lo trovo più indigesto. Ma ripeto, sono sfumature e variazioni di un continuum di inguardabilità, se uno era un 4 l'altro sarà un 4 1/2 o un 5 (con occasionali oasi di decenza).

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Bleak
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Bleak »

D'accordo con chi dice che stanno banalmente sfruttando, e in realtà dal loro punto di vista stanno anche facendo un buon lavoro, la WWE non ha mai fatturato tanto.

Non credo che, nonostante il prodotto scadente, ci possano essere chissà quali scossoni in futuro

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Double_L
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Double_L »

Uccidendo.

Hanno detto che vogliono utilizzare sempre più celebrità esterne, per carità. Ormai puntano tutto sugli occasionali a tal punto che stanno facendo disinnamorare gli appassionati storici e non se ne stanno accorgendo o forse si ma non gliene frega una mazza.

Ormai è palese che Triple H è quasi esente da colpe per la scrittura degli ultimi anni. Vince McMahon stava diventando una sciagura, tutti vedevamo in Triple H una specie di salvatore, magari poteva pure esserlo se questi non si fossero intrufolati, purtroppo non lo sapremo mai.

Concordo con la frase già usata da altri utenti sopranzi che stanno semplicemente mungendo il più possibile il latte dalla mucca e che pensano solo al fatturato. A lungo andare non sarà una strategia vincente, per lo meno sugli appassionati storici come dicevo, ma contenti loro.

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Necessary Evil
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Necessary Evil »

Latino Alex ha scritto: 06/05/2026, 9:59 Detto ciò, il prodotto attuale è una merda ma come dico da tempo molti qui dentro gli ultimi 10 anni di Vince non se li ricordano.
Straquoto.
La gente ha davvero la memoria corta e c'è sempre qualche nostalgico che rivaluta in positivo il passato al grido di "si stava meglio quando si stava peggio"...no, raga, era spazzatura.

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-Leon-
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da -Leon- »

Silent ha scritto: 06/05/2026, 2:09 Stanotte ho poco sonno, una sega da fare e tanti pensieri evocati dal rilascio del New Day, così ammassati che faccio fatica a dividerli in modo logico.
Ma ci provo lo stesso. Sucatevi sto wallpost.

La VKM Era, che ha dominato il mercato del wrestling occidentale per quaranta lunghissimi anni, è giunta alla sua naturale conclusione. Possiamo parlare quanto vogliamo degli scandali che hanno forzato l'uscita del vecchio dalla stanza dei bottoni, ma la realtà è che il sole stava già calando da un po' alle spalle di Vince, che ormai da anni stava perdendo colpi per diversi motivi: su tutti l'incapacità di stare al passo coi tempi, una visione arcaica del prodotto televisivo, la mancanza di alchimia col genero-successore e un discreto delirio di onnipotenza (a cui uno che si sollazza cagando in testa ai dipendenti può essere comprensibilmente soggetto). Ma, indipendentemente dai motivi, era chiaro già da un decennio che il creatore e la sua creatura sarebbero stati staccati anche forzatamente, se necessario (e le continue voci che giravano sulle ipotesi di vendita dell'azienda sono un indizio in tal senso), e che la fortunata corsa della WWE era prossima ad un punto di non ritorno.

Ma here comes TKO, che compra la baracca, caccia il vecchio (con l'assist del suo singolare hobby, non propriamente adatto ad un chairman), mette (almeno apparentemente) l'Amato Genero al comando e salva il breslin per come lo conosciamo. Applausi.
E la cosa funziona (non perfettamente, ma funziona, e meglio di come il recente passato ci aveva abituati): svecchiamento di alcune formule, push a volti nuovi, nuove soluzioni di regia, e porta ad una delle WrestleMania più emozionanti di sempre (nonostante qualche scivolone che, in retrospettiva, già un po' puzzava di merda). C'è ancora qualcosa su cui lavorare, e tanto, ma il futuro era roseo, e al timone avevamo colui che aveva trasformato NXT in un fenomeno internazionale, finalmente qualcuno con una visione e molto rispetto per il business, e non un has been bollito da almeno vent'anni. All hail Nasone, facci sognare.

E tutto fila liscio fino all'ideale data del 6 gennaio 2025, in cui Raw debutta su Netflix e le cose cambiano. Eccome se cambiano.
Progressivamente (ma neanche poi così piano) il tessuto degli episodi degli show settimanali si sfalda, tutto diventa inconsistente, ci si para davanti sempre più un insieme di "momenti" sì spettacolari, ma goffi e sconclusionati. E, badate bene, non è che nell'Era Mcmahon fosse tutto un perfetto incastrarsi di trame ed avvenimenti, ma anche nei periodi peggiori (2019 anyone?) c'era la sensazione che, in fondo al barile di sterco, ci fosse dell'amore per quello che si faceva. Bisognava tapparsi il naso, ravanare nei liquami più di quanto fossimo ragionevolmente disposti a fare, ma un senso, seppur perverso, c'era. Entrando nel 2025, negli show si manifesta invece un evidente cambio di priorità: non più costruire contenuti (bene o male che fosse), ma generare momenti su cui creare post, reel, short, reaction, buzz. Non è una semplice ("semplice", sì, lallero) questione di qualità, ma di direzione: il prodotto non si è meramente imbruttito, è proprio cambiato (comunque imbruttendosi, o non sarei qui a parlarne).

E sì, anche Vince ha sempre inseguito lo shocking moment e ha arruolato le celebrità del momento, è stato forse il punto più scaltro della sua visione, ma la cosa non prendeva (quasi) mai il sopravvento sulla narrazione principale, rimanendo uno strumento, non un fine.

Ma perché scriverne oggi? E cosa c'entra il New Day?
Il turn heel. Quel maledetto turn heel. Ecco cosa c'entra.
Hanno creato un turn (peraltro teaserando per settimane uno scioglimento, genio nel genio) che è stato il Bash at the Beach del midcard, generando un heat NUCLEARE su dei performer che per gli ultimi dieci anni sono stati tra i più trasversalmente amati del roster. Il problema è che, come detto prima, la priorità è stata data al momento, non alla narrazione. Video recap martellanti del momento, reel sui social, video sul tubo, reaction da tutto il mondo, e poi il nulla. A fronte di un'abilità magistrale del duo nel capitalizzare le briciole che gli hanno offerto (Kofi e Xavier in questo sfortunato stint da heel rimangono peak comedy, che nel midcard è sempre oro puro), abbiamo assistito al nulla.
Lo stesso nulla da cui è vessato Gunther, che ritira leggende vincendo pulito, ma non viene presentato da dominatore, non gli si dà spazio, lo si fa promare come un troll coglione, sparisce dai palinsesti per intere puntate.
Lo stesso nulla in cui è caduto Priest, che tanto bene aveva fatto da sfidante e da campione (attenzione: bene, non benissimo, ma in questi tempi di magra è comunque grasso che cola), e che è stato lasciato completamente da solo, seppur fosse evidente che da solo sarebbe crollato.
Lo stesso nulla del farewell tour di Cena, la più grande, indecorosa e dannosa cacata mai vista.
Lo stesso nulla che rappresenta Danhausen col suo essere top seller di merchandise ed obbiettivamente il meglio che ti puoi aspettare al momento in un episodio settimanale.
Lo stesso nulla in cui piomba il mio cervello quando riesumano un Cena post-ritiro a fare l'host di stocazzo per due PLE di fila, perché serve per forza il nome grosso e Stone Cold i regazzini non lo conoscono (ma almeno lui faceva stunner e beer bash, era sempre un piacere vedere la stessa cazzo di scena... Cena si presenta vestito come mio nonno per la messa della domenica mattina e non ha manco delle battute pronte, che imbarazzo).
Lo stesso nulla in cui cadono i miei coglioni ogni volta che riappare Dwayne a fare il cazzo che vuole in barba a quello straccio di storie in corso, che tanto l'entrata con lui che si mena l'avambraccio fa trenta volte le visualizzazioni e il buzz di un main event combattuto bene.
E - puttana la stracazzo di miseria - lo stesso nulla in cui deve disciogliersi chiunque abbia deciso di trasformare una rivalità da Writing 101, una storia che si scriveva da sola, in quella immondizia con Pat McAffee e Jelly Roll. Devono bruciare all'inferno.

Intanto, in mezzo a questo nulla, rimangono solo i cavalli di razza a tirare la carretta: Punk, Rollins, Rhodes, Reigns per come l'hanno costruito, Heyman, e Drew che è troppo bravo e lo devono penalizzare per non far sfigurare gli altri. Midcard, peraltro, non pervenuto. E, lì in fondo, Bron e Oba come unici ricevitori del testimone, che tanto, con la gestione merdosa che hanno, altro non son riusciti a costruire. Ma cosa ci vogliamo aspettare per loro, che dovranno capitalizzare l'hype tra un reel e l'altro? Hai voglia a vendere Breakker come il futuro, quando nove decimi del suo personaggio sono costruiti su "essere quello che corre molto veloce e per questo fa delle spear sempre più orrende per non uccidere chi le riceve, ma hey, fanno sempre un botto di visual su Instagram e quindi va bene così".

"Wrestling is cool again", al momento navigano nell'oro perché inseguono i trend, spremono le mucche europea e araba, fanno i sold out nei palazzetti... Ma, se non costruisci, prima o poi l'appeal lo perdi. E non dico che falliranno, tanto un modo per cascare in piedi e ripartire a macinare soldi lo troveranno comunque, ma credo che prospettive così nere non le ho mai avute.

Abbiamo sempre detto che il wrestling è lo specchio della società: vuol forse dire che non è la WWE a sbagliare, ma sono semplicemente io ad essere diventato troppo vecchio per stargli dietro?
Se ci fai caso, la maggior parte dei problemi che evidenzi nel tuo post (il mancato ricambio generazionale, l'incapacità di capitalizzare i momenti favorevoli, la ripetitività degli show, l'assenza di idee nuove) sono tutti imputabili più al booking team che a TKO. Ovviamente, come confermato di recente anche da Mark Shapiro, la direzione creativa la danno loro ma tendiamo a sopravvalutarli se pensiamo che perdano tempo a disquisire della struttura di un episodio di Smackdown di metà maggio, la gimmick del nuovo rookie o a chi dare il titolo intercontinentale. Triple H, che furbescamente adora alimentare online la narrazione dei padroni del vapore cattivi e avidi che non hanno passione e gli rovinano il giocattolo, gode invece di una certa libertà creativa per gran parte dell'anno. Se fosse in grado di generare più superstar capaci di vendere merchandising, realizzare visualizzazioni sui social e portare gente nelle arene TKO sarebbe solo contenta e non si troverebbe costretta a chiamare i Travis Scott,i Jelly Roll e i Pat McAfee. Danhausen è un ottimo esempio: oggi è il nome che vende più merchandising grazie ad una gimmick che si è creato lui stesso e che usa con successo da anni in svariati contesti. La domanda è: possibile che il booking team non possa fare la stessa cosa con altri talenti che avrebbero solo bisogno del giusto character per affermarsi? Anche qui è colpa di Ari Emanuel e Mark Shapiro?

Attenzione, qui non voglio assolutamente assolvere TKO dalle sue colpe. Le loro continue interferenze hanno rovinato almeno un paio di Road to WM e la loro visione del prodotto troppo incentrata sugli eventi live e la diffusione social alla lunga rischierà di danneggiare il prodotto tv ma non penso che sia solo per colpa loro se oggi non siamo minimamente soddisfatti dal prodotto WWE. Il tema principale, e lo ha confermato pure Nick Khan, è che la qualità del prodotto e la soddisfazione dei fan non sono tra i criteri di valutazione che loro adottano. Finché il pubblico acquista i biglietti ai prezzi folli che hanno imposto, le piattaforme e i network strapagano l'acquisizione dei diritti di trasmissione e il merchandising va alla grande non c'è motivo di preoccuparsi né di cercare il colpevole, tanto è vero che Triple H ha rinnovato pochi giorni fa il contratto.

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Latino Alex
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Latino Alex »

Necessary Evil ha scritto: 06/05/2026, 11:30 Straquoto.
La gente ha davvero la memoria corta e c'è sempre qualche nostalgico che rivaluta in positivo il passato al grido di "si stava meglio quando si stava peggio"...no, raga, era spazzatura.
Si e oltre a quello io faccio presente che la TKO brutta e cattiva, se oggi esiste è anche per mano di Vince eh, mi spiace ricordarlo soprattutto alle vedove. Di fatto l'ha fondata lui assieme ad Ari Emanuel.

Prendetelo come il suo ultimo regalo :almostlaughing:

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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Colt877 »

C'è altro da aggiungere? Immagine

Direi di sì, perché a un wallpost da far impallidire i miei o quelli di Ink non posso rispondere con mezza riga. :occhiolino:

Sono tornato a a seguire la programmazione WWE dopo tre lustri (l'ultima volta che avevo seguito tutto il carrozzone era la Summer of Punk, mollato tutto quando ficcarono Kevin Nash nella storia, anche se ricordo ancora con piacere dopo tutto questo tempo il messaggio della sorella di Punk: omg kevin nash thought he was dead lol :sorridente: ) e il prodotto è cambiato tantissimo. Non so se chi lo segue senza interruzioni se ne renda conto fino a che misura. Oggi è un prodotto Netflix a tutti gli effetti, e la gestione è quella lì: mungere la vacca fino a spolparla; terminata l'operazione, passare alla successiva. Netflix, TKO e compagnia ragionano così, non hanno alcun interesse per il wrestling e per il suo futuro.

A questo punto è importante fare una distinzione. VKM ha offerto, soprattutto nel periodo finale della sua gestione (che io ho seguito saltuariamente negli eventi importanti, per nulla nella programmazione settimanale se non tramite qualche highlights) una merda paragonabile, se non anche peggiore a questa. Molte ragioni le avete già dette quindi non le ripeto.
L'unica differenza è che il vecchio non avrebbe mai spolpato la sua creatura per poi passare al prossimo giocattolo da radere al suolo. Con questi non devi temere che lo facciano; è una certezza che lo faranno, anzi lo stanno già facendo. Ristrutturazioni, tagli al personale, prezzi dei biglietti più alti, ricerca di margini più alti, coinvolgimento di gente esterna per generare buzz, ricerca del profitto nel breve periodo, il tutto finalizzato a far incassare un botto di soldi ad azionisti e consiglio d'amministrazione per poi passare al prossimo giocattolo (come mostrato nell'immagine di sopra). E attenzione, fare soldi è fondamentale per le aziende. Ma bisogna fare soldi in modo sostenibile. Piccolo spoiler: quello che sta facendo TKO con la WWE non è sostenibile.
Ognuno il wrestling lo guarda per ragioni diverse, ma che questa storia con TKO sia destinata a finire così è una certezza. Non significa che la WWE fallirà, perché a qualcuno lasceranno i cocci, ma bisogna accettare che il prodotto non è cambiato, STA CAMBIANDO. Nei prossimi mesi/anni continuerà a cambiare e se non vi piace oggi il prodotto WWE, vi piacerà ancora di meno fra 3 mesi, sempre di meno fra 6 mesi e così via.

Se dovessi fare un paragone con qualcosa di simile, il circo a cui somiglia di più la WWE attuale è quello della F1 (non è casuale che anche lì il cambiamento sia iniziato con una serie Netflix). La differenza grossa però è che la F1 è uno sport, quindi non possono mettere McAfee ingegnere di pista di Alonso o altre amenità simili. Inoltre, i numeri di pubblico della F1 già da alcuni anni sono in crescita, soprattutto nel mercato americano ma anche europeo. La WWE è invece rimasta confinata nel suo angoletto, al netto di qualche manipolazione per far vedere chissà quale boom inesistente.
La similitudine più forte è l'allontanamento (se non addirittura l'esclusione causa prezzi eccessivamente alti) di fan storici, la perdita dell'anima dello sport e tante altre cose che chi segue tutte e due riconoscerà. Nel mio piccolo, credo che TKO con la WWE stia facendo un lavoro molto peggiore rispetto a Liberty Media con la F1. La WWE non sta vivendo una nuova età dell'oro manco per il fan più accanito del prodotto. Sta spremendo mercati che ora raggiunge meglio grazie a Netflix (Europa) e sta incassando soldoni dall'Arabia. Per il resto, qualitativamente, il prodotto è inguardabile, non ha una direzione creativa e non sa manco cosa vuole essere. Ecco, forse queste cose mi fanno dire che col vecchio almeno sapevi che nel bene o nel male stavi guardando uno show di wrestling fatto male. Con questi stai guardando uno show di boh sempre fatto male.

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Latino Alex
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Latino Alex »

Ok ma che la TKO stia spolpando direi che lo abbiamo capito, la conclusione? Che quando avranno finito di spolpare, la WWE verrà rivenduta e di conseguenza il prodotto cambierà un'altra volta.

Nessuna salvezza e nessuna uccisione.

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Captain Phenomenal1
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Re: TKO sta salvando o uccidendo la WWE?

Messaggio da Captain Phenomenal1 »

WWE's justification for asking wrestlers to accept pay cuts is that talents are now working less than they were in the past.

"From what I understand, these people who have been asked to restructure their deals are people who are upper mid-cardish, maybe even higher than that. The ones I've heard, they've been around for a long time and they were making a lot of money. We're not talking a guy like Roman Reigns or a guy like Seth Rollins. The very tippy-top main eventers, they're not going to be asking the tippy-top main eventers to restructure their deals. If you are low on the card, you're probably not making enough that they're going to bother. The reason that there's a specific window, it appears, of people that are being asked to restructure is because these people signed pretty big money deals quite a while ago and they're making that money for quite a while, and now they're not where they were.

"They're wanting like 50 per cent. They want a 50 per cent restructuring of these deals. If it was like 20 per cent or whatever, but they want 50. Their justification is things are very different now than when you signed this deal. Yes, we are asking you to take less money but their argument is you are doing significantly less now. You're not doing four house shows a week. You're not on the road four days a week paying for your transportation and your hotel and your this and your that. You're on the road one day a week, you're wrestling maybe twice a month. This is we want to pay you less because you're doing less now. That is their mindset. Do not yell at me, I'm just telling you that that's their perspective there."

(Source: Wrestling Observer Live)

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