POLITICA ESTERA

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c'hoçtreß
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da c'hoçtreß »

Inklings ha scritto: 19/06/2026, 14:45 E comunque il Generale avrebbe costretto DJT a inchinarsi al suo cospetto e fargli riconoscere tutto il continente americano all'Italia come parte colonia italiana in quanto scoperto da Cristoforo Colombo, la Meloni prenda esempio dalla #Destraautentica .:disgusto:.
Ecco, se proprio si vuole marcare una differenza tra loro è che il generale fa dell'essere un "reietto" (parole sue) un punto d'orgoglio.

Lei invece è l'itaglia.



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Hard Is Ono
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Hard Is Ono »

Per essere più umiliante di così, il Memorandum firmato da USA e IRAN avrebbe dovuto prevedere che JD Vance portasse tutte le mattine la colazione a Khamenei.

Siamo di fronte alla sconfitta più umiliante degli USA e di tutto l'imperialismo occidentale al suo seguito da molti decenni a questa parte e comunque vada a finire, la cosa non passerà senza conseguenze profonde.

A leggere i 14 punti sembra che la bandiera iraniana sia stata issata sulla Casa Bianca:
Il MoU prevede la fine di ogni attività militare e il rispetto delle sovranità nazionali e degli affari interni, compreso il Libano, quindi di fatto Trump ha firmato la resa di Israele senza neanche coinvolgerli e ovviamente questo è il punto di frizione di tutta la faccenda visto che Israele sta continuando ad attaccare in Libano e non ha alcuna intenzione di ritirarsi, perché il ritiro con la coda tra le gambe cambierebbe irreversibilmente i rapporti di forza nella regione a sfavore di Israele. Netanyahu farà tutto ciò che è in suo potere per sabotare l'accordo e far riprendere la guerra, ma anche se ci riuscisse cosa né trarrà di solido per il futuro?

Non ci sono vie d'uscita di lungo periodo; dimostrato che la guerra non può essere vinta, Israele può solo scommettere sulla guerra permanente, ma oggi questo viene al prezzo del logoramento delle relazioni già fragili e precarie con gli USA, come lo stesso Vance ha sottolineato.

USA e Israele erano entrati in guerra con obiettivi diversi ma chiari: cambio di regime, sottomissione dell'Iran, taglio dei rapporti tra Iran e i suoi proxies, distruzione dell'arsenale missilistico e della capacità missilistica iraniana, fine del piano nucleare iraniano.

La guerra finisce con un accordo che prevede la fine delle sanzioni, fine del naval blockade (le petroliere iraniane stanno già viaggiando), ritiro delle forze navali e aereonautiche americane, lo scongelamento degli asset iraniani, il pagamento dei danni di guerra (300 miliardi di dollari, sic!), il riconoscimento del controllo di Hormuz, la capacità missilistica intatta.
Persino l'unica concessione dal lato iraniano, cioè che l'Iran non svilupperà bombe atomiche, comprende la notarella che: The two parties also agreed to discuss the issue of enrichment and other mutually agreed matters related to the Islamic Republic of Iran's nuclear needs. Cioè i "bisogni nucleari iraniani" vengono chiaramente riconosciuti.

Per un verso, Trump ha scelto la strada più intelligente di riconoscere la sconfitta, la guerra di logoramento che stava perdendo non poteva che peggiorare giorno dopo giorno.

Se l'accordo terrà o meno è tutto da vedere, ma la sconfitta USA e occidentale è scritta nero su bianco e avrà importanti ripercussioni in varie direzioni:
1) Realizzato che gli USA non forniscono più nessuna vera rete di sostegno né alla stabilità della regione né alla loro sicurezza, i vari paesi del golfo si stanno già affrettando a stringere accordi separati con l'IRAN. Gli Emirati hanno già pagati vari miliardi di dollari all'Iran sotto forma di pagamento per la protezione da ulteriori attacchi e altri accordi seguiranno.

2) Gli USA si preparano a un periodo di profonda crisi, il governo Trump è in subbuglio e non è più solo la base disaffezionata, ma anche i falchi del suo cabinet stanno iniziando una guerra di tutti contro tutti. La rabbia sociale che abbiamo visto negli USA all'inizio di quest'anno è destinata a riprendere nei prossimi mesi sotto forma di nuove mobilitazioni e forme di espressione politica variegata, come anche il voto a populisti di sinistra.

3) Israele è sempre più isolata e rischia il collasso. I sogni della gestione con gli americani di una nuova Sykes Picot si sono infranti con un duro risveglio e Israele subirà la ristrutturazione dei rapporti di forza nella regione con un suo netto ridimensionamento.

4) l'Europa pagherà caro il prezzo del suo vassallaggio agli USA, come la triste vicenda di Meloni sta plasticamente dimostrando. Gli USA e Israele sono di gran lunga i paesi più disprezzati nel mondo oggi e il ruolo subalterno e di cieca ubbidienza che l'UE ha avuto in questi anni a tutte le loro imprese chiederà il conto.

5) La Cina esce fuori enormemente rafforzata da una guerra a cui non ha nemmeno partecipato. Non solo economicamente e militarmente, ma anche da un punto di vista diplomatico. La Cina è stato il potere ombra che ha guidato il Pakistan come agente mediatore di pace. Trump è letteralmente andato in Cina a implorare il loro aiuto per raggiungere una qualche via d'uscita dalla guerra. Il blocco dello stretto ha fatto orientare molti paesi del sudest asiatico direttamente alla Cina, aumentando il suo ruolo di bilanciatore degli USA nell'economia mondiale. Senza contare la lezione più importante in prospettiva di un attacco a Taiwan: gli USA non sono e non saranno più una forza invincibile e la loro capacità di intervento diminuisce progressivamente più che ci si allontana dal loro giardino di casa. E come Trump stesso ammise, Taiwan è una piccola piccola isola molto lontana dagli USA e molto vicina alla Cina.

Colt877
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Colt877 »

Smoker ha scritto: 19/06/2026, 14:36 Bella anche la leccata del giornalisti di La7 che gli dice che ha risolto 8 conflitti :almostlaughing:
Se fossi un giornalista, la stronzata delle guerre fermate gliela direi pure io. Lo blandisci per farlo contento, e facendolo parlare tira fuori almeno 2-3 stronzate enormi su cui scrivere notizie. Se hai culo, ti ritrovi pure citato dalle agenzie di mezzo mondo visto che il ciuffo è il presidente degli Stati Uniti. :disgustato2:

@Horace: ho citato la tua espressione solo perché l'avevo appena letta, ma il mio era un discorso più generale. Non sono pochi a sostenere che Trump non mente con malizia, semplicemente perché lui non capisce la complessità. Ora, a parte che una persona del genere può avere tutta la mia empatia a patto che non faccia il presidente degli Stati Uniti, provocando disastri che dureranno per decenni e impatteranno sulla vita di miliardi di persone. Ma poi, com'è possibile capire la complessità del mondo solo quando si tratta di fare Insider Trading a vantaggio suo e dei suoi amichetti? :occhiolino:

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Colt877 »

Hard Is Ono ha scritto: 19/06/2026, 14:52 Per essere più umiliante di così, il Memorandum firmato da USA e IRAN avrebbe dovuto prevedere che JD Vance portasse tutte le mattine la colazione a Khamenei.
Ci saranno altre trattative nelle prossime settimane. Fossi in JD non tirerei ancora un sospiro di sollievo.

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c'hoçtreß
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da c'hoçtreß »

Hard Is Ono ha scritto: 19/06/2026, 14:52
Per un verso, Trump ha scelto la strada più intelligente di riconoscere la sconfitta, la guerra di logoramento che stava perdendo non poteva che peggiorare giorno dopo giorno.
Io mi limito ad osservare che Francesco Giubilei di "fondazione alleanza nazionale" ti ha appena quotato su questo :boccaaperta2:

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Hard Is Ono
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Hard Is Ono »

c'hoçtreß ha scritto: 19/06/2026, 15:18 Io mi limito ad osservare che Francesco Giubilei di "fondazione alleanza nazionale" ti ha appena quotato su questo :boccaaperta2:
Anche un orologio rotto segna due volte l'ora giusta. Sarò io? Sarà lui? :almostlaughing:

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c'hoçtreß
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da c'hoçtreß »

Hard Is Ono ha scritto: 19/06/2026, 15:22 Anche un orologio rotto segna due volte l'ora giusta. Sarò io? Sarà lui? :almostlaughing:
Ottima citazione di Nordio su Gelli. :cool

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Uno_Due
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Uno_Due »

c'hoçtreß ha scritto: 19/06/2026, 13:59 Sì ok, proprio a voler essere generosi solidarietà umana magari, ma politica mai nella vita.
hanno dovuto farlo, comunque trump ci ha umiliato, non potevano uscirsene dicendo "ah-ah fatto bene"

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Uno_Due
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Uno_Due »

Hard Is Ono ha scritto: 19/06/2026, 14:52 Per essere più umiliante di così, il Memorandum firmato da USA e IRAN avrebbe dovuto prevedere che JD Vance portasse tutte le mattine la colazione a Khamenei.

Siamo di fronte alla sconfitta più umiliante degli USA e di tutto l'imperialismo occidentale al suo seguito da molti decenni a questa parte e comunque vada a finire, la cosa non passerà senza conseguenze profonde.

A leggere i 14 punti sembra che la bandiera iraniana sia stata issata sulla Casa Bianca:
Il MoU prevede la fine di ogni attività militare e il rispetto delle sovranità nazionali e degli affari interni, compreso il Libano, quindi di fatto Trump ha firmato la resa di Israele senza neanche coinvolgerli e ovviamente questo è il punto di frizione di tutta la faccenda visto che Israele sta continuando ad attaccare in Libano e non ha alcuna intenzione di ritirarsi, perché il ritiro con la coda tra le gambe cambierebbe irreversibilmente i rapporti di forza nella regione a sfavore di Israele. Netanyahu farà tutto ciò che è in suo potere per sabotare l'accordo e far riprendere la guerra, ma anche se ci riuscisse cosa né trarrà di solido per il futuro?

Non ci sono vie d'uscita di lungo periodo; dimostrato che la guerra non può essere vinta, Israele può solo scommettere sulla guerra permanente, ma oggi questo viene al prezzo del logoramento delle relazioni già fragili e precarie con gli USA, come lo stesso Vance ha sottolineato.

USA e Israele erano entrati in guerra con obiettivi diversi ma chiari: cambio di regime, sottomissione dell'Iran, taglio dei rapporti tra Iran e i suoi proxies, distruzione dell'arsenale missilistico e della capacità missilistica iraniana, fine del piano nucleare iraniano.

La guerra finisce con un accordo che prevede la fine delle sanzioni, fine del naval blockade (le petroliere iraniane stanno già viaggiando), ritiro delle forze navali e aereonautiche americane, lo scongelamento degli asset iraniani, il pagamento dei danni di guerra (300 miliardi di dollari, sic!), il riconoscimento del controllo di Hormuz, la capacità missilistica intatta.
Persino l'unica concessione dal lato iraniano, cioè che l'Iran non svilupperà bombe atomiche, comprende la notarella che: The two parties also agreed to discuss the issue of enrichment and other mutually agreed matters related to the Islamic Republic of Iran's nuclear needs. Cioè i "bisogni nucleari iraniani" vengono chiaramente riconosciuti.

Per un verso, Trump ha scelto la strada più intelligente di riconoscere la sconfitta, la guerra di logoramento che stava perdendo non poteva che peggiorare giorno dopo giorno.

Se l'accordo terrà o meno è tutto da vedere, ma la sconfitta USA e occidentale è scritta nero su bianco e avrà importanti ripercussioni in varie direzioni:
1) Realizzato che gli USA non forniscono più nessuna vera rete di sostegno né alla stabilità della regione né alla loro sicurezza, i vari paesi del golfo si stanno già affrettando a stringere accordi separati con l'IRAN. Gli Emirati hanno già pagati vari miliardi di dollari all'Iran sotto forma di pagamento per la protezione da ulteriori attacchi e altri accordi seguiranno.

2) Gli USA si preparano a un periodo di profonda crisi, il governo Trump è in subbuglio e non è più solo la base disaffezionata, ma anche i falchi del suo cabinet stanno iniziando una guerra di tutti contro tutti. La rabbia sociale che abbiamo visto negli USA all'inizio di quest'anno è destinata a riprendere nei prossimi mesi sotto forma di nuove mobilitazioni e forme di espressione politica variegata, come anche il voto a populisti di sinistra.

3) Israele è sempre più isolata e rischia il collasso. I sogni della gestione con gli americani di una nuova Sykes Picot si sono infranti con un duro risveglio e Israele subirà la ristrutturazione dei rapporti di forza nella regione con un suo netto ridimensionamento.

4) l'Europa pagherà caro il prezzo del suo vassallaggio agli USA, come la triste vicenda di Meloni sta plasticamente dimostrando. Gli USA e Israele sono di gran lunga i paesi più disprezzati nel mondo oggi e il ruolo subalterno e di cieca ubbidienza che l'UE ha avuto in questi anni a tutte le loro imprese chiederà il conto.

5) La Cina esce fuori enormemente rafforzata da una guerra a cui non ha nemmeno partecipato. Non solo economicamente e militarmente, ma anche da un punto di vista diplomatico. La Cina è stato il potere ombra che ha guidato il Pakistan come agente mediatore di pace. Trump è letteralmente andato in Cina a implorare il loro aiuto per raggiungere una qualche via d'uscita dalla guerra. Il blocco dello stretto ha fatto orientare molti paesi del sudest asiatico direttamente alla Cina, aumentando il suo ruolo di bilanciatore degli USA nell'economia mondiale. Senza contare la lezione più importante in prospettiva di un attacco a Taiwan: gli USA non sono e non saranno più una forza invincibile e la loro capacità di intervento diminuisce progressivamente più che ci si allontana dal loro giardino di casa. E come Trump stesso ammise, Taiwan è una piccola piccola isola molto lontana dagli USA e molto vicina alla Cina.
spero che l'europa si smarchi definitivamente, anche se temo sia troppo tardi.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Colt877 »

Uno_Due ha scritto: 19/06/2026, 16:57 spero che l'europa si smarchi definitivamente, anche se temo sia troppo tardi.
L'Europa, pur volendo, non può smaracarsi finché hai truppe americane in tutto il Continente (in Italia e in Germania tanto per iniziare). A maggior ragione se la tua sicurezza è appaltata agli USA e in Ucraina si sta combattendo una guerra. Non è questione di tardi o presto, è questione che:
1)Gli americani non te lo faranno mai fare uno smarcamento vero, a prescindere da Trump, perché qui è in gioco la sopravvivenza stessa del loro impero.
2)L'UE così com'è non potrebbe farlo nemmeno volendo (ecco quindi la nascita di formati improbabili come i volenterosi) e potendo (scenario inesistente, perché Trump parla, ma al netto di voler far pagare agli europei una quota maggiore in spese per la difesa, gli americani non hanno mai parlato seriamente di ritirarsi dall'Europa).
3)A prescindere dalle regole europee (il problema non era Orban con il diritto di veto. Me lo avevano assicurato tanti espertoni. Orban ora non c'è più :ammiccante: ), gli interessi sono troppo divergenti per pensare di tenere tutto unito. Anzi, più viene meno il collante (l'ombrello USA), più le divisioni vengono esacerbate.

Non dimentichiamo che la guerra è tornata in Europa (facendo finta che i balcani stiano in Asia o in Oceania) anche e soprattutto perché la ritirata ignominiosa degli americani dall'Afghanistan ha convinto di Putin di poter mettere in atto un regime change senza colpo ferire sfondando la linea del fronte con i carri armati. E, come scrive anche HIO, la sconfitta americana in Iran avrà ripercussioni ancora più grosse di quella ritirata lì.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Colt877 »

Uno_Due ha scritto: 19/06/2026, 16:53 hanno dovuto farlo, comunque trump ci ha umiliato, non potevano uscirsene dicendo "ah-ah fatto bene"
Io mi sono sentito più umiliato quando Tajani è andato a sfilare al Board of Peace col cappellino MAGA mentre su Gaza ci voltavamo dall'altra parte, però queste sono cose mie che magari in pochi condividono.

Trump comunque non ci ha umiliato; Meloni ci ha umiliato, asservendosi a questo signore e oggi ne paga le conseguenze.
Anche basta con la storiella dell'onore della patria. Trump non ha attaccato l'Italia, ha attaccato Meloni rea (a suo dire) di averlo tradito in Iran e di averlo poi implorato ieri per una fotografia per vendersi una riappacificazione tra i due inesistente. E non scordiamoci di Meloni che ieri aveva parlato di caratteri duri, del fatto che non si erano dovuti dire niente e che il rapporto era sempre lo stesso.

Meloni andava in parlamento e diceva a Conte, allora Presidente del Consiglio, che era un criminale mentre il paese piangeva morti e si era in piena pandemia. E ora si è "obbligati" a stare con la Meloni attaccata perché Trump ha attaccato l'Italia? Trump ha attaccato una sua ex alleata politica che lui considera (a torto o a ragione non sta a me dirlo, e sinceramente fregacazzi) una traditrice. Si prendesse la solidarietà di Sallusti, Sechi e Senaldi, ma non si provasse a vendere questo come un attacco al Paese perché diventa veramente una barzelletta.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da The Prizefighter »

c'hoçtreß ha scritto: 19/06/2026, 13:59 Sì ok, proprio a voler essere generosi solidarietà umana magari
Manco quella

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Inklings »

Inklings ha scritto: 19/06/2026, 14:45 E comunque il Generale avrebbe costretto DJT a inchinarsi al suo cospetto e fargli riconoscere tutto il continente americano all'Italia come colonia italiana in quanto scoperto da Cristoforo Colombo, la Meloni prenda esempio dalla #Destraautentica .:disgusto:.


Rizzo, io stavo trollando :serious:

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da IlBiondo »

Colt877 ha scritto: 19/06/2026, 13:35 Chiamiamo le cose col loro nome però. Se uno è stronzo non gli possiamo dire stupidino.

Trump non ha una percezione distorta della realtà: Trump è un cazzaro che prospera in una società piena di ignoranti disposti a bersi le sue balle (la maggior parte perché stupidi; una minima parte perché ci specula sopra).

Detto questo, a prescindere dalla credibilità del ciuffo arancione, vedere la Meloni ricevere carrettate di merda dal suo amichetto Donaldo non ha prezzo. Cioè, questa è andata a Mar a Lago a inginocchiarsi; gli ha perdonato di tutto, dalle cose serie per noi (i dazi) passando per violazioni del diritto internazionale (rapimento di Maduro giustificato) e guerre (non condanna né condivide quella in Iran); ha persino mandato Tajani col cappellino in mano a scodinzolare al Board of Peace.

E ora devo sentir parlare di onore nazionale? :divertito1: :divertito1:

Ma continua così, Donaldo, fai uscire di testa quelli di Libero e del Giornale. :godimento: :godimento:
Non posso distrarmi un attimo che The Orange Nightmare se ne esce così.

Direi che: "Le sue dichiarazioni sono totalmente inventate, sono francamente allibita" ma "si ricordi: io e l'Italia non imploriamo mai" è la battuta dell'anno.

Poverina, è come se il suo colpo di fulmine l'avesse chiamata Gollum.
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da c'hoçtreß »

Uno_Due ha scritto: 19/06/2026, 16:53 hanno dovuto farlo, comunque trump ci ha umiliato, non potevano uscirsene dicendo "ah-ah fatto bene"
Ha fatto bene no, però HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA sì eccome.

Mi spiace ma io questo "ci" proprio non lo capisco.
Siamo ai livelli che ci si deve unire quando 11 tizi che giocano a palla cantano l'inno (uno dei più brutti dou mundo tra l'altro) o che si dovrebbe gioire per un connazionale che vince il torneo mondiale di freccette su ghiaccio tiepido.

Sta qui non ha mai incarnato il suo ruolo istituzionale manco per una frazione di secondo. Ha sempre rappresentato solo ed esclusivamente i suoi anzi, vuole far passare l'idea che siccome lei è lì i suoi sono tutti. Completamente l'opposto di un ruolo istituzionale degno del suo nome.
Ha dichiarato centinaia di volte quanto ammira sia le idee che i metodi di quello che ieri LE ha fatto fare quella figura di merda.
E adesso dovremmo sentirci tutti offesi in base a cosa?
L'hanno votata 4 gatti ma lei È l'itaglia. :zombie:

Cioè, dicesse pure il cazzo che le pare eh, ma non volersi adeguare a sta retorica fuori dal mondo è sacrosanto.

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