POLITICA ITALIANA
- Corilo1
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Re: POLITICA ITALIANA
Non sapevo dove metterlo, lo posto qui.
Parliamo sempre di cose negative ma ogni tanto anche noi qualcosa di positivo lo azzecchiamo.
Avete notato che con questa ondata di caldo sono morti moltissimi bambini, dimenticati nei seggioloni dentro le automobili?
E avete notato che si tratta di notizie provenienti dal resto d’Europa, principalmente la Francia, in cui ne sono morti diversi nel giro di pochi giorni?
Beh, che ci crediate o meno l’obbligo del dispositivo anti abbandono per i bambini con età inferiore ai quattro anni esiste solo in Italia (fonte, ho cercato online e ho bombardato di domande l’intelligenza artificiale, spero che non si sbagli), mentre nel resto d’Europa non è richiesto da nessuna legge nazionale.
Andando avanti con questa piccola ricerca ho letto anche le solite criticità italiane, come dei controlli insufficienti e numeri di acquisto che fanno capire che non tutti li hanno effettivamente implementati, però in questo momento ci sono centinaia di migliaia di bambini italiani che hanno meno possibilità di morire in una maniera così agghiacciante.
Probabilmente anche in Francia e negli altri paesi si arriverà ad una legislazione similare.
Parliamo sempre di cose negative ma ogni tanto anche noi qualcosa di positivo lo azzecchiamo.
Avete notato che con questa ondata di caldo sono morti moltissimi bambini, dimenticati nei seggioloni dentro le automobili?
E avete notato che si tratta di notizie provenienti dal resto d’Europa, principalmente la Francia, in cui ne sono morti diversi nel giro di pochi giorni?
Beh, che ci crediate o meno l’obbligo del dispositivo anti abbandono per i bambini con età inferiore ai quattro anni esiste solo in Italia (fonte, ho cercato online e ho bombardato di domande l’intelligenza artificiale, spero che non si sbagli), mentre nel resto d’Europa non è richiesto da nessuna legge nazionale.
Andando avanti con questa piccola ricerca ho letto anche le solite criticità italiane, come dei controlli insufficienti e numeri di acquisto che fanno capire che non tutti li hanno effettivamente implementati, però in questo momento ci sono centinaia di migliaia di bambini italiani che hanno meno possibilità di morire in una maniera così agghiacciante.
Probabilmente anche in Francia e negli altri paesi si arriverà ad una legislazione similare.
- uomodelmonte88
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Re: POLITICA ITALIANA
Nella mia esperienza personale, posso dire che quegli aggeggi, pur rappresentando un'idea geniale, non funzionano come dovrebbero.
Suonano un po' di volte un po' a casaccio, fanno sudare il sedere del bimbo, la app non si sincronizza correttamente.
Appena il bimbo si muove in modo un po' più deciso, lui lo rileva come "bimbo appena seduto" e fa un'allegra tiritera di benvenuto, che alla centesima volta che la senti, ti fa sbroccare mentre guidi.
Dopo un po' lo togli per disperazione, magari in occasione di un lungo viaggio, e lo getti ai piedi del bimbo, dicendo "lo rimetto appena torno a casa". E poi non lo rimetti mai più.
L'idea in sè era ottima, e lo rimane, ma andava gestita direttamente dal seggiolino, non con un pezzetto a parte. Il vantaggio del pezzetto a parte stava nel fatto che potevi rendere il provvedimento da subito retroattivo, ma contemporaneamente andava inserito l'obbligo per i produttori di seggiolini di implementarlo direttamente.
...Posto che troppa gente non si preoccupa del seggiolino in sè sopra i tre anni... figuriamoci del dispositivo antiabbandono!
EDIT: ho fatto un post troppo critico. In sè e per sè io sono SUPER favorevole a tutta questa roba. Però va fatta meglio. Nel mio giro di amici, metti almeno una decina di famiglie, NESSUNO lo usa e quasi nessuno ce l'ha. E siamo "moralisti da Chiesa appecorati a qualsiasi norma", eh, figuriamoci gli altri.
Suonano un po' di volte un po' a casaccio, fanno sudare il sedere del bimbo, la app non si sincronizza correttamente.
Appena il bimbo si muove in modo un po' più deciso, lui lo rileva come "bimbo appena seduto" e fa un'allegra tiritera di benvenuto, che alla centesima volta che la senti, ti fa sbroccare mentre guidi.
Dopo un po' lo togli per disperazione, magari in occasione di un lungo viaggio, e lo getti ai piedi del bimbo, dicendo "lo rimetto appena torno a casa". E poi non lo rimetti mai più.
L'idea in sè era ottima, e lo rimane, ma andava gestita direttamente dal seggiolino, non con un pezzetto a parte. Il vantaggio del pezzetto a parte stava nel fatto che potevi rendere il provvedimento da subito retroattivo, ma contemporaneamente andava inserito l'obbligo per i produttori di seggiolini di implementarlo direttamente.
...Posto che troppa gente non si preoccupa del seggiolino in sè sopra i tre anni... figuriamoci del dispositivo antiabbandono!
EDIT: ho fatto un post troppo critico. In sè e per sè io sono SUPER favorevole a tutta questa roba. Però va fatta meglio. Nel mio giro di amici, metti almeno una decina di famiglie, NESSUNO lo usa e quasi nessuno ce l'ha. E siamo "moralisti da Chiesa appecorati a qualsiasi norma", eh, figuriamoci gli altri.
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Re: POLITICA ITALIANA
La tragedia di Reggio Emilia col pizzaiolo ucciso a coltellate insegna alcune cose importanti, la prima delle quali è che la disperazione è cattiva consigliera.
I disperati della Lega, nel tentativo di bruciare sul tempo Vannacci e riappropriarsi della cosa loro, cioè la propaganda razzista, se ne sono usciti con alcuni grotteschi comunicati che in retrospettiva diventano capolavori dell'avanspettacolo, visto che l'assassino è un italianissimo sottoproletario.
C'è anche la disperazione in sedicesimi, quella di Marco Rizzo, che riesce a postare addirittura i virgolettati dello scambio tra il pizzaiolo e il "balordo straniero" che lo avrebbe assassinato. Tutta fuffa ovviamente.
Il corollario di tutta questa storia è che tendenzialmente i reazionari sono dei bugiardi patologici, ma è un elemento secondario.
C'è però qualcosa di più in profondo e cioè che la narrazione sull'esasperazione da invasione migrante è alla fine dei conti falsa. In Italia ci sono stati vari casi di cronaca con protagonisti negativi migranti, a partire dalla vicenda di Modena con l'auto che piomba a tutta velocità sui passanti, la strage non c'è stata veramente per un soffio.
Questo non ha prodotto alcun pogrom, malgrado i tentativi di soffiare sul fuoco della banda del buco e anche il corte di Roma per la remigrazione è stato un considerevole fiasco. Questo perché il consenso a queste proposte politiche è tutto un movimento di opinione, non c'è una mobilitazione squadrista in corso e lo stesso Vannacci è un fattore di passivizzazione sociale, non di attivazione.
Non solo non c'è stata alcuna reazione come a Belfast, ma non c'è stata neanche alcuna reazione come a Novi Ligure. Nel 2001 quando la canea reazionaria inventò storie su slavi e albanesi ci fu effettivamente una parentesi reazionaria in città con minacce, aggressioni, intimidazioni agli stranieri.
Se oggi non c'è è per vari fattori, il primo tra tutti è che la maggioranza dei migranti sono integrati nella classe operaia italiana e lavorano molto più di 25 anni fa a fianco a fianco con i lavoratori italiani, anche con quelli che hanno votato Lega nel 2018, Meloni nel 2022 e che magari voteranno Vannacci l'anno prossimo. L'integrazione nel mondo del lavoro rende più difficile favorire l'idea che il migrante "rubi il lavoro" o che sia effettivamente percepito come un problema sociale.
Questo è importante perché aiuterà, quando le provocazioni reazionarie partiranno (perché partiranno), a mobilitare non su una generica solidarietà piccolo borghese con i migranti, ma su basi di solidarietà di classe. Esattamente come è avvenuto negli USA quando l'ICE ha iniziato ad andare a prendere i lavoratori migranti, i lavoratori americani hanno preso a calci l'ICE.
Il secondo elemento è che la profondità della crisi in Italia è così profonda che anche chi accetta retoriche reazionarie, lo fa in prima istanza per la disperazione della propria condizione economica. Non ci sarebbe stato nessuno spazio per Vannacci se il governo Meloni non avesse governato in totale continuità con l'austerità del governo Draghi. La crisi del governo Meloni e lo scontro frontale con una parte del movimento dei lavoratori l'anno scorso, di cui Salvini è stato protagonista a negativo, con le sue bagarre sulle precettazioni che hanno reso lui e il suo partito (non dimentichiamo che anche Valditara, altro ministro disprezzato, è dello stesso partito) è detestato a vari livelli di profondità del movimento dei lavoratori.
Le provocazioni ci saranno anche in Italia ma contrariamente a quello che si aspettano leghisti, vannacciani e cicaloni vari, saranno effettuate prevalentemente da questi stessi gruppi o da loro sodali, picchiatori di professioni o che lo sono diventati a favor di telecamera per tentare di cavalcare la cronaca e creare l'incidente.
In Italia però la questione migrante non vale solo come riferimento negativo nel dibattito, come piace pensare a questa gente, ma anche a positivo. I quasi tre milioni di lavoratori migranti con regolare contratto rappresentano l'11% della forza lavoro italiana, senza contare quelli di seconda generazione. E' una parte del movimento dei lavoratori italiano che non resterà a guardare e che permetterà quando sarà necessario di avere anche in Italia la nostra Minneapolis.
I disperati della Lega, nel tentativo di bruciare sul tempo Vannacci e riappropriarsi della cosa loro, cioè la propaganda razzista, se ne sono usciti con alcuni grotteschi comunicati che in retrospettiva diventano capolavori dell'avanspettacolo, visto che l'assassino è un italianissimo sottoproletario.
C'è anche la disperazione in sedicesimi, quella di Marco Rizzo, che riesce a postare addirittura i virgolettati dello scambio tra il pizzaiolo e il "balordo straniero" che lo avrebbe assassinato. Tutta fuffa ovviamente.
Il corollario di tutta questa storia è che tendenzialmente i reazionari sono dei bugiardi patologici, ma è un elemento secondario.
C'è però qualcosa di più in profondo e cioè che la narrazione sull'esasperazione da invasione migrante è alla fine dei conti falsa. In Italia ci sono stati vari casi di cronaca con protagonisti negativi migranti, a partire dalla vicenda di Modena con l'auto che piomba a tutta velocità sui passanti, la strage non c'è stata veramente per un soffio.
Questo non ha prodotto alcun pogrom, malgrado i tentativi di soffiare sul fuoco della banda del buco e anche il corte di Roma per la remigrazione è stato un considerevole fiasco. Questo perché il consenso a queste proposte politiche è tutto un movimento di opinione, non c'è una mobilitazione squadrista in corso e lo stesso Vannacci è un fattore di passivizzazione sociale, non di attivazione.
Non solo non c'è stata alcuna reazione come a Belfast, ma non c'è stata neanche alcuna reazione come a Novi Ligure. Nel 2001 quando la canea reazionaria inventò storie su slavi e albanesi ci fu effettivamente una parentesi reazionaria in città con minacce, aggressioni, intimidazioni agli stranieri.
Se oggi non c'è è per vari fattori, il primo tra tutti è che la maggioranza dei migranti sono integrati nella classe operaia italiana e lavorano molto più di 25 anni fa a fianco a fianco con i lavoratori italiani, anche con quelli che hanno votato Lega nel 2018, Meloni nel 2022 e che magari voteranno Vannacci l'anno prossimo. L'integrazione nel mondo del lavoro rende più difficile favorire l'idea che il migrante "rubi il lavoro" o che sia effettivamente percepito come un problema sociale.
Questo è importante perché aiuterà, quando le provocazioni reazionarie partiranno (perché partiranno), a mobilitare non su una generica solidarietà piccolo borghese con i migranti, ma su basi di solidarietà di classe. Esattamente come è avvenuto negli USA quando l'ICE ha iniziato ad andare a prendere i lavoratori migranti, i lavoratori americani hanno preso a calci l'ICE.
Il secondo elemento è che la profondità della crisi in Italia è così profonda che anche chi accetta retoriche reazionarie, lo fa in prima istanza per la disperazione della propria condizione economica. Non ci sarebbe stato nessuno spazio per Vannacci se il governo Meloni non avesse governato in totale continuità con l'austerità del governo Draghi. La crisi del governo Meloni e lo scontro frontale con una parte del movimento dei lavoratori l'anno scorso, di cui Salvini è stato protagonista a negativo, con le sue bagarre sulle precettazioni che hanno reso lui e il suo partito (non dimentichiamo che anche Valditara, altro ministro disprezzato, è dello stesso partito) è detestato a vari livelli di profondità del movimento dei lavoratori.
Le provocazioni ci saranno anche in Italia ma contrariamente a quello che si aspettano leghisti, vannacciani e cicaloni vari, saranno effettuate prevalentemente da questi stessi gruppi o da loro sodali, picchiatori di professioni o che lo sono diventati a favor di telecamera per tentare di cavalcare la cronaca e creare l'incidente.
In Italia però la questione migrante non vale solo come riferimento negativo nel dibattito, come piace pensare a questa gente, ma anche a positivo. I quasi tre milioni di lavoratori migranti con regolare contratto rappresentano l'11% della forza lavoro italiana, senza contare quelli di seconda generazione. E' una parte del movimento dei lavoratori italiano che non resterà a guardare e che permetterà quando sarà necessario di avere anche in Italia la nostra Minneapolis.
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Re: POLITICA ITALIANA
Ma quando Carletto aveva detto che gli elettori votano gli Influencer parlava anche di se stesso dopo che era ospite fisso da quella patacca di Talk con Ivan Grieco ?
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Re: POLITICA ITALIANA
Adinolfi arrestato per truffa, cosa non si fa per ricevere la chiamata del Generale


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Re: POLITICA ITALIANA
Meno male che è ai domiciliari, se lo portano ar gabbio raddoppia il problema del sovraffollamento nelle carceri in un attimo.
- c'hoçtreß
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Re: POLITICA ITALIANA
La mia preferita anche se di qualche anno fa rimane "ci sono meno probabilità che tua figlia esca vergine dalla scuola di preti che tu riesca a vederti il prepuzio".Emperador Horace ha scritto: ↑08/07/2026, 12:23 Meno male che è ai domiciliari, se lo portano ar gabbio raddoppia il problema del sovraffollamento nelle carceri in un attimo.
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Re: POLITICA ITALIANA
Anni fa fu aggredito.
Non mi ricordo se era Spinoza o in TV: "sono stato aggredito, erano in cinque. Ancora un altro paio e sarebbero riusciti a circondarmi".
Non mi ricordo se era Spinoza o in TV: "sono stato aggredito, erano in cinque. Ancora un altro paio e sarebbero riusciti a circondarmi".
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Re: POLITICA ITALIANA
Io lo avevo beccato in cassa a Eataly di Ostiense, mi ha fatto un effetto repellente e sono andato in un'altra cassa con più fila.Emperador Horace ha scritto: ↑08/07/2026, 18:04 Anni fa fu aggredito.
Non mi ricordo se era Spinoza o in TV: "sono stato aggredito, erano in cinque. Ancora un altro paio e sarebbero riusciti a circondarmi".
Anni dopo mi sono ritrovato a guardarlo all'Isola dei famosi.
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Re: POLITICA ITALIANA
Devono uscire dal PD per ritrovare la voce.
Vannacci tra l'altro si è precipitato a puntualizzare che sulla Russia lui e Conte la pensano uguale, ma questo punto tra i suoi detrattori fa meno rumore di qualsiasi sua sparata/trollata sulla X Mas.
Verrebbe da pensare che sotto sotto la pensano così pure loro




