Per chi vuole dibattere e chiacchierare sulle serie TV, sui cartoni animati, su programmi televisivi o su film cinematografici... e ovviamente anche sui protagonisti dello schermo.
number10 ha scritto: ↑05/07/2026, 19:09
un sacco bello
primo verdone, in formissima, la vicenda dell'hippy e tutta la discussione a casa del padre fantastica
compagni di scuola
sempre verdone, ottima idea, scrittura, recitazione del cast, ma non ha secondo me un payoff, un esito della vicenda soddisfacente, film che penso potesse dare di più, le premesse c'erano, vedo che comunque la critica ha apprezzato
mentre il primo lo becco in replica insieme ad altri film di verdone, ora che ci penso "Compagni di Scuola" non lo vedo da almeno un decennio.
number10 ha scritto: ↑05/07/2026, 19:09
il pesce innamorato di pieraccioni
lui ti strappa sempre qualche risata, ma film nulla di che, non molto da ricordare
Va di moda dire cose tipo "unpopular opinion" e cazzate così.
Mentre io vado più diretto, non mi dispiace Pieraccioni, ma lui (come Salemme), sembra che hanno fatto bei film solo ad inizio carriera, per poi scendere vorticosamente.
Almeno è l'impressione mia, a parte l'ultimissimo, non ricordo 1, dei precedenti di Pieraccioni, dal 2000 in poi, che mi sia veramente piaciuto o divertito.
Poi ci sarà chi dirà che ha fatto tutte cagate e chi gli son piaciuti anche altri.
Ma riguardo entrambi, non ho un titolo , per intero, che riguardo volentieri, al massimo qualche spezzone.
Pieraccioni per me ha trovato la formula che funziona (lui ingenuotto di buon cuore con figa possibilmente straniera che si innamora di lui con spalle divertenti) e la sfrutta per avere il massimo del risultato con il minimo sforzo.
O magari ha finito subito le idee.
Ho letto le prime interviste al cast dell'Odissea e sono partite le bestemmie. "Omero non dà abbastanza spazio ai personaggi femminili" e poi lavori con NOLAN uh mamma mia.
christian4ever ha scritto: ↑07/07/2026, 16:59
Ho letto le prime interviste al cast dell'Odissea e sono partite le bestemmie. "Omero non dà abbastanza spazio ai personaggi femminili" e poi lavori con NOLAN uh mamma mia.
Io certi commenti non li leggo proprio, anzi, me ne estraneo totalmente perchè davvero, pur essendo ovviamente a favore di quasi ogni tipo di parità possibile ed immaginabile, certi estremismi davvero, per assurdo, mi trasformano in un klansman anti tutto ciò che non sia bianco, occidentale, bigottocristiano, eterosessuale ed only male friendly.
Ma porca miseria se culturalmente Omero (posto che manco è realmente esistito) era figlio del suo tempo e tutto era fallocentrico con le donne che avevano spazi predefiniti e spesso negativi (ad occhio credo che solo Penelope venga vista in toto positivamente, ma anche qui, perchè ricopre il ruolo della brava donna di casa devota al marito, quindi la sua è una positività vista in relazione ai suoi doveri verso un uomo) a chi volete scassare la minchia?
christian4ever ha scritto: ↑07/07/2026, 16:59
Ho letto le prime interviste al cast dell'Odissea e sono partite le bestemmie. "Omero non dà abbastanza spazio ai personaggi femminili" e poi lavori con NOLAN uh mamma mia.
Se ci tenevano così tanto potevano convincerlo a fare "Le Troiane" di Euripide
Perfetto per i nostri tempi, lo riadatti facilmente in "Guerra brutta", "Patriarcato", "Colpe dei vecchi bacucchi che condannano i giovani", "Donne vittime della storia", cambi qua e là qualche cosa (magari in questa versione Elena e Andromaca si uniscono per accoppare Menelao durante un threesome), aggiungi delle visioni di Hiroshima e di Gaza a Cassandra, e per finire timeskip all'uccisione di Agamennone per mano di Clitemnestra (che però libera la veggente per solidarietà femminile) e ad Astianatte che si salva e verrà allevato da una coppia lesbica per diventare un leader che interrompa il ciclo di violenza degli uomini.
A me Nolan piace, ma sinceramente questo non lo vedrò, e un poema epico che di suo era tranquillamente trasponibile così com'era senza cambiare troppo.
Marco Frediani ha scritto: ↑06/07/2026, 8:23
Pieraccioni per me ha trovato la formula che funziona (lui ingenuotto di buon cuore con figa possibilmente straniera che si innamora di lui con spalle divertenti) e la sfrutta per avere il massimo del risultato con il minimo sforzo.
O magari ha finito subito le idee.
E la storia che gli ruota intorno che regge poco, infatti puoi fare stile "Franco e Ciccio" o tanta altra roba cui la storia di base e la medesima, ma cambiava il resto, solo che se lo fai fatto bene manco ci dai peso.
Basta prendere ad esempio GB I e II, che di base avevano la stessa trama, ma singolarmente son godibili ugualmente (ovviamente più il primo che il 2ndo)
Sinceramente per fare un bel film sull'Odissea Nolan dovrebbe semplicemente prendere The Return del 2024 (che parlava di ptsd) e aggiungerci i suoi set piece enormi, spero non abbia overthinkato come a volte capita, perché quando lo fa escono merde come Tenet
number10 ha scritto: ↑05/07/2026, 19:09
d'estate tendo a vedere più che nel resto dell'anno commedie italiane anni 80, 90, 00, pieraccioni, verdone etc
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un sacco bello
primo verdone, in formissima, la vicenda dell'hippy e tutta la discussione a casa del padre fantastica
compagni di scuola
sempre verdone, ottima idea, scrittura, recitazione del cast, ma non ha secondo me un payoff, un esito della vicenda soddisfacente, film che penso potesse dare di più, le premesse c'erano, vedo che comunque la critica ha apprezzato
il pesce innamorato di pieraccioni
lui ti strappa sempre qualche risata, ma film nulla di che, non molto da ricordare
Nì.
L'esito di Compagni di Scuola è che chi più chi meno sono una generazione di sfigati o disillusi.
L'esito di Compagni di Scuola è che chi più chi meno sono una generazione di sfigati o disillusi.
cosa già comprensibile dalla prima mezz'ora/ora di film quando vanno oltre il volemose bene, che bello rivedersi e iniziano a parlare delle proprie vite
payoff valido e happy ending non sinonimi per me
c'è la bella intuizione di quello che a scuola era il tipo bello e brillante e arriva lì stempiato e mezzo sfigato...ma esce presto di scena, peccato
è una commedia che vuole andare oltre la risata e ci riesce anche, ma sul piano emotivo/psicologico poteva dare di più, non c'è nulla per cui tifare o odiare nessuno dei personaggi, eccetto un evento nel finale, molto serio ma su cui nemmeno si soffermano, è una fiammata
non è un discorso di concetto, concordo che lasci un messaggio e che sia quello detto da te, ma sullo svolgimento/sviluppo
Talebanoontheblocco ha scritto: ↑07/07/2026, 19:25
E quanto vi sta facendo impazzire Nolan, ricchionazzi.
No ma me non sta nemmeno particolarmente antipatico anzi, è un ottimo regista da blockbuster che sa perfettamente come portare a casa il suo risultato. Ma, oltre certi tratti politici dei suoi film e i personaggi femminili, mi urta i nervi la sua fanbase, questo sì. Nel caso di specie però la polemica era contro l'attrice.
Omicidio al neon per l'Ispettore Tibbs
Molto peggio rispetto al primo film. Scompare la componente razziale, e vabbè, ci sta, altrimenti era un remake. Il problema è che lui passa dall'essere un infallibile detective della Omicidi di Philadelphia, ad annaspare alla ricerca di un colpevole a San Francisco.
La storia thriller non è così appassionante, e il risvolto politico è molto annacquato.
Si salvano i momenti in cui Tibbs fa il padre, come quando prende a sberle il figlio sui dieci anni perché continua a sfidarlo, o quando lo fa fumare e bere.
Musica di Quincy Jones. Wikipedia lo inserisce tra i proto-blaxploitation (che è il motivo per cui l'ho visto), ma devo approfondire il perché.
**3/4
L'organizzazione sfida l'Ispettore Tibbs
A metà tra il primo e il secondo. Tibbs fa il doppio gioco per coprire un gruppo di ragazzi che ha rubato 4 milioni di eroina dal bunker di una grossa azienda, e che viene creduto responsabile dell'omicidio del dirigente che avevano sequestrato. Il gruppo vuole trovare i responsabili del giro di droga della loro città, in quanto sono tutti parenti di persone morte per abuso di sostanze.
Molto interessante, anche ben girato. Durante i primi 15 minuti, l'assalto al bunker, viene pronunciata una sola frase, il che aiuta dato che Prime aveva il film solo in inglese.
Nel cast secondario Raul Julia e Demond Wilson (il figlio di "Sanford & Son"), ma anche la meteora asiatica Lani Miyazaki.
Tibbs vorrebbe pure discutere di sesso col figlio, ma lui preferisce imparare dai giornaletti.
***2/3
Till - Il coraggio di una madre
La storia dell'omicidio di Emmett Till dal punto di vista della madre, che riuscirà a farsi spedire la bara col corpo del figlio dal Mississippi (dove è avvenuta l'uccisione) a Chicago, e a creare uno sdegno nazionale esponendo il feretro aperto durante il funerale, mostrando a tutto il mondo i segni del linciaggio subito dal ragazzo.
Come per il film su Jackie Robinson, la storia è potente ma il film si incarta, anche di più dell'altro. Difatti il grosso della vicenda accade nella prima parte, il resto sono scene allungate nel tentativo di fare venire il magone. Comunque qualcosa che ho trovato interessante c'è. Nel raccontare il suo caso alla NAACP (associazione che si occupava dei diritti civili degli afroamericani) alla donna viene fatto il terzo grado, soprattutto riguardo i suoi uomini (il padre di Emmett morto in guerra, un secondo marito di cui tiene il cognome, e l'attuale compagno). Lei si innervosisce, ma le fanno presente che quando la faccenda sarebbe arrivata ai media nazionali, tutta la sua vita sarebbe stata scandagliata, e dovevano essere sicuri che non ci fossero macchie.
Mi ha ricordato che anche nel caso di Rosa Parks si è proceduto così. Difatti la Parks non era stata la prima a rifiutare di vedere il posto, ma la prima ragazza a comportarsi così era stata un'adolescente incinta, e quindi non si è creato il caso per i media nazionali perché non era un profilo adatto a creare empatia nel puritano popolo americano.
Stilisticamente impeccabile, gran bei colori in particolare, e non avevo assolutamente riconosciuto Whoopi Goldberg nel ruolo della nonna del ragazzo.
***1/3
Purtroppo manca il particolare più assurdo della vicenda. Il film finisce con l'assoluzione dei due sospettati, palesemente protetti da una giuria di uomini bianchi, ma anni dopo i due confessarono l'omicidio in un'intervista. Però non furono mai riprocessati per la famosa norma del diritto anglosassone per cui non puoi subire un nuovo processo per un crimine per cui era stato già emesso un verdetto.
christian4ever ha scritto: ↑08/07/2026, 14:22
No ma me non sta nemmeno particolarmente antipatico anzi, è un ottimo regista da blockbuster che sa perfettamente come portare a casa il suo risultato. Ma, oltre certi tratti politici dei suoi film e i personaggi femminili, mi urta i nervi la sua fanbase, questo sì. Nel caso di specie però la polemica era contro l'attrice.
il bello è che ha fatto il post dopo il mio e non ho capito se si riferiva anche a me, mentre ho chiaramente scritto che il film in se a me non interessa (dato che ho visto quasi tutto di Nolan).
PuroIndyLove ha scritto: ↑08/07/2026, 10:59
L'esito di Compagni di Scuola è che chi più chi meno sono una generazione di sfigati o disillusi.
Sfigati può esser anche un termine troppo esagerato per quel finale, ma alla fine è gente che alla fine ha avuto una vita comune, come gran parte della gente di allora , o dopo (come adesso) , o prima, dove ad alcuni va meglio, altri peggio, altri ancora si poggiano sull'immagine che li fanno sembrare diversi da come sono (tra tutti , il personaggio della Brilli, che alla fine racconta la verità, e quello di Ghini, finta persona per bene ma in realtà gran bastardo). Insomma uno spaccato su come la vita evolve in maniera differente.
Tanto è vero che l'esempio perfetto di sfigato vien fatto uscire di scena subito.
E cmq il mio pezzo preferito è praticamente quello più cattivo del film...
PS: ai tempi ovviamente non sapevo che Benvenuti e Verdone avevano esordito (insieme a tanti altri) nello stesso programma TV, anche se Verdone arrivò l'anno dopo.