CaccoleNutella ha scritto: ↑20/07/2026, 11:58
Perdonami ma questa è tutta retorica che mette la polvere sotto il tappeto e sposta la “colpa” dai vertici ai giocatori.
La colpa dai vertici c'è senza dubbio e infatti il fatto che uno come Pirlo o Gattuso vengano presi in considerazione per una panchina come la nostra lo dimostra ma io sono convinto del fatto che questa squadra ha bisogno di una identità ben precisa e di senso di appartenenza.
Non è retorica, è quello su cui si basano da 50 anni le squadre sudamericane.
E ho detto che per me in un altro contesto la stessa rosa italiana si qualifica al mondiale, un contesto di fiducia e un contesto di gruppo consolidato.
Continuano a parlare di vittoria estemporanea dell'Europeo quando quella vittoria fu estemporanea manco per il cazzo e avvenne con la migliore striscia della nostra storia e fino a ieri la migliore striscia possibile di una nazione.
E in quella squadra ci stavano a parte i soliti nomi, Emerson Palmieri, Castrovilli, Pessina, Raspadori, Belotti.
Noi continuiamo con la favoletta dell'aver vinto a culo ma non è così per il livello di calcio che esprimemmo in quel periodo.
Poi qualcosa si è rotto, forse anche con l'allenatore ma il punto che voglio far capire è che la base di tutto è proprio trovare la guida tecnica giusta, con idee ben precise e che sappia capire cosa fare, tipo Conte nel 2016 quando ereditò veramente la squadra più scarsa della nostra storia.
Invece cambiano i vertici e poi alla fine della fiera si parla di ritorno di Buffon, di retorica, di Pirlo, di Gattuso e di ex campioni del mondo che fanno interviste vergognose.
A me basta solo guardare qualche intervista che fa uno come Nesta, giocatore magnifico ma che è praticamente accertato che nel calcio di oggi non ci può stare perché ancorato ad un calcio che non esiste più e infatti è tra i più raccomandati in circolazione e fallisce da allenatore in qualsiasi squadra.
Partiamo dalla guida tecnica giusta e poi tutto il resto verrà e su questo ne sono convinto.
Invece per noi è Kean, Bastoni, Retegui il problema o il fatto che non giochi più Del Piero o Totti. Che poi fanno l'esempio di Del Piero che ha underperformato in nazionale praticamente sempre.
Se poi per voi è un problema di nomi, io vi invito a guardare la Svizzera, la Bosnia o la Svezia che si è qualificata al posto nostro.
Tra parentesi, chiaro che aiuta avere i Totti e i Del Piero ma quando non ce li hai ti metti l'anima in pace e fai una squadra basata su altro come Conte fece nel 2016 o Mancini nel 2020.