Batidor ha scritto: ↑12/10/2026, 9:54
No, ma mi domando se sia stato proprio Brooks a dirlo anni fa o se è una mussa inventata magari da qualche fan di Greggio!!
Svitati l'avevo visto perché Italia Uno un tempo lo dava tipo 3 volte l'anno, niente di che... I primi 2 non li ricordo... Box Office dovrei averlo visto, uno degli errori più gravi della mia vita
Svitati sì è passato spesso, ma al contrario dei 2 precedenti , magari non riuscitissimi (so che perfino il silenzio dei prosciutti è visto in negativo) , qualche risata o cmq divertito in alcune scene è capitato.
Ma lì proprio niente, noia totale, ed è per questo che ho evitato totalmente Box Office.
A dirla tutta, Greggio si rifaceva molto alle commedie slapstick, ed almeno era un minimo ispirato, anche da Brooks, per i primi 2 film, ma poi...
Emperador Horace ha scritto: ↑12/10/2026, 10:44
Mel Brooks ed Ezio Greggio dovrebbero essere amici, oltre alle partecipazioni sue nei film di Greggio (ne "Il Silenzio dei Prosciutti" ci sono pure Landis, Joe Dante e Carpenter), andò pure a "Striscia la Notizia" (anche se immagino per promozione), e Greggio fa una particina in "Dracula morto e contento" (è il cocchiere).
Si trovano pure foto più recenti tra i due, sicuramente si enfatizza la loro amicizia dandole una valenza di continuità artistica che in realtà non esiste, ma almeno stima ci dovrebbe essere.
Mi ero dimenticato che andò a Striscia, non ricordo come nacque la loro amicizia però, cmq è perlopiù molto vecchia.
Chissà se Brooks ha avuto la brutta idea di chiamarlo nell'ultimo film fatto...
Emperador Horace ha scritto: ↑12/10/2026, 10:44
"Piccoli omicidi tra amici" l'ho rivisto 2-3 anni fa e mi è piaciuto meno di quello che ricordavo.
Si tergiversa molto e ci si muove poco perché se non ricordo male è tratto da un testo teatrale, e con questi difetti dovresti avere dialoghi di ferro e una sceneggiatura piena di colpi di scena. Invece è un po' tirato via nel complesso, anche se preso scena per scena ha punti interessanti.
Comunque non brutto eh, però mi è piaciuto meno de "Una cena quasi perfetta" per rimanere su film di humour nero/dilemmi etici di quel periodo.
È probabilmente il film col più brutto mobilio che abbia mai visto.
Una cena quasi perfetta rivisto anni fa, forse pure scritto qua sopra, ricordavo benissimo il film, ricordo che fu anche la prima volta che ho saputo come si chiamava "Ron Perlman", che ai tempi lo avevo visto in altri film (a partire da "Il nome della Rosa") ma non conoscevo molto tanti attori non di prima fascia.
Ma quello era fatto bene per me sotto ogni punto di vista, uscì l'anno dopo quello di Boyle (casuale o no, non lo so, ma cmq 1 anno dopo).
Cmq come detto "Piccoli omicidi tra amici" non ricordo al 100% di averlo visto in passato, ma una delle ultime scene di Alex ed il coltello (per non dire di più) mi è sembrata molto familiare.
Per me ha mancato un po' di mordente, perché da un certo punto di vista non è né carne né pesce, non ha momenti di tensioni palpabili, manca di umorismo nero (e ha poco di commedia), e appunto di noir ha poco. Gli darei una sufficienza al massimo.
Emperador Horace ha scritto: ↑12/10/2026, 10:44
Il tizio che muore è Keith Allen, papà della cantante Lily Allen e di Alfie Allen/Theon Greyjoy. Di lui consiglio il docu-reality "Keith Allen will burn in hell", in cui lui, ateo, va a passare del tempo con quegli psicopatici della chiesa di Westboro (quelli che picchettano i funerali dei militari o degli omosessuali urlando che adesso stanno andando all'inferno) e li fa sembrare più ragionevoli ed equilibrati di lui.
Ho paura a rivederlo quel coso.
Ah, se mi capita il documentario lo vedrò, però non sempre i cognomi indicano parentela, quindi immaginare la Lily figlia sua non mi era passato per la testa.
Chissà se è presente su Prime.