Questa situazioni dipendono sempre dalla domanda: su quel/quei wrestler ci puntate a breve o a lungo termine?ShamanOfSexy ha scritto:
Si ok ma quelli sono modi per pararsi il culo.
A me non piacciono situazioni tipo quelle dei Rhodes, che arrivano al titolo in un modo straordinario, contro lo Shield e l'Authority, ogni settimana bei promo, e appena sono campioni diventano il nulla.
Come a dire, al titolo ci siete arrivati, godetevelo, ora si passa ad altro.
Come se il titolo, da solo, ti possa dare chissà quale status, o chissà quale costruzione. E così i titoli si svalutano. Invece sarebbe bello che anche dopo la vittoria, si costruisse altro. Ci si spremesse un po' di più per creare qualcosa.
E mi viene da credere che anche Bryan, non fosse stato per l'infortunio, sarebbe stato abbastanza abbandonato a sè stesso, magari fino a Summerslam (nonostante rimanga convinto del fatto che i piani, da split dello Shield, a Cesaro eccetera, fossero comunque altri)
Perché se ci puntate a breve termine, vuol dire che non state investendo su di loro, e una volta raggiunti i titoli, è finita.
Se invece, come Daniel Bryan, ci punti a lungo termine, gli fai vincere prima i titoli di coppia, ci costruisci un personaggio, lo svincoli dai titoli di coppia facendolo comunque sembrare uno che se la può giocare con i migliori, e dopo di che lo riproponi nella main story e gli fai vincere il titolo WWE, allora è un altro discorso.
Con troppe ore di show ci sono tanti segmenti fini a se stessi, anziché fare meno segmenti ma incentrati su 4-5 superstar.



