Fa piacere leggerlo, perché è esattamente il discorso che sta facendo una parte della platea, me compreso.THEREALUNDERTAKER ha scritto: ↑07/04/2025, 15:03 ma a prescindere da chi ha iniziato o continuato. il discorso è che in CONDIZIONE (A) si trovano millemila performer, e emerge tizio B: tizio B per emergere in quelle condizioni ha avuto le doti necessarie per farlo.
Tizio C che è emerso 25 anni dopo in CONDIZIONI (F) , ha avuto le doti per emergere in quelle condizioni.
il resto è tutto un what if tirato per la giacchetta se un performer piace o meno.
il fenomeno Cody non va paragonato ad Austin come non va paragonato a Cena, ma per essere sviscerato va capita la condizione di riferimento in cui Cody ha vissuto.
Cody era Cawdy nel 2012 perchè nel 2012 aveva quella percezioni li, quel livello li, quella considerazione li: giusta, sbagliata? è un fatto.
Cody nel 2025 è il top face perchè ha quella percezione li, quel livello li, quella considerazione li: giusta sbagliata? è un fatto uguale.
Son del parere che in nessuno dei casi, la fortuna c'entri. C'entra il saper cogliere le opportunità: e quello non è fortuna, è bravura.
Comunque, mi sembrava che alla fine AFM2000 si fosse pure tranquillizzato. Pone una certa enfasi in più sulla componente circostanziale del successo di Rhodes, una critica che resta molto aperta alla controcritica. Se rimoduli i vari acuti e alcune gracchiate nel suo discorso, esso si riassume in "penso che Cody Rhodes abbia beneficiato dell'incapacità della WWE, o della stagnazione, e quindi sia fortunato perché non sarebbe emerso altrimenti".
Come detto, partire dal presupposto che Rhodes abbia avuto "significativamente più fortuna" rispetto ad Austin o Cena è come parlare del sesso degli angeli, una cosa che può funzionare in un worked shoot ma non in una discussione seria tra persone che conoscono i vari periodi storici.
Molti altri definirebbero piuttosto un demerito o una difficoltà reale nelle major "oggi" di costruire e il fatto che ci sia voluto un singolo capace di fare il lavoro di una major nel costruirsi come un notevole "pro", invece che di un "contro". Tra parentesi, si è finiti a parlare di Austin che era emerso contro Hunter Hearst Helmsley, mentre Michaels aveva la schiena distrutta, ma Rhodes — almeno per me — ha un percorso paradossalmente più simile a quello di Hogan che di Austin.

