Darth_Dario ha scritto:
Nel senso che per avere certi tipi di momenti starpowerosi serve effettivamente Goldberg: per la nostalgia ok, nessuno lo mette in dubbio. Ma per l'effetto che faceva Goldberg nel '98, quello si può ricostruire, si è sempre fatto è sempre si farà.
Be', ma alla fine lo stai dicendo pure te. Goldberg funzionava soprattutto perché in primis si era freschi freschi dei '90s rivoluzionati da Austin. In secundis perché aveva la physique du role. Tutto a posto, quindi. È la base da cui far partire il discorso.
Avanzi di quindici anni. Gli anni di CM Punk al top. C'è Ryback, che per inciso, sta seguendo lo stesso canovaccio del Goldberg della streak - ossia il macinatore di jobber - si è visto che un po' era over e un po' veniva preso a sberleffi.
Si aprirebbe quindi fare un discorso inerente come Ryback la physique du role non ce l'avesse, appunto, e questo corroborerebbe la tesi, di cui sopra, secondo cui Goldberg possedesse delle caratteristiche specifiche in grado di far presa sulla folla in quel determinato periodo storico. Caratteristiche non necessariamente applicabili a chiunque e non necessariamente inseribili ovunque, almeno in maniera tale da suscitare lo stesso successo.
Che poi, se guardiamo ai fatti, l'ultimo caso di un big man bookato a mo' di effettiva powerhouse sstenil Main Event è Batista (da SummerSlam 2004 a WrestleMania 21, in pratica).
Lo stesso Lesnar è diverso, che più della gimmick del picchiatore aveva quella del "nuovo standard di pro-wrestler" del 2002. Uno che era forte, ma concentrava in un solo pacchetto potenza, tecnica, resistenza, eccetera.