POLITICA ESTERA

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Corilo1
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Corilo1 »

CombatZoneWrestling ha scritto: 14/06/2023, 14:51

Provo sincero ribrezzo, perché sono così ossessionati dai bambini?

Merda, e poi bisogna negare l’esistenza di agende o robe simili… :LOL:
Non penso che si rivolga a bambini di tre anni, ma a quelli di 10/11/12 in su che stanno intuendo di non essere attratti dai coetanei di sesso opposto, e sai, se per sbaglio ti capita di vivere nel posto sbagliato rischi di finire in un centro di cura per omosessuali.

Agende, teorie gender, e poi ci sono strutture per “curare” i gay. A me fanno ribrezzo loro, non Biden.



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Aaron Kirk
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Aaron Kirk »

CombatZoneWrestling ha scritto: 14/06/2023, 14:51

Provo sincero ribrezzo, perché sono così ossessionati dai bambini?

Merda, e poi bisogna negare l’esistenza di agende o robe simili… :LOL:
Ma agenda di che, quale sarebbe l'obiettivo? Frociare i bambini a caso? Ja.

Comunque il messaggio sui bambini mi sembra confuso ma le politiche dei repubblicani mi hanno fatto riflettere, premetto che ho fatto e farò ricerca sui rapporti di potere (e quindi sono incline a nerdare su queste cose) e in particolare ai tempi dell'università mi colpì la figura del bambino in questo senso: è un individuo senza potere la cui vita viene essenzialmente controllata dagli adulti. Mo' non sto qua a dire di far fare ai bambini tutto quello che gli pare, sono scemo ma non così scemo, però è un dato di fatto, i bambini vivono, all'inizio della loro vita, relazioni essenzialmente verticali, in cui devono fa' quello che dicono i genitori.
Nelle leggi dei repubblicani sulla scuola vedo uno sforzo volto a ri-acquisire maggiore controllo sulla crescita dei bambini, da parte dello stato e dei genitori che li votano. Ai repubblicani interessa perché hanno perso molti voti fra i giovani e alla destra servono comunità molto omogenee, ai genitori per tutta quella serie di fenomeni socio-politici che mo' non mi voglio mettere a elencare, li sapete.

Per me un fenomeno come l'omosessualità è interessante anche in questa chiave di lettura. Senza girarci intorno, anche molti genitori liberal alla fine la giudicano una roba poco desiderabile, aliena, e avendo più potere nei confronti dei figli quello che fanno è dare forma alla loro vita secondo i loro valori e le loro opinioni, che includono cose del genere.
Fermo restando che non è che puoi impedire a tuo figlio di essere gay, lo sforzo non è volto a questo (e anche quando lo è, tipo la roba delle riconversioni, non è comunque su vasta scala), ma a rendere socialmente inaccettabili tutte le manifestazioni esplicite di sessualità non eterosessuale (eterosessuale di un certo tipo, oltretutto) come modo di affermare la propria posizione di potere sociale nelle relazioni fra questi gruppi.

(Non penso che Biden e il suo staff abbiano seri piani per riappianare i rapporti di potere, intendiamoci. Penso che vogliano acchiapparsi i voti dei ghei. Però ci hanno visto giusto sui bambini per me, non è una roba strana, è un fenomeno in corso che vale la pena sottolineare)

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CombatZoneWrestling
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da CombatZoneWrestling »

Aaron Kirk ha scritto: 17/06/2023, 19:03 Ma agenda di che, quale sarebbe l'obiettivo? Frociare i bambini a caso? Ja.

Comunque il messaggio sui bambini mi sembra confuso ma le politiche dei repubblicani mi hanno fatto riflettere, premetto che ho fatto e farò ricerca sui rapporti di potere (e quindi sono incline a nerdare su queste cose) e in particolare ai tempi dell'università mi colpì la figura del bambino in questo senso: è un individuo senza potere la cui vita viene essenzialmente controllata dagli adulti. Mo' non sto qua a dire di far fare ai bambini tutto quello che gli pare, sono scemo ma non così scemo, però è un dato di fatto, i bambini vivono, all'inizio della loro vita, relazioni essenzialmente verticali, in cui devono fa' quello che dicono i genitori.
Nelle leggi dei repubblicani sulla scuola vedo uno sforzo volto a ri-acquisire maggiore controllo sulla crescita dei bambini, da parte dello stato e dei genitori che li votano. Ai repubblicani interessa perché hanno perso molti voti fra i giovani e alla destra servono comunità molto omogenee, ai genitori per tutta quella serie di fenomeni socio-politici che mo' non mi voglio mettere a elencare, li sapete.

Per me un fenomeno come l'omosessualità è interessante anche in questa chiave di lettura. Senza girarci intorno, anche molti genitori liberal alla fine la giudicano una roba poco desiderabile, aliena, e avendo più potere nei confronti dei figli quello che fanno è dare forma alla loro vita secondo i loro valori e le loro opinioni, che includono cose del genere.
Fermo restando che non è che puoi impedire a tuo figlio di essere gay, lo sforzo non è volto a questo (e anche quando lo è, tipo la roba delle riconversioni, non è comunque su vasta scala), ma a rendere socialmente inaccettabili tutte le manifestazioni esplicite di sessualità non eterosessuale (eterosessuale di un certo tipo, oltretutto) come modo di affermare la propria posizione di potere sociale nelle relazioni fra questi gruppi.

(Non penso che Biden e il suo staff abbiano seri piani per riappianare i rapporti di potere, intendiamoci. Penso che vogliano acchiapparsi i voti dei ghei. Però ci hanno visto giusto sui bambini per me, non è una roba strana, è un fenomeno in corso che vale la pena sottolineare)
O è colpa di Persio e Giovenale e non ci ho capito un cazzo io, oppure mi sembra un commento un po’ cheatinghiano.
In realtà non criticavo neanche il messaggio pro LGBT+, ma quelle frasi alla “Our children” e simili, che sono piuttosto inquietanti.

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Aaron Kirk
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Aaron Kirk »

CombatZoneWrestling ha scritto: 17/06/2023, 19:29 O è colpa di Persio e Giovenale e non ci ho capito un cazzo io, oppure mi sembra un commento un po’ cheatinghiano.
In realtà non criticavo neanche il messaggio pro LGBT+, ma quelle frasi alla “Our children” e simili, che sono piuttosto inquietanti.
E mo' che cazz significa cheatingiano?

EDIT: comunque t'ho provato a dare un senso alle menate sui bimbi, è una roba che io ho notato, penso l'abbiano notata anche loro. Se a te inquietano ci sta ma avranno pensato che per il target loro andasse bene.

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KaiserSp
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

Zaki è stato graziato, è sicuramente una splendida notizia

però, mi chiedo, visto che al-Sisi non è esattamente un benefattore, anzi è uno schifoso criminale, cosa gli abbiamo dovuto dare in cambio?
- armi con cui continuare la caccia ai dissidenti del regime egiziano?
- soldi per finanziare la sua dittatura sanguinaria?
- la promessa di non rompergli più le scatole per il caso Regeni?
altro?

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da uomodelmonte88 »

A me c'è una cosa che fa impazzire della liberazione di Zaki.
Il mix di detto/non detto, ambiguità, cose che si possono o non si possono dire, versioni ufficiali e versioni ufficiose.

Versione ufficiale:
-Il presidente dell'Egitto gli ha concesso la grazia.

Versione ufficiosa:
-Il Governo italiano ha promesso/concesso chissà cosa in cambio della sua libertà.

Ora, che giornali di destra e opinione pubblica parlino apertamente di "gratitudine" verso Meloni, io lo trovo ripugnante.
Se ci atteniamo alla versione ufficiale, se c'è qualcuno da "ringraziare", è il presidente egiziano, punto.
Se ci atteniamo a quella ufficiosa, prima di sperticarci in applausi, è lecito chiedere una velina che ci dica cosa è stato offerto.
Se ci atteniamo a un mix di versione ufficiosa e ufficiale, siamo tanto confusi da prenderci a schiaffi da soli.

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KaiserSp
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

nella versione ufficiale, dove si parla apertamente di "sforzo congiunto di Governo, Farnesina, autorità egiziane ecc..." si cita sempre l'intelligence, segno che comunque in gioco c'era ben altro che la liberazione di un dissidente random

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Uno_Due
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Uno_Due »

MIO PADRE: GLI SBARCHI SONO AUMENTATI PER COLPA DELLA SINISTRA CHE FA CASINO (lo so, fa ridere da sola questa frase. il pd che fa casino :LOL: )

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KaiserSp
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

ma in Niger li abbiamo mai aiutati a casa loro?

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

in africa tutte le varie potenze mondiali hanno fatto nei vari secoli i propri crimini ed il più pulito ha la rogna e la peste bubbonica, a voler essere buoni

penso che questo sia più adatto alla situazione

Immagine

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Uno_Due
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Uno_Due »

Depeche boy ha scritto: 01/08/2023, 10:48 Immagine

by Mario Improta

Com'è buono Putin, va in Africa solo a fomentare ribellioni e violenze con la Wagner ❤ lui si che è democratico :love:
#marionecoglione

è vero che noi occidentali abbiamo poco da fare la morale, però dai...

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KaiserSp
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

rimango dell'idea che, a livello di istituzioni, nessuno possa fare la morale a nessun altro (in questo caso a putin) riguardo la situazione africana

ma zero proprio, eh, visto che ognuno, a turno, ha fatto (o continua a fare) i propri comodi nel continente africano, infischiandosene di qualsiasi legge nazionale o internazionale

"chi è senza peccato scagli la prima pietra"

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Hard Is Ono
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Hard Is Ono »

Nel frattempo Argentina, Egitto, Etiopia, Emirati Arabi ma soprattutto sia Iran che Arabia Saudita entreranno da Gennaio nei BRICS.

E' un fatto piccolo visto che i BRICS sono una rete piuttosto lasca ma è l'ennesimo passo non più nella semplice direzione della divisione del mondo in blocchi, ma nell'approfondimento della cosa.

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Lieutenant Loco
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Lieutenant Loco »

Hard Is Ono ha scritto: 24/08/2023, 12:17 Nel frattempo Argentina, Egitto, Etiopia, Emirati Arabi ma soprattutto sia Iran che Arabia Saudita entreranno da Gennaio nei BRICS.

E' un fatto piccolo visto che i BRICS sono una rete piuttosto lasca ma è l'ennesimo passo non più nella semplice direzione della divisione del mondo in blocchi, ma nell'approfondimento della cosa.
Condivido l'idea generale, ma questo passo nella fattispecie più che "piccolo" è proprio "insignificante". Almeno ad oggi, poi non ho la sfera di cristallo e se si scatena un butterfly effect per cui sarà il crocevia di questo secolo ora non lo possiamo sapere.
Già far parte dei BRICS significa sostanzialmente "parliamoci una volta l'anno", niente più niente meno. Il concetto potrebbe/vorrebbe essere simile a quello dei G7, solo che questi hanno decisamente molto meno in comune rispetto agli "omologhi" occidentali. La cosa poi diventa particolarmente comica quando si considera che:
- In Argentina ad ottobre ci sono le elezioni, ed entrambi i candidati con serie possibilità di vincerle sono per l'uscita immediata. Ok, le promesse dei politici argentini valgono più zero che poco, nel caso specifico però sa più di sparata l'entrata nei BRICS che il contrario.
- Egitto ed Etiopia sono ai ferri corti per lo sfruttamento delle acque del Nilo, non più tardi di 6 mesi fa al-Sisi parlava velatamente (e i suoi uomini neanche velatamente) di guerra. Anche qui, la credibilità dei politici egiziani è meno di quella di Sgarbi, resta il fatto che stiamo parlando di Paesi con interessi opposti in moltissimi ambiti.
- Le relazioni fra Iran e Arabia Saudita sono anche migliorate, ma stiamo sempre e comunque parlando di potenze regionali rivali prima ancora di supposti alfieri di ideologie opposte.
- Cosa forse più importante di tutte, il trittico Arabia Saudita/Emirati Arabi/India mantiene rapporti saldissimi con gli USA e con l'Occidente intero. Certo, bin Salman e Modi in particolare giocano tantissimo a "tirare la corda" ma non sono in condizione di spezzarla. Ma pure gli ayatollah in Iran farebbero grossi affari almeno con l'Europa, fosse per loro.
- L'unico comune denominatore fra questi è il disprezzo per il sistema economico/commerciale USAcentrico e per il ruolo del dollaro in particolare. Non robetta da poco, anzi, se riuscissero ad organizzarsi almeno in questo le conseguenze sarebbero imprevedibili. Diciamo però che da questo punto di vista non cambia sostanzialmente nulla: India e Cina da sole fanno la stragrande maggioranza del peso economico/commerciale ora e continueranno a farlo anche nei BRICS "allargati" (ogni singolo nuovo membro porterebbe percentuali che vanno dalla cifra singola allo "zero virgola", in pratica non spostano nulla).
- L'unico settore in cui i nuovi membri sarebbero influenti sarebbe la produzione petrolifera, che a spanne con questo allargamento bene o male raddoppia. Anche qui però, esiste l'OPEC (che convenientemente esclude la Russia) per rappresentare i produttori, presumibilmente continuerà a farlo e quest'allargamento dei BRICS non significherà nulla neanche in quel campo.
Insomma, se ci saranno novità di rilievo da quel fronte probabilmente stavano già bollendo in pentola da tempo, difficile che l'allargamento in sé cambi qualcosa.

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Hard Is Ono
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Hard Is Ono »

Lieutenant Loco ha scritto: 30/08/2023, 17:54 testo lungo di LL
Questo post di LL è molto preciso e puntuale ma secondo me, anche se "condividi l'idea generale" secondo me guardi al dito invece che alla luna.

La luna secondo me è la questione della divisione in blocchi del mondo, dico due cose su questo.

Il primo punto è la crisi della cosiddetta globalizzazione. Questo è il risultato degli ultimi 15 anni di crisi economiche che hanno profondamente cambiato le condizioni economiche mondiali, uniti a molti fattori politici di cui spesso sono causa. Guerre, "chips act", crisi di approvvigionamento delle materie prime e delle terre rare, sanzioni, inflazione, distruzione di relazioni internazionali hanno prodotto il rallentamento e la contrazione del mercato mondiale. Questo ha avuto, sta avendo e avrà conseguenze enormi, sul piano delle politiche economiche ma non solo di tutti gli stati, che bene o male si orientano verso forme di protezionismo economico, per ora settoriale.

Questa cosa inoltre è ingigantita dal fatto che le maggiori economie mondiali, soprattutto occidentali, non si sono mai davvero riprese dalla crisi del 2008 e da allora assistiamo ed un enorme ruolo degli incentivi statali nell'economia, sotto forma di salvataggi di gruppi bancari, immissioni di denaro e prospettive di crescita legate ai bassi tassi che hanno trovato uno scorno terribile negli ultimi 2 anni con gli aumenti dei tassi d'interesse, l'inflazione, la prospettiva della recessione.

Il secondo punto è che preso atto della nuova stagione in cui siamo entrati, molti stati stanno facendo le loro valutazioni. E' sempre difficile dire quando inizia un momento nuovo, ma se devo dire la mia, il punto di svolta è stato il repentino abbandono da parte degli USA dell'Afghanistan.

Certo è vero come dici che
Arabia Saudita/Emirati Arabi/India mantiene rapporti saldissimi con gli USA e con l'Occidente intero.
Peccato che l'Arabia Saudita spalleggi proprio la Russia sulla produzione di petrolio per tenere alti i prezzi, con grande scorno dell'amministrazione Biden che aveva espressamente chiesto il contrario. La produzione di petrolio ha raggiunto all'inizio di Agosto i suoi minimi da 2 anni.
La stessa India ha ingigantito i suoi acquisti di petrolio e gas dalla Russia, operando come principale gateway per aggirare le sanzioni alla Russia da parte dell'UE.

Questi non sono semplici affari vantaggiosi di qualche rapace che trova i buchi nel sistema per lucrare, ma sono semplicemente gli esiti di una situazione in cui tutti gli stati che sono anche semplicemente "potenze d'area", si guardano intorno e cercano di decidere autonomamente in quale sfera d'interessi entrare, piuttosto che prendere come dato il fatto di trovarsi in un "mondo globale" a trazione USA.

Questo ha immediate traduzioni politiche. Iran e Arabia Saudita non hanno semplicemente migliorato i loro rapporti. Hanno migliorato i loro rapporti sotto la guida diplomatica cinese e questo è stato un importante punto politico segnato dalla Cina.

La divisione del mercato mondiale in blocchi, produce la divisione politica in blocchi. Ma nel nuovo contesto dato, il nuovo protagonismo degli stati, le nuove condizioni nelle relazioni economiche internazionali, hanno invertito i ruoli rispetto a 30 anni fa. Gli obiettivi economici di molti paesi o di blocchi di alleanze sono oggi quello dell'indipendenza produttiva, ma nascono da una prospettiva politica completamente diversa da quella della fase precedente. Se prima gli stati si adeguavano (o si sottomettevano con la forza) all'apertura degli scambi commerciali, oggi gli investimenti e i capitali sono sottoposti agli obiettivi politici dettati dagli stati stessi, che sono spesso di esplicita concorrenza diretta, di indebolimento o addirittura di sottomissione dell'avversario di turno.

In questo senso viviamo di nuovo un'epoca imperialistica, con lugubri paralleli con il primo inizio del '900.

In questo senso l'incontro dei BRICS di quest'anno segna una piccola novità (piccola ho detto, non che i BRICS diventano improvvisamente qualcosa di più che una serie di nomi di paesi con interessi talvolta convergenti) dentro questo quadro più generale.

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