Inklings ha scritto: ↑29/07/2025, 14:30
Al di là che non era una mia opinione dello specifico (anche perché della WCW o della TNA frega sega), ma una roba che leggo ciclicamente su questi lidi (e non solo) da quando ho iniziato a lurkare più di 10 anni fa.
A me non interessa che questa cosa sia vera o meno, quello che mi fa sorridere è leggere in queste pagine che Hogan avrebbe fatto il bene del wrestling e sarebbe il principale promotore del wrestling a livello mondiale (spesso non contestualizzando tutto il lavoro fatto prima di lui e la popolarizzazione del prodotto avvenuta dopo di lui, come faceva notare giustamente anche HiO), quando per anni l'opinione corrente era che Hogan abbia contribuito a popolarizzare il wrestling WWF/WWE mentre contemporaneamente è stato uno degli elementi che ha portato al declino di altre alternative al monopolio WWEano.
Poi capisco il momento di ricordo e cordoglio e come detto non contesto l'importanza di Hogan nella storia del prodotto, semplicemente è giorni che leggo sparate decisamente esagerate in cui pare che gli appassionati attuali di wrestling esistano solo grazie ad Hogan quando il prodotto ha una lunga tradizione, un processo di popolarizzazione durato decenni e una diffusione molto precedente a quello di Hogan e realtà toccate relativamente da quanto fatto con il baffone (Messico, Giappone, realtà indipendenti).
Hogan è stato l'icona che ha contribuito a portare al trionfo il modello di wrestling di Vince, che si è imposto come mainstream (principalmente per noi occidentali + nord del mondo, sarei curiosi di sentire se a un messicano chiedessero se ritengano Hogan più popolare di El Santo), ma il messaggio principale nel leggere questo topic pare sia riproporre la vecchia equazione Hogan=WWF/WWE=Wrestling che ci sta faccia girare le palle ad appassionati della disciplina tout court (come Dario).
Io penso che molti, a monte, ragionano sul vissuto, su ciò che tutti abbiamo visto, ovvero Hogan figura centrale nel rendere un certo tipo di wrestling popolare in buona parte del mondo.
Non trovo sbagliato dire che Hogan sia stato una delle parti fondamentali in questo processo, che è stata una congiunzione astrale di alcuni fattori determinanti, su tutti la la WWF che si stava imponendo come realtà staccata dalla storica NWA che Vince vedeva come un business a cui serviva un volto che la rappresentasse e, allo stesso tempo, un Hogan con una popolarità in forte ascesa non solo grazie all'arcinoto Rocky, ma anche grazie alla sua già avviata carriera da wrestler che si era già fatto un nome in molti territori e che vide nella WWF il palcoscenico adatto per mantenere e accrescere la sua popolarità ancora di più.
Insomma, l'espressione "uomo giusto, nel posto giusto, al momento giusto" la trovo corretta e nell'accezione più positiva possibile.
Quando però mi si dice che non fosse stato per Hogan, a quest'ora non saremmo qui e il wrestling non avrebbe raggiunto certe vette, mi viene da dire che stiamo entrando nel campo delle ipotesi. Di fatto, stiamo parlando di uno scenario di cui non abbiamo avuto e mai avremo la controprova. Magari anche senza un Hogan come volto, anche senza una WWF e/o un Vince McMahon, il wrestling sarebbe stato comunque preso in mano da qualcuno che l'avrebbe spinto comunque in alto, forte di quel processo di popolarizzazione già in atto di cui tu parli, magari promuovendo un tipo di prodotto diverso e in grado di diventare altrettanto riconosciuto a livello internazionale.
Troppi "se" e "ma", troppe incognite.
L'importanza della figura di Hogan penso sia indiscutibile, che il wrestling non sarebbe riuscito ad emergere senza di lui e la WWF è un discorso puramente ipotetico e per nulla scontato come qualcuno pensa.