TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Chris nel discorso ha fatto una battuta sulla moglie di Smith, che ha l'alopecia. Non è stata gradita.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Le ha detto: ti prepari a fare Soldato Jane 2 ?
Soldato Jane è un film di Demi Moore degli anni 2000 in cui interpretava una soldatessa che sfoderava una testa rasata appunto..
Molti comunque nei commenti che leggo, sospettano si sia trattata di qualcosa di preparato. Boh.
Leggo addirittura che se Chris Rock sporgesse denuncia ( e ha tempo fino a 6 mesi ) Will rischierebbe di essere arrestato e di pagare fino a 100 mila dollari per la cauzione. Ma non lo ha ancora fatto.
Soldato Jane è un film di Demi Moore degli anni 2000 in cui interpretava una soldatessa che sfoderava una testa rasata appunto..
Molti comunque nei commenti che leggo, sospettano si sia trattata di qualcosa di preparato. Boh.
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- Backbone Crusher
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Ma che battuta di merda è quella di Rock? Nel senso che fa proprio cagare la battuta in se, che puo far ridere giusto i bimbetti e chi ha la comicità di Colorado come metro di paragone standard.
Minchia quanto è alla frutta Chris Rock...
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Sì non era niente di che, Rock come stand up è molto valido, ma non lo trovo così adatto in queste occasioni, non è un Gervais che è capace di tirarti fuori battute one-line in quel contesto, ha bisogno di costruire e insistere molto sul contesto del pezzo. Ciò premesso, la roba che ha fatto Smith è veramente ridicola, anche perché parliamoci chiaro ha ironizzato sulla perdita di capelli, non è che la moglie sta per morire.Backbone Crusher ha scritto: ↑28/03/2022, 16:51 Ma che battuta di merda è quella di Rock? Nel senso che fa proprio cagare la battuta in se, che puo far ridere giusto i bimbetti e chi ha la comicità di Colorado come metro di paragone standard.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Quella di Rock m'è sembrata la più generica delle battute demenziali tipiche dei comici americani.
Nulla di diverso da un George Carlin.
Era demenziale prima, e lo è adesso.
Ora, chissà perché, sarà la new wave, s'è scelto di adottare delle contromisure.
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- John Smith
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Visto che la conversazione si è spostata qui:
Ovvio, la moglie di Smith non sta per morire e ha "solo" (a quanto ne sappiamo) un difetto estetico. Solo che qui non è lo stesso piano di un uomo che perde fisiologicamente i capelli, perché una donna non può non soffrirci: punto primo, il capello è simbolico della bellezza femminile, e secondo, è un evento raro, che non fa parte della normalità delle cose. Ci sono tutti i presupposti per andare davvero in crisi psicologicamente, e vi parlo non da pelato (io ci scherzo su base quotidiana) ma da persona con un conoscente femmina con tali problemi, non correlati per giunta a questioni oncologiche e sorti fin troppo precocemente.
Non è una questione di body shaming, è buon senso. Magari Chris Rock aveva l'attenuante di attribuire la rasatura a una scelta personale (la battuta avrebbe fatto cagare comunque). Smith fa una figuraccia ma reagisce di pancia; l'alternativa forse era prendere la moglie per mano e abbandonare la kermesse. Punto sul vivo in quel modo ha forse voluto dimostrare alla moglie rispetto e protezione, per paura magari delle ripercussioni sulla signora Smith di una reazione passiva.
Ovvio, la moglie di Smith non sta per morire e ha "solo" (a quanto ne sappiamo) un difetto estetico. Solo che qui non è lo stesso piano di un uomo che perde fisiologicamente i capelli, perché una donna non può non soffrirci: punto primo, il capello è simbolico della bellezza femminile, e secondo, è un evento raro, che non fa parte della normalità delle cose. Ci sono tutti i presupposti per andare davvero in crisi psicologicamente, e vi parlo non da pelato (io ci scherzo su base quotidiana) ma da persona con un conoscente femmina con tali problemi, non correlati per giunta a questioni oncologiche e sorti fin troppo precocemente.
Non è una questione di body shaming, è buon senso. Magari Chris Rock aveva l'attenuante di attribuire la rasatura a una scelta personale (la battuta avrebbe fatto cagare comunque). Smith fa una figuraccia ma reagisce di pancia; l'alternativa forse era prendere la moglie per mano e abbandonare la kermesse. Punto sul vivo in quel modo ha forse voluto dimostrare alla moglie rispetto e protezione, per paura magari delle ripercussioni sulla signora Smith di una reazione passiva.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Mi sono visto Game Night, commedia del 2018, sull'onda di alcuni commenti entusiastici sentiti online.
Ora, o io ho un serio problema o chi recensisce i film di questo tipo ha una soglia del divertimento di un 12enne perché, ragazzi, se ho riso mezza volta in tutto il film è tanto.
Cioè per restare sulla stessa tipologia di film trovo che Come ammazzare il capo in confronto a sta roba sia una commedia da oscar.
Mah.
Ora, o io ho un serio problema o chi recensisce i film di questo tipo ha una soglia del divertimento di un 12enne perché, ragazzi, se ho riso mezza volta in tutto il film è tanto.
Cioè per restare sulla stessa tipologia di film trovo che Come ammazzare il capo in confronto a sta roba sia una commedia da oscar.
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Spoiler:
- MacheteKowalski
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Visto anche Being the Ricardos.
Secondo me un bel film, girato molto bene e con ottime interpretazioni, molto interessante nel ricreare l'atmosfera della hollywood di quegli anni e anche curioso nel far vedere un po' di "backstage" dell'epoca.
J.K. Simmons con i pantaloni ascellari >>>>>>>>>.
Ha solo due difetti, uno piccolo nel modo di gestire i flashback che a volte si confondono con la narrazione invece della storia "attuale" e uno secondo me più marcato sul trucco alla Kidman: per tutto il film non sono mai riuscito a vedere oltre il trucco prostetico che le hanno messo in faccia, sembrava di guardare una maschera di porcellana.
Non ho onestamente capito questa scelta, dato che per interpretare Desi Arnaz si è scelto Javier Bardem che non è minimamente somigliante all'attore di origini cubane, tanto valeva prendere la Kidman "al naturale" o direttamente un'altra attrice.
Secondo me un bel film, girato molto bene e con ottime interpretazioni, molto interessante nel ricreare l'atmosfera della hollywood di quegli anni e anche curioso nel far vedere un po' di "backstage" dell'epoca.
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Ha solo due difetti, uno piccolo nel modo di gestire i flashback che a volte si confondono con la narrazione invece della storia "attuale" e uno secondo me più marcato sul trucco alla Kidman: per tutto il film non sono mai riuscito a vedere oltre il trucco prostetico che le hanno messo in faccia, sembrava di guardare una maschera di porcellana.
Non ho onestamente capito questa scelta, dato che per interpretare Desi Arnaz si è scelto Javier Bardem che non è minimamente somigliante all'attore di origini cubane, tanto valeva prendere la Kidman "al naturale" o direttamente un'altra attrice.
Spoiler:
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Bah, contesti diversi, società diverse, comicità diversa (penso io eh, magari sbaglio). Oggi un Carlin avrebbe ancora successo? Seven Dirty Words oggi attirerebbe l'attenzione come ai tempi? La gente si indignerebbe in egual misura, di più o di meno?PuroIndyLove ha scritto: ↑28/03/2022, 20:02 Quella di Rock m'è sembrata la più generica delle battute demenziali tipiche dei comici americani.
Nulla di diverso da un George Carlin.
Era demenziale prima, e lo è adesso.
Ora, chissà perché, sarà la new wave, s'è scelto di adottare delle contromisure.
A me, di base, la battuta non è piaciuta, più che altro perché non è il mio genere di comicità e lo reputo abbastanza di medio-basso livello.
Sembra poi che Smith non abbia mai digerito certe battute fatte in passato su di lui e sulla moglie sempre da Rock, ma ho letto di sfuggita, quindi non saprei nel dettaglio.
Certo, avesse reagito in ben altra maniera, avrebbe fatto figura migliore.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Di base, tutti coloro che affermano (in Italia, quanto meno): "la battuta non m'ha fatto ridere", non comprendono la comicità demenziale americana.Backbone Crusher ha scritto: ↑29/03/2022, 18:02 Bah, contesti diversi, società diverse, comicità diversa (penso io eh, magari sbaglio). Oggi un Carlin avrebbe ancora successo? Seven Dirty Words oggi attirerebbe l'attenzione come ai tempi? La gente si indignerebbe in egual misura, di più o di meno?
A me, di base, la battuta non è piaciuta, più che altro perché non è il mio genere di comicità e lo reputo abbastanza di medio-basso livello.
Sembra poi che Smith non abbia mai digerito certe battute fatte in passato su di lui e sulla moglie sempre da Rock, ma ho letto di sfuggita, quindi non saprei nel dettaglio.
Certo, avesse reagito in ben altra maniera, avrebbe fatto figura migliore.
Battute che di fatto non fanno ridere neanche i polli, ma piacciono (a loro) in quanto esagerate e sopra le righe.
Carlin a me non faceva ridere per niente; e così un Eddie Murphy o un Robin Williams ai tempi dello stand-up comedy.
E' quella comicità "roast" tanto di moda in America, dove organizzano show a posta nel quale il malcapitato è preso in giro anche per beghe personali.
Anni fa ne fecero uno su Charlie Sheen, sfottendolo per il passato di droghe. Lui la prese bene e stette al gioco. Perché è dichiaratamente un gioco.
Indubbiamente i tempi sono cambiati e ora sono usciti fuori tutti "sensibilini" su certi temi e determinati sketchs.
Non mi stupirei se questo evento costituisse un precedente.
Ma Chris Rock, in fin dei conti, non ha fatto niente di diverso da una tradizione già consolidata nell'ambito stand-up americano.
Gervais è un altro genere di ironia.
'Sta roba del ceffone è comunque riuscita nell'intento di rendere memorabile un'edizione altrimenti relegata all'oblio.
Chi si sta cagando il vincitore del "miglior film" o Jessica Chastain?

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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
AmenPuroIndyLove ha scritto: ↑30/03/2022, 18:29 https://www.google.com/url?sa=t&source= ... L7yCxg0pVQ
E tanti saluti al politicamente corretto.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Commento brevemente quanto recuperato nell'ultima settimana
-Les Olympiades: Sono andato a vederlo in sala dopo aver letto qualche critica positiva di gente di cui mi fido senza sapere neanche cosa aspettarmi, dato che di Audiard ho visto solo Un Prophéte e non avevo per niente apprezzato l’unico film di Celine Sciamma che ho visto (Portrait de la jeune fille en feu). Mi è bastata la scena iniziale per convincermi che avessi fatto la scelta giusta, perché sono subito rimasto molto colpito dall’eleganza della regia che indugia sui corpi dei protagonisti, dalla colonna sonora e dallo splendido bianco e nero con cui è ritratto il 13^ distretto di Parigi.
È forse quest’ultima la cosa che ho adorato di più: come in tanti film asiatici degli ultimi 20-30 anni (penso alla Hong Kong di Wong Kar Wai o alla Taipei di Tsai Ming Liang ed Edward Yang), sembra quasi che l’ambiente circostante e l’architettura della città soffochino ulteriormente delle relazioni già di per sé labili e fugaci. In questo senso, mi ha sorpreso la lucidità e l’onestà con cui il quasi 70enne Audiard riesce a descrivere le criticità della mia generazione, perennemente precaria sia dal punto di vista lavorativo che relazionale: penso che abbia aiutato molto il fatto che a scrivere il film ci sia Léa Mysius, mentre la mano di Celine Sciamma si sente sicuramente nella scrittura del personaggio interpretato da Noemie Merlant (che forse ho trovato un po’ forzata nel finale, unico motivo per cui non mi sento di dare una valutazione più alta).
Sinceramente mi sono commosso nel finale, che non trovo zuccheroso o banale perché secondo me rispecchia bene la fatica che sta avendo la mia generazione a provare affetti stabili (non è un caso che questa conclusione arrivi ben dopo il sesso, visto quasi più come pratica per iniziare a conoscere più a fondo una persona piuttosto che il contrario).
Un gran bel film nel complesso, ed una delle migliori esperienze cinematografiche fatte quest’anno;
-The worst person in the world: Ritratto onesto, calibrato e ben fatto di una generazione precaria ed in continuo cambiamento, in cui le circostanze ci rendono sempre più egoisti ed autoriferiti: questo porta spesso a commettere errori, specialmente nella sfera affettiva e relazionale.
La scena del sogno ad occhi aperti mi ha ammaliato e rimane probabilmente il momento più alto del film, ma ci sono molte scene memorabili tra il trip ed il finale del capitolo 12 che mi ha fatto sussultare un paio di volte.
Consigliassimo, specialmente a chi ha dai 20 ai 30 anni perché è totalmente relatable;
-The Lighthouse: mi ha convinto zero.
Un'accozzaglia di citazioni tra cinema, filosofia e mitologia buttate lì che non riescono ad amalgamarsi e a rendere il film omogeneo. Sarebbe un horror? Una metafora di Prometeo e del Mito della Caverna? A me alla fin fine è sembrato un mero esercizio di stile molto "bait" per il pubblico cinefilo come altre produzioni A24 persino peggiori di questa (The Florida Project, The Green Knight, Minari, The Farewell), che oltretutto sarebbe risultato meno rompicoglioni senza l'inglese ottocentesco masticato.
Un peccato perché Pattison e Dafoe sono due grandi e mi sono sembrati sprecatissimi, hype chiaramente bassissimo per The Northman perché se dovesse distruggere quella dea di Anya Taylor-Joy e Claes Bang meriterebbe di essere mandato a Kiev
-Les Olympiades: Sono andato a vederlo in sala dopo aver letto qualche critica positiva di gente di cui mi fido senza sapere neanche cosa aspettarmi, dato che di Audiard ho visto solo Un Prophéte e non avevo per niente apprezzato l’unico film di Celine Sciamma che ho visto (Portrait de la jeune fille en feu). Mi è bastata la scena iniziale per convincermi che avessi fatto la scelta giusta, perché sono subito rimasto molto colpito dall’eleganza della regia che indugia sui corpi dei protagonisti, dalla colonna sonora e dallo splendido bianco e nero con cui è ritratto il 13^ distretto di Parigi.
È forse quest’ultima la cosa che ho adorato di più: come in tanti film asiatici degli ultimi 20-30 anni (penso alla Hong Kong di Wong Kar Wai o alla Taipei di Tsai Ming Liang ed Edward Yang), sembra quasi che l’ambiente circostante e l’architettura della città soffochino ulteriormente delle relazioni già di per sé labili e fugaci. In questo senso, mi ha sorpreso la lucidità e l’onestà con cui il quasi 70enne Audiard riesce a descrivere le criticità della mia generazione, perennemente precaria sia dal punto di vista lavorativo che relazionale: penso che abbia aiutato molto il fatto che a scrivere il film ci sia Léa Mysius, mentre la mano di Celine Sciamma si sente sicuramente nella scrittura del personaggio interpretato da Noemie Merlant (che forse ho trovato un po’ forzata nel finale, unico motivo per cui non mi sento di dare una valutazione più alta).
Sinceramente mi sono commosso nel finale, che non trovo zuccheroso o banale perché secondo me rispecchia bene la fatica che sta avendo la mia generazione a provare affetti stabili (non è un caso che questa conclusione arrivi ben dopo il sesso, visto quasi più come pratica per iniziare a conoscere più a fondo una persona piuttosto che il contrario).
Un gran bel film nel complesso, ed una delle migliori esperienze cinematografiche fatte quest’anno;
-The worst person in the world: Ritratto onesto, calibrato e ben fatto di una generazione precaria ed in continuo cambiamento, in cui le circostanze ci rendono sempre più egoisti ed autoriferiti: questo porta spesso a commettere errori, specialmente nella sfera affettiva e relazionale.
La scena del sogno ad occhi aperti mi ha ammaliato e rimane probabilmente il momento più alto del film, ma ci sono molte scene memorabili tra il trip ed il finale del capitolo 12 che mi ha fatto sussultare un paio di volte.
Consigliassimo, specialmente a chi ha dai 20 ai 30 anni perché è totalmente relatable;
-The Lighthouse: mi ha convinto zero.
Un'accozzaglia di citazioni tra cinema, filosofia e mitologia buttate lì che non riescono ad amalgamarsi e a rendere il film omogeneo. Sarebbe un horror? Una metafora di Prometeo e del Mito della Caverna? A me alla fin fine è sembrato un mero esercizio di stile molto "bait" per il pubblico cinefilo come altre produzioni A24 persino peggiori di questa (The Florida Project, The Green Knight, Minari, The Farewell), che oltretutto sarebbe risultato meno rompicoglioni senza l'inglese ottocentesco masticato.
Un peccato perché Pattison e Dafoe sono due grandi e mi sono sembrati sprecatissimi, hype chiaramente bassissimo per The Northman perché se dovesse distruggere quella dea di Anya Taylor-Joy e Claes Bang meriterebbe di essere mandato a Kiev
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
L'opinione è la tua, quindi legittimissima, ma secondo me l'errore alla base per un film come Lighthouse è proprio cercare di inquadrarlo in dei canoni precisi, è un esperienza visiva e sensoriale che va provata e poi ognuno ci trae quel che vuole. Poi a me Rob e Dafoe mi sono sembrati pazzeschi, però de gustibusKanyeWest ha scritto: ↑31/03/2022, 21:30 -The Lighthouse: mi ha convinto zero.
Un'accozzaglia di citazioni tra cinema, filosofia e mitologia buttate lì che non riescono ad amalgamarsi e a rendere il film omogeneo. Sarebbe un horror? Una metafora di Prometeo e del Mito della Caverna? A me alla fin fine è sembrato un mero esercizio di stile molto "bait" per il pubblico
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Ma non c'entra il fatto che non sia inquadrabile in un canone o in un genere, il problema è che cambia troppe volte registro con le mille citazioni che fa e non riesce a risultare uniforme.The master of ROH ha scritto: ↑31/03/2022, 22:53 L'opinione è la tua, quindi legittimissima, ma secondo me l'errore alla base per un film come Lighthouse è proprio cercare di inquadrarlo in dei canoni precisi, è un esperienza visiva e sensoriale che va provata e poi ognuno ci trae quel che vuole. Poi a me Rob e Dafoe mi sono sembrati pazzeschi, però de gustibus
"Esperienza visiva e sensoriale" vuol dire tutto e niente, lo è per definizione ogni prodotto audiovisivo e non mi pare che The Lighthouse si distingua in niente che non si fosse già visto. Eggers per me gioca troppo a fare il cinefilo e finisce per specchiarsi senza dare una precisa impronta al film (e questo per me era successo anche in The Vvitch): per esempio, il formato fa pensare ai classici del muto, ma alcuni riferimenti che ho rinvenuto anche pochi secondi dopo non c'entrano niente (Lynch, Welles, Tarr, Dreyer). Il fatto che ognuno ci può trarre quel che vuole non mi sembra un grande merito, considerando che, appunto, fa mille citazioni che alla fine rimangono abbastanza fini a loro stesse: è fare cinefilia tanto per fare cinefilia, cosa che però non propone alcun tipo di riflessione sul mezzo e non sposta di una virgola i discorsi che si fanno sulle varie ere (anche perché ne tocca talmente tante che sarebbe stato impossibile in neanche due ore, c'è troppa carne al fuoco).
Pattinson e Dafoe hanno fatto sicuramente il loro, ma a me sembra che a voler emergere sia la smania di regia che lascia le performance volutamente in secondo piano quindi sarebbero potuti risultare anche migliori (senza considerare la scena del cane che mi è sembrata totalmente gratuita).
Capisco che possa essere piaciuto, ma onestamente fatico a vederci qualcosa oltre a un mero esercizio di stile fatto per ammaliare il pubblico più artsy e cinefilo


