Delle commedie sexy anni '70 ne ho viste diverse negli anni, ma dovessi raccontarle adesso non saprei farlo… Però sì, in effetti rispetto a quelle indicate del periodo successivo hanno un ruolo un po' diverso!!
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 11:37
da Jeff Hardy 18
Quelle anni '70 sono rivoluzionarie, perchè si arriva da un periodo dove le regole della società vietavano certe cose (pensa ai preti che censuravano la scena dello stupro di Rocco e i suoi fratelli, se hai visto Nuovo Cinema Paradiso viene resa palese la cosa, anzi è uno degli sviluppi di trama), poi arriva il '68 e le regole cambiano, il cinema di genere risponde dunque a queste nuove regole.
Quella anni '80 è una estremizzazione, come sono tutti gli anni '80 e un precursore di quello che sarà la TV dal Drive In in poi, femmine oggetto.
Per esempio, pensa alla Barbare Bouchet di Non si sevizia così un paperino, è nuda, è sexy, ma non è un oggetto, è la parte dominante. Pensa a una donna di un film di Vanzina random.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 12:55
da Emperador Horace
State facendo un minestrone.
Non si sevizia un paperino è un giallo, non vive esclusivamente di scene di nudo, mentre la commedia sexy esisteva semplicemente perché in Italia non si girava roba hard.
Come hanno cominciato a farlo è morta. Gli ultimi esempi di commedia sexy degli anni 80 sono "W la Foca", "La dottoressa preferisce i marinai" e volendo il filone pierinesco, che con Vanzina non c'entrano nulla.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 12:55
da Ankie
In "Vacanze di Natale" o "Yuppies" non c'è alcuna donna oggetto, viene ripresa la Realtà e caricaturizzata, uomini farfalloni che vanno dietro a belle donne superficiali che ci vanno per la loro posizione sociale. C'è lo scambio merci, nessun oggetto o figura dominante.
Anzi sono sempre le donne a condurre il gioco e a trattare gli uomini come oggetto, decidono loro quando darla e a chi, si fanno pagare pranzi.
Sono gli uomini che fanno sempre la figura dei pirla e devono fare mille peripezie per farsi una scopata, forse.
NB: Questo messaggio è stato prevalentemente partorito dalla mia Ragazza, perché io non ho davvero le forze di andare avanti qua.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 14:27
da Ankie
Non sono dei Film esportabili, sono tipicamente italiani, non vedo come possano essere apprezzati altrove da chi ha una cultura diversa.
Vi sono poi molte figure femminile emancipate, come l'amante di Calà in Vacanze di Natale (Marilù Tolo), la quale va a letto con lui per puro divertimento, a differenze dei soliti stereotipi femminili che lo fanno o perché puttane o perché innamorate.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 15:30
da TBSp
Ma d'altronde Tirabassi al film di Boris lo spiega bene:"I protagonisti saranno simpaticissimi bastardi italiani abbronzati e corrotti a cui piace mettere le mani sulle tette (popi popi). [...] e allora a cosa servono le tette nel film? A sbijettà, a fa' i soldi..."
Niente di più, niente spaccato sociale.
So' zinne e basta.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 15:40
da Jeff Hardy 18
Emperador Horace ha scritto:State facendo un minestrone.
Non si sevizia un paperino è un giallo, non vive esclusivamente di scene di nudo, mentre la commedia sexy esisteva semplicemente perché in Italia non si girava roba hard.
Come hanno cominciato a farlo è morta. Gli ultimi esempi di commedia sexy degli anni 80 sono "W la Foca", "La dottoressa preferisce i marinai" e volendo il filone pierinesco, che con Vanzina non c'entrano nulla.
Era un esempio di differenza di utilizzo di una donna in un film di Fulci e in uno dei Vanzina, non è che "Vacanze di Natale" sia una commedia sexy, ma un Cinepanettone.
Il genere muore con il porno, con Schicchi, Moana e Cicciolina, proprio a dar forza alla mia affermazione del ruolo di quei film nella cultura italiana. Se si pensa che negli US un film come Gola Profonda fu ipercontrastato, ovvio che film della Fenech negli US diventano come da noi, tenendo conto che la società è molto più puritana, le origini lì sono.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 16:44
da Emperador Horace
Però facevate un discorso sulle commedie sexy e siete passati a un giallo di Fulci, per me sono l'uso del personaggio femminile in questi generi varia parecchio.
Quel film di Fulci, ad esempio, ebbe problemi alla censura sia per il nudo, ma anche per l'epilogo della trama, fortemente anticlericale (così come pure "All'onorevole piacciono le donne", unica vera commedia sexy del regista). Era un film che voleva avere uno spessore, non c'erano le grazie della Fenech intervallate da battutacce di Alvaro Vitali o Gianfranco D'Angelo. Tant'è che Tarantino conosce la Fenech per i gialli, non per i film di Nando Cicero tipo "L'insegnante" o "La dottoressa alla visita militare".
Non credo che esista un prototipo di figura femminile nei film vanziniani, qualche tentativo di protagoniste femminile le han fatte, come "I miei primi quarant'anni" o "Le finte bionde", ma più che volgari sono del tutto superficiali come qualsiasi altro personaggio scritto dai due.
E trovo anche abbastanza ridicolo il tentativo di riabilitate il cinema dei Vanzina, vacuo e all'acqua di rose, con pretese di satira sociale. Minchia, a 'sto punto preferisco Oldoini che era più volgare, ma almeno aveva il coraggio di spingere di più sul cattivo gusto, di darti uno schiaffo e non un buffetto, mentre questi non hanno fatto altro che raccontare le stesse maschere borghesi da due soldi per 50-60 film.
Oppure adesso commento "Cesare Atticus era un'arrampicatore sociale che sfruttava i soldi della (brutta) moglie per guadagnarsi posizione sociale e status politico. I Vanzina hanno anticipato di lustri l'esplosione di personaggi come Simone Coccia o Stefano Bettarini, i simboli dell'esercito dei mariti di, che oggi rischiano di diventare un modello per migliaia di giovani". Ma chi ci crede?
Posso starci sul parallelo tra l'hard mainstream statunitense e la commedia sexy, ma "Gola profonda" diventerà un cult quasi subito, in quanto simbolo della libertà di espressione statunitense bla bla bla...in "Inside Deep Throat" raccontano che andò al cinema a vederlo anche Jackie Kennedy; e gli attori e il regista che rischiavano la galera, vennero accettati dall'establishment hollywoodiano per solidarietà.
Da noi le commedie sexy sono sempre state considerate roba di cui vergognarsi fino a metà anni '90, prima riscoperte dalla tv berlusconiana (...), e poi una decina d'anni dopo, elogiate da Veltroni nei suoi deliri pop.
Ma ancora oggi un "Giovannona Coscialunga" viene considerato una robetta zozza, quando è una commediola pure divertente, con due-tre scene di nudo neanche eclatanti, e una spruzzata di satira politico-sociale non per forza disprezzabile.
E pensa a quanto c'è voluto a Lino Banfi per liberarsi della stigma di esser stato il protagonista di quei titoli, grazie alla rassicurante immagine di Nonno Libero.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 16:55
da Jeff Hardy 18
Ma la frase "Vanzina fa satira sociale" è un classico, gira da almeno 10 anni.
Bhè ma tutto il cinema di genere italiano era "da vergognarsi", parlando di Fulci quando uscì Beatrice Cenci, primo e unico film d'autore, per come era inteso il cinema d'autore nel periodo il Mereghetti disse "non posso dare più di tre stelle a un film di Fulci", proprio a indicare come, nonostante tutto, se ti ritrovavi a fare certi film, per quanto tu avessi una comprensione del mezzo cinematografico e uno stile innovativo, comunque rimanevi un reietto. Motivo per cui gente come lo stesso Fulci, o Deaodato, o Fernando Di Leo si ritrovano a fare film per la TV commerciale o a far ele pubblicità, perchè comunque aveva tale stigma.
Cioè Pupi Avati o Dario Argento, che hanno iniziato con i gialli di nicchia, erano comunque allievo di Fellini e di Leone, infatti poi passano a film più culturalmente accettati, e pure i loro primi film più "di nicchia" come La casa dalle finestre che ridono o Un uccello dalle piume di cristallo erano più mainstream di un Zombi 2 o un La casa sperduta nel parco che sono bene o male dello stesso periodo.
Fu prima il Cahiers Du Cinema a dare il giusto valore artistico a certi registi, famosa l'intervista a Fulci, poi ci pensò Tarantino.
Medusa, Mediaset, etc hanno cavalcato l'onda del "trash" senza andare a rispolverare i veri capolavori come un Cannibal Holocaust o chessò un E tu vivrai nel terrore l'aldilà, ma spingendo l'Allenatore nel pallone o Eccezziunale Veramente per farci soldi distribuendo i DVD o girando i seguiti.
Per fortuna che esiste Rarovideo o Bloodbuster che valorizzano i film validi del periodo e i loro autori.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 17:32
da Emperador Horace
Si è vero che (quasi) tutto il cinema di genere era considerato robaccia, ci sto.
Però Mediaset qualche tentativo con Fulci lo ha fatto, ad esempio qualche anno fa propose un ciclo in seconda serata su Iris con tanto di presentazione (o postfazione, non ricordo) di Tatti Sanguineti.
A fine anni '80 il gruppo Fininvest produsse pure degli horror di Lamberto Bava, ed è grazie a loro se tanti titoli del cinema bis non sono stati dimenticati, perché passavano di notte su Rete 4 o Italia 1.
Perché volete togliere dei meriti a Silvio anche quando li ha?
Poi vabbe', io ho visto "L'allenatore del pallone" diventare un fenomeno di costume spontaneo sotto i miei occhi, ci sta che diventi uno dei film manifesto della riscoperta del calderone "trash". Più difficile farlo con un film ambiguo come "Cannibal Holocaust" (quanto mi spiace che Riz Ortolani abbia composto un tema così bello per un film del genere), o per una pellicola in cui Michele Mirabella viene divorato dalle tarantole. Quella è e resterà nicchia, ma per forza.
Rumenigge cha cha cha.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 17:41
da Ankie
Beh una certa satira amara sulla società è presente in Vacanze di Natale e Yuppies, ma anche in Sognando la California e S.P.Q.R, molto popolare e comprensibile a tutti, ed anche con una certa varietà di personaggi.
Comunque per smascherare un poser basta vedere come associa Vanzina ai film vacanzieri.
Carlo ha diretto solamente il primo Vacanze di Natale, e Vacanze di Natale '2000.
In Vacanze di Natale 90' e '91 non hanno avuto nulla a che fare, in Vacanze di Natale '95 i due fratelli hanno elaborato solamente il soggetto.
Di quelli del nuovo millennio non hanno fatto nulla di nulla, a parte scrivere con Parenti quello che è stato il capitolo conclusivo "Vacanze di Natale a Cortina" nel 2011.
Nell'apice dei tormentoni natalizi, da Merry Christmas a Natale in Sudafrica loro non c'entrano nulla.
I film Vanziniani vacanzieri natalizi sono appena 2 e mezzo, quindi chissà di che cazzo parlano certi quando dicono di prendere un Vacanze di Natale random, non lo sanno nemmeno loro, parlano di un genere che non capiscono e non conoscono minimamente, farebbero meglio a parlare d'altro.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 18:24
da Jeff Hardy 18
La potente e sottile satira sociale dei Vanzina:
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 18:32
da Jeff Hardy 18
Emperador Horace ha scritto:Si è vero che (quasi) tutto il cinema di genere era considerato robaccia, ci sto.
Però Mediaset qualche tentativo con Fulci lo ha fatto, ad esempio qualche anno fa propose un ciclo in seconda serata su Iris con tanto di presentazione (o postfazione, non ricordo) di Tatti Sanguineti.
A fine anni '80 il gruppo Fininvest produsse pure degli horror di Lamberto Bava, ed è grazie a loro se tanti titoli del cinema bis non sono stati dimenticati, perché passavano di notte su Rete 4 o Italia 1.
Perché volete togliere dei meriti a Silvio anche quando li ha?
Poi vabbe', io ho visto "L'allenatore del pallone" diventare un fenomeno di costume spontaneo sotto i miei occhi, ci sta che diventi uno dei film manifesto della riscoperta del calderone "trash". Più difficile farlo con un film ambiguo come "Cannibal Holocaust" (quanto mi spiace che Riz Ortolani abbia composto un tema così bello per un film del genere), o per una pellicola in cui Michele Mirabella viene divorato dalle tarantole. Quella è e resterà nicchia, ma per forza.
Rumenigge cha cha cha.
Più che "ci sto" era così. Non venivano dati fondi pubblici per esempio, roba che mi giri 3 film in una location per risparmiare.
Tatti ha piena libertà sui contenuti, più che altro non fu un investimento, ma quei film erano di proprietà Mediaset in un modo o in un altro.
Berlusconi ha giustamento preso registi a basso costo (Bava che poi ti gira Fantaghirò) o film a costo zero per rimepire le ore. In ottica commerciale ha senso. Sull'impatto non so, il giro che porta a Nocturno o a Bloodbuster comunque vive dagli anni '80, quindi direi che rese facile la fruizione per i fan.
Mah di nicchia "Cannibal Holocaust" è assurdo come termine. Già ben prima di Tarantino. Per dire il DVD uscì prima negli US o in Giappone che in Italia.
Re: Bar dello Sport
Inviato: 11/07/2018, 18:36
da Ankie
Certo che è una satira quella, le debolezze di lui verso il sesso e il bisogno di trasgredire al di fuori del matrimonio, i mille casini che deve fare per tenersela buona solo per scoparla, lei che lo usa per farsi mettere in un appartamento, lui che era in un partito conservatore contrario agli stranieri ma intanto si bomba la straniera che va a rimpiazzare la sua amante del posto, lui che ricopre una carica pubblica di alto rilievo ma è una persona comune che parla in modo greve, le prime cose che mi vengono in mente su due piedi.