Inzaghi non è un allenatore perfetto, e d'altronde l'Inter è la prima panchina di livello mondiale su cui si è seduto. E non è un allenatore perfetto perché ancora ha dei difetti che fatica a limare: spesso si incarta contro le difese troppo chiuse, talvolta sbaglia nella gestione dei cambi (a volte affrettandoli, a volte attendendo troppo), in più è uno che ci mette tanto a inserire giocatori nuovi nei propri meccanismi ed è restio alla sperimentazione: un esempio su tutti, come ho già scritto, è il non aver provato ad adattare uno che vede tantissimo la porta come Frattesi in un ruolo di spalla a uno tra Thuram e Lautaro, che tanto non vedo come avrebbe potuto far peggio dei vari Correa, Taremi e Arnautovic.Adieu ha scritto: ↑25/05/2025, 7:20 Comunque non so esattamente fuori da qui (sono andato il meno possibile in cerca di riscontri), ma qui mi pare che siamo pressoché tutti piuttosto attaccati a Inzaghi (con buona ragione) e che nessuno gli abbia dato del pirla come parrebbe da alcuni commenti.
Farsi una domanda sul perché la squadra più forte d'Italia vince un campionato su quattro e cercare di capire se anche un allenatore eccellente per tanti versi potrebbe aver sbagliato qualcosina non è contestare l'allenatore.
Poi un'eventuale vittoria della Champions credo farebbe passare anche la voglia di porsi domande, ma questo è un altro discorso
A parte questo, però, vi chiedo: avremmo preferito una stagione in cui l'allenatore si decide a puntare tutto su una competizione, come ha fatto Conte col Napoli (squadra che, secondo me, per molti versi è sovrapponibile all'Inter: titolari di livello assoluto, ma una panchina che fa pena e non è per niente adatta al turnover, né è stata sistemata al mercato di riparazione)? Non è una domanda retorica eh, se perdessimo sabato probabilmente i rimpianti per non aver fatto all in su un campionato che a quel punto avremmo vinto con altissime probabilità sarebbero enormi. Ma il punto è proprio questo: la società non avrebbe dovuto mettere Inzaghi nella posizione di porsi questo dubbio. Lui ha agito da professionista, tentando di accontentare i tifosi su tutti i fronti e di redistribuire delle energie che a un certo punto sono molto semplicemente mancate (vedasi semifinali di Coppa Italia, in cui si è proprio visto che i giocatori hanno gettato la spugna per salvaguardare obiettivi più prestigiosi). E se tu hai un allenatore che sta facendo la moltiplicazione dei pani e dei pesci pur di inseguire il sogno triplete (che nel tempo, secondo me, si è trasformato in una spada di Damocle per l'Inter), non puoi consegnargli il solo Zalewski al mercato di riparazione, peraltro facendo seguito a un mercato estivo che si era già rivelato estremamente deludente. Così facendo non solo hai mancato di rispetto al mister, ma hai anche fatto si che la valutazione della stagione dipendesse solo ed esclusivamente dal risultato di sabato. Davvero fatico a comprendere come in tutto questo possano trovar spazio delle critiche a Inzaghi.

