Double_L ha scritto: ↑01/06/2025, 8:53
Guardiola, Klopp o Luis Enrique sazio dopo aver vinto tutto.
Una società vincente fa DI TUTTO per portarsi a casa il meglio e tira fuori i soldoni per convincerli in qualsiasi maniera.
Fabregas pure a me non dispiace, ma non è mentalità da società vincente, vuoi vincere, ci vuole uno FORTE SUBITO, con tanto di ADEGUATI GIOCATORI FORTI SUBITO da comprare per vincerla al più presto. Come se con Moratti, dopo aver silurato Mancini che aveva fatto strabenissimo, anzichè andare su Mourinho, si fosse andati su un Mario Beretta o Ballardini (?) posto che Fabregas avrà tutt'altra carriera rispetto a costoro a mio avviso, ma non mi sembra il momento adatto per andare su un'incognita.*
*Edit: a meno che non dicano chiaro e tondo si riparte da zero, prossimo anno si riducono gli obiettivi, si svecchia la rosa e si riparte completamente da capo facendo tabula rasa. Cosa che non mi piacerebbe ma che può essere accettabile se per un paio d'anni abbassi l'asticella per poi essere più forte di adesso.
Dei tre che hai citato l'unico che mi intrigherebbe davvero tanto è Klopp che però ha chiaramente detto che per il momento non ci pensa neanche lontanamente a tornare in panchina.
Gli altri due invece sono la dimostrazione che non è vero che una società vincente deve affidarsi per forza ad allenatori che hanno già dimostrato le loro capacità e che abbiano già esperienza.
Entrambi finirono sulla panchina blaugrana senza avere la esperienza e/o dimostrato nulla.
Guardiola aveva allenato solo una stagione in Tercera Division (l'equivalente della nostra Serie D) e Luis Enrique 3 anni tra Segunda B e Segunda Division prima di finire a Roma (esonerato) e al Celta Vigo (anonimo nono posto) eppure il Barcellona ad entrambi ha dato fiducia ed entrambi l'hanno ripagata vincendo il triplete al primo colpo.
E le stagioni seguenti le abbiamo viste tutti, compresa quella che si è conclusa ieri sera con un nuovo triplete (anzi quadruplete) di Luis Enrique.
Per carità il Barcellona non era l'inter quindi aveva ben altri giocatori e ben altro potere economico ma io sono sempre stato dell'opinione che la bravura di una società e dei suoi dirigenti sta anche nel vedere quello che non tutti vedono.
Un dirigente bravo non è quello che va dalla squadra X con una valigetta piena di soldi a prendere il calciatore X che ha appena fatto 40 gol. Quello possono farlo tutti.
Il dirigente bravo è quello che vede il potenziale di quello stesso giocatore e lo prende prima che servano decine o centinaia di milioni per portarselo a casa. Ecco perché ogni volta che si parla di mercato dico che non è dalla quantità di soldi spesi che si deve valutare la bontà oppure no di una campagna acquisti.
Bisogna avere la capacità economica di poter fare certe spese se necessario ma direi che Marotta ha dimostrato anche che si può tirare su una grande squadra anche spendendo 0 se si prendono giocatori funzionali e di valore.
Tornando al discorso di partenza io in Fabregas vedo grandi capacità e quindi il rischio lo correrei volentieri se proprio fosse necessario sostituire Inzaghi, tanto garanzie di vittoria non ne hai neanche prendendo uno dei tre sopra citati.