
L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il quattordicesimo editoriale)
- Alieus
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Mah! Come sempre, non condivido i toni da Marchese del Grillo... In quanto al messaggio dell'editoriale, concordo su alcune cose ma meno su altre.
Nello specifico: concordo che il tormentone del "l'importante è il match, non il risultato" non sia una legge universale e anzi in molti casi si utilizzi per giustificare la gestione povera di alcuni atleti. Ci sono dei wrestler che vengono completamente demoliti da una sconfitta sbagliata nel momento sbagliato, poco da dire, poco da fare... Mi vengono in mente wrestler come Jake Something e Bhupinder Gujjar nella TNA di oggi: il talento ce l'hanno e ci hanno sempre fatto credere che volessero puntarci sopra, ma si sono sempre fermati un attimo prima di lanciarli effettivamente, senza un apparente motivo.
Dall'altro lato, dire in maniera più o meno esplicita che uno come Roddy Piper non sia un realizzato perché non ha mai vinto l'alloro massimo è errato, a mio avviso. Posto che LUI avrebbe meritato eccome il titolo mondiale, non è detto che TUTTI debbano vincerlo per essere veramente dei realizzati.
Ci sono dei midcarder (parola usata oggi come un insulto) che nel loro essere midcarder trovano la dimensione ideale e vengono ricordati per quello, senza che ciò li sminuisca in alcun modo. Poi alcuni di loro ottengono il premio alla carriera (mi viene in mente Kofi Kingston, che ha vinto il titolo WWE e dopo averlo perso presumibilmente non toccherà mai più un titolo massimo, ma intanto il premio alla carriera l'ha avuto), altri no ma vengono comunque ricordati per essere stati grandi campioni IC, US, X-Division, Television e via dicendo.
Per fare un paragone calcistico, uno come Massimo Coda è considerato uno dei centravanti di Serie B migliori di sempre, e pur avendo giocato anche in A ha quasi sempre preferito rimanere in B dove ha la sua dimensione ideale e detta legge come pochi altri. Non penso che lo si possa considerare uno che non si è realizzato perché non si è mai imposto in massima serie.
Nello specifico: concordo che il tormentone del "l'importante è il match, non il risultato" non sia una legge universale e anzi in molti casi si utilizzi per giustificare la gestione povera di alcuni atleti. Ci sono dei wrestler che vengono completamente demoliti da una sconfitta sbagliata nel momento sbagliato, poco da dire, poco da fare... Mi vengono in mente wrestler come Jake Something e Bhupinder Gujjar nella TNA di oggi: il talento ce l'hanno e ci hanno sempre fatto credere che volessero puntarci sopra, ma si sono sempre fermati un attimo prima di lanciarli effettivamente, senza un apparente motivo.
Dall'altro lato, dire in maniera più o meno esplicita che uno come Roddy Piper non sia un realizzato perché non ha mai vinto l'alloro massimo è errato, a mio avviso. Posto che LUI avrebbe meritato eccome il titolo mondiale, non è detto che TUTTI debbano vincerlo per essere veramente dei realizzati.
Ci sono dei midcarder (parola usata oggi come un insulto) che nel loro essere midcarder trovano la dimensione ideale e vengono ricordati per quello, senza che ciò li sminuisca in alcun modo. Poi alcuni di loro ottengono il premio alla carriera (mi viene in mente Kofi Kingston, che ha vinto il titolo WWE e dopo averlo perso presumibilmente non toccherà mai più un titolo massimo, ma intanto il premio alla carriera l'ha avuto), altri no ma vengono comunque ricordati per essere stati grandi campioni IC, US, X-Division, Television e via dicendo.
Per fare un paragone calcistico, uno come Massimo Coda è considerato uno dei centravanti di Serie B migliori di sempre, e pur avendo giocato anche in A ha quasi sempre preferito rimanere in B dove ha la sua dimensione ideale e detta legge come pochi altri. Non penso che lo si possa considerare uno che non si è realizzato perché non si è mai imposto in massima serie.
- Emperador Horace
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Avete rotto con le segnalazioni, da una parte e dall'altra, quindi facciamo che blocchiamo 'sto thread fino a quando non prendiamo una decisione su cosa farcene.
- Emperador Horace
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Intanto lo riapro, chi vuole commentare l'articolo lo faccia, poi quando prenderemo una decisione cambieremo un po' di cose.
- Colosso
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Ormai il tema si è raffreddato, non penso che interverrà più qualcuno.
Ed è un peccato perchè senza i disturbatori la gente stava finalmente cominciando a commentare in merito all'articolo.
Ed è un peccato perchè senza i disturbatori la gente stava finalmente cominciando a commentare in merito all'articolo.
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Colt877
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Sul wrestling non c'è niente da dire. Solo una piccola precisazione sulla Pilato.
La nuotatrice italiana non è mai partita come favorita nella finale dei 100 rana. Pilato si era qualificata alla finale con il settimo tempo. La nuotatrice sudafricana che ha poi vinto la medaglia d'oro si era qualificata alla finale con un tempo 44 centesimi più veloce del miglior tempo assoluto della Pilato e in Finale, pur peggiorando il crono della semifinale, ha fatto un tempo di 16 centesimi più veloce del personale della nostra nuotatrice.
Mi riesci a spiegare come queste premesse (che sono oggettive e riscontrabili semplicemente analizzando i tempi) ti permettano di scrivere nel tuo editoriale: " A poco è valsa la reazione furibonda di Elisa Di Francisca a sottolineare l’assurdità di festeggiare una medaglia di legno quando si parte da favoriti della competizione..."
Nel migliore dei casi, sei ignorante in materia, e forse dovresti semplicemente non scriverne o informarti meglio prima di farlo. Nel peggiore dei casi, non te ne frega niente, ti serviva semplicemente un episodio qualsiasi per giustificare tutto il pistolotto che hai scritto dopo.
La nuotatrice italiana non è mai partita come favorita nella finale dei 100 rana. Pilato si era qualificata alla finale con il settimo tempo. La nuotatrice sudafricana che ha poi vinto la medaglia d'oro si era qualificata alla finale con un tempo 44 centesimi più veloce del miglior tempo assoluto della Pilato e in Finale, pur peggiorando il crono della semifinale, ha fatto un tempo di 16 centesimi più veloce del personale della nostra nuotatrice.
Mi riesci a spiegare come queste premesse (che sono oggettive e riscontrabili semplicemente analizzando i tempi) ti permettano di scrivere nel tuo editoriale: " A poco è valsa la reazione furibonda di Elisa Di Francisca a sottolineare l’assurdità di festeggiare una medaglia di legno quando si parte da favoriti della competizione..."
Nel migliore dei casi, sei ignorante in materia, e forse dovresti semplicemente non scriverne o informarti meglio prima di farlo. Nel peggiore dei casi, non te ne frega niente, ti serviva semplicemente un episodio qualsiasi per giustificare tutto il pistolotto che hai scritto dopo.
- Colosso
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Io non capisco queste frasi ambigue.
Intendi che non c'è niente da dire perchè tutti gli esempi che faccio sono giusti, condivisibili e sacrosanti?
Oppure si tratta di una forma di critica?
Da questo dipenderanno le risposte alle domande che fai dopo.
-
Ray magini
Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
https://m.my-personaltrainer.it/salute/ ... li%20altri.
E sto giro non sto scherzando.
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- Colosso
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Nah fidati non soffro di questo disturbo. Anzi sono una persona troppo timida che non ama mettersi in evidenza.Ray magini ha scritto: ↑29/08/2024, 22:47 https://m.my-personaltrainer.it/salute/ ... li%20altri.
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Colt877
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Puoi anche non rispondere alla mia domanda (che era anche abbastanza retorica
), l'obiettivo del mio post era soprattutto quello di smentire un'evidente falsità che avevi scritto nel tuo editoriale. Con simili errori è dura arrivare alla Gazzetta.
Del wrestling sinceramente non me ne frega niente. Considero le persone che leggono abbastanza intelligenti da non dover aggiungere niente a quanto è stato già detto. Se qualcuno ha ancora tempo e voglia da dedicare al wrestling, e lo vuole fare leggendo i tuoi editoriali e discutendone con te, io non ho nulla in contrario. Da parte mia non riceverai né critiche né complimenti. Semplicemente, dopo aver letto quello che hai scritto sul wrestling lo dimentico immediatamente, deve essere un superpotere che ho sviluppato, perché mi è totalmente indifferente il tuo pensiero in materia.
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Il caso della Pilato è simile a quello di Marcell Jacobs. Si sapeva che non era in forma nè in condizione di vincere, e così nessuno si è lamentato del suo quinto posto, che però a conti fatti è deludente visto che si trattava pur sempre del campione in carica.
Posso capire che magari festeggi un quarto posto chi non ha mai vinto niente, ma non la Pilato che il sapore della vittoria lo conosce eccome.
Sulla Gazzetta mi prenderanno se si decideranno a proporre editoriali che vadano oltre le solite banalità, come la difesa a spada tratta dei perdenti.
Posso capire che magari festeggi un quarto posto chi non ha mai vinto niente, ma non la Pilato che il sapore della vittoria lo conosce eccome.
Sulla Gazzetta mi prenderanno se si decideranno a proporre editoriali che vadano oltre le solite banalità, come la difesa a spada tratta dei perdenti.
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Non fregherà niente a te, ma dovrebbe importare a tutti coloro che scrivono qui, visto che a conti fatti è un sito di wrestling,Colt877 ha scritto: ↑29/08/2024, 22:55 Del wrestling sinceramente non me ne frega niente. Considero le persone che leggono abbastanza intelligenti da non dover aggiungere niente a quanto è stato già detto. Se qualcuno ha ancora tempo e voglia da dedicare al wrestling, e lo vuole fare leggendo i tuoi editoriali e discutendone con te, io non ho nulla in contrario. Da parte mia non riceverai né critiche né complimenti. Semplicemente, dopo aver letto quello che hai scritto sul wrestling lo dimentico immediatamente, deve essere un superpotere che ho sviluppato, perché mi è totalmente indifferente il tuo pensiero in materia.
L'argomento dei miei articoli resterà sempre quello, poi come in questo caso posso prendere altri spunti per sviluppare le mie tesi.
- uomodelmonte88
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Re: L'arte degli editoriali : Colosso is back (up il nono editoriale)
Io non credo che nel wrestling il risultato sia l'unica cosa che conta, ma indubbiamente è un aspetto fondamentale.
Oggi è quasi scontato dirlo, e pertanto l'editoriale di Colosso sembra perfino uno dei più "morbidi" tra quelli scritti finora, ma fino a qualche anno fa qui su TW la vulgata era completamente opposta, e quando "ci si lamentava" di qualche risultato partivano pagine di filippica su quanto questo fosse ininfluente. Insomma, l'aria è cambiata...
Sul caso della Pilato, secondo me alla base della vicenda c'è la malsana modernità mediatica, che porta a fare interviste subito a ridosso di una prestazione sportiva, nel caso specifico con la pelle ancora bagnata dell'acqua della piscina.
Non si può pretendere lucidità e analisi da una persona che ha appena fatto uno sforzo sovrumano; è un po' stucchevole parlare per giorni di affermazioni "estorte" in una situazione di completa stanchezza e fragilità. Quando un paio di anni fa ho fatto per un'estate qualche gara di trail, all'arrivo ero in uno stato d'animo e in una confusione allucinatoria paragonabile alle più grandi sbronze della mia vita, chissà cosa avrei detto se qualcuno fosse venuto a piazzarmi un microfono davanti (per fortuna questo non accade dalla centesima posizione in giù
).
Detto ciò, secondo me la Di Francisca è stata di una violenza verbale davvero esagerata, dimostrandosi completamente inadeguata a un palcoscenico televisivo e, al contrario, assolutamente pronta per un qualsiasi bar sport di un paese di provincia.
Oggi è quasi scontato dirlo, e pertanto l'editoriale di Colosso sembra perfino uno dei più "morbidi" tra quelli scritti finora, ma fino a qualche anno fa qui su TW la vulgata era completamente opposta, e quando "ci si lamentava" di qualche risultato partivano pagine di filippica su quanto questo fosse ininfluente. Insomma, l'aria è cambiata...
Sul caso della Pilato, secondo me alla base della vicenda c'è la malsana modernità mediatica, che porta a fare interviste subito a ridosso di una prestazione sportiva, nel caso specifico con la pelle ancora bagnata dell'acqua della piscina.
Non si può pretendere lucidità e analisi da una persona che ha appena fatto uno sforzo sovrumano; è un po' stucchevole parlare per giorni di affermazioni "estorte" in una situazione di completa stanchezza e fragilità. Quando un paio di anni fa ho fatto per un'estate qualche gara di trail, all'arrivo ero in uno stato d'animo e in una confusione allucinatoria paragonabile alle più grandi sbronze della mia vita, chissà cosa avrei detto se qualcuno fosse venuto a piazzarmi un microfono davanti (per fortuna questo non accade dalla centesima posizione in giù
Detto ciò, secondo me la Di Francisca è stata di una violenza verbale davvero esagerata, dimostrandosi completamente inadeguata a un palcoscenico televisivo e, al contrario, assolutamente pronta per un qualsiasi bar sport di un paese di provincia.
