Qui però mi sa che andiamo un po' oltre.uomodelmonte88 ha scritto:
No, non sarebbero diventate leggende. Di questo passo nessuno di questa generazione lo diventerà.
Perchè non sono costruiti, non sono protetti dalle loro sconfitte, non sono approfonditi: i job alle leggende sono secondari.
La WWE deve decidersi a costruire talenti, in modo lungimirante e imponendo una propria visione ma senza sopraffare quella del pubblico.
Se poi periodicamente dovrò vedere il campione del mondo che lotta alla pari con Sting o...
lottatori che potrebbero essere i suoi nipoti che le prendono da Ric Flair ubriaco o...
un uppercarder schiantato con una spear da Goldberg...
perchè no.
Sta tutto in come lo scrivi.
Lesnar che fa i suplex e squasha tutti non va bene, è una pagliacciata. Andava bene una volta, con Cena. Wow. Da lì in poi è di troppo.
Goldberg che lotta alla pari con un Owens e poi lo batte ci può stare, a maggior ragione se il mese dopo restituisce il job.
Goldberg che "speara" tutti salvo poi schiantarsi contro la Spear del futuro, quella di Reigns, non ci sta.
Capisco tutto, ma ad oggi un Owens (ma anche un Reigns, un Ambrose, un Rollins, un chiunque di giovane in una posizione medio-alta nella card) messo culo a terra al conto di 3 da un ultracinquantenne inattivo da più di un decennio, non vedo proprio quale privilegio potrebbe portare. Ok la scrittura, ma per essere buona e funzionale si dovrebbe basare su limiti e paletti che non andrebbero superati e/o abbattuti.


