A Mike Mizanin Entertainment production
Bah, scriviamolo questo wallpost (anche se dubito di avere poi molto da dire questa volta) per la gioia di Randy90 che, rimasto assuefatto dal primo, ha cominciato a leggerli tutti. Puntata di RAW che, come già detto, cala di intensità (più che di "qualità" vera e propria) rispetto alle scorse settimane, ma che ci regala comunque alcuni spunti interessanti. Concordo con chi dice che si sono tenuti le portate principali per la prossima settimana, sebbene abbiano comunque peccato nel costruire attesa per alcune di essere (mentre fremo come non mai all'idea di vedere Cena, Rock e Miz sullo stesso ring contemporaneamente settimana prossima: c'ho hype!).
Triple H ci mette più tempo a entrare che a parlare. E questo non sarebbe nemmeno un problema se dicesse qualcosa di interessante, peccato che nemmeno questa settimana sia così. Hunter replica per filo e per segno (parole incluse) il segmento proposto con Sheamus qualche settimana prima, sostituendo all'Irlandese il malcapitato DiBiase. Un promo che è l'emblema di tutta la storyline, di come è stata portata avanti male e di come, checché ne dicano illustri critici di questa Road to WrestleMania, i "vecchi" abbiano fallito laddove si davano per spacciati i "giovani" (attorno a cui hanno sì costruito una grande Road, ma che sono stati bravi a cogliere l'occasione e sfruttarla a pieno). Insomma, se partiva con le giuste premesse questa rivalità è riuscita a rovinare quanto di "magico" si era riuscito a creare in un primo momento. A questo punto ai due non resta che mettere in piedi un buon match ad Atlanta, visto che ci credo proprio poco poco che il confronto di settimana prossima aggiungerà qualcosa di nuovo a questa rivalità (forse verranno alle mani, ma sai che roba). Il fatto che il promo in cui le Superstar e gli Hall of Famer WWE abbiano hypato questo match più di quanto abbiano fatto gli atleti coinvolti la dice lunga su come stiano portando avanti questa storyline. Ah, ci tengo a precisare che Hunter ha replicato per filo e per segno (parole incluse) il segmento proposto con Sheamus qualche settimana prima, sostituendo all'Irlandese il malcapitato DiBiase. Ma forse questo l'ho già detto. Poco male, soffro di Alzheimer come il Cerebral Assassin.
Bene o male ci pensa Sheamus a destare nuovamente la mia attenzione, anche se dura ben poco anche in questo caso. Classico match pre-PPV, di cui non frega niente a nessuno, di durata infima (quindi ingiudicabile) e post-match troppo, veramente troppo breve. Sono convintissimo che i minuti preziosi rubati da Triple H ad inizio puntata si sarebbero potuti utilizzare meglio, per esempio dando più spazio al microfono a Sheamus e Bryan, giusto per far loro arricchire maggiormente questa rivalità che sino ad ora si basa semplicemente sulla clausola di rematch di Danielson. In compenso sono sicuro che questo match potrebbe rivelarsi la vera sorpresa di questa WrestleMania (confidente del fatto che gli daranno almeno un quarto d'ora).
Skippato il match femminile, di cui frega assai poco anche alla WWE (e lo scontro verbale tra Eve e Cole lo dimostra pienamente), convinto che non avrei più avuto nulla a che fare con il wrestling di bassa qualità... sopraggiunge il Corre. Che beltade, qual gioia nel rivederli nuovamente a RAW a fracassare la minchia. Skippato il match, fortunatamente ci pensano Big Show e Kane a buttare via la spazzatura, lasciandomi anche qualche speranza sull'identità dei due uomini che affiancheranno i giganti in quel di Atlanta. E questo non può che farmi ben sperare per un altro match a me caro.
"Non succede, ma se succede..", noi nel dubbio parliamone il meno possibile. Ezekiel Jackson è una sega allucinante: ci tenevo a dirlo.
Altro segmento tra Cole e Lawler, altro segmento di buona qualità, anche se come nei casi precedenti si è ricaduti, purtroppo, nella ripetitività. Non tanto per il contenuto del promo in sè (anche se Michael non ha aggiunto nulla se non ulteriore heat nei suoi confronti), quanto per il finale dello stesso. Ma in questo caso, a differenza dei precedenti, era preventivabile questo
Leit Motiv del duo Cole/Swagger dominante perché hanno assolutamente bisogno di lanciare un commentatore (!) e un wrestler in fase calante fino a pochissimo tempo fa. Sicuramente, almeno in chiave mark, Lawler ne esce ridimensionato dando una concreta possibilità a Cole di poter vincere il suo match a WrestleMania, anche grazie all'aiuto del suo trainer. Ovviamente l'equalizer sarà "Stone Cold" Steve Austin e sappiamo tutti fino a dove arriverà il suo coinvolgimento. Poco male perché questa non è una faida in cui è importante la qualità del match in sè o il vincitore dello stesso, ma è un viatico per far combattere a Jerry il suo primo match a WrestleMania e far crescere la figura heel di Michael Cole (il sostituto di Vince McMahon, come vado ormai predicando da settimane). Unico appunto: avrei gradito non fosse più citata la madre di Lawler in tutta questa faccenda, ma vale il solito discorso del
"se va bene a lui, perché dovrei farmi dei problemi io?".
Liquidando velocemente la faida tra Snooki e Vickie, a cui non si è aggiunto praticamente nulla in questa puntata (se non una Stratus ancora fuori forma e, in compenso, due discreti Ziggler e Morrison), devo dire che Punk mi ha quasi deluso. Non tanto per quello che ha fatto, quanto più perché ha interrotto quello che si stava palesando come il miglior match televisivo di Randy Orton da mesi a questa parte. Phil però si fa perdonare con il segmento post-match, in cui con sole tre parole in croce riesce a risultare sempre convincente. Come ho già detto, fantastica la scenetta in cui imita le urla isteriche della moglie di Orton e le intima di stare zitta, così come meraviglioso,
"sadistic and twisted" il bacio diretto alla stessa attraverso la porta dell'autobus personale di Randy. Avrei preferito che la stipulazione "No Holds Barred" fosse destinata a questo match, perché il fantasma del flop a la "WrestleMania 25", in un feud che dovrebbe giocarsi tutto attorno alle menti deviate dei due contendenti, aleggia ancora intorno a questa Road. Speriamo in bene.
Semplicemente Miz (seppur convincente nell'interpretazione) non aggiunge nulla, di fatto, alla faida a tre tra lui, Cena e Rocky (come già detto, probabilmente stanno tenendo il pezzo forte per settimana prossima), così come non ha fatto John poco prima "via Satellite", ma questo è un segmento che va apprezzato nella sua totalità non per i contenuti, ma per i dettagli. A partire dall'idea geniale (checché se ne dica) di far mostrare al WWE Universe la "nuova" cintura del WWE Champion, in una customizzazione semplice ma di impatto simbolico, esattamente come fu quella operata da Hulk Hogan sull'nWo WCW World Heavyweight Championship. Un solo, semplicissimo gesto (il capovolgere il simbolo della WWE) che rappresenta allegoricamente tutta la Road to WrestleMania di The Miz. Non è semplicemente una "W" che diventa "M", come dice Cena per prendere in giro Miz, ma è l'emblema di ciò che Mizanin ha fatto sino ad ora: non è tanto un
"Rewriting Miz-tory", ma un
"Overturning Miz-tory". Il simbolo capovolto è l'allegoria dei
beatdown di Miz ai danni di Cena, che ha letteramente schiantato il volto della WWE, rimaneggiandolo e rovesciandolo fino a prenderne il posto. È l'emblema della sua considerazione in WWE, che si è capovolta dal nonnismo di JBL all'essere considerato un degno Main Eventer in quel di Atlanta. È il simbolo di chi ha dovuto ricredersi nel WWE Universe delle capacità di Miz. Una
finesse della WWE a cui va aggiunta quella successiva messa in campo da John Cena, che finge soltanto di essere
"LIVE via Satellite" per lanciare un'altra frecciatina a The Rock. La stessa carica allegorica che Cena re-introduce quando definisce la WWE come la sua "home" (altra citazione a mo' di insulto del primo promo di The Rock) e quando si dirige verso il "living room" per portare fuori la spazzatura. John non solo si limita alle belle parole (come fatto, appunto, da Rocky dall'inizio alla fine di questa storyline), ma rincara la dose dimostrando che nonostante gli impegni cinematografici e musicali, lui dopo 9 anni ci mette ancora la faccia (e il corpo). Il pestaggio finale è utile nuovamente alla prima allegoria messa in campo in questo segmento: Miz avrà pur capovolto completamente le gerarchie della WWE nelle ultime settimane, ma Cena è pronto a ristabilire l'ordine in quel di RAW.