Docuserie Netflix su Vince
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Viste le prime tre, do la mia recensione parziale.
- Prodotto indubbiamente di qualità. C'è stato un gran lavoro sotto, e sia il "prodotto wrestling" che tutto il business che lo sostiene vengono affrontati con serietà. È ovviamente un documentario rivolto agli appassionati, ma tutto viene spiegato in modo semplice ed esaustivo in modo che sia fruibile anche da un casual. Lo sto vedendo in inglese, quindi non sono incappato in orrori di traduzione, ma non ho capito perché nei sottotitoli (in inglese) ogni volta che dicono "World Wrestling Federation" scrivano "World Wrestling Entertainment".
- Il focus è su Vince, ma in realtà racconta la storia della WWF/E. È indubbiamente interessante per qualsiasi appassionato, viene data una visuale "da dentro" su periodi ed eventi che noi consideriamo storici: l'avvento di McMahon jr sul sistema dei territori, l'Hulkamania, WM e WM3, gli scandali sessuali, il processo per gli steroidi, lo Screwjob, la Kliq e la Curtain Call, la Monday Night War. Ammetto che nominano e approfondiscono diverse cose che non sapevo, o che sapevo in modo molto superficiale.
- Fa parecchia impressione sentire parlare di alcuni argomenti i diretti interessati: Vince finalmente parlare di babyface, heel e keyfabe; Hogan descrivere con dovizia il match di WM3 e certe fasi della sua carriera; Tony Atlas sganciare certe bombe sul "vecchio" wrestling che porca puttana; Bret descrivere nel dettaglio lo Screwjob (e HHH quasi prendersene il merito).
- La narrazione della federazione viene sempre ricondotta alla figura di Vince. Ogni cosa, positiva o negativa che sia, conduce a lui.
Arrivato a metà, Vince ne esce come un imprenditore incredibile, un squalo disposto a tutto, uno stakanovista assoluto, uno straordinario comunicatore, un egomaniaco e comunque uno che forse ne capiva più di show business che di wrestling in sé. Più di tutto, emerge la sua capacità di avere avuto sempre il "best for business" nel mirino (indipendentemente dalle conseguenze, per sé e per gli altri), tanto da frantumare gente col sorriso perché "è business, non è personale" (e lo dice lui stesso, con un candore che fa venire i brividi). Nel complesso, ci consegna un uomo estremamente capace ma chiaramente disturbato e senza scrupoli: figura positiva per la sua capacità imprenditoriale, ma negativa per tutto il resto.
PS: per ora, Hogan ne esce come una merda umana che da sudicione qual è ha saputo adattarsi al metodo di lavoro di Vince, ma al tempo stesso come la sua naturale controparte, un uomo fondamentale senza il quale la WWF non sarebbe decollata; HHH e HBK come i politicanti senza scrupoli che sono sempre stati (anche se HBK ha ammesso di essere stato una merda in passato); Taker come il boomer "eeeeh ai miei tempi" che già sappiamo essere; Bret come una primadonna ancora ferita nell'orgoglio dopo 30 anni. Tony Atlas è un pazzo, ogni volta che lo vedi comparire sullo schermo non sai mai che cazzo tirerà fuori.
- Prodotto indubbiamente di qualità. C'è stato un gran lavoro sotto, e sia il "prodotto wrestling" che tutto il business che lo sostiene vengono affrontati con serietà. È ovviamente un documentario rivolto agli appassionati, ma tutto viene spiegato in modo semplice ed esaustivo in modo che sia fruibile anche da un casual. Lo sto vedendo in inglese, quindi non sono incappato in orrori di traduzione, ma non ho capito perché nei sottotitoli (in inglese) ogni volta che dicono "World Wrestling Federation" scrivano "World Wrestling Entertainment".
- Il focus è su Vince, ma in realtà racconta la storia della WWF/E. È indubbiamente interessante per qualsiasi appassionato, viene data una visuale "da dentro" su periodi ed eventi che noi consideriamo storici: l'avvento di McMahon jr sul sistema dei territori, l'Hulkamania, WM e WM3, gli scandali sessuali, il processo per gli steroidi, lo Screwjob, la Kliq e la Curtain Call, la Monday Night War. Ammetto che nominano e approfondiscono diverse cose che non sapevo, o che sapevo in modo molto superficiale.
- Fa parecchia impressione sentire parlare di alcuni argomenti i diretti interessati: Vince finalmente parlare di babyface, heel e keyfabe; Hogan descrivere con dovizia il match di WM3 e certe fasi della sua carriera; Tony Atlas sganciare certe bombe sul "vecchio" wrestling che porca puttana; Bret descrivere nel dettaglio lo Screwjob (e HHH quasi prendersene il merito).
- La narrazione della federazione viene sempre ricondotta alla figura di Vince. Ogni cosa, positiva o negativa che sia, conduce a lui.
Arrivato a metà, Vince ne esce come un imprenditore incredibile, un squalo disposto a tutto, uno stakanovista assoluto, uno straordinario comunicatore, un egomaniaco e comunque uno che forse ne capiva più di show business che di wrestling in sé. Più di tutto, emerge la sua capacità di avere avuto sempre il "best for business" nel mirino (indipendentemente dalle conseguenze, per sé e per gli altri), tanto da frantumare gente col sorriso perché "è business, non è personale" (e lo dice lui stesso, con un candore che fa venire i brividi). Nel complesso, ci consegna un uomo estremamente capace ma chiaramente disturbato e senza scrupoli: figura positiva per la sua capacità imprenditoriale, ma negativa per tutto il resto.
PS: per ora, Hogan ne esce come una merda umana che da sudicione qual è ha saputo adattarsi al metodo di lavoro di Vince, ma al tempo stesso come la sua naturale controparte, un uomo fondamentale senza il quale la WWF non sarebbe decollata; HHH e HBK come i politicanti senza scrupoli che sono sempre stati (anche se HBK ha ammesso di essere stato una merda in passato); Taker come il boomer "eeeeh ai miei tempi" che già sappiamo essere; Bret come una primadonna ancora ferita nell'orgoglio dopo 30 anni. Tony Atlas è un pazzo, ogni volta che lo vedi comparire sullo schermo non sai mai che cazzo tirerà fuori.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Paraculata a livelli altissimi della serie: se lo faccio io va bene, se lo fanno a me son tutti stronzi.Survive If I Let You ha scritto: ↑26/09/2024, 18:28 Visto.
"Scusa Vince, non vedi un parallelismo tra quello che hai fatto tu e quello che ha fatto Turner?" (Tra l'altro, quelli che hanno fatto il salto WWF-WCW erano praticamente gli stessi che avevano fatto il salto territori-WWF). "No, io ero competitivo". " Turner non era competitivo?" "Ah, sì. Eh che io a volte non dico quello che penso, quando sei un businessman devi fare così". O ho capito male io?! Che dichiarazione è?
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Vabbè Ogawa è la stessa persona che lucrava sugli sfigati che pagavano per farsi foto con le wrestler (tra cui ragazze minorenni) in costume da bagno o far fare sessioni di autografi con le stesse. C’è quel documentario di Vice che fa rabbrividire.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Più che paraculata, ha fatto proprio la figura dello scemo/veccho rincoglionito.Captain Phenomenal1 ha scritto: ↑26/09/2024, 18:56 Paraculata a livelli altissimi della serie: se lo faccio io va bene, se lo fanno a me son tutti stronzi.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Tra l'altro lo sapevamo già, solo che qui conferma a domanda diretta.Captain Phenomenal1 ha scritto: ↑26/09/2024, 18:56 Paraculata a livelli altissimi della serie: se lo faccio io va bene, se lo fanno a me son tutti stronzi.
Dice certe cose che sembrano promo di Ultimate Warrior:
"Ho due computer nel cervello. Poi ne arriva un terzo... il secondo pensa al sesso"
Un'altra cosa su cui si sorvola nel documentario: !992 scandalo steroidi, test.
2007 Benoit, accusa di troppe morti per la WWE da parte dei giornali. McMahon: "Eh, colpa del mix steroidi-farmaci..." Ma come? Non avevi i test dal 1992? Poi potenziati nel 2005 dopo Guerrero (il documentario non dice neanche questo)? Mica mi vorrai dire che i wrestler, anche mentre parliamo, prendono gli steroidi?
Anche lui fa intendere di non averne più presi dopo il processo. Ci crediamo?
Non mi ricordo il sottopancia, può darsi quando hanno fatto riferimento a Dusty, per far capire perché parlasse. Più avanti però fanno proprio vedere la sua vittoria a Wrestlemania e hanno fatto anche riferimento al suo essere EVP in AEW. Quindi no. A Dusty mi viene il dubbio facciano riferimento proprio in funzione di Cody, anzi.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Beh ci sono diversi passaggi che mi han lasciato basito.Survive If I Let You ha scritto: ↑26/09/2024, 20:12 Tra l'altro lo sapevamo già, solo che qui conferma a domanda diretta.
Dice certe cose che sembrano promo di Ultimate Warrior:
"Ho due computer nel cervello. Poi ne arriva un terzo... il secondo pensa al sesso"
Un'altra cosa su cui si sorvola nel documentario: !992 scandalo steroidi, test.
2007 Benoit, accusa di troppe morti per la WWE da parte dei giornali. McMahon: "Eh, colpa del mix steroidi-farmaci..." Ma come? Non avevi i test dal 1992? Poi potenziati nel 2005 dopo Guerrero (il documentario non dice neanche questo)? Mica mi vorrai dire che i wrestler, anche mentre parliamo, prendono gli steroidi?
Anche lui fa intendere di non averne più presi dopo il processo. Ci crediamo?
"Quindi lei conferma che i wrestler prendessero steroidi"
"Probabilmente si, ma io non glieli ho mai venduti nè li obbligavo a prenderli".
Ah ok, innocente allora.

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Re: Docuserie Netflix su Vince
Ecco, lì devo dire che ha, colpevolmente, la mia stima.Captain Phenomenal1 ha scritto: ↑26/09/2024, 20:47 Beh ci sono diversi passaggi che mi han lasciato basito.
"Quindi lei conferma che i wrestler prendessero steroidi"
"Si, ma io non glieli ho mai venduti nè li obbligavo a prenderli".
Ah ok, innocente allora.![]()
![]()
Anche perché considera che li prendeva anche lui.
Tutti sapevano che se avevi un fisico migliore eri favorito. Lui ti diceva al massimo "allenati".
Sarebbe stato facile per lui cadere in errore e dire apertamente "Prendi gli steroidi". Anche se erano legali. Non ha mai detto a nessuno di prenderli e questo documentario lascia addirittura intendere che il governo sia andato da Hulk a dirgli: "Dì che vi obbligava o consigliava di prenderli e noi ti lasciamo in pace". Una cosa gravissima se vera. Invece Vince è stato, subdolamente forse, forse coscientemente, molto intelligente.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Si, forse è stato il grosso errore del governo ed è detto anche nel documentario: focalizzarsi più sul trovare qualcosa di marcio su Vince che sull'effettivo uso di steroidi.Survive If I Let You ha scritto: ↑26/09/2024, 21:07 Ecco, lì devo dire che ha, colpevolmente, la mia stima.
Anche perché considera che li prendeva anche lui.
Tutti sapevano che se avevi un fisico migliore eri favorito. Lui ti diceva al massimo "allenati".
Sarebbe stato facile per lui cadere in errore e dire apertamente "Prendi gli steroidi". Anche se erano legali. Non ha mai detto a nessuno di prenderli e questo documentario lascia addirittura intendere che il governo sia andato da Hulk a dirgli: "Dì che vi obbligava o consigliava di prenderli e noi ti lasciamo in pace". Una cosa gravissima se vera. Invece Vince è stato, subdolamente forse, forse coscientemente, molto intelligente.
Grazie alla testimonianza di Hogan è riuscito a schivare un bel missile.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Vinceck McAngioliers?The Prizefighter ha scritto: ↑25/09/2024, 19:29 Pare che nel doppiaggio italiano abbiano cannato la pronuncia del cognome McMahon e abbiano adattato "You're fired" con "Sii fuoco"![]()
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Re: Docuserie Netflix su Vince
4 episodio: Attitude Era, il personaggio Mr McMahon, Rock-Austin e Owen Hart.
- Si parla della nascita dell'Attitude Era, di come il prodotto cambiò in una versione più esagerata, più ribelle e con zero limiti. Austin ne fu ovviamente il rappresentante n1 e la rivalità con Vince fu storica perchè rappresentava il ribella contro il sistema. Ciò porto Vince a creare il personaggio di Mr McMahon. Lui dice che si è ispirato a quei ragazzi ricchi che lo bullizzavano quando era un bambino e che in verità lui non ha nulla in comune con quel tipo di personaggio.
Austin, Rock, Hogan, HBK, Taker dicono l'esatto contrario. Hogan addirittura dice che non ci sono differenze, gli altri variano dal "E' Vince più esagerato al è Vince con leggere differenze".
Bischoff alza bandiera bianca riconoscendo che non poteva mai battere una persona ultra competitiva come Vince, ma ha la soddisfazione personale di vedere/credere che Vince ha solo copiato la WCW e l'abbia implementata in un prodotto migliore.
Trish tocca brevemente il ruolo della donna oggetto in quegli anni elogiando Sable come prima vera "divas" nel wrestling. "Sapeva il suo ruolo e lo faceva bene". Parole sue.
Owen Hart è l'ultimo argomento. Anche qui fan vedere Bret che dice: "Hanno umiliato Owen per umiliare me ... mi sento in colpa per lui " per poi terminare alla fine con "Ce l'ho con Vince a livello professionale non personale". Ovviamente Vince nega di aver bookato Owen in modo da umiliare Bret.
Si parla dell'incidente. Anche qui, viene fuori la spietata indole affaristica di Vince che fa continuare lo show e non ferma nulla. E aggiunge che se ci fosse stato lui al posto di Owen avrebbe voluto la stessa cosa.
Addirittura Bret dice di aver creduto che Vince gli avesse ucciso Owen per vendicarsi di lui, ma poi torna indietro quando la colpa viene attribuita all'imbracatura malfunzionante di Owen. Vengono citate le due cause di Martha contro Vince e di Vince contro il fornitore entrambe finite col patteggiamento.
Viene menzionato che l'Attitide Era ha ampliato di tanto i limiti nel wrestling: spot, angle controversi, manovre pericolose e questo poteva essere un problema.
- Si parla della nascita dell'Attitude Era, di come il prodotto cambiò in una versione più esagerata, più ribelle e con zero limiti. Austin ne fu ovviamente il rappresentante n1 e la rivalità con Vince fu storica perchè rappresentava il ribella contro il sistema. Ciò porto Vince a creare il personaggio di Mr McMahon. Lui dice che si è ispirato a quei ragazzi ricchi che lo bullizzavano quando era un bambino e che in verità lui non ha nulla in comune con quel tipo di personaggio.
Austin, Rock, Hogan, HBK, Taker dicono l'esatto contrario. Hogan addirittura dice che non ci sono differenze, gli altri variano dal "E' Vince più esagerato al è Vince con leggere differenze".
Bischoff alza bandiera bianca riconoscendo che non poteva mai battere una persona ultra competitiva come Vince, ma ha la soddisfazione personale di vedere/credere che Vince ha solo copiato la WCW e l'abbia implementata in un prodotto migliore.
Trish tocca brevemente il ruolo della donna oggetto in quegli anni elogiando Sable come prima vera "divas" nel wrestling. "Sapeva il suo ruolo e lo faceva bene". Parole sue.
Owen Hart è l'ultimo argomento. Anche qui fan vedere Bret che dice: "Hanno umiliato Owen per umiliare me ... mi sento in colpa per lui " per poi terminare alla fine con "Ce l'ho con Vince a livello professionale non personale". Ovviamente Vince nega di aver bookato Owen in modo da umiliare Bret.
Si parla dell'incidente. Anche qui, viene fuori la spietata indole affaristica di Vince che fa continuare lo show e non ferma nulla. E aggiunge che se ci fosse stato lui al posto di Owen avrebbe voluto la stessa cosa.
Addirittura Bret dice di aver creduto che Vince gli avesse ucciso Owen per vendicarsi di lui, ma poi torna indietro quando la colpa viene attribuita all'imbracatura malfunzionante di Owen. Vengono citate le due cause di Martha contro Vince e di Vince contro il fornitore entrambe finite col patteggiamento.
Viene menzionato che l'Attitide Era ha ampliato di tanto i limiti nel wrestling: spot, angle controversi, manovre pericolose e questo poteva essere un problema.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Quarta puntata la migliore finora, molto bella la backstory di Vinve con il suo eroe giovanile Dr. Graham.
Bene anche la parte sul rapporto Vince-Mr. Mcmahon, dove lui è l’unico a percepirsi radicalmente diverso dal personaggio portato on screen, mentre sono espressioni della stessa persona.
Lmao Bischoff, che cazzo di sfigato
Pure Steph nel 2013 su Tyson, che fessata clamorosa
La cosa terribile della parte su Owen é che io sono convinto che Vince creda davvero alla roba di “se morissi io (o Shane) sul ring dovreste levare dal cazzo il mio cadavere e continuare”.
Ed é molto peggio questa cosa che la possibilità che stia spudoratamente mentendo.
Bene anche la parte sul rapporto Vince-Mr. Mcmahon, dove lui è l’unico a percepirsi radicalmente diverso dal personaggio portato on screen, mentre sono espressioni della stessa persona.
Lmao Bischoff, che cazzo di sfigato
Pure Steph nel 2013 su Tyson, che fessata clamorosa
La cosa terribile della parte su Owen é che io sono convinto che Vince creda davvero alla roba di “se morissi io (o Shane) sul ring dovreste levare dal cazzo il mio cadavere e continuare”.
Ed é molto peggio questa cosa che la possibilità che stia spudoratamente mentendo.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Da appassionato di lunga data, non trovo chissà che scalpore nel documentario. Bello, fatto bene, ottimo background su tutte le situazioni incluse nella serie, ma non ho visto questo sotterrare McMahon che si mormorava. Alla fine tutti sanno chi è, cosa facesse e ce ne siamo sempre sbattuti perché le storie e i personaggi creati ci hanno sempre appassionato e fatto crescere col prodotto.
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Re: Docuserie Netflix su Vince
Su Sable non ho mai capito effettivamente cosa c'é dietro.
Di Ashley Massaro era ormai risaputo ma mi piacerebbe sapere chi fosse la DIVA che lo accusò nel 2006.
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