La storyline della Bloodline gli è piaciuta; la wwe ha sempre usato le faide familiari e i ricongiungimenti: le radici e le eredità, amicizie e rivalità: Una delle storyline piu' azzeccate per un momento di cambiamento: non è però la migliore storyline della storia della WWE; secondo Benzi l'Evolution e la sua disgregazione è stato il vero spartiacque dei tempi recenti. Citazioni anche alla rinascita della DX. La Bloodline è servito a sottolineare le sue radici per un pubblico nuovo, quello giovanile social che "scarta" subito; la WWE ha voluto rimarcare "le sue origini" narrative: non si creano nuove storie se non si prende spunto dalle proprie radici.
Stefano Benzi Segue molto NXT che reputa un prodotto fenomenale perchè è praticamente un prodotto che mostra un po' di tutto televisivamente parlando, ma che di fatto ha dietro dei fenomeni del wrestling;
Su NXT cita in particolare Regal, in particolare cita il 2013 come punto di svolta per NXT; ricorda che era ad uno spettacolo della WWE, forse per accompagnare qualcuno e li vide William Regal che gli spiegò praticamente tutto ciò che c'era dietro "il mondo NXT" che crea e forma talenti per ciò che serve alla WWE. Pur non essendo un fan dei talent show, ritiene che con NXT anche questo tipo di prodotto è servito, ma proprio perchè dietro c'era un lavoro "diverso" da un talent show di tipo musicale. Hanno avuto la qualità di creare delle personalità e personaggi che sono bravi ad "imparare il mestiere", che è la cosa più difficile causa gli spostamenti, i sacrifici, il lavoro sporco: se non hai una passione vera, non reggi tanto.
del panorama femminile a lui piaceva Wendy Cho, che non è diventata famosa; era innamorato di London e Kendrick, perchè gli piacciono le nicchie, quindi è la persona meno indicata a "cercare" e capire il volto: Secondo lu ci sono alcuni talenti che si son persi per strada, quelli provenienti da NXT, anche a causa di Infortunio: Lola Vice Giulia e Trick potrebbero essere buoni prospetti futuri, anche se su Trick ha delle riserve, pensava che avrebbero puntato su Holland. Ethan Page lo incuriosisce... ma di base ritiene che il periodo attuale, rispetto al periodo in cui c'era Balor (che a lui piaceva) c'è ancora da lavorare: sua sensazione.
a Benzi piace il wrestling femminile grazie al Puroresu giapponese (Mimi, Masami) Spiega che per Vince il wrestling femminile era di contorno, un contorno vincente (le divas) ma che le penalizzava sul piano del lottato (Trish e Lita avrebbero potuto tranquillamente fare le wrestlers a 100%, a differenza di una Maria Kannellis). Secondo lui "la WWE women's revolution" è dovuta a HHH ma soprattutto a Stephanie.
Alla dichiarazione di HHH (il momento attuale è migliore dell'Attitude); Benzi dice che HHH lo dice solo perchè deve vendere il suo prodotto, ma l'Attitude, momento totalmente diverso, è asticella troppo alta. Ora in realtà è un momento di ripianificazione, cambiare schema di produzione e quindi non è facile, anche se la wwe ha la forza per farlo, perchè il pubblico è totalmente diversificato che vuole le cose piu' veloci, le vuole prima, una fruizione diversa e quindi maggiore produzione. Alla WWE non manca niente, ma deve razionalizzare un po' il tutto. Ad oggi i personaggi , per arrivare a quella popolarità dell'Attitude era, non attecchiscono sul fruitore occasionale.
Per essere un personaggio valido, secondo Benzi, vale la regola di Eddie Guerrero che gli disse in un'intervista: 30% Atleta, 20% Performer, 50% figlio di... (adattamento, spirito di iniziativa, citando Piper, lo stesso Eddie su cui avrebbe dovuto scrivere un libro: dice che Eddie tirava il meglio da chiunque: cita Batista che grazie ad Eddie ha imparato a comunicare e poi diventare attore, tant è che Benzi dice: se gli davi una matita ed un bicchiere, Batista non ti sapeva fare una O).
Sul ritiro di Cena secondo Benzi, gli appassionati di Wrestling sono fortunati perchè, nonostante Cena stia pensando di fare giustamente altro, lo si potrà sempre alla fine rivederlo e recuperarlo nel caso; inoltre, se un personaggio cosi' ingombrante lascia spazio, ci saranno i futuri John Cena a prendere il posto.
Secondo Benzi, se guardi la WWE, questa è una fidanzata gelosa.. difficilmente la lasci veramente, non solo per questioni professionali, come nel suo caso: quindi Lucha Underground lo ha conosciuto, ma non se ne è mai occupato approfonditamente tale da interessarsene veramente, anche perchè TROPPO di nicchia.
Secondo lui, devi imparare da qualcun altro per sfondare nel wrestling. è sempre stato cosi': ci sono le tante scuole e la WWE è molto attenta alla Geopolitica: quando usci' Santino Marella, era perchè intravvedevano in quel personaggio, un'opportunità di marketing nei confronti del mercato italiano, in quel periodo in espansione. La stessa cosa succede per le "discipline" del Wrestling e gli stili: quindi è normale che ci siano personaggi che mostrano contaminazioni e che si riescono ad imporre in questa fase storica. Ci sono veterani che possono insegnare tanto e giovani che devono imparare ancora tanto.
Calvacare i social per la wwe è una sfida ma anche il rischio, perchè il social non approfondendo, porta degli errori ed una banalizzazione, mentre il Wrestling è una disciplina che va spiegata bene, che ha i suoi tempi ed è comunque rivolta ai bambini. Il wrestling è una cosa molto complessa, tra l'altro inventata da noi "Romani" (i gladiatori): giusto parlarne sui social, ma sapendolo fare; ha inoltre criticato il periodo di come in Italia hanno dipinto il wrestling i commentatori con la morte di Guerrero e di Benoit. Lui ha provato a portare il prodotto wrestling non in modo social ma che fosse un programma lento e orientato a spiegare il prodotto ai Bambini, ai padri, ai nonni.
La wwe oggi non è solo una global company, ma deve proprio accontentare tutti nelle diverse parti del mondo. Ci sono state scelte di forzate integrazione in passato. Secondo lui HHH può portare una qualità piu' fresca rispetto alla qualità, comunque immensa, di Vince Mcmahon. Ecco perchè parla di transizione, a partire da quella tecnica (sistemi di fruizione e distribuzione diversa). Son tutte sfide. Ma sono talmente grossi e con tante risorse, che possono farcela.
Benzi racconta che pochi conoscono gli aspetti creativi al di fuori del mondo. Benzi parla del writing è come mondo molto interessante. racconta che lui introdusse lo spettacolo di Bologna post wrestlemania di tanti anni fa e vide in un angolo, sotto al ring, c'era uno dei produttori che scriveva sul block notes mentre Batista e Funaki erano sul ring. A fine spettacolo gli disse che STAVA SCRIVENDO LO SPETTACOLO DI LUGLIO
Racconta che Benzi per caso entrò nel settore logistico e trovò ad Aprile la mappa del Canada perchè stavano già organizzando gli spettacoli di Novembre di quell'anno. Raw ad oggi, se non ricorda male, ha sei scrittori e lui sa che anche Spielberg e Jack Black hanno scritto delle storylines per il wrestling in passato. Fa il nome di Johnny Russo ad NXT, molto importante nell'economia del writing che saprebbe imbastire un grande personaggio.
A Raw nomina Parise e Kyar, writer fortissimi. HHH è estremamente minuzioso, secondo lui, a differenza di Vince dove il glamour prendeva piede. HHH ragiona sulle concatenazioni logiche. La minuziosità ti permette poi di "correggere" in corsa determinati episodi: racconta di come ha visto cartelloni di un intera card di un ppv essere totalmente mandati al macero perchè si era infortunato un solo wrestler. Se succede, bisogna avere già l'alternativa. Tutto viene pianificato anticipatamente ma può avvenire l'elemento che ti scompagina tutto.
Il rischio è che se sbagli la storia, non rimedi ad un casino. Quindi stare molto attenti nel trovare storia ed interpreti.
Secondo Benzi una concorrenza serve al sistema: la WWE non è che non pensa alla concorrenza, ma che nessuno si avvicina alla concorrenza diretta del settore. Fa fatica a seguire la AEW; secondo Benzi, la WWE piu' che alla concorrenza dovrebbe saper favorire le realtà "Locali", in modo che la gente si affezioni meglio al prodotto Wrestling, perchè parla "la sua locale lingua". Lui è stato a San Paolo d'Argon, in un posto sperduto, ma si è divertito: è il sano sviluppo che secondo lui la WWE deve favorire. Troppi soldi la WWE, troppo mercato enorme; gli altri si son presi semplicemente il proprio spazietto nel mercato. Non è concorrenza, significa alzare troppo l'asticella ed essere di fatto schiacciato: non pensare a fare concorrenza, ma a fare bene le loro cose. Neanche la WCW era in realtà concorrenza, ma solo un'alternativa che la WWE si è letteralmente mangiata, come ha mangiato la ECW. LA AEW, LA TNA, forniscono contenuti alternativi, ma sanno benissimo che non possono andare "in culo" alla WWE come diretta concorrenza.
Racconta che un producer dice che la cosa piu' difficile è convincere i wrestler a fare l'opener e il primo match della seconda parte dello show: il BOOSTER ed il POP CORN MATCH sono la parte piu' difficile da coprire: molti wrestler non sono contenti perchè per concentrare il pubblico, devono impegnarsi maggiormente. Secondo Benzi, è il BOOSTER un match fondamentale, deve alzare l'attenzione molto piu' del secondo match: Altro match importante è quello di chiusura della prima parte. Paradossalmente il main event è la cosa piu' facile. Dice che ha notato che molti wrestler infortunati, quando il roster era corto, si facevano comunque almeno tre minuti di match imbottiti di antidolorifici perchè "gli spettatori avevano pagato per loro biglietti sei mesi prima". Dice che le entrate della WWE sono fenomenali proprio perchè le hanno sapute imporre nel business come nessun altra federazione. Lui ha conosciuto gli Afterbridge grazie alla WWE: Ha visto fare le card in base al tipo di incontro perchè i wrestler si mettono d'accordo anche sulla ring psicology: ha visto una card modificata nei contenuti perchè "io nel primo match lavoro sulle gambe, voi lavorate dopo sulle braccia nel vostro match". E tanti aspetti da "trucco da prestigiatore": non è solo finisher e conto di tre, in pratica, che è una cosa che se ne occupa il ragazzino: l'adulto guarda alla cura dei dettagli e questo comunque diverte. Anche saper analizzare la card è divertente.
