Sì, ma il valore qualitativo del roster è un elemento relativo.
Il punto è saperlo usare il roster e costruire delle storyline con cui i membri siano valorizzati e possano risultare delle star agli occhi del pubblico.
Per fare qualche esempio sulla WWE degli ultimi anni:
- uno dei periodi migliori è Smackdown del 2016, che aveva tutto tranne che un roster eccelso (e infatti all'inizio lo davamo tutti per spacciato anche solo rispetto a Raw), ma è riuscito a risultare molto più interessante grazie a una scrittura che cercasse di dare un senso a tutte le zone della card (Slater free agent, Ziggler con la crisi depressiva, Orton e la Family, Miz IC stronzo, etc.).
- il match migliore che hanno fatto in 10 anni penso ancora che sia l'SS del 2015 (insieme alla Rumble 2020), in cui 5 su 10 erano paracarri o bolliti e solo Cena a fare starpower.
- Jey Uso è una sega quasi immonda che viene da un decennio in cui era "il gemello samoano", ma sono riusciti a scriverlo in modo da risultare credibile per lo spot del main event e farlo acclamare dal pubblico.

