ah, riusciremo a sganciarci del tutto dai combustibili fossili prima della fine di questa guerra, dici?
POLITICA ESTERA
Re: POLITICA ESTERA
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Re: POLITICA ESTERA
No. Ma ci siamo appena sganciati dalla dipendenza dal gas russo e tornare indietro significherebbe solo essere degli emeriti idioti.
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Re: POLITICA ESTERA
#Ucraina: Il Presidente ucraino Vladimir Zelensky ha dichiarato di essere pronto a dimettersi se questo significasse pace per il proprio Paese e l'ingresso nella NATO dell'Ucraina.
"Se questo portasse la pace in Ucraina, sono pronto a dare le dimissioni"
Per il momento Ucraina e Stati Uniti sono bloccati nella negoziazione di un trattato che cederebbe le entrate derivanti dalla vendita di materie rare agli Stati Uniti, per un valore stimato di 500 miliardi di dollari, come risarcimento per gli aiuti militari e umanitari dati da Washington a Kyiv.
"Non intendo firmare qualcosa che verrà pagata da 10 generazioni di ucraini."
Re: POLITICA ESTERA
tu dici che continuare a pagare il gas americano il doppio o il triplo di quello russo ci renda meno idioti?
se prima zelensky era una figura eroica, ora è diventato una figura tragica#Ucraina: Il Presidente ucraino Vladimir Zelensky ha dichiarato di essere pronto a dimettersi se questo significasse pace per il proprio Paese e l'ingresso nella NATO dell'Ucraina.
"Se questo portasse la pace in Ucraina, sono pronto a dare le dimissioni"
Per il momento Ucraina e Stati Uniti sono bloccati nella negoziazione di un trattato che cederebbe le entrate derivanti dalla vendita di materie rare agli Stati Uniti, per un valore stimato di 500 miliardi di dollari, come risarcimento per gli aiuti militari e umanitari dati da Washington a Kyiv.
"Non intendo firmare qualcosa che verrà pagata da 10 generazioni di ucraini."
prima l'abbiamo illuso di poter sconfiggere la russia, ora è stato brutalmente scaricato da chi sta gestendo le trattative
lui si sta giocando le ultime carte con sparate irrealizzabili, tipo questa delle dimissioni, tanto sa benissimo che non ha nulla con cui trattare perciò o accetta le condizioni capestro, oppure metteranno al suo posto qualcun altro che dovrà accettarle (come se fosse una novità poi far cadere questo o quel presidente ucraino, a seconda delle esigenze di una o dell'altra parte)
Ultima modifica di KaiserSp il 23/02/2025, 19:34, modificato 1 volta in totale.
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Re: POLITICA ESTERA
Intanto in Germania , come prevedibile , crollo di Scholz e del suo partito SPD che perdono quasi 10 punti e salutano il governo
Merz attorno al 29 con il centrodestra il più votato rispecchia le previsioni
AFD supera il 20 per cento
Flop per la BSW e per i Liberali che rimangono fuori dal parlamento
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Re: POLITICA ESTERA
Siamo spettatori del collasso del mondo occidentale, che proclamava buonismo nel nome del progresso totalmente utopistico, che ha spinto la globalizzazione solo finché ha fatto comodo. Appena i paesi in via di sviluppo hanno messo la freccia e sorpassato le carcasse occidentali, sono diventati un pericolo per l'umanità.
Sono tornati gli americani imperialisti.
Sono tornati i fascisti al potere in Italia.
Sono tornati i nazisti in Germania.
Tutte le politiche per aiutare tutti tranne che la gente che lavora, che tira avanti l'economia, a favore di qualsiasi categoria non produttiva, ora ci tornano tutte in culo.
Volere le politiche sociali e il capitalismo American style allo stesso tempo è un'aberrazione utopistica. Irrealizzabile.
È arrivato il reality check che ogni politico occidentale sperava di non dover mai affrontare.
Comunità Europea = Istituzionalizzazione del Quarto Reich.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/ ... 05c88.html
l'Ucraina è Europa dal 19 Settembre 1941.
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Tutte le politiche per aiutare tutti tranne che la gente che lavora, che tira avanti l'economia, a favore di qualsiasi categoria non produttiva, ora ci tornano tutte in culo.
Volere le politiche sociali e il capitalismo American style allo stesso tempo è un'aberrazione utopistica. Irrealizzabile.
È arrivato il reality check che ogni politico occidentale sperava di non dover mai affrontare.
Comunità Europea = Istituzionalizzazione del Quarto Reich.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/ ... 05c88.html
l'Ucraina è Europa dal 19 Settembre 1941.
Re: POLITICA ESTERA
ripensando alla propaganda, per anni i mercanti di morte ed i loro scemi di guerra ci hanno ripetuto incessantemente che:
-"solo l'Ucraina può decidere per il proprio futuro!"
-"noi accetteremo qualsiasi decisione che prenderà l'Ucraina!"
se l'Ucraina "dovesse accettare" di essere depredata dallo sciacallo americano, immagino che a noi starà bene tale scelta e la sosterremo di buon grado o comunque rimarremmo zitti e muti a riguardo, per rimanere coerenti alla propaganda.
-"solo l'Ucraina può decidere per il proprio futuro!"
-"noi accetteremo qualsiasi decisione che prenderà l'Ucraina!"
se l'Ucraina "dovesse accettare" di essere depredata dallo sciacallo americano, immagino che a noi starà bene tale scelta e la sosterremo di buon grado o comunque rimarremmo zitti e muti a riguardo, per rimanere coerenti alla propaganda.
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Re: POLITICA ESTERA
Io non ho capito, per limiti miei, né i tuoi messaggi né la tua domanda.
Se puoi rispiegarmela in un modo più semplice posso provare a rispondere.
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Re: POLITICA ESTERA
Se è vero che Musk prima era vicino ai Democratici e se ha cambiato sponda per la questione finanziamenti alle sue aziendeHard Is Ono ha scritto: ↑24/02/2025, 12:25 Io non ho capito, per limiti miei, né i tuoi messaggi né la tua domanda.
Se puoi rispiegarmela in un modo più semplice posso provare a rispondere.
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Re: POLITICA ESTERA
La risposta secca è sì, ma è una risposta che spiega poco.
In realtà è una parte significativa della borghesia americana che ha cambiato politica. Sono le cose che cercavo di spiegare nel wallpost.
L'America è entrata in una fase di relativo declino del suo ruolo di potenza imperialista globale. I fallimenti delle guerre in Iraq e Afghanistan, il pantano della Siria da cui Obama è fuggito a gambe levate, l'abbandono dell'Afghanistan in fretta e furia ai Talebani ma soprattutto l'emergere di potenze concorrenti sul piano della competitività e anche delle strutture internazionali. Il mondo della cosiddetta globalizzazione si reggeva su FMI\WTO eccetera, oggi quell'ordine viene messo in discussione e sembra giunto alla fine della sua corsa.
La borghesia americana ha tentato fino all'ultimo di mantenere la parvenza del mondo "di prima" e la presidenza Biden ha giocato fino alle ultime cartucce questo tentativo di impegno globale, pur proseguendo nella politica dei dazi inaugurata dal primo mandato di Trump.
Musk è semplicemente stato il primo e il più bombastico nell'orientarsi al nuovo corso trumpiano, ma gli altri lo hanno seguito. Non è solo lui ad aver sostenuto i dem o aver avuto un atteggiamento distaccato nei quindici anni passati, ma anche gli altri. Oggi ai Bezos, ai Musk, agli Zuck ma anche al resto dei ricconi meno noti fa più gola la politica di protezionismo di Trump per l'alto tasso di profitto nel breve periodo che promette che non qualunque altra alternativa.
Di fatto, per riassumere con una battuta, è la borghesia che "si sposta a destra".
- Smoker
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Re: POLITICA ESTERA
Aggiungo che oltre al declino imperiale dell'america se ne aggiunge anche uno culturale.
Le due macchine culturali principali degli USA che hanno contribuito a plasmarne l'immaginario nel mondo nel secondo dopo guerra, ovvero Hollywood e lo star system americano (non solo televisivo ma anche musicale), non riescono più ad imporsi come i numeri uno al mondo.
Per chi è della mia generazione, quindi primi anni '90 ma volendo anche seconda metà, ricorderà l'immagine che avevamo degli USA da giovani grazie ai film e alle serie tv americane. Ogni media che si consumasse (film, serie tv o musica) erano americani. Per fare un esempio molto facile vi basti pensare a New York e al fascino che ha avuto su generazioni intere, provocato da film e serie tv che la dipingevano come l'eden delle opportunità e della bella vita, oggi praticamente scomparso a favore di città dell'est asiatico.
Se volessimo fare il solito paragone con l'impero romano si trovano nella fase post seconda età augustea, dove i romani iniziano a preferire la rozzezza dei giochi gladiatori a sfavore di teatro e letteratura. L'equivalente è che la qualità dei loro prodotti si è abbassata, creando prodotti come reality o film indirizzati al mero consumo che non riescono più a provocare lo stesso fascino sul mondo e che non riescono a parlare al popolo americano.
Di questo cultural shift verso l'est e sopratutto l'asia orientale ne parlano ormai molti esperti e direi che è palese, basta avere un minimo di conoscenza anche solo della cultura pop per vedere come i prodotti dell'est asiatico ormai dominano il settore. A questo possiamo anche aggiungere il dato che vede sempre più persone imparare una lingua dell'estermo oriente come terza lingua, incremento causato dalla fascinazione sempre maggiore che c'è verso la loro cultura.
Su questo però mi sembra che la Cina sia in ritardo e non sembra in grado di creare una macchina culturale che raggiunga i livelli raggiunti da Hollywood. In questo i vicini Giapponesi e della Corea del Sud ad ora sono avanti e sembrano aver imparato meglio di loro.
Le due macchine culturali principali degli USA che hanno contribuito a plasmarne l'immaginario nel mondo nel secondo dopo guerra, ovvero Hollywood e lo star system americano (non solo televisivo ma anche musicale), non riescono più ad imporsi come i numeri uno al mondo.
Per chi è della mia generazione, quindi primi anni '90 ma volendo anche seconda metà, ricorderà l'immagine che avevamo degli USA da giovani grazie ai film e alle serie tv americane. Ogni media che si consumasse (film, serie tv o musica) erano americani. Per fare un esempio molto facile vi basti pensare a New York e al fascino che ha avuto su generazioni intere, provocato da film e serie tv che la dipingevano come l'eden delle opportunità e della bella vita, oggi praticamente scomparso a favore di città dell'est asiatico.
Se volessimo fare il solito paragone con l'impero romano si trovano nella fase post seconda età augustea, dove i romani iniziano a preferire la rozzezza dei giochi gladiatori a sfavore di teatro e letteratura. L'equivalente è che la qualità dei loro prodotti si è abbassata, creando prodotti come reality o film indirizzati al mero consumo che non riescono più a provocare lo stesso fascino sul mondo e che non riescono a parlare al popolo americano.
Di questo cultural shift verso l'est e sopratutto l'asia orientale ne parlano ormai molti esperti e direi che è palese, basta avere un minimo di conoscenza anche solo della cultura pop per vedere come i prodotti dell'est asiatico ormai dominano il settore. A questo possiamo anche aggiungere il dato che vede sempre più persone imparare una lingua dell'estermo oriente come terza lingua, incremento causato dalla fascinazione sempre maggiore che c'è verso la loro cultura.
Su questo però mi sembra che la Cina sia in ritardo e non sembra in grado di creare una macchina culturale che raggiunga i livelli raggiunti da Hollywood. In questo i vicini Giapponesi e della Corea del Sud ad ora sono avanti e sembrano aver imparato meglio di loro.
Ultima modifica di Smoker il 24/02/2025, 14:14, modificato 1 volta in totale.
- c'hoçtreß
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Re: POLITICA ESTERA
@Hard, ho letto solo adesso il tuo post di qualche pagina fa ed è sempre un piacere leggerti ma a questo punto mi manca un tuo giudizio di valore. Quanto serve ai paesi europei cercare delle convergenze di qualsiasi tipo (economiche, geopolitiche) in una fase in cui le retoriche nazionaliste stanno prepotentemente conquistando consensi?
Boh, sarò strano, ma io ci ho sempre visto un ruolo quasi esclusivamente economico.
Gli Usa hanno sempre utilizzato gli aiuti economici e le interferenze militari per garantirsi egemonia politica. Al contrario della Cina che utilizza l'influenza politica e militare per conquistare egemonia economica (Deng insegna).
Ci sono imperialismi e imperialismi, non sono tutti uguali, come ci sono democrazie e democrazie, siamo troppo abituati a non considerare prospettive diverse dalle nostre, e mettere tutto sullo stesso piano, usare gli stessi termini per concezioni e storie diverse di certo non aiuta.
Codice: Seleziona tutto
Lo sviluppo della NATO in Europa ha svolto anche un ruolo economico, liberando, soprattutto per la Germania ma non solo, una quantità enorme di risorse economiche altrimenti destinate alla spesa militare, che hanno permesso tra le altre cose all'Europa di prosperare per decenni, al prezzo della subalternità politica. Gli Usa hanno sempre utilizzato gli aiuti economici e le interferenze militari per garantirsi egemonia politica. Al contrario della Cina che utilizza l'influenza politica e militare per conquistare egemonia economica (Deng insegna).
Ci sono imperialismi e imperialismi, non sono tutti uguali, come ci sono democrazie e democrazie, siamo troppo abituati a non considerare prospettive diverse dalle nostre, e mettere tutto sullo stesso piano, usare gli stessi termini per concezioni e storie diverse di certo non aiuta.
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Re: POLITICA ESTERA
Che intendi con "quanto serve?", non mi è chiaro.c'hoçtreß ha scritto: ↑24/02/2025, 14:14 @Hard, ho letto solo adesso il tuo post di qualche pagina fa ed è sempre un piacere leggerti ma a questo punto mi manca un tuo giudizio di valore. Quanto serve ai paesi europei cercare delle convergenze di qualsiasi tipo (economiche, geopolitiche) in una fase in cui le retoriche nazionaliste stanno prepotentemente conquistando consensi?
c'hoçtreß ha scritto: ↑24/02/2025, 14:14Boh, sarò strano, ma io ci ho sempre visto un ruolo quasi esclusivamente economico.Codice: Seleziona tutto
Lo sviluppo della NATO in Europa ha svolto anche un ruolo economico, liberando, soprattutto per la Germania ma non solo, una quantità enorme di risorse economiche altrimenti destinate alla spesa militare, che hanno permesso tra le altre cose all'Europa di prosperare per decenni, al prezzo della subalternità politica.
Gli Usa hanno sempre utilizzato gli aiuti economici e le interferenze militari per garantirsi egemonia politica. Al contrario della Cina che utilizza l'influenza politica e militare per conquistare egemonia economica (Deng insegna).
Ci sono imperialismi e imperialismi, non sono tutti uguali, come ci sono democrazie e democrazie, siamo troppo abituati a non considerare prospettive diverse dalle nostre, e mettere tutto sullo stesso piano, usare gli stessi termini per concezioni e storie diverse di certo non aiuta.
O non o capito o non sono d'accordo. La NATO ha evidentemente avuto un ruolo anche politico di sostegno all'Europa come contrappeso all'URSS ma anche interno, per limitare l'influenza dei partiti operai e del movimento. Il maggio francese, il lungo autunno caldo italiano, la rivoluzione in Portogallo dimostrano quanto importante fosse questo aspetto.
Paradossalmente la NATO diventa un elemento quasi esclusivamente economico oggi, attraverso cui gli USA possono esercitare una sorta di tentativo di vassallaggio dell'Europa, di ricatto e di drenaggio di risorse (in questo sta la richiesta di Rutte degli aumenti della spesa militare ad esempio).
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