IlBiondo ha scritto: ↑31/07/2025, 0:08
Leggendo questo articolo, mi è partito un pensiero.
Nel 2009 sono stati siglati degli accordi internazionali tra potenze emergenti per facilitarne lo sviluppo.
I così detti BRICS.
Primo obiettivo, creare un polo indipendente da Usa ed Europa.
Pensando agli stati membri nel 2025.
Brasile, caos politico e influenza americana mai vista. Lula ha passato non so quanti anni in carcere.
Russia. Ne parliamo ormai ogni giorno.
India. Silenzio totale. Nelle news occidentali, praticamente viene citata solo in caso di tragedie. Quasi un quarto della popolazione mondiale vive lì.
Cina. Dichiarato dagli Stati Uniti il nemico numero uno in campo internazionale. Opposizione totale al progetto della Nuova via della Seta. Taiwan.
Sud Africa. Paese totalmente destabilizzato. Livelli di record negativi mai visti.
Non può essere una coincidenza. Più probabile una subdola strategia destabilizzante.
Capisco che gli USA non siano dei santi ma bisogna anche contestualizzare il perchè di questo momento dei BRICS.
- Il Brasile è sempre stato così dal punto di vista politico, anche prima dell'ingerenza degli americani. Su di loro poi, più che dell'influenza americana, bisognerebbe parlare di quella della chiesa evangelista e di come si sta mangiando "il mercato" a scapito dei cattolici con tanto di buona e vecchia evangelizzazione forzata degli ultimi popoli indigeni.
- La Russia si è messa in questo ginepraio da sola. Pensava di essere ancora l'URSS e di potersi prendere l'Ucraina in pochi giorni, peccato che manco i Sovietici avevano una forza tale da prendersi un paese in poche settimane (vedi l'Afghanistan) e ora si ritrovano nel loro personale Vietnam con la differenza che non hanno la forza economica che avevano gli USA per reggere il conflitto (e nemmeno l'esercito adatto).
- Sull'India non capisco quale sia il punto, non si parla nemmeno di Nigeria oppure altre nazioni emergenti come Vietnam o Singapore ma perchè in un paese in cui la maggioranza della popolazione è anziana gioco forza, le notizie che fanno share, non sono più quelle dei mondi lontani ma dell'orticello dietro casa (complice anche il fatto che ormai siamo storicamente abituati a preoccuparci più di questo). Comunque anche sull'India si potrebbe aprire un discorso su come siano sempre stati instabili politicamente e, ad ogni modo, sono troppo frammentati internamente per arrivare a costruire un "impero".
- Taiwan è una cosa pregressa scaturita dalla seconda guerra mondiale, non nasce di certo l'altro ieri. La nuova via della seta si è inceppata perchè il coronavirus ha ridisegnato il mondo e portato indietro le economie mondiali, con la Cina stessa che ha rallentato il progetto. Poi certamente gli USA non avevano gradimento a che il progetto si facesse ma mi sembra che i paesi europei, prima del covid, non avessero problemi ad aderire.
- Il Sud Africa anche qui cosa pregressa. L'apartheid è finita solo 30 anni fa, un lasso di tempo che a noi sembrerà lungo ma che per queste cose è pochissimo. Sono praticamente ancora nella fase post schiavitù in cui furono gli USA secoli fa, e da loro ancora oggi quelle ferite si fanno sentire figuriamoci qua. C'è un libro di Coetzee che parla proprio di come nonostante l'apartheid sia finito in "modo pacifico" i suoi segni siano rimasti nella società sudafricana. Il libro era del 1999, ora queste cose stanno venendo a galla.