POLITICA ESTERA
Re: POLITICA ESTERA
"c'è un aggressore e un aggredito, noi stiamo sempre dalla parte dell'aggredito, fornendogli armi, per metterlo in condizione di negoziare una Pace giusta e duratura con l'aggressore” (cit.)
dai, su
subito i pacchetti di sanzioni, l'invio di armi e l'esclusione da tutti i canali economici, sportivi e sociali dell'aggressore
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- Talebanoontheblocco
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Re: POLITICA ESTERA
Questa strana fissa di Trump per le esplosioni pirotecniche ordinate durante la prima settimana dell'anno che non fanno altro che acuire le spaccature geopolitiche e mettere in imbarazzo i propri alleati, hype per le elaborazioni mentali che partorirà la nostra competentissima classe politica (e i cani al seguito) per difendere questa schifezza.
Re: POLITICA ESTERA
dal lato sportivo, ora mi chiedo:
- infantino revocherà a trump il premio per la pace?
- gli usa saranno esclusi dal mondiale di calcio 2026, in usa-canada-messico?
- e dalle olimpiadi 2028 a los angeles?

PS
il Venezuela è il paese con le maggiori riserve petrolifere al mondo
chissà quanto ce ne darà Trump!
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- IlBiondo
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Re: POLITICA ESTERA
Vediamo adesso l'Europa paladina della democrazia e dei bei valori come si schiera verso i partner del parto Atlantico.
Chissà se quel fenomeno della Kallas aprirà bocca, sono proprio in fervente attesa.
Quale sarebbe la giustificazione ufficiale di questo ennesimo colpo di stato?
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- Impreza
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Re: POLITICA ESTERA
Pare Maduro sia stato catturato.
Vero, ed è uno dei motivi principali per l'attacco (visto anche che gli USA sono tra i pochissimi paesi con le infrastrutture necessarie per trattare un petrolio di così bassa qualità), ma l'imperialismo è quello principale. Gli USA stanno pesantemente cercando di influenzare l'America Latina. Questo è il caso più eclatante, ma qualche mese fa hanno salvato il culo a Milei mettendo un altro cerotto alla ormai a pezzi economia argentina, e hanno aperto una base militare e ampliato la collaborazione economica con il Paraguay.
Re: POLITICA ESTERA
gli Usa deprederanno le risorse del Venezuela e noi continueremo a farci spennare dagli Usa, sia dal punto di vista energetico (visto che paghiamo il gas molto di più di quanto lo pagavamo alla Russia), sia tramite i dazi (che ci stanno causando danni costanti e graduali)
ed in tv dovremo ancora sorbirci pagliacci come la VdL, la Kallas, la Meloni, Merz, Macron ed incompetenti vari dirci che "dobbiamo diventare indipendenti ed affrancarci dall'alleato americano"
questa gente sarebbe da portare in tribunale con l'accusa di Alto Tradimento e Cospirazione, altrochè!
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- Impreza
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Re: POLITICA ESTERA
Pure i soldati di Le Penne si esprimono meglio della Kallas#Francia #USA #Venezuela
Jordan #Bardella (#RN|PfE): “Il regime rosso di Nicolás Maduro ha suscitato numerose critiche legittime per motivi democratici. Milioni di venezuelani hanno sofferto sotto questa dittatura sanguinaria e spietata, che ha privato l'opposizione dei diritti politici e ha tenuto il Paese impantanato in una crisi economica senza fine. Nessuno ne sentirà la mancanza.
Tuttavia, il rispetto del diritto internazionale e della sovranità statale non può essere applicato in modo selettivo. Il rovesciamento di un governo con la forza dall'esterno non può essere una risposta accettabile, poiché non fa che esacerbare l'instabilità geopolitica del nostro tempo”.

-
Moxicity
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Re: POLITICA ESTERA
Maduro è indubbiamente un dittatore (cosa riconosciuta dall’ONU), tuttavia l’attacco ad un paese è sempre da condannare.
Il fine giustifica i mezzi? Non so.
Spero solo che Trump non duri ancora per molto, una cazzo di sciagura.
Tuttavia mi fa molto ridere che si critichi l’immobilismo dell’Europa (che ricordiamo sono ancora 27 paesi, i dirigenti sono solo facili bersagli dei governi nazionali), mentre invece quando si muove e fa qualcosa, viene criticata perché fa qualcosa.
Se sta immobile non va bene, se interviene non va bene.
Il fine giustifica i mezzi? Non so.
Spero solo che Trump non duri ancora per molto, una cazzo di sciagura.
Tuttavia mi fa molto ridere che si critichi l’immobilismo dell’Europa (che ricordiamo sono ancora 27 paesi, i dirigenti sono solo facili bersagli dei governi nazionali), mentre invece quando si muove e fa qualcosa, viene criticata perché fa qualcosa.
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- Hard Is Ono
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Re: POLITICA ESTERA
Dopo tutto quello che è successo in questi tre anni, fare riferimento all'Onu come se contasse ancora qualcosa è veramente lunare.
Qui il problema non è del rispetto della legge internazionale, perché la legge internazionale è esattamente quella del più forte.
La posta in gioco quindi non è difendere lo stato di diritto internazionale inesistente, ma l'applicazione della dottrina Monroe 2.0 di Trump, specialmente contro ogni propagine dei nemici degli USA nelle zone limitrofe a loro. E' così nello scontro sul canale di Panama, è così nell'aggressione al Venezuela che di fatto è nell'orbita della Cina.
La cosa va al di là anche del petrolio, che pure è un tema, ma è proprio l'applicazione dell'idea di Trump del mondo diviso in blocchi, nella sua sfera di influenza nessuno deve mettere bocca e in questo senso nella parte occidentale del mondo la politica americana sarà sempre più aggressiva, sia con i nemici, ma anche con gli alleati (l'Europa) verso cui userà metodi semplicemente gansteristici.
Nel mirino i prossimi sono i colombiani.
Dopodiché una guerra è sempre un fatto imprevedibile. Oggi in Venezuela il regime gode di molto meno prestigio di quanto ne avesse quando venne sequestrato Chavez e venne liberato da una sollevazione popolare nel 2002, malgrado ciò esiste una consistente popolazione contadina e di lavoratori delle città impoveriti che beneficia dei residui di quel processo e della modesta redistribuzione che ne deriva e potrebbero essere disposti a combattere per difendere il Venezuela sia dagli USA che dagli sgherri della Machado. Non è del tutto da escludere dunque una guerra civile, che potrebbe vedere gli USA impantanati come in precedenti avventure.
Si tratta però di una porzione di società molto fragile, senza una vera leadership e la china del processo appare oggi quella di una possibile risoluzione rapida del conflitto a favore degli americani.
Qui il problema non è del rispetto della legge internazionale, perché la legge internazionale è esattamente quella del più forte.
La posta in gioco quindi non è difendere lo stato di diritto internazionale inesistente, ma l'applicazione della dottrina Monroe 2.0 di Trump, specialmente contro ogni propagine dei nemici degli USA nelle zone limitrofe a loro. E' così nello scontro sul canale di Panama, è così nell'aggressione al Venezuela che di fatto è nell'orbita della Cina.
La cosa va al di là anche del petrolio, che pure è un tema, ma è proprio l'applicazione dell'idea di Trump del mondo diviso in blocchi, nella sua sfera di influenza nessuno deve mettere bocca e in questo senso nella parte occidentale del mondo la politica americana sarà sempre più aggressiva, sia con i nemici, ma anche con gli alleati (l'Europa) verso cui userà metodi semplicemente gansteristici.
Nel mirino i prossimi sono i colombiani.
Dopodiché una guerra è sempre un fatto imprevedibile. Oggi in Venezuela il regime gode di molto meno prestigio di quanto ne avesse quando venne sequestrato Chavez e venne liberato da una sollevazione popolare nel 2002, malgrado ciò esiste una consistente popolazione contadina e di lavoratori delle città impoveriti che beneficia dei residui di quel processo e della modesta redistribuzione che ne deriva e potrebbero essere disposti a combattere per difendere il Venezuela sia dagli USA che dagli sgherri della Machado. Non è del tutto da escludere dunque una guerra civile, che potrebbe vedere gli USA impantanati come in precedenti avventure.
Si tratta però di una porzione di società molto fragile, senza una vera leadership e la china del processo appare oggi quella di una possibile risoluzione rapida del conflitto a favore degli americani.
Re: POLITICA ESTERA
a parte vuote e generiche parole di condanna, io non ho visto tutto questo interventismo dell'Europa, ad essere onestoMoxicity ha scritto: ↑03/01/2026, 13:57 Tuttavia mi fa molto ridere che si critichi l’immobilismo dell’Europa (che ricordiamo sono ancora 27 paesi, i dirigenti sono solo facili bersagli dei governi nazionali), mentre invece quando si muove e fa qualcosa, viene criticata perché fa qualcosa.
Se sta immobile non va bene, se interviene non va bene.
sull'Ucraina, l'Europa si è mossa, in maniera confusa ed inefficace, ed oggi non sa che pesci pigliare
su Gaza, è rimasta a guardare
sul Libano, è rimasta a guardare
sulla Siria, è rimasta a guardare
sull'Iran, è rimasta a guardare
(e mi limito solo ai casi dello scorso anno, eh)
lieto di sbagliarmi ma, a naso, direi che anche sul Venezuela rimarrà a guardare
quindi dov'è tutto questo sedicente e criticato interventismo?
dove sono le azioni concrete?
dov'è la sbandierata rilevanza internazionale?
- The Prizefighter
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Re: POLITICA ESTERA
Il presidente della pace, ricordiamolo.
E menomale che qui si era contenti per problemoni come l'asterico o dove va a pisciare la gente.
E menomale che qui si era contenti per problemoni come l'asterico o dove va a pisciare la gente.
Re: POLITICA ESTERA
Media: “Maduro comparirà in tribunale a New York lunedì”
Nicolas Maduro potrebbe comparire in tribunale a New York già lunedì. Lo riporta Fox citando alcune fonti.

Nicolas Maduro potrebbe comparire in tribunale a New York già lunedì. Lo riporta Fox citando alcune fonti.
