POLITICA ESTERA
Re: POLITICA ESTERA
la lentezza e l'incosistenza che toccano le democrazie mi tentano ad apprezzare l'azione di trump verso uno con la reputazione di maduro ma niente, razionalmente se si agisse così sarebbe una polveriera in un attimo
sia a livello internazionale che nazionale
rapimenti, golpe, sequestri etc
felice per i venezuelani cmq, non sarà ideale per loro neanche d'ora in avanti ma non peggio in ogni caso
sia a livello internazionale che nazionale
rapimenti, golpe, sequestri etc
felice per i venezuelani cmq, non sarà ideale per loro neanche d'ora in avanti ma non peggio in ogni caso
Re: POLITICA ESTERA
come per gli afghani, gli iracheni, i libici ed i palestinesi, intendi?
in questo secolo, rimuovere violentemente "dall'esterno" un grumo criminale di potere non ha mai portato ad un lieto fine per le popolazioni locali
e, dopo che il Venezuela sarà costretto a (s)vendere le proprie risorse ed i propri diritti agli Usa, dubito fortemente che i venezuelani si sentiranno meglio di oggi, di una settimana fa o di un mese fa
idem i paesi sudamericani non allineati con la casa bianca, che da oggi in poi temeranno di essere i prossimi sulla lista (infatti Cuba e la Colombia sono già stati avvisati)
L’amministrazione Trump ha detto alle compagnie petrolifere americane che, se vogliono recuperare gli asset confiscati dal regime in Venezuela, devono prepararsi a tornare nel Paese e investire significativamente per rilanciare l’industria petrolifera locale.
le premesse non mi paiono incoraggianti, diciamo così
Re: POLITICA ESTERA
per noi e i tedeschi dopo adolf e benito?KaiserSp ha scritto: ↑04/01/2026, 17:39 come per gli afghani, gli iracheni, i libici ed i palestinesi, intendi?
in questo secolo, rimuovere violentemente "dall'esterno" un grumo criminale di potere non ha mai portato ad un lieto fine per le popolazioni locali
e, dopo che il Venezuela sarà costretto a (s)vendere le proprie risorse ed i propri diritti agli Usa, dubito fortemente che i venezuelani si sentiranno meglio di oggi, di una settimana fa o di un mese fa
idem i paesi sudamericani non allineati con la casa bianca, che da oggi in poi temeranno di essere i prossimi sulla lista (infatti Cuba e la Colombia sono già stati avvisati)
L’amministrazione Trump ha detto alle compagnie petrolifere americane che, se vogliono recuperare gli asset confiscati dal regime in Venezuela, devono prepararsi a tornare nel Paese e investire significativamente per rilanciare l’industria petrolifera locale.
le premesse non mi paiono incoraggianti, diciamo così
io non generalizzerei, rimuovere un dittatore è intanto un punto di partenza
poi sono il primo a dire che la geopolitica e il mondo attuale sono complessi, non ho pretese
con i paesi musulmani ci sono forti differenze culturali di base in ballo
ogni stato è un caso e una storia a sè
Ultima modifica di number10 il 04/01/2026, 20:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: POLITICA ESTERA
Non se ne parla più in America ma non hai colto gli aspetti meno mediatici di questo.Impreza ha scritto: ↑04/01/2026, 8:28 Non sono io il fesso che pensava Trump sarebbe stato isolazionista, nonostante tutte le evidenze del contrario. Poi va beh, mica Travaglio e voi soci speravate nella pace, in realtà quello si traduceva in "smetterebbe di finanziare l'Ucraina e io esulto perché sono uno schifoso rossobruno, ma non posso ammetterlo pubblicamente senza prendermi le pernacchie".
Per fortuna non si parla più di trans, signora mia, il vero dramma del XXI secolo.
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Appena Trump ha tagliato tutte le iniziative e le campagne propagandistiche, tutto è cessato anche in Europa. Questo la dice lunga su come i sudditi europei non abbiano nessuna iniziativa propria ma siano semplicemente dei rappresentanti degli USA in Europa.
La Meloni è quasi imbarazzante in questo.
Nessuno dei leader europei ha mai criticato pubblicamente Trump. Mai. Macron ha alzato un attimo la cresta e poi era dato a Washington in pellegrinaggio a lavarsi il capo con la cenere.
Prendo da Repubblica:
Capisco che venire a farmi la predica per le mie posizioni ovviamente fuori dalle righe è quasi irrilevante davanti al comportamento della ormai palese sovrastruttura che vede il sionismo guidare Stati Uniti ed Europa. La Comunità Europea non ha nessuna possibilità di essere un corpo indipendente dagli USA e Zion Trump non a si spreca neanche di nasconderlo.L’Onu: “In Venezuela precedente pericoloso”. Critiche dall’Europa, esulta Israele
Verso la convocazione del Consiglio di Sicurezza. Von der Leyen: “Sosteniamo una transizione pacifica”
Mi pento amaramente di non aver visto questo video anni fa. Le mie posizioni sarebbero state completamente diverse.
Mea culpa.
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Re: POLITICA ESTERA
Se basta un video di 30 secondi, di qualsiasi tipo, a rovesciare le tue convinzioni e posizioni politiche, forse c’è un problema eh.
Re: POLITICA ESTERA
nel nostro caso, mussolini lo avevamo già mollato noi, firmando l'armistizio, quindi non venne tolto da fuorinumber10 ha scritto: ↑04/01/2026, 20:46 per noi e i tedeschi dopo adolf e benito?
io non generalizzerei, rimuovere un dittatore è intanto un punto di partenza
poi sono il primo a dire che la geopolitica e il mondo attuale sono complessi, non ho pretese
con i paesi musulmani ci sono forti differenze culturali di base in ballo
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mentre i tedeschi pagarono comunque carissimo la fine del nazismo, con una nazione distrutta e letteralmente spaccata in due protettorati
certo, rimuovere un dittatore è un punto di partenza... ma solo se a farlo è il suo stesso popolo oppresso, sotto una leadership già riconosciuta (vedi la Siria, di recente, ed anche là, nonostante questo, la situazione è molto difficile da gestire); quando lo si fa da fuori invece, è molto probabile che scoppi un caos incontrollabile, che va a colmare il vuoto di potere creatosi
ad oggi, non vedo una leadership del popolo già riconosciuta in venezuela (la stessa machado è stata liquidata molto freddamente da trump, nonostante il passato supporto) quindi temo che nuovamente ci sarà un vuoto di potere difficile da colmare senza disordini e spargimenti di sangue
Re: POLITICA ESTERA
chiaramente non è sbagliato ciò che dici ma molto di loro sono entuasiasti anche solo di potersi riprendere delle libertà fondamentaliKaiserSp ha scritto: ↑05/01/2026, 10:17 nel nostro caso, mussolini lo avevamo già mollato noi, firmando l'armistizio, quindi non venne tolto da fuori
mentre i tedeschi pagarono comunque carissimo la fine del nazismo, con una nazione distrutta e letteralmente spaccata in due protettorati
certo, rimuovere un dittatore è un punto di partenza... ma solo se a farlo è il suo stesso popolo oppresso, sotto una leadership già riconosciuta (vedi la Siria, di recente, ed anche là, nonostante questo, la situazione è molto difficile da gestire); quando lo si fa da fuori invece, è molto probabile che scoppi un caos incontrollabile, che va a colmare il vuoto di potere creatosi
ad oggi, non vedo una leadership del popolo già riconosciuta in venezuela (la stessa machado è stata liquidata molto freddamente da trump, nonostante il passato supporto) quindi temo che nuovamente ci sarà un vuoto di potere difficile da colmare senza disordini e spargimenti di sangue
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Re: POLITICA ESTERA
Hai fatto un po' un mappazzone, come direbbe Bruno (anzi, lo chef Bruno) Barbieri. L'Italia e la Germania erano paesi in guerra, Mussolini fu fatto arrestare e il governo fu ribaltato dall'interno. Non ci fu un'operazione esterna all'interno di un paese non in guerra perchè a qualcuno non piaceva il dittatore.number10 ha scritto: ↑04/01/2026, 20:46 per noi e i tedeschi dopo adolf e benito?
io non generalizzerei, rimuovere un dittatore è intanto un punto di partenza
poi sono il primo a dire che la geopolitica e il mondo attuale sono complessi, non ho pretese
con i paesi musulmani ci sono forti differenze culturali di base in ballo
ogni stato è un caso e una storia a sè
Che la rimozione di un dittatore non dispiaccia a nessuno è fuori dubbio, il problema è che vanno considerati anche i motivi dietro l'operazione e cosa potrebbe comportare. E magari invece di guardare il dito, si guarda la luna e si vede che Trump sicuramente non ha rimosso Maduro per l'amore di Gesù o per il bene di un popolo oppresso. A Trump non frega assolutamente una sega dei venezuelani, lui l'ha rimosso, fatto arrestare con capi d'accusa che non esistono nè in cielo nè in terra (leggetevi i capi d'accusa elencati da Pam Bondi
) per prendersi letteralmente le risorse venezuelane. Nella migliore delle ipotesi i venezuelani sono passati dalla dittatura di Maduro a quella di Trump, che si prenderà il petrolio e il resto a prezzo stracciato (ammesso e non concesso che le paghino, perchè io la mano sul fuoco non ce la metto, ma manco su un termosifone). Il tutto mettendo sul chi va là il resto degli stati sudamericani che potrebbero subire la stessa sorte, solo perchè al salmonato non piace chi governa quei paesi.Non si deve cercare alcuna motivazione per giustificare una gravissima violazione del diritto internazionale e dei confini di uno stato sovrano, perchè questo è un precedente pericolosissimo che autorizza chiunque ad intraprendere un'operazione militare con lo scopo di rovesciare il governo di un altro stato. Adesso esattamente cosa fermerebbe la Cina dall'invadere Taiwan? Non solo, secondo la presa di posizione del nostro governicchio, anche l'operazione di Putin è legittima: lo Stalin wannabe ha sempre detto di voler liberare l'Ucraina dai nazisti e altre cazzate, i motivi valgono quelli di Trump con Maduro.
Re: POLITICA ESTERA
ma vogliarmo ricordarci del tanto osannato Guaidò? quello che tutti (tranne in Venezuela) dovevano riconoscere come presidente legittimo?
dov'è?
che fa?
perchè non viene preso in considerazione?
oggi non se lo fila più nessuno, neanche come fantoccio pro-tempore degli Usa, dove risiede da anni ormai
dov'è?
che fa?
perchè non viene preso in considerazione?
oggi non se lo fila più nessuno, neanche come fantoccio pro-tempore degli Usa, dove risiede da anni ormai
Re: POLITICA ESTERA
ma ho premesso, primo post di questa pagina sui modi di trump, che non è un angelo nemmeno per sbaglioThe Prizefighter ha scritto: ↑05/01/2026, 11:04 Hai fatto un po' un mappazzone, come direbbe Bruno (anzi, lo chef Bruno) Barbieri. L'Italia e la Germania erano paesi in guerra, Mussolini fu fatto arrestare e il governo fu ribaltato dall'interno. Non ci fu un'operazione esterna all'interno di un paese non in guerra perchè a qualcuno non piaceva il dittatore.
Che la rimozione di un dittatore non dispiaccia a nessuno è fuori dubbio, il problema è che vanno considerati anche i motivi dietro l'operazione e cosa potrebbe comportare. E magari invece di guardare il dito, si guarda la luna e si vede che Trump sicuramente non ha rimosso Maduro per l'amore di Gesù o per il bene di un popolo oppresso. A Trump non frega assolutamente una sega dei venezuelani, lui l'ha rimosso, fatto arrestare con capi d'accusa che non esistono nè in cielo nè in terra (leggetevi i capi d'accusa elencati da Pam Bondi) per prendersi letteralmente le risorse venezuelane. Nella migliore delle ipotesi i venezuelani sono passati dalla dittatura di Maduro a quella di Trump, che si prenderà il petrolio e il resto a prezzo stracciato (ammesso e non concesso che le paghino, perchè io la mano sul fuoco non ce la metto, ma manco su un termosifone). Il tutto mettendo sul chi va là il resto degli stati sudamericani che potrebbero subire la stessa sorte, solo perchè al salmonato non piace chi governa quei paesi.
Non si deve cercare alcuna motivazione per giustificare una gravissima violazione del diritto internazionale e dei confini di uno stato sovrano, perchè questo è un precedente pericolosissimo che autorizza chiunque ad intraprendere un'operazione militare con lo scopo di rovesciare il governo di un altro stato. Adesso esattamente cosa fermerebbe la Cina dall'invadere Taiwan? Non solo, secondo la presa di posizione del nostro governicchio, anche l'operazione di Putin è legittima: lo Stalin wannabe ha sempre detto di voler liberare l'Ucraina dai nazisti e altre cazzate, i motivi valgono quelli di Trump con Maduro.
dico solo che io, tra i due scenari, scelgo quello in cui un minimo di dritti vengono riacquisiti
la qualità di vita sotto dittatura è una m***a nel medio, breve e lungo periodo
poi in certi posti penso non sia un discorso di adesione al leader, ma proprio di limiti nel poter ribaltare la questione dall'interno, in senso proprio concettuale, pratico, organizzattivo, di accesso a materiali, risorse, non per mancanza di volontà di cambiamento
Re: POLITICA ESTERA
e questo è il nocciolo della questione
tu sei proprio sicuro che, in fatto di diritti e sicurezza, una colonia di fatto garantisca molto di più di una dittatura?
io ho fortissimi dubbi in merito, visti i precedenti di questa epoca: sottostare ai capricci di un connazionale che fa i propri interessi e non i tuoi (il dittatore) è così diverso dal sottostare ai capricci di uno straniero che fa i propri interessi e non i tuoi (la potenza occupante)?
esempio pratico: l'iracheno medio sta meglio oggi o ai tempi di saddam? è più sicuro oggi o ai tempi di saddam? idem per il libico medio con gheddafi
Re: POLITICA ESTERA
invidio (forse no) chi è sicuro di qualcosa in campo politico, specie in un' epoca post-ideologica come questaKaiserSp ha scritto: ↑05/01/2026, 12:46 e questo è il nocciolo della questione
tu sei proprio sicuro che, in fatto di diritti e sicurezza, una colonia di fatto garantisca molto di più di una dittatura?
io ho fortissimi dubbi in merito, visti i precedenti di questa epoca: sottostare ai capricci di un connazionale che fa i propri interessi e non i tuoi (il dittatore) è così diverso dal sottostare ai capricci di uno straniero che fa i propri interessi e non i tuoi (la potenza occupante)?
esempio pratico: l'iracheno medio sta meglio oggi o ai tempi di saddam? è più sicuro oggi o ai tempi di saddam? idem per il libico medio con gheddafi
voglio pensare/sperare a un minimo di decenza almeno per l'attenzione mediatica che avrà quel paese d'ora in avanti
ed elezioni appena possibile, dopo aver stabilizzato un pò lo scenario
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Re: POLITICA ESTERA
Che gli iracheni stessero meglio sotto Saddam ho i miei dubbi.
Come anche gli afghani credo stavano meglio prima che gli americani li abbandonassero.
Ciò detto, ribadisco la mia non simpatia verso Maduro ma pensandoci ritengo totalmente illegittimo l’attacco. Contento se il popolo venezuelano è contento (non lo so) ma Trump è una cosa da estirpare dal mondo.
Come anche gli afghani credo stavano meglio prima che gli americani li abbandonassero.
Ciò detto, ribadisco la mia non simpatia verso Maduro ma pensandoci ritengo totalmente illegittimo l’attacco. Contento se il popolo venezuelano è contento (non lo so) ma Trump è una cosa da estirpare dal mondo.

