POLITICA ESTERA

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Impreza
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Impreza »

In Corea del Sud, il Procuratore Speciale ha richiesto la pena di morte per l'ex Presidente Yoon Suk-yeol accusato di insurrezione per la sua imposizione della legge marziale nel dicembre 2024.
Inoltre, il Procuratore ha chiesto l'ergastolo per l'ex ministro della Difesa Kim Yong-hyun, accusato di aver avuto un ruolo determinante nella pianificazione e nell'esecuzione della dichiarazione della legge marziale.
La legge marziale ha sostanzialmente violato il dovere di difendere la Costituzione e promuovere la libertà dei cittadini, compromettendo in modo sostanziale la sicurezza nazionale e la sopravvivenza dei cittadini. Considerando il suo scopo, i mezzi e le modalità di esecuzione, ha la natura di un'attività antistatale. È stato chiaramente rivelato chi fossero le forze antistatali indicate dall'ex Presidente Yoon come giustificazione per dichiarare la legge marziale. Si tratta di un grave caso di violazione della Costituzione da parte di forze antistatali senza precedenti nella storia costituzionale, con l'irruzione nell’Assemblea Nazionale e nella Commissione Elettorale e il tentativo di interrompere l'erogazione di energia elettrica e acqua alle testate giornalistiche”.
L'ex Presidente Yoon non ha riflettuto sul fatto che le sue azioni abbiano causato una grave violazione dell'ordine costituzionale e della democrazia e le vittime principali sono i cittadini che hanno difeso la democrazia con il loro sacrificio contro la dittatura e l'autoritarismo. L'ex Presidente Yoon ha dichiarato lo stato di emergenza con l'obiettivo di mantenere il potere a lungo termine, prendendo il controllo del potere giudiziario e legislativo; è grave aver mobilitato risorse materiali che dovrebbero essere utilizzate solo per il bene della comunità nazionale.



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Smoker
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Smoker »


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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Vader_time! »

Smoker ha scritto: 13/01/2026, 17:59
la sinistra italiana ed internazionale sta a ciarlare di equilibrio, fare appello alle istituzioni, alla UE mentre scendono in piazza per il Venezuela di Maduro, mentre questi muoiono.

Brutto dirlo, ma spero che il matto alla casa bianca intervenga il prima possibile.

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Uno_Due
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Uno_Due »

intervento per restaurare il DEMOCRATICISSIMO Scià? No, grazie.

Fermo restando che se Khamenei domani si svegliasse elegante farei colazione doppia.

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IlBiondo
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da IlBiondo »

Quanto è triste leggere tutte queste opinioni che trasudano suprematismo bianco. Siamo tornati al nazismo e non ce ne si rende neanche contro.

Gli Stati Uniti attaccano ogni forma di organizzazione statale che rifiuta l'implementazione della "democrazia" occidentale, quella che porta alla sottomissione totale all'impero americano.
Il socialismo bolivariano Venezuelano, la repubblica islamica Iraniana, la federazione Russa.. Tutti i paesi che rifiutano il dominio vengono attaccati mediaticamente dalla macchina del fango sionista, la massa non coglie, non conosce la storia e crede ad ogni boccone che le viene dato.

È ovvio che il Venezuela interessa per depredare le sue risorse naturali.
È ovvio che l'Iran è un nemico storico di Israele, nonché ex protettorato.
Era ovvio che l'Iraq interessava per il petrolio.
Era ovvio che l'Afghanistan interessava per la produzione dell'oppio.
Era ovvio che la Jugoslavia socialista non poteva esistere in Europa.

Invece si tinteggia il tutto con principi morali ridicoli. Americani ed israeliani hanno dei valori ripugnanti, non condividono praticamente niente con, per esempio, i paesi Europei, eppure la gente ignora questo e da per vero tutto ciò che i media gli propinano.

Per capire quanto i media venduti come principali siano palesemente uno strumento per veicolare l'opinione pubblica e non fonte di informazioni, bisogna prestare attenzione alla gestione del peso da dare alle informazioni.

Articolo di Repubblica (fiore all'occhiello del sopracitato fenomeno). Bello nascosto dalle notizie roboanti su Iran, Ucraina è Venezuela.
Bill e Hillary Clinton rifiutano di testimoniare alla Camera sul caso Epstein
di Massimo Basile

(afp)
L’ex presidente americano e sua moglie "hanno già fornito le poche informazioni che hanno", scrivono i legali della coppia, e "lo hanno fatto prendendo l'iniziativa e volontariamente"

13 Gennaio 2026

NEW YORK – Dopo settimane di silenzio il nome di Jeffrey Epstein è tornato a fare a Capitol Hill quello che gli riesce meglio: il detonatore morale. Stavolta i bersagli sono l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e la moglie ed ex segretario di Stato, Hillary. Il primo non si è presentato oggi in audizione a porte chiuse davanti alla commissione di Vigilanza della Camera, dove era stato convocato per rispondere alle domande sul finanziere pedofilo morto in carcere, del quale per almeno dieci anni Clinton era stato amico. Hillary è attesa per oggi, in un’audizione sempre a porte chiuse, ma i due si sono rifiutati di testimoniare, sfidando la possibilità che la Camera proceda per oltraggio al Congresso e chieda l’arresto dell’ex presidente e, se non si presenterà oggi, dell’ex first lady.

In una lettera pubblica indirizzata al presidente della commissione, il deputato repubblicano del Kentucky James Comer, i Clinton lo hanno accusato di politicizzare l’indagine e di averli presi di mira con un atto “illegale", nonostante sostengano di aver già fornito in passato tutte le informazioni. “Siamo certi - hanno scritto - che qualunque persona ragionevole, dentro o fuori dal Congresso, vedrà, sulla base di tutto ciò che renderemo pubblico, che quello che state facendo è cercare di punire quelli che considerate vostri nemici e proteggere quelli che ritenete vostri amici”.


La convocazione dei Clinton era stata autorizzata in estate da un voto bipartisan, dopo che erano emersi nuovi dettagli sulla frequentazione dell’ex presidente delle residenze di Epstein, accusato di aver creato con la complice Ghislaine Maxwell un harem di ragazze minorenni per soddisfare i piaceri sessuali di una ristretta cerchia di amici. Mentre il Congresso voleva chiedere ai Clinton cosa sapessero di Epstein, i Clinton hanno risposto chiedendo al Congresso cosa, nel frattempo, sia diventato. L’ex presidente ha accusato la commissione di essersi trasformata in arma di delegittimazione tesa più a creare narrazioni mediatiche che ricercare fatti.


Caso Epstein, l’ira dei democratici: “Clinton usato per salvare Trump”
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli
21 Dicembre 2025

Lo scontro è solo agli inizi: agli occhi dei conservatori Clinton non è solo un big democratico, ma il simbolo di un’élite degli anni ’90, liberal, globalista, che oggi è politicamente sacrificabile. Ma mentre i democratici lo considerano un sacrificio necessario per arrivare a Donald Trump, i repubblicani vogliono usare Clinton per allontanare la pressione sul tycoon, sempre più irritato dall’attenzione legata allo scandalo. Per questo motivo Comer ha minacciato l’intenzione di procedere per oltraggio al Congresso, un passaggio delicato che potrebbe portare alla richiesta di arresto.

“Siete sul punto - hanno dichiarato i Clinton - di paralizzare il Congresso per perseguire una procedura raramente usata, letteralmente concepita per portarci in prigione”. “Questa - hanno aggiunto - non è la via d’uscita dai mali dell’America e ci difenderemo con fermezza”. “Nessuno - ha risposto il deputato del Kentucky - sta accusando Bill Clinton di aver commesso illeciti, abbiamo solo delle domande. E’ tutto molte deludente”. L’ex presidente ha sempre sostenuto di non essere stato a conoscenza dei crimini del finanziere e di aver interrotto i rapporti prima che Epstein si dichiarasse colpevole nel 2008.
https://www.repubblica.it/esteri/2026/0 ... 1-T1-s3927

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Uno_Due »

ma sicuramente la narrazione degli americani liberatori fa ridere i culi. detto questo, occhio a non cadere nell'errore opposto. gli ayatollah sono delle merde, se cascano fanno un favore all'umanità

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

Uno_Due ha scritto: 13/01/2026, 22:42 ma sicuramente la narrazione degli americani liberatori fa ridere i culi. detto questo, occhio a non cadere nell'errore opposto. gli ayatollah sono delle merde, se cascano fanno un favore all'umanità
siamo perfettamente d'accordo

vediamo un po'...
togliamo gli ayatollah, e chi comanda poi in iran?
- il figlio dello scià? un inutile burattino degli occidentali, che non ha alcuna esperienza di comando, nè il minimo appoggio popolare
- facciamo un protettorato stile iraq? beh, abbiamo visto come sta andando alla grande in iraq negli ultimi 20 anni
- lasciamo che gli iraniani si gestiscano da sè? l'area è stracolma di bande armate che si riverserebbero nel territorio, per colmare il vuoto di potere, causando caos ed anarchia

se non si costruisce prima un'alternativa credibile per l'iran, con una leadership riconosciuta, la caduta dell'attuale regime non farebbe altro che peggiorare una situazione già drammatica

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Uno_Due »

KaiserSp ha scritto: 13/01/2026, 23:09 siamo perfettamente d'accordo

vediamo un po'...
togliamo gli ayatollah, e chi comanda poi in iran?
- il figlio dello scià? un inutile burattino degli occidentali, che non ha alcuna esperienza di comando, nè il minimo appoggio popolare
- facciamo un protettorato stile iraq? beh, abbiamo visto come sta andando alla grande in iraq negli ultimi 20 anni
- lasciamo che gli iraniani si gestiscano da sè? l'area è stracolma di bande armate che si riverserebbero nel territorio, per colmare il vuoto di potere, causando caos ed anarchia

se non si costruisce prima un'alternativa credibile per l'iran, con una leadership riconosciuta, la caduta dell'attuale regime non farebbe altro che peggiorare una situazione già drammatica
il problema è il come

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Impreza
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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Impreza »

IlBiondo ha scritto: 13/01/2026, 22:05 Quanto è triste leggere tutte queste opinioni che trasudano suprematismo bianco. Siamo tornati al nazismo e non ce ne si rende neanche contro.

Gli Stati Uniti attaccano ogni forma di organizzazione statale che rifiuta l'implementazione della "democrazia" occidentale, quella che porta alla sottomissione totale all'impero americano.
Il socialismo bolivariano Venezuelano, la repubblica islamica Iraniana, la federazione Russa.. Tutti i paesi che rifiutano il dominio vengono attaccati mediaticamente dalla macchina del fango sionista, la massa non coglie, non conosce la storia e crede ad ogni boccone che le viene dato.

È ovvio che il Venezuela interessa per depredare le sue risorse naturali.
È ovvio che l'Iran è un nemico storico di Israele, nonché ex protettorato.
Era ovvio che l'Iraq interessava per il petrolio.
Era ovvio che l'Afghanistan interessava per la produzione dell'oppio.
Era ovvio che la Jugoslavia socialista non poteva esistere in Europa.

Invece si tinteggia il tutto con principi morali ridicoli. Americani ed israeliani hanno dei valori ripugnanti, non condividono praticamente niente con, per esempio, i paesi Europei, eppure la gente ignora questo e da per vero tutto ciò che i media gli propinano.

Per capire quanto i media venduti come principali siano palesemente uno strumento per veicolare l'opinione pubblica e non fonte di informazioni, bisogna prestare attenzione alla gestione del peso da dare alle informazioni.

Articolo di Repubblica (fiore all'occhiello del sopracitato fenomeno). Bello nascosto dalle notizie roboanti su Iran, Ucraina è Venezuela.



https://www.repubblica.it/esteri/2026/0 ... 1-T1-s3927
Una persona un poco informata si poteva rendere conto di un imperialismo ancora più sfacciato, già quando si parlava di Project 2025. A chiunque non gridasse a caso "isolazionista" e "presidente della pace", era evidente Trump fosse solo un vecchio demente narcisista corteggiato da oligarchi e think tank di estrema destra.
The next conservative President should go beyond merely defending America’s energy interests but go on offense, asserting them around the world. America’s
vast reserves of oil and natural gas are not an environmental problem; they are the lifeblood of economic growth. American dominance of the global energy market would be a good thing: for the world, and, more importantly, for “we the people.”
It’s not just about jobs, even though unleashing domestic energy production would create millions of them. It’s not just about higher wages for workers who didn’t go to college, though they would receive the raises they have missed out on for two generations. Full-spectrum strategic energy dominance would facilitate the reinvigoration of America’s entire industrial and manufacturing sector as we disentangle our economy from China. Globally, it would rebalance power away from dangerous regimes in Russia and the Middle East. It would build powerful alliances with fast-growing nations in Africa and provide us the leverage to counter Chinese ambitions in South America and the Pacific.
Tornando all'Iran, quali sono i bersagli di un possibile bombardamento americano? Le sedi dei Pasdaran? E poi? Come si liberano dell'elite iraniana? Perché Khamenei è ormai rincoglionito e inutile. Potrebbero pure rapirlo o ammazzarlo (che non sarebbe difficile considerando quanto il Mossad abbia infiltrato le sfere iraniane), ma non ci sarà un cambio di regime pulito e a prescindere qualunque pupazzo che verrà dopo, come lo Shah, non farà neanche finta di fare gli interessi degli iraniani.

Liberarsi del regime teocratico è una necessità, questo sì. Ma al momento all'Iran mancano un'alternativa politica seria e un movimento insurrezionalista unito.

Intanto altra batosta per il regime

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

Uno_Due ha scritto: 13/01/2026, 23:24 il problema è il come
detto niente!

ad oggi l'iran è una nave in mezzo all'oceano, colpita da un siluro (il regime degli ayatollah), che ha causato una falla notevole nello scafo, che imbarca acqua costantemente

il problema è che la falla per ora è otturata dallo stesso siluro, ormai marcio ed arrugginito: se togli il siluro, la nave affonda in pochi minuti

purtroppo da fuori siamo con le mani legate: si possono fare pressioni politiche sull'iran (anche se, con embarghi e sanzioni, abbiamo danneggiato la popolazione, piuttosto che il regime) ma non di più

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da salettone »

KaiserSp ha scritto: 13/01/2026, 23:09 siamo perfettamente d'accordo

vediamo un po'...
togliamo gli ayatollah, e chi comanda poi in iran?
- il figlio dello scià? un inutile burattino degli occidentali, che non ha alcuna esperienza di comando, nè il minimo appoggio popolare
- facciamo un protettorato stile iraq? beh, abbiamo visto come sta andando alla grande in iraq negli ultimi 20 anni
- lasciamo che gli iraniani si gestiscano da sè? l'area è stracolma di bande armate che si riverserebbero nel territorio, per colmare il vuoto di potere, causando caos ed anarchia

se non si costruisce prima un'alternativa credibile per l'iran, con una leadership riconosciuta, la caduta dell'attuale regime non farebbe altro che peggiorare una situazione già drammatica
Il presidente ad interim del Venezuela?

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Impreza »

Trump:
The United States needs Greenland for National Security. It is vital for the Golden Dome we are building. NATO should be leading the way for us to get it.

If we don’t, Russia or China will—and that is not going to happen.

Without the vast power of the United States, NATO would not be an effective force or deterrent—not even close.

NATO becomes far more formidable and effective with Greenland in the hands of the United States.

Anything less than that is unacceptable.
La Danimarca ha iniziato a dispiegare equipaggiamenti militari e truppe avanzate in Groenlandia, riferisce DR.

Un comando avanzato è già sul campo per preparare la logistica e le strutture per le forze danesi e alleate più numerose, previste in seguito. Come riportato nei giorni scorsi, sono in corso discussioni anche tra i paesi europei circa l'invio di forze in Groenlandia, potenzialmente nell'ambito di un quadro più ampio della NATO o di alleati.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

salettone ha scritto: 14/01/2026, 13:11 Il presidente ad interim del Venezuela?
ma chi? quello col ciuffo biondo, dici?
quello che fa rapire cittadini innocenti in pieno giorno ed in mezzo alla strada?
quello che consente alla sua gestapo di sparare a sangue freddo su chi si oppone?

ottima scelta!

per quanto riguarda la Groenlandia, sento sempre "se non la prendiamo noi, lo faranno Russia o Cina!"
ma dove stanno queste forze russe pronte all'assalto?
ma dove stanno questi eserciti cinesi in procinto di invadere?
dov'è questa minaccia incombente?

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da Impreza »

KaiserSp ha scritto: 14/01/2026, 15:03 per quanto riguarda la Groenlandia, sento sempre "se non la prendiamo noi, lo faranno Russia o Cina!"
ma dove stanno queste forze russe pronte all'assalto?
ma dove stanno questi eserciti cinesi in procinto di invadere?
dov'è questa minaccia incombente?
Considerando che hanno già una presenza massiccia in Groenlandia, che costruire nuove basi, piste aeree ecc. richiede solo l'approvazione di Danimarca e Groenlandia, e che ottenerla è praticamente una formalità, fosse pure vero, tutto ciò è ovviamente una scusa. Nel suo circolo vogliono possedere la Groenlandia per interessi futuri, mentre lui può giocare a fare l'imperatore.

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Re: POLITICA ESTERA

Messaggio da KaiserSp »

Impreza ha scritto: 14/01/2026, 17:21 Considerando che hanno già una presenza massiccia in Groenlandia, che costruire nuove basi, piste aeree ecc. richiede solo l'approvazione di Danimarca e Groenlandia, e che ottenerla è praticamente una formalità, fosse pure vero, tutto ciò è ovviamente una scusa. Nel suo circolo vogliono possedere la Groenlandia per interessi futuri, mentre lui può giocare a fare l'imperatore.
ma su questo siamo perfettamente d'accordo, eh

io vorrei sapere perchè qualcuno dalla Danimarca prima, e dall'UE poi, non gli risponda dicendogli chiaramente: "Sono tutte balle: non esiste nessuna minaccia incombente nè dalla Russia, nè dalla Cina, nè da nessun altro, se non da te!"

anche da noi sento qualche cialtrone della maggioranza diffondere questa inesistente minaccia incombente e nessuno che lo zittisce a riguardo

un domani toccherà al canale di Panama e così via

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