
POLITICA ESTERA
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Re: POLITICA ESTERA
Pure se lo fosse stato, la vedo dura mantenere la sanità mentale e la propria coerenza narrativa lavorando con DJT 

- Smoker
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Re: POLITICA ESTERA
Che poi la situazione è perfettamente riassumibile con l'Italia della seconda guerra mondiale: a nessuno piaceva essere bombardati da Americani ed Inglesi, però allo stesso momento erano quelli con cui dovevi collaborare per distruggere la dittatura e poter decidere del tuo destino politico, invece che dover obbedire ad un uomo calato dall'alto.c'hoçtreß ha scritto: ↑03/03/2026, 22:55 Infatti mi riferivo alla prima di parte, che la seconda fosse una battuta era evidente.
Non so perché continui a scrivere robe del tipo "vi bevete la propaganda sionista" e "sapevatelo" e poi ti stupisci se ti danno del complottista.
A me un po' dispiace perché sembri una persona ragionevole ma fai dei mischioni che davvero boh.
Una cosa non esclude l'altra: ad Usa ed Israele fottesega del destino degli iraniani e giocano con le vite come con dei birilli E gli iraniani non vedono l'ora che quel regime sprofondi.
Un popolo vessato in quel modo abnorme ha come unica priorità che la situazione cambi, del perché, del percome e del rischio che eventualmente la condizione possa peggiorare nel futuro non gli importa nulla, davanti agli occhi hanno solo ed esclusivamente il presente. Mi stupisce come non ti rende conto di una cosa tanto fisiologica. Come diceva Gheddafi, "ai morti di fame non interessa la filosofia."
Filosofia poi, ma chi cacchio vuoi che creda a quelle menzogne se non i redneck che votano Trump è che credono che il wrestling sia reale o gli analfabeti di casa nostra che pensano che in un torneo di pallone si giochi l'onore nazionale? Dai su, non c'è nessuna rivelazione a "smascherare" quel tipo di menzogne, è proprio l'acqua a temperatura ambiente tranne per quelle categorie che ho citato.
E si, lo so che si potrebbe fare il discorso su quanto questa libertà ci fosse per davvero, data l'influenza Americana nelle decisioni prese dal secondo dopo guerra, ma al cittadino comune dell'epoca come all'iraniano di oggi del fatto che diverrà una colonia USA gliene frega poco. Tra i due mali sceglie quello per cui sa, che se esce di casa, non rischia che lo facciano sparire solo perché antipatico al regime al comando.
Re: POLITICA ESTERA
chiunque avrebbe detto le stesse cose ad un iracheno, dopo la caduta di saddam ma oggi, quello stesso iracheno, cosa ti risponderebbe dopo aver visto cosa è diventato l'iraq?Smoker ha scritto: ↑04/03/2026, 9:05 Che poi la situazione è perfettamente riassumibile con l'Italia della seconda guerra mondiale: a nessuno piaceva essere bombardati da Americani ed Inglesi, però allo stesso momento erano quelli con cui dovevi collaborare per distruggere la dittatura e poter decidere del tuo destino politico, invece che dover obbedire ad un uomo calato dall'alto.
E si, lo so che si potrebbe fare il discorso su quanto questa libertà ci fosse per davvero, data l'influenza Americana nelle decisioni prese dal secondo dopo guerra, ma al cittadino comune dell'epoca come all'iraniano di oggi del fatto che diverrà una colonia USA gliene frega poco. Tra i due mali sceglie quello per cui sa, che se esce di casa, non rischia che lo facciano sparire solo perché antipatico al regime al comando.
ieri l'iracheno medio sapeva che, rimanendo nelle strettoie imposte dal regime, la mattina usciva di casa per lavorare e la sera tornava a casa
oggi l'iracheno medio, libero dalle strettoie imposte dal regime, la mattina esce di casa per lavorare e non sa se riuscirà a tornare a casa la sera perchè in quella terra oggi vige il caos, quindi oggi un'auto-bomba, domani un attentato, dopodomani una banda di tagliagole che spadroneggia in città e così via
io ho il timore che l'iran farebbe la stessa fine, una volta caduto il regime degli ayatollah, poichè stiamo parlando di un territorio enorme, popolato da decine di milioni di persone, dove un vuoto di potere attirerebbe tutti i peggiori criminali dell'area mediorientale, trasformandolo in un iraq 2.0
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Re: POLITICA ESTERA
Ammetterai che non sia sta gran consolazione dire che se stavano testa china e evitavano di mostrare la benché minima forma di dissenso contro il regime potevano addirittura lavorare evitando che la polizia li arrestasse o che facessero una brutta fine
Sempre che non venissero colpiti da bombardamenti in guerre iniziate dal loro dittatore

Re: POLITICA ESTERA
certamente il regime di saddam era terribile e sanguinario, però almeno c'era una sorta di "legge & ordine" quindi, rimanendo in quel poco spazio lasciato libero, potevi avere una vita "normale"Inklings ha scritto: ↑04/03/2026, 11:05 Ammetterai che non sia sta gran consolazione dire che se stavano testa china e evitavano di mostrare la benché minima forma di dissenso contro il regime potevano addirittura lavorare evitando che la polizia li arrestasse o che facessero una brutta fine![]()
Sempre che non venissero colpiti da bombardamenti in guerre iniziate dal loro dittatore![]()
ora invece non c'è legge, non c'è ordine
ci sono solo caos ed anarchia
abbiamo sostituito un "male controllabile" con un "male incontrollabile" e non venitemi a dire che è stato un miglioramento
non so quanto l'iracheno medio sia felice di tutto questo
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Re: POLITICA ESTERA
A dir la verità, questa volta ho scritto "ancora credete a quello che dicono Trump e Netanyahu?".c'hoçtreß ha scritto: ↑03/03/2026, 22:55 Infatti mi riferivo alla prima di parte, che la seconda fosse una battuta era evidente.
Non so perché continui a scrivere robe del tipo "vi bevete la propaganda sionista" e "sapevatelo" e poi ti stupisci se ti danno del complottista.
A me un po' dispiace perché sembri una persona ragionevole ma fai dei mischioni che davvero boh.
Una cosa non esclude l'altra: ad Usa ed Israele fottesega del destino degli iraniani e giocano con le vite come con dei birilli E gli iraniani non vedono l'ora che quel regime sprofondi.
Un popolo vessato in quel modo abnorme ha come unica priorità che la situazione cambi, del perché, del percome e del rischio che eventualmente la condizione possa peggiorare nel futuro non gli importa nulla, davanti agli occhi hanno solo ed esclusivamente il presente. Mi stupisce come non ti rende conto di una cosa tanto fisiologica. Come diceva Gheddafi, "ai morti di fame non interessa la filosofia."
Filosofia poi, ma chi cacchio vuoi che creda a quelle menzogne se non i redneck che votano Trump è che credono che il wrestling sia reale o gli analfabeti di casa nostra che pensano che in un torneo di pallone si giochi l'onore nazionale? Dai su, non c'è nessuna rivelazione a "smascherare" quel tipo di menzogne, è proprio l'acqua a temperatura ambiente tranne per quelle categorie che ho citato.
Del complottista me lo si poteva dare prima che tutta questa situazione precipitasse senza controllo. Ora sarebbe anche ora di capire quali sono le strategie comunicative di Israele, vero architetto di questa guerra, e degli Americani.
Che in un conflitto ci siano due parti che si proclamano nel giusto, questo è ovvio ed è sempre stato così. Dopodiché Israele che accusa l'Iran di aver istigato proxy in Libano, Giordania e Yemen mentre ci sono basi americane, proxy israeliano, in tutto il medioriente, è ridicolo.
Cosa scrivono i media? La versione israeliana. La ducessa Gollum che avete come primo ministro, dopo una vita a caldeggiare l'antisemitismo ignorante, quello di matrice neofascista, in Italia, adesso è la prima a chiedere all'Iran di fermarsi. Israele ha il diritto di difendersi.
Lasciando perdere le mie interpretazione (grazie a Dio non solo mie), domando di nuovo: avete ascoltato l'intervista rilasciata alla CBS americana da parte del capo delegazione dell'Oman (che è stato attaccato dall'Iran) a riguardo del punto raggiunto durante la trattativa sul materiale nucleare potenzialmente utilizzabile per costruire ordigni bellici?
Accordo totale per l'azzeramento delle riserve.
Appena questo è stato raggiunto, Israele e gli Stati Uniti hanno obliterato il regime sostenendo l'opposto.
Non era accettabile che l'Iran raggiungesse un accordo. Non importano i termini o qualsivoglia dettaglio, l'obiettivo è quello di sottomettere l'umanità al popolo eletto. A volte con le guerre, avvolte con i soldi.
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Re: POLITICA ESTERA
Questi discorsi "era meglio con il regime o è meglio adesso con il caos?" sono irrilevanti perché quello che conta è il principio imperialista e colonialista che vede i regimi come inferiori, con la necessità inevitabile di essere ribaltati per imporre la democrazia occidentale.
Prima di tutto, con tutti i problemi irrisolti e in continuo aggravamento che ci sono in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, prima di andare a fare i superiori in giro sarebbe meglio cercare di mettere a posto i propri di problemi.
La storia non ha dato ragione a nessuno di questi interventi, specialmente se condotti dagli Yankee guerrafondai. Ditemi una nazione dove hanno sfondato tutto ed è trionfata la giustizia sociale. Non c'è neanche in America la giustizia sociale per Dio, solo un ebete può assecondare il pensiero che questi, e tutti i paesi che li assecondano, facciano ciò per il bene della gente.
Prima di tutto, con tutti i problemi irrisolti e in continuo aggravamento che ci sono in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, prima di andare a fare i superiori in giro sarebbe meglio cercare di mettere a posto i propri di problemi.
La storia non ha dato ragione a nessuno di questi interventi, specialmente se condotti dagli Yankee guerrafondai. Ditemi una nazione dove hanno sfondato tutto ed è trionfata la giustizia sociale. Non c'è neanche in America la giustizia sociale per Dio, solo un ebete può assecondare il pensiero che questi, e tutti i paesi che li assecondano, facciano ciò per il bene della gente.
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Re: POLITICA ESTERA
Te lo chiedo come favore a titolo personale, a meno che tu non l'abbia già fatto. Cosa ne pensano i genitori della tua amica di quello che sta succedendo?Smoker ha scritto: ↑03/03/2026, 22:53 Biondo tu dici spesso che giustamente bisogna ascoltare le voci di chi appartiene a questi popoli prima di tutto.
Ora partiamo dal presupposto che sicuramente questa guerra parte prima di tutto per l'interesse degli USA e di Israele, e che a meno di una clamorosa carta bianca i negoziati erano solo un diversivo per fingere un tentativo diplomatico.
Fatta questa premessa io so solo che ho un'amica iraniana che ormai da due anni non va più a casa a trovare la famiglia per paura che l'arrestino, spiegando che chiunque viva all'estero (sopratutto in paesi occidentali) viene mal visto dalle autorità una volta che torna, anche solo per trovare i parenti, e che vive nel terrore di fare un passo falso. Questo weekend era felicissima perché, come mi spiegava, per quanto sappia che ora ci sarà una fase dolorosa della storia del suo paese per la prima volta vede la possibilità di tornare a casa in futuro senza la paura che le accada qualcosa di brutto.
Quindi si, credo al fatto che una parte della popolazione (ovviamente non il 100% altrimenti il regime sarebbe crollato da tempo) festeggia quanto avvenuto in questi giorni, con l'ovvio pericolo che bombardamenti come quello alla scuola finiscano per inimicarsi anche questa parte di popolazione (cosa che probabilmente ad Israele non farebbe ne caldo ne freddo).
È una situazione complessa insomma, che non può essere vista come bianco e nero e dove ci sono un sacco di variabili alla "il nemico del mio nemico è mio amico, anche se mi tira le bombe".
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Re: POLITICA ESTERA
Il doppio standard è potentissimo in questo topic.
Proviamo ad allargare un po' lo zoom almeno si respira.
La guerra in corso evidenzia almeno due punti fuori dallo scenario principale. Il primo è l'impossibilità per la Russia e in seconda battuta per la Cina di difendere chicchessia dei loro alleati a giro per il mondo. Vedremo in futuro se questo varrà anche per l'Africa, ma per adesso in Sud America subiscono l'aggressività di Trump (Panama, Argentina, non solo il Venezuela) e al di là di qualche dichiarazione di facciata, non possono né vogliono muovere un dito per intervenire in difesa del regime iraniano.
Ora la Russia può indirettamente trarre qualche beneficio dalla situazione. Sta già traendo beneficio dall'aumento dei prezzi di gas e petrolio e in una regione destabilizzata e in cui si aprono nuove guerre permanenti, fossero anche solo guerre tra signori della guerra, fazioni e altre situazioni sul modello libico, può diventare un mercato florido per la loro economia militare.
C'è poi il fatto che la Russia ha con Israele una sorta di patto di neutralità, per cui Israele non applica le sanzioni, non manda tecnologie militari decisive all'Ucraina e la Russia quindi è ben restia dall'intervenire in una guerra voluta da Israele.
La Cina ha molti interessi nel golfo, ma sono prevalentemente economici e non di tipo geopolitico o militare. Ma soprattutto con molti paesi che oscillano tra la sfera d'influenza americana e quella cinese, alla lunga mostrarsi una potenza "responsabile" può diventare per i cinesi un'arma a doppio taglio, perché significa semplicemente che non sono in grado di tutelare nessuno che decida di orbitare intorno alla loro sfera.
Questo sta ponendo enorme pressione sui regimi del golfo, perché nessuno di loro vorrebbe schiacciarsi completamente sugli USA ed esserne completamente dipendente, avendo praticato da anni una politica dei due forni, ma la situazione attuale li sta mettendo in grande difficoltà.
Tutta la situazione dimostra poi le fesserie delle teorie multipolari, che per anni ci hanno raccontato che un mondo multipolare, sottraendo influenza agli USA avrebbe generato un contesto più pacifico. Al contrario, il relativo declino USA (di cui le forzature di Israele sono una dimostrazione plastica) e l'emergere di concorrenti, spinge lo scontro verso nuovi livelli, amplificando e non restringendo i conflitti.
Il secondo aspetto è la totale irrilevanza dei paesi europei, ridotti ad osservatori di terzo o quart'ordine o a semplici scendiletti.
Nessuno è stato avvisato, coinvolto o preallertato di quanto stava accadendo. La figuraccia mondiale di Crosetto la dice lunga su quanto valga l'amicizia con Trump per i paesi europei. Niente. Le reazioni scomposte e inizialmente persino contraddittorie in Francia, UK, Germania e altri paesi come la Norvegia, hanno rivelato tutta la sorpresa delle leadership continentali.
Anche sotto questo aspetto, l'accelerazione spinge verso qualunque cosa tranne che una unità ad un livello superiore dell'Unione Europea, che al contrario è sottoposta ad enorme stress e a fughe in avanti centrifughe in cui ciascuno fa per sé, persino in una guerra che non la coinvolge direttamente e a cui non è stata neppure invitata.
Proviamo ad allargare un po' lo zoom almeno si respira.
La guerra in corso evidenzia almeno due punti fuori dallo scenario principale. Il primo è l'impossibilità per la Russia e in seconda battuta per la Cina di difendere chicchessia dei loro alleati a giro per il mondo. Vedremo in futuro se questo varrà anche per l'Africa, ma per adesso in Sud America subiscono l'aggressività di Trump (Panama, Argentina, non solo il Venezuela) e al di là di qualche dichiarazione di facciata, non possono né vogliono muovere un dito per intervenire in difesa del regime iraniano.
Ora la Russia può indirettamente trarre qualche beneficio dalla situazione. Sta già traendo beneficio dall'aumento dei prezzi di gas e petrolio e in una regione destabilizzata e in cui si aprono nuove guerre permanenti, fossero anche solo guerre tra signori della guerra, fazioni e altre situazioni sul modello libico, può diventare un mercato florido per la loro economia militare.
C'è poi il fatto che la Russia ha con Israele una sorta di patto di neutralità, per cui Israele non applica le sanzioni, non manda tecnologie militari decisive all'Ucraina e la Russia quindi è ben restia dall'intervenire in una guerra voluta da Israele.
La Cina ha molti interessi nel golfo, ma sono prevalentemente economici e non di tipo geopolitico o militare. Ma soprattutto con molti paesi che oscillano tra la sfera d'influenza americana e quella cinese, alla lunga mostrarsi una potenza "responsabile" può diventare per i cinesi un'arma a doppio taglio, perché significa semplicemente che non sono in grado di tutelare nessuno che decida di orbitare intorno alla loro sfera.
Questo sta ponendo enorme pressione sui regimi del golfo, perché nessuno di loro vorrebbe schiacciarsi completamente sugli USA ed esserne completamente dipendente, avendo praticato da anni una politica dei due forni, ma la situazione attuale li sta mettendo in grande difficoltà.
Tutta la situazione dimostra poi le fesserie delle teorie multipolari, che per anni ci hanno raccontato che un mondo multipolare, sottraendo influenza agli USA avrebbe generato un contesto più pacifico. Al contrario, il relativo declino USA (di cui le forzature di Israele sono una dimostrazione plastica) e l'emergere di concorrenti, spinge lo scontro verso nuovi livelli, amplificando e non restringendo i conflitti.
Il secondo aspetto è la totale irrilevanza dei paesi europei, ridotti ad osservatori di terzo o quart'ordine o a semplici scendiletti.
Nessuno è stato avvisato, coinvolto o preallertato di quanto stava accadendo. La figuraccia mondiale di Crosetto la dice lunga su quanto valga l'amicizia con Trump per i paesi europei. Niente. Le reazioni scomposte e inizialmente persino contraddittorie in Francia, UK, Germania e altri paesi come la Norvegia, hanno rivelato tutta la sorpresa delle leadership continentali.
Anche sotto questo aspetto, l'accelerazione spinge verso qualunque cosa tranne che una unità ad un livello superiore dell'Unione Europea, che al contrario è sottoposta ad enorme stress e a fughe in avanti centrifughe in cui ciascuno fa per sé, persino in una guerra che non la coinvolge direttamente e a cui non è stata neppure invitata.
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Re: POLITICA ESTERA
Nel weekend la vedo e glielo chiedo.
I neofascisti mi sembra che siano tutto tranne antisemiti. Anzi, per uno strano gioco di specchi e leve, sono tra i più strenui difensori dello stato israeliano. Un po' perché usano il sostegno al diritto di esistere di Israele per nascondere il loro essere fascisiti, un po' perché l'estremismo della stessa Israele e il vendersi come bastione dei valori occidentali in medio-oriente li rende simpatici agli occhi dei loro elettori.
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Re: POLITICA ESTERA
Smoker ha scritto: ↑04/03/2026, 15:24 Nel weekend la vedo e glielo chiedo.
I neofascisti mi sembra che siano tutto tranne antisemiti. Anzi, per uno strano gioco di specchi e leve, sono tra i più strenui difensori dello stato israeliano. Un po' perché usano il sostegno al diritto di esistere di Israele per nascondere il loro essere fascisiti, un po' perché l'estremismo della stessa Israele e il vendersi come bastione dei valori occidentali in medio-oriente li rende simpatici agli occhi dei loro elettori.
Israele è anche un etnostato in cui l'immigrazione e strettamente controllata, quindi il sogno bagnato di ogni partito velatamente fascista
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Re: POLITICA ESTERA
La consiglierà spirituale di Trump, che ora ha un suo ufficio per la Fede alla Casa Bianca, sta blaterando in TV di Armageddon e Guerra Santa, dove chiunque contraddica Trump contraddice direttamente Dio
Il livello è più o meno questo
Re: POLITICA ESTERA
l'inchiesta di fanpage di qualche tempo fa sulla gioventù meloniana mostrò chiaramente come in realtà, a porte chiuse, nei loro ambienti, tutto il loro mondo sia ancora fortemente antisemitaSmoker ha scritto: ↑04/03/2026, 15:24 I neofascisti mi sembra che siano tutto tranne antisemiti. Anzi, per uno strano gioco di specchi e leve, sono tra i più strenui difensori dello stato israeliano. Un po' perché usano il sostegno al diritto di esistere di Israele per nascondere il loro essere fascisiti, un po' perché l'estremismo della stessa Israele e il vendersi come bastione dei valori occidentali in medio-oriente li rende simpatici agli occhi dei loro elettori.
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Re: POLITICA ESTERA
Diciamo che sono molto bravi nel bipensiero di Orwelliana memoria: sostegno ad Israele perché combattono i cattivi islamici, ma comunque contro perché sono pur sempre degli ebrei.
Cosa applicabile a tutto ciò in cui credono.
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Re: POLITICA ESTERA
Esattamente, il discorso in realtà è molto semplice, quasi antropologico più che politico, in determinate situazioni di oppressione al futuro non si guarda anche dovesse poi dimostrarsi peggiore, l'impellenza è cambiare il presente, e qualsiasi appiglio è ossigeno e speranza.Smoker ha scritto: ↑04/03/2026, 9:05 Che poi la situazione è perfettamente riassumibile con l'Italia della seconda guerra mondiale: a nessuno piaceva essere bombardati da Americani ed Inglesi, però allo stesso momento erano quelli con cui dovevi collaborare per distruggere la dittatura e poter decidere del tuo destino politico, invece che dover obbedire ad un uomo calato dall'alto.
E si, lo so che si potrebbe fare il discorso su quanto questa libertà ci fosse per davvero, data l'influenza Americana nelle decisioni prese dal secondo dopo guerra, ma al cittadino comune dell'epoca come all'iraniano di oggi del fatto che diverrà una colonia USA gliene frega poco. Tra i due mali sceglie quello per cui sa, che se esce di casa, non rischia che lo facciano sparire solo perché antipatico al regime al comando.
Certi discorsi, magari pure corretti, li fa chi non rischia la vita quotidianamente.