STAGIONE 5
Erica Liverani
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Eh, forse la vincitrice più odiata di tutto il programma.
Mamma single abbandonata dal marito e turnata odiatrice di uomini, arriva nel programma con questa gimmick face da romagnola energica che lotta per il futuro di sua figlia.
Purtroppo, con l'andare avanti del tempo il booking da face non convince il pubblico da casa, che inizia a bueggiarla pesantemente sia per il suo carattere malizioso (in particolare verso la povera Marzia e la sua nemesi Lucia), sia per gli evidenti favoritismi (salvata per ben tre volte dall'eliminazione all'invention) e le scenette da libro cuore di Cannavacciuolo (qui nascerà la sua gimmick del cerca mascotte).
Caratterizzata da una cucina tradizionale romagnola, immagino che l'idea dei booker fosse quella di creare un dualismo con la cucina contemporanea e creativa di Alida, ma il risultato è disastroso.
Tragicomici i cambi di umore in cui passa dall'euforia ganassa quando fa bene ai pianti greci e imbarazzante il suo ritorno a AS nella prova con i vincitori, in cui sembra cercare di mettere in cattiva luce in tutti i modi Simone salvo essere smerdata malissimo proprio dal Canna.
Alida Gotta
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N'altra che arriva nel programma da face con tutto l'ambaradam dei problemi alimentari superati con la cucina, salvo rivelarsi poi la main villain dell'edizione. A differenza di Erica però lei porta effettivamente una cucina interessante e creativa (anche se "zuppettosa") e costruisce piano piano la propria aura di candidata alla vittoria, dando una continua impressione di avere una marcia in più rispetto a quasi tutti gli altri.
Nel corso della stagione si crea una propria rete di ostilità e minifaide con vari membri della masterclass come Lucia e Maradona, mostrando sempre di più i suoi lati snob, pseudo-femministi, vegetariani, etc.
La sua costruzione trova il proprio apice in All Stars, dove tutti gli elementi di caratterizzazione mostrati nella quinta stagione vengono amplificati, regalandoci la drama queen per eccellenza a cui i vari Danny e Maurizio non possono far altro che lustrare le scarpe.
Il crollo nervoso di F-Empire e la distruzione di Massari sono storia.
Lorenzo De Guio
https://www.gazzettadelgusto.it/food-ne ... o-de-guio/
Il grande babyface dell'edizione.
Macellaio vicentino verace, parte in sordina come uno che sembra destinato al midcard comedy ma finisce per diventare la sorpresa dell'edizione, crescendo in modo assurdo per tecnica e creatività salvo essere fermato a un passo dalla finale da quel cazzo di piatto assassino da 50 ingredienti (per il sommo dispiacere di tutti).
Il tag team
Do Ciacoe con l'altro veneto Mattia uno dei migliori di sempre del programma, e le sue interazioni comedy con giudici e altri partecipanti nell'andare avanti delle puntate sono il vero highlight dell'edizione.
Carina anche la rivalità d'onore con Maradona partita dalla carne in esterna, nella quale incredibilmente riesce a spuntarla.
Maradona Youssef
https://www.piacerimediterranei.it/blog ... a-youssef/
Personaggio cult fin dalla sua presentazione, Maradona riunisce in sé la saggezza da guru orientale che parla per aforismi e l'anima di un uomo del popolo.
Porta una cucina identitaria, istintiva, contaminata, piena di personalità e molto legata alle sue origini libanesi.
Vive il programma come una sfida innanzitutto contro sé stesso, cerca di alzare continuamente l'asticella dei suoi piatti, osa con accostamenti improbabili e sfida gli altri partecipanti sul loro terreno in duelli di onore.
La sua personalità strabordante porta molte interazioni diversificate con i vari concorrenti: faide con Dario e Alida, face vs face con Lorenzo, tag team comedy con Lucia, senza contare gli incredibili siparietti con Bastianich (e perfino con Vissani).
Ad All Star la fa da padrone mostrando la sua evoluzione a seguito del programma, con apice nella scena del "riconoscimento" da parte del suo "maestro" Barbieri.
Lucia Giorgi
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La sindacalista tetragona con la battuta sempre pronta.
Ci provano in tutti i mod a costruirla come la villain dell'edizione puntando sulla sua stronzaggine e le sue risate malefiche, ma la verità è che Lucia è troppo cool per poterla odiare, soprattutto nel momento in cui è la prima a smascherare Erica e Alida per quello che sono veramente.
Sagace, strategica, piena di risorse, quello che le manca nella tecnica e nella sensibilità artistica lo compensa in tenacia e intelligenza.
L'invention con gli street food e l'esterna in cui fa tiltare Erica insieme a Maradona i suoi picchi narrativi.
Si può dire Bingo? Bingo.
Dario Baruffa
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Il buon Darione, buongustaio pacioccone.
Alterna momenti zen in cui assorbe senza colpo ferire tutte le battute e cattiverie lanciate dai giudici (in particolare Cracco, sempre sul pezzo nel bodyshaming) sul suo peso a commenti e insulti stronzissimi verso i suoi nemici in masterclass (spassosissimi i suoi confessionali), come quella Sylvie con cui ingaggia una fadia mortale, unidirezionale e leggermente misogina.
Grandi guizzi in cucina, ma il suo momento migliore è sicuramente il tradimento della sua squadra in esterna, quando decide di salvarsi da solo con tanto di buffetto sulla guancia a un'Alida in lacrime e risposta tranchant alla critica di Maradona.
Dimagrito in modo impressionante in AS, dove mostra di aver svoltato vita ma sfortunamente non riesce a entrare nella classe.
Rubina Rovini
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Tosta, forse la più tosta passata di lì.
Concorrente con il coltello tra i denti, tenace, senza paura, convinta dei propri mezzi, cristallina nell'esprimere quello che pensa, attacca e risponde con il doppio della forza quando viene attaccata.
Viene costruita come la vincitrice designata temuta da tutti, dopo alcuni svantaggi iniziali come toglierle la planetaria nella prova di pasticceria gli altri concorrenti iniziano a capire che ste tattiche non la toccano e cercano di "lasciarla stare".
Incredibilmente, esce al pressure in una giornata in cui non è palesemente in sé, in quella che è sicuramente il più grande shock dell'edizione.
Si prende la sua meritatissima rivincita ad All Stars.
Sylvie Rondeau
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La francese dell’edizione, elegante e posata, odiata da tutto il gruppo (e Darione in particolare) in livelli che solo Italo ha superato.
I motivi di questa antipatia, almeno a questi livelli, rimangono abbastanza ignoti, certo è che non fosse sta cima a cucinare e che tendenzialmente si sia sempre salvata più per demeriti altrui.
Disprezzata anche dai giudici, nella sua gimmick era presente anche l'elemento di essere una cantante di chiesa.
Mattia D’Agostini
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Seconda metà del team
Do Ciacoe, il cameriere Mattia rientra nel filone dei cuochi proletari insieme ai vari Nicola e Silvana, ma si distingue per l'essere un giovane ruspante e per la sua spiccata vena comedy.
Passa una stagione con due obiettivi in testa: dimostrare che il suo posto non è servire i tavoli, ma cucinare, e portare a portarsi a letto Beatrice.
Nel primo caso, ha abbastanza successo, nel senso che comunque fa vedere qualcosa e si porta a casa una prova; nel secondo, probabilmente avrebbe avuto più fortuna andando in full bromance con Lorenzo.
Interessante il twist per cui pur essendo il "capo" della coppia risulti quello uscito per primo mentre il compagno-spalla sia cresciuto a quei livelli.
Giovanni Gaetani
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Filosofo freak.
Chiaccherone e saccente, a differenza di Maria della scorsa edizione (anche lei filosofa), lui ci tiene particolarmente a far sapere in ogni momento di star facendo un dottorato in filosofia e condisce ogni suo piatto di storie di metafisica, epistemologia e altre supercazzole.
Nel corso della stagione diventa il partner in crime sottone di Erica (la quale però ci tiene a far sapere che non c'è nulla sotto, perché lei odia gli uomini) e ha una minifaida con Maradona, che usa un modo un articolato per dire che ha rotto i coglioni con le sue spataffiate.
I suoi piatti il top tier del cringiume.
Maria “Marzia” Bellino
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Un'anima pia, probabilmente più dolce che stramba (anche se era stramba forte pure lei).
Non adatta alle dinamiche della competizione per via della sua insicurezza, ingaggia una minifaida con Erica con un leggero sentore di scontro generazionale.
Lowcarding simpatico, non malissimo l'idea della farmacista stramba brava coi dolci.
Beatrice Ronconi
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Personalità abbastanza schietta e simpatica, ma al di là del far parte dell'iniziale stable dei giovani e della lovestory destinata al fallimento di Mattia non c'è granché da segnalare.
Peccato non aver sviluppato la gimmick dell'allevatrice di maiali, poteva dare tanto.
Francesco Amato
http://masterchefita.altervista.org/fra ... amato.html
Il babbo buono del gruppo.
Costruisce questa sorta di stable di giovani con i vari Mattia, Lorenzo, Beatrice, etc., cercando di guidarli e proteggerli, ma finirà per prenderla nel culo per questo.
Praticamente la storyline del burattinaio al contrario, se quel ruolo lo avesse avuto un face.
Bonus: