STAGIONE 6
Valerio Braschi
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Il giovane predestinato al successo fin dalla prima apparizione.
Carisma naturale, simpatico, energico, matto, perfino con la cicatrice da eroe con drammatica storia delle origini, Valerio si distingue per i suoi salti da goblin dietro i banchi, per i suoi ambiziosi piatti creativi e per le sue uscite da ventenne romagnolo che vuole divorarsi il mondo e la vita.
Preso sotto l’ala di Cracco e creato il tag team con l’altro giovane Ghedini, il nostro campione passa una prima metà di stagione da protagonista comedy (con pure qualche caduta e near falls dovute alla sua inesperienza) prima dell’uscita dell’amico Pirozzi, quando decide di fare sul serio e sbattere fuori tutti i suoi avversari, proposito confermato con l’uscita del suo partner che gli darà la spinta finale per il successo.
Grande character arc e notevoli anche le comparsate nelle successive stagioni, dove continuano a venderlo come top name sia i giudici che gli altri concorrenti.
Cristina Nicolini
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La principessa sammarinese.
Elegante, posata, leggiadra, Cristina sembra giocare un campionato tutto suo, lontano dai drammi e dalle soap opere del resto della marmaglia, per cui non sembra nutrire particolari inimicizie, ma nemmeno attaccamento.
La sua cucina è salda, i suoi piatti corretti, la sua condotta sempre contenuta, non abbassa mai i suoi toni e non si scompone nemmeno quando il Barby la accusa di non avere “cazzima”.
Buona tweener per la prima finale a tre insieme al top face e all’ultimate heel.
Gloria Enrico
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Twist villain.
Inizialmente presentata come una face in cerca di riscatto che é stata addirittura licenziata per inseguire il sogno della cucina, in breve tempo i booker la turnano in una delle heel più odiose della storia del programma scrivendole dei confessionali acidissimi in cui tira frecciate a chiunque, gode delle sventure altrui e spera continuamente nella loro uscita (anche se sono teoricamente suoi alleati, come Margherita).
Ingaggia presto una faida con Valerio dopo aver ricevuto uno svantaggio da lui e si caratterizza per un atteggiamento bipolare in cui passa da frigne e pianti greci ogni volta che le cose vanno male a esultanze e risate malefiche quando le girano bene.
Il suo piatto nella prova dell’asta uno dei più imbarazzanti di sempre del programma e per qualche strano motivo era esperta di piatti della cucina americana.
Margherita Russo
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Wild card dell’edizione.
Parte tipo mascotte disney con gli stacchetti comedy per la sua parlata incomprensibile, ma inaspettatamente cresce nel corso delle puntate diventando una seria contendente al titolo. Fallita l’idea della stable meridionale con Loredana e Maria, decide di diventare lo sgherro di Gloria nonostante sia face, stile Kronk con Yzma.
Immagino la sua faccia a casa a sentire i confessionali della sua “amica”.
Loredana Martori
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La professoressa biliosa calabrese.
Presuntuosa ed altezzosa nei confronti degli altri concorrenti, fa subito prendere male il Barby, che decide di puntarla per tutta la stagione, e con l’andare del tempo ingaggia una faida con il duo Gloria/Margherita, considerate da lei due cretine.
Impressionante la sua capacità di provare rabbia e rancore, l’apice del suo personaggio è probabilmente il pressure in staffetta con Daniele e Maria, dove i sabotaggi e le cagate della sua squadra per poco non la fanno esplodere in una furia omicida.
Divertente invece il mancato threesome con Valerio e Ghedini nell’esterna piemontese, dove non sembra dispiacersi troppo di essere chiamata milf dai due baldi giovanotti.
Anonimissima la partecipazione a AS, dove palesemente l’hanno portata come ripiego per il rifiuto di qualcun altro.
Michele Ghedini
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La migliore redemption di Masterchef.
Arriva come l’adolescente emo sfigato che pare aver già fallito nella vita, ma i giudici (e Cracco in primis) si incazzano così tanto per il suo atteggiamento da farlo passare e fargli ritrovare la cazzimma a furia di cazziatoni e calcetti nel culo.
E la cosa funziona: col passare delle puntate Michele diventa sempre più sicuro di sé, migliora nei piatti e si fa più spigliato nelle interazioni, mostrando tutta la sua simpatia e diventando un fan favourite. Pazzeschi tutti i siparietti con Cracco, che al suo canto del cigno come giudice ci regala la sua migliore interazione con i concorrenti di sempre.
Fondamentale il tag team con Valerio (il migliore di sempre), che funziona proprio per l’iniziale contrapposizione tra i due caratteri che diventa complicità e cazzeggio distrutto dopo qualche serata all’insegna di champagne e modelle.
Apoteosi la puntata della cucina americana, dove entra nella
Zone facendo un piatto migliore del Barby, zittendo finalmente Cracco con una risposta a bruciapelo e vincendo la prova (che bisserà poi in esterna diventando addirittura membro dell’ordine del gran bollito).
Run clamorosa culminata in un addio commovente.
Michele Pirozzi
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Impresario funebre face.
Un onesto midcarder con una spiccata vena comedy che regala qualche divertente siparietto con giudici e altri concorrenti basati un po’ sul dark humour e un po’ sulla sua terronaggine, ma senza strafare.
Carina l’aggiunta dell’elemento della mania per la pulizia.
Nella mia testa la bara di Cracco usata all’inizio della terza stagione l’hanno commissionata alla sua azienda.
Gabriele Gatti
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L’architetto balbuziente con un problema di sudorazione.
Personaggio che fa abbastanza colore tra i suoi tic e nervosismi esagerati, i suoi tentativi di trasporre il senso estetico del suo lavoro nei piatti e la sua ingenuità (come quando è convinto che il suo vantaggio sia permettergli di eliminare un concorrente).
Divertente la sottotrama gay con Cracco, tra sguardi ambigui, tensione sessuale latente e incomprensioni linguistiche.
Giulia Brandi
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Body positivity, cucina tradizionale romagnola abbondante, desiderio di uomini machi e pelosi.
Face caratterista da midcard con una personalità solare che evita i pianti e regala momenti simpatici coi giudici, specialmente con Bastianich in versione casanova.
Ogni tre piatti due paste fresche.
Mariangela Gigante
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Avvocata chiacchierona con tendenze filosofiche.
A sto giro i giudici si erano fatti le ossa con Tiziana e Giovanni e giustamente la relegano subito a freak macchiettistico sfruttando il pretesto dello spreco alimentare, venendo seguiti a ruota dalla masterclass che inizia a trattarla come corpo estraneo, scatenando i suoi vittimismi.
Ritorna nella puntata dei freak di All Stars, ma viene eclissata dagli altri mostri sacri delle altre edizioni.
Roberto Perugini
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Ennesimo romagnolo face dell’edizione, bello il twist di presentarsi come un discotecaro mentre invece è un padre di famiglia operaio.
Fondamentalmente un bravo guaglione che cucina pure bene, parte benissimo nelle selezioni commuovendo addirittura Bastianich e contagiando tutti con il suo atteggiamento allegro, ma perde un po’ il sorriso nel corso delle puntate e finisce per fare una run sottotono.
Daniele Cui
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Casalingo disperato controfigura di Salvatore Aranzulla.
Preso per il culo continuamente dai giudici perché non è quello che porta i pantaloni a casa sua, gli appioppano la
gimmick del fessacchiotto che vuole fare il furbo ma finisce per fare figure di merda, prima nella prova d’asta dove cerca di sapere il tempo dei suoi compagni, poi nella prova a staffetta dove prova a imbrogliare due volte e subisce una delle peggiori smerdate della storia del programma.
Marco Vandoni
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Un simpatico lowcarder cazzone.
Si presenta come amministratore delegato milanese, ma tra sfighe in amore, corna e nome trash al piatto appare chiaro fin da subito di essere in presenza di uno divertente sfigatone.
Esilarante la scena dove fulmina con gli occhi l’architetto per farsi dare il piatto facile, riceve l’altro e per tutta risposta passa la prova a minacciarlo di morte e insultarlo dalla postazione dietro di lui.
Bonus: