TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
- MacheteKowalski
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Mario Galaxy - filmetto, forse peggio del primo almeno nel finale.
Driven - beccato per sbaglio in tv, é un disastro ferroviario. Perfino comico in certi punti, non si riesce a credere quanto si prenda sul serio.
Driven - beccato per sbaglio in tv, é un disastro ferroviario. Perfino comico in certi punti, non si riesce a credere quanto si prenda sul serio.
- christian4ever
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Apprezzato molto, Ozon si conferma un autore interessantissimo e raffinato, qui non era semplice cimentarsi nell'adattamento ma l'ha fatto egregiamente con rispetto del lavoro originale ma al contempo aggiungendo un tocco interessante rispetto alla questione Algeria. Voisin mi è piaciuto tanto, non ero sicurissimo della scelta inizialmente ma invece l'ho trovato convincente, non so se hai letto una sua intervista in cui spiega Ozon come l'ha aiutato nella preparazione facendogli leggere le Note sul cinematografo di Bresson.
EDIT: leggevo anche una cosa che mi era sfuggita, ossia il momento prima dello sparo in cui la macchina da presa si ferma sul corpo nudo del ragazzo arabo per qualche istante, a suggerire (forse) una possibile pulsione omoerotica di Mersaut, che viene però immediatamente repressa con lo sparo per l'appunto.
- KanyeWest
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Sì le illusioni omoerotiche e il rapporto con il materno credo siano i due principali temi con cui Ozon si appropria dell’opera di Camus, personalmente li ho trovati coerenti così come il discorso sul colonialismo in Algeria.christian4ever ha scritto: ↑09/04/2026, 9:23 Apprezzato molto, Ozon si conferma un autore interessantissimo e raffinato, qui non era semplice cimentarsi nell'adattamento ma l'ha fatto egregiamente con rispetto del lavoro originale ma al contempo aggiungendo un tocco interessante rispetto alla questione Algeria. Voisin mi è piaciuto tanto, non ero sicurissimo della scelta inizialmente ma invece l'ho trovato convincente, non so se hai letto una sua intervista in cui spiega Ozon come l'ha aiutato nella preparazione facendogli leggere le Note sul cinematografo di Bresson.
EDIT: leggevo anche una cosa che mi era sfuggita, ossia il momento prima dello sparo in cui la macchina da presa si ferma sul corpo nudo del ragazzo arabo per qualche istante, a suggerire (forse) una possibile pulsione omoerotica di Mersaut, che viene però immediatamente repressa con lo sparo per l'appunto.
Dell’importanza della lezione bressoniana nella direzione degli attori Ozon aveva già parlato nella press conference a Venezia, tra l’altro lui molto gentile mi ha anche fatto l’autografo dopo che abbiamo scambiato due battute
- Inklings
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Dovrei andare a vederlo domani pomeriggio, a meno di intoppi.
- christian4ever
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Is this thing on?
Non mi piace Cooper come autore, però mamma mia Arnett e la Dern veramente in forma smagliante nel film.
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- Tigermask
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Ieri ho visto "Attitudini Nessuna" del Trio, citato qualche pagina dietro.
Un film su A,G & G ovviamente, quindi non va contato, come immaginavo, con i restanti.
Allora, di per se mi è piaciuto abbastanza, anche se molte cose uno nel tempo le conosce e le aveva già sentite, viste e sentite tutte assieme fa sempre un altro effetto.
Sophie Chiarello per me non è male come regista anche se avevo visto solo un film suo (quello con la Finocchiaro).
Detto questo, beh, era ed è difficile far rientrare tutto in 2h e quindi ci sta che qualcosa rimanga fuori, l'unica cosa che non mi è piaciuto troppo son state alcune cose.
Alcuni passaggi del montaggio, in genere si va in scaletta, e quindi mi aspettavo sia la Massironi che la Gialappa's in un determinato punto, invece compaiono in momenti differenti tra loro. Quindi non il montaggio in se, ma come son stati introdotti alcuni personaggi nel loro mondo (oltre ad avere tutti pochissimi minuti a disposizione).
E l'assenza di altri, ero curioso di vedere e sentire qualcosa di Massimo Venier e non roba di repertorio, forse per qualche motivo non ha potuto, ma cmq immaginavo lui e magari altri comici (oltre Paolo Rossi) in un qualche intervento (non troppi ovviamente altrimenti si parlava d'altro).
E cmq gran pregio dei 3 il riconoscere quella vaccata di fare "Fuga da Reuma Park" cui proprio Aldo era il primo a non volerlo fare.
-------
Qualche giorno fa mi pareva di aver capito da Giacomo che stanno lavorando in un altro film, ci si aspetta un ritorno a qualcosa di divertente, ma non voliamo alto da anni.
Un film su A,G & G ovviamente, quindi non va contato, come immaginavo, con i restanti.
Allora, di per se mi è piaciuto abbastanza, anche se molte cose uno nel tempo le conosce e le aveva già sentite, viste e sentite tutte assieme fa sempre un altro effetto.
Sophie Chiarello per me non è male come regista anche se avevo visto solo un film suo (quello con la Finocchiaro).
Detto questo, beh, era ed è difficile far rientrare tutto in 2h e quindi ci sta che qualcosa rimanga fuori, l'unica cosa che non mi è piaciuto troppo son state alcune cose.
Alcuni passaggi del montaggio, in genere si va in scaletta, e quindi mi aspettavo sia la Massironi che la Gialappa's in un determinato punto, invece compaiono in momenti differenti tra loro. Quindi non il montaggio in se, ma come son stati introdotti alcuni personaggi nel loro mondo (oltre ad avere tutti pochissimi minuti a disposizione).
E l'assenza di altri, ero curioso di vedere e sentire qualcosa di Massimo Venier e non roba di repertorio, forse per qualche motivo non ha potuto, ma cmq immaginavo lui e magari altri comici (oltre Paolo Rossi) in un qualche intervento (non troppi ovviamente altrimenti si parlava d'altro).
E cmq gran pregio dei 3 il riconoscere quella vaccata di fare "Fuga da Reuma Park" cui proprio Aldo era il primo a non volerlo fare.
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Qualche giorno fa mi pareva di aver capito da Giacomo che stanno lavorando in un altro film, ci si aspetta un ritorno a qualcosa di divertente, ma non voliamo alto da anni.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Visto, e devo dire che è davvero ottimo.
Ho apprezzato moltissimo il fatto di sostituire la narrazione per monologo interiore di Mersault (utilizzata sapientemente solo nelle due “epifanie” dell’omicidio e del finale, fantastico) con una prospettiva praticamente spersonalizzata e lunghi silenzi dove la psicologia del protagonista viene fatta emergere focalizzandosi sui suoi comportamenti ed espressioni.
La costruzione del personaggio attraverso la regia é azzeccata fin da subito con la ricezione burocratica del telegramma, il dialogo in ufficio con il superiore, il contrasto tra il chiacchiericcio algerino di sottofondo e i silenzi di Mersault, le scene della pensione e del funerale che rimarcano continuamente la sonnolenza e anestesia del protagonista.
Altro elemento che ho apprezzato moltissimo è la rappresentazione della natura algerina, del caldo e del sole (un tema preponderante nei saggi giovanili di Camus e presente in molte sue opere) nella loro bellezza implacabile e indifferente alle vicende umane, che trova il suo apice nella magnifica scena dell’omicidio e nel monologo finale di Mersault.
Bene anche esplicitare il tema coloniale che rimane implicito nell’opera originale e l’approfondimento del ruolo della madre e di Marie.
Simpatico l’“easter egg” di riportare la storia de Il malinteso nella visita in prigione.
Molto soddisfatto dalla visione, mi piacerebbe se in futuro Ozon provasse a fare anche una trasposizione de Il primo uomo.
- KanyeWest
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Mi fa molto piacere che all'ottimo Ink sia piaciuto L'Étranger, ricordo ancora gli scambi su Camus di qualche anno fa e continuo a credere che Ozon abbia fatto un lavoro decisamente migliore di Visconti nell'adattamento.
Ieri ho avuto l'opportunità di vedere Sátántangó alla Compagnia a Firenze nella configurazione dei DVD con due pause. Poco da dire, capolavoro senza età ed esperienza cinematografica indimenticabile; rispetto alla prima visione di 8 anni fa ho trovato maggiormente, oltre alla dilatazione del tempo e dello spazio per plasmare lo sguardo dello spettatore, l'ironia beffarda di cui parla Ghezzi nella splendida introduzione che fece per Fuori Orario.
Un film che si arrovella su se stesso e che prefigura l'arrivo dell'apocalisse con una lucidità e una chiarezza rara, una visione imprescindibile in questa epoca dominata dagli algoritmi in cui allo spettatore viene data sempre meno libertà. Viva Béla Tarr, la sala e il cinema, a morte Netflix, TKO e il Nasone maledetto.
Ieri ho avuto l'opportunità di vedere Sátántangó alla Compagnia a Firenze nella configurazione dei DVD con due pause. Poco da dire, capolavoro senza età ed esperienza cinematografica indimenticabile; rispetto alla prima visione di 8 anni fa ho trovato maggiormente, oltre alla dilatazione del tempo e dello spazio per plasmare lo sguardo dello spettatore, l'ironia beffarda di cui parla Ghezzi nella splendida introduzione che fece per Fuori Orario.
Un film che si arrovella su se stesso e che prefigura l'arrivo dell'apocalisse con una lucidità e una chiarezza rara, una visione imprescindibile in questa epoca dominata dagli algoritmi in cui allo spettatore viene data sempre meno libertà. Viva Béla Tarr, la sala e il cinema, a morte Netflix, TKO e il Nasone maledetto.
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Re: TOPIC UFFICIALE - Ultimo film visto o rivisto #2
Per me non c'è dubbio, la versione di Visconti la trovai abbastanza mediocre.
Uno dei problemi principali, secondo me, sta nel fatto che Visconti tentò un adattamento pedissequo dell'opera di Camus scegliendo di mantenere la forma dei monologhi interiori continui di Meursault, che per quanto estremamente funzionali nel romanzo, risultano invece pesanti e didascalici nel film.
La scelta di Ozon di limitarli ai due momenti clou della narrazione originale la trovo una scelta molto più azzeccata, riuscendo a far emergere la visione del mondo asettica e indifferente del protagonista in modo decisamente più interessante e valorizzando in questo modole epifanie interiori di Meursault.
Il secondo problema era nel casting e nell'interpretazione di Mastroianni, piange il cuore ma completamente errato scegliere lui over 40enne che dà quasi l'idea di una crisi di mezza età e il suo acting è eccessivamente emotivo e melodrammatico.
In questo Voisin credo che lo abbia abbastanza stracciato, poco da dire.
Il terzo è che di fatto Visconti non aggiunge pressoché nulla al lavoro di Camus, sembra quasi una fotocopia, e questo a mio modo di vedere è un difetto perché il romanzo di Camus è un capolavoro letterario pensato per la forma del romanzo, come giustamente diceva Hitchcock quando si adattano questi lavori (soprattutto scegliendo la via dell'"eccessivamente fedele") è inevitabile che il risultato risulti mediocre confrontato alla propria controparte (motivo per cui H. adattava testi letterari che riteneva mediocri o incompleti, cosa che ho sempre trovato geniale).
Da questo punto di vista molto meglio scegliere la via dell'appropriazione di Ozon, facendo emergere in modo prepotente temi che rimangono impliciti nel lavoro di Camus (perché la questione algerina, il rapporto con la natura, la madre, sono sempre stati lì negli scritti dell'algerino, anche se nascosti o più presenti in altre opere) e usare gli spazi vuoti lasciati volutamente da Camus per riempirli con interpretazioni personali (l'assurdità dei gesti di Meursault riletti in una chiave di repressione delle proprie pulsioni omoerotiche, guardacaso proprio in corrispondenza dei suoi scatti di violenza con l'arabo e il prete che prova a baciarlo, che non posso dire di apprezzare così tanto a livello contenutistico, ma la trovo comunque interessante).
Fossi stato in lui avrei puntato anche sul tema dell'assenza del padre, che secondo me è un elemento nascosto molto interessante nei lavori di Camus, di fatto trattato esplicitamente solo nell'ultimo romanzo incompiuto (e molto interessante il fatto che ne Lo straniero Meursault inizi a incazzarsi veramente quando il prete continua a chiamarlo "figliolo" mentre lui si rifiuta categoricamente di chiamarlo "padre").