Il Fantastico
- Inklings
- Messaggi: 12495
- Iscritto il: 20/01/2016, 12:54
- Città: No ai messaggi privati
- Has thanked: 1736 times
- Been thanked: 2598 times
Il Fantastico
Topic per parlare delle nostre narrazioni (o elementi narrativi) immaginarie preferite e omaggiare i migliori prodotti della fantasia.
Per "fantastico" qua si intende tutte quelle storie nei vari medium (letteratura, arte, cinema, teatro, musica, fumetto, etc.) che trattano situazioni o realtà che non si verificano nella nostra realtà quotidiana, con incursioni del soprannaturale, della magia, del divino, di tecnologie che non esistono ancora, di esseri immaginari e simili.
Quindi il fantasy e la fantascienza, ma anche l'epica antica e le mitologie, parte dell'horror o del gotico, e tutti gli eventuali sottogeneri che vi vengano in mente.
Quali sono le vostre storie fantastiche preferite?
I migliori autori che afferiscono a questa categoria?
Le invenzioni immaginarie, i personaggi o elementi di fiction che più vi sono rimasti impressi o ritenete più originali?
Avete mai scritto/prodotto qualcosa di questo tipo?
Per "fantastico" qua si intende tutte quelle storie nei vari medium (letteratura, arte, cinema, teatro, musica, fumetto, etc.) che trattano situazioni o realtà che non si verificano nella nostra realtà quotidiana, con incursioni del soprannaturale, della magia, del divino, di tecnologie che non esistono ancora, di esseri immaginari e simili.
Quindi il fantasy e la fantascienza, ma anche l'epica antica e le mitologie, parte dell'horror o del gotico, e tutti gli eventuali sottogeneri che vi vengano in mente.
Quali sono le vostre storie fantastiche preferite?
I migliori autori che afferiscono a questa categoria?
Le invenzioni immaginarie, i personaggi o elementi di fiction che più vi sono rimasti impressi o ritenete più originali?
Avete mai scritto/prodotto qualcosa di questo tipo?
- Inklings
- Messaggi: 12495
- Iscritto il: 20/01/2016, 12:54
- Città: No ai messaggi privati
- Has thanked: 1736 times
- Been thanked: 2598 times
Re: Il Fantastico
Quel saggio lì, come avevo già avuto modo di scrivere, è veramente una gemma, l'analisi del Beowulf e On Fairy-Stories
In generale JRRT ha veramente settato lo standard per qualsiasi tipo di fantasy a lui successivo, difficile per un autore che scriva in quell'ambito non finire per confrontarsi, consciamente o inconsciamente, come eredità o contrasto, con elementi della sua opera.
Soprattutto in tema di worldbuilding.
Tralasciando LOTR, che ormai se n'è parlato più o meno in tutte le salse, per me Lo Hobbit è probabilmente la migliore "fiaba" che abbia mai letto, e ricordo ancora la meraviglia del me delle medie a divorare le pagine di questa storia.
Il passaggio dal tono comedy (riuscitissimo) della prima parte del romanzo alla serietà delle vicende della seconda metà, la crescita di Bilbo come personaggio (che underdog
), il contrasto tra sto borghesotto ridicolo e la compagnia di eroi in cui si ritrova catapultato, il cast di figure fantastiche di contorno (troll, Elrond, Beorn, i goblin, Gollum, i ragni, Thranduil, Bard, SMAUG), i capitoli "Indovinelli nell'oscurità" e "Notizie dall'interno", l'anello e gli elementi che danno senso di profondità al mondo in cui si muovono i personaggi...
Viaggio dell'eroe da manuale, character development e ambientazione magistrali

In generale JRRT ha veramente settato lo standard per qualsiasi tipo di fantasy a lui successivo, difficile per un autore che scriva in quell'ambito non finire per confrontarsi, consciamente o inconsciamente, come eredità o contrasto, con elementi della sua opera.
Soprattutto in tema di worldbuilding.
Tralasciando LOTR, che ormai se n'è parlato più o meno in tutte le salse, per me Lo Hobbit è probabilmente la migliore "fiaba" che abbia mai letto, e ricordo ancora la meraviglia del me delle medie a divorare le pagine di questa storia.
Il passaggio dal tono comedy (riuscitissimo) della prima parte del romanzo alla serietà delle vicende della seconda metà, la crescita di Bilbo come personaggio (che underdog
Viaggio dell'eroe da manuale, character development e ambientazione magistrali


- The Prizefighter
- Messaggi: 15125
- Iscritto il: 07/10/2014, 18:06
- Località: Where the big boys play
- Has thanked: 742 times
- Been thanked: 1824 times
Re: Il Fantastico
Visto che di parla di Tolkien, giusto citare anche il suo amico e collega Lewis.
Non sono un grandissimo lettore, o meglio, leggevo da ragazzino pur non essendo un avido lettore, ma questo l'avrò letto svariate volte. Mi fu regalato in un'occasione che non ricordo, ma me ne innamorai subito. Adesso sono tantissimi anni che non lo leggo, ma proprio tanti. Mi piace credere che se avessi un ebook reader a disposizione leggerei di più

Non sono un grandissimo lettore, o meglio, leggevo da ragazzino pur non essendo un avido lettore, ma questo l'avrò letto svariate volte. Mi fu regalato in un'occasione che non ricordo, ma me ne innamorai subito. Adesso sono tantissimi anni che non lo leggo, ma proprio tanti. Mi piace credere che se avessi un ebook reader a disposizione leggerei di più

- Inklings
- Messaggi: 12495
- Iscritto il: 20/01/2016, 12:54
- Città: No ai messaggi privati
- Has thanked: 1736 times
- Been thanked: 2598 times
Re: Il Fantastico
Delle Cronache mi erano piaciuti Il nipote del mago (perché la lore della Strega e del lampione e tutte le parti in cui fanno bordello nel mondo reale era figa, anche se la creazione con Aslan che canta sa quasi di plagio), Il cavallo e il ragazzo (perché spezza la dinamica "passaggio nel mondo immaginario" e sa di fresco) e Il viaggio del veliero (come quest sicuramente la migliore, Eustacchio e il topo spadaccino spaccano).
Il Leone, la Strega e l'Armadio è ok, ma i 4 fratelli mi stanno sul cazzo (infatti apprezzo molto la storyline di Susan che a una certa se ne fotte di Narnia e via).
Il problema che ho con quei libri è la simbologia, va bene essere libri pensati per bambini/ragazzi e mi sta bene pure il fantasy partigianamente cristiano contro il materialismo/naturalismo brutto e cattivo, però in alcune parti c'è veramente una semplicità esagerata (Aslan che muore e risorge per i peccati di Edmund
).
Di Lewis in generale non ho mai letto la sua trilogia dello spazio, ma non penso che lo farò mai perché per quel poco che ho letto di fantascienza apprezzo principalmente l'hard science fiction.
In compenso avevo apprezzato Le lettere di Berlicche, che avevo trovato molto brillante, e mi aveva abbastanza commosso Diario di un dolore, scritto nei giorni immediatamente precedenti e successivi alla morte di sua moglie.
Storia simpatica.
CSL ha anche avuto una fase da saggista di teologia (come è noto, in giovinezza era un ateo convitno, ma dopo l'incontro con Tolkien e gli altri del gruppo di Oxford ebbe una conversione religiosa... anche se divenne anglicano, per la gioia del cattolico Tolkien
), ma durante una discussione accademica sul suo libro sui miracoli e la critica al naturalismo venne "smerdato" dalla (grandiosa) Elizabeth Anscombe, allieva di WIttgenstein.
Secondo alcune fonti il nostro eroe ne sarebbe rimasto abbastanza umiliato, ma secondo la diretta interessata invece la prese con "sportività" e onestà intellettuale (ed effettivamente riscrisse parti del libro a seguito della discussione).
Il Leone, la Strega e l'Armadio è ok, ma i 4 fratelli mi stanno sul cazzo (infatti apprezzo molto la storyline di Susan che a una certa se ne fotte di Narnia e via).
Il problema che ho con quei libri è la simbologia, va bene essere libri pensati per bambini/ragazzi e mi sta bene pure il fantasy partigianamente cristiano contro il materialismo/naturalismo brutto e cattivo, però in alcune parti c'è veramente una semplicità esagerata (Aslan che muore e risorge per i peccati di Edmund
).Di Lewis in generale non ho mai letto la sua trilogia dello spazio, ma non penso che lo farò mai perché per quel poco che ho letto di fantascienza apprezzo principalmente l'hard science fiction.
In compenso avevo apprezzato Le lettere di Berlicche, che avevo trovato molto brillante, e mi aveva abbastanza commosso Diario di un dolore, scritto nei giorni immediatamente precedenti e successivi alla morte di sua moglie.
Storia simpatica.
CSL ha anche avuto una fase da saggista di teologia (come è noto, in giovinezza era un ateo convitno, ma dopo l'incontro con Tolkien e gli altri del gruppo di Oxford ebbe una conversione religiosa... anche se divenne anglicano, per la gioia del cattolico Tolkien
), ma durante una discussione accademica sul suo libro sui miracoli e la critica al naturalismo venne "smerdato" dalla (grandiosa) Elizabeth Anscombe, allieva di WIttgenstein.Secondo alcune fonti il nostro eroe ne sarebbe rimasto abbastanza umiliato, ma secondo la diretta interessata invece la prese con "sportività" e onestà intellettuale (ed effettivamente riscrisse parti del libro a seguito della discussione).
-
Colt877
- Messaggi: 3521
- Iscritto il: 16/03/2018, 11:29
- Has thanked: 467 times
- Been thanked: 826 times
Re: Il Fantastico
Migliori opere hard science fiction che hai letto? Io dopo essermi letto la saga di The Expanse ho fatto veramente fatica a leggere tanta fantascienza, sia soft che hard (mi sono trascinato per mesi per finire i libri di Simmons su Endymion mentre avevo amato Hyperion). Nelle prossime settimane voglio iniziare The Captive's War, sempre di James S.A. Corey, sperando che sia all'altezza.
Tra gli autori fantastici, invece, merita una citazione Brandon Sanderson. Io non sono un suo grandissimo fan, pur essendomi letto sia la trilogia di Mistborn sia le sue Cronache della Folgoluce, ma è indubbio che le sue tre leggi (quattro se consideriamo la legge zero di cui ha parlato successivamente) per la costruzione di universi immaginari (o, come piace chiamarli a me citando Tolkien, di Mondi Secondari) abbiano influenzato un gran numero di autori di narrativa fantastica, soprattutto negli USA. Se nel bene o nel male non sta a me dirlo, ma anche io nel mio piccolo ho iniziato a tenerne conto quando devo buttare giù qualche possibile intreccio per un racconto.
PS: Cito anche una bella ucronia che mi sono riletto da poco per la seconda volta. La Svastica sul Sole di Dick è sempre un piacere da leggere e anche se la sua visione dei giapponesi (specialmente di quei giapponesi) è fin troppo stereotipata, il Mondo Secondario in cui ti catapulta è uno dei più immersivi e interessanti che io abbia mai letto.
- Inklings
- Messaggi: 12495
- Iscritto il: 20/01/2016, 12:54
- Città: No ai messaggi privati
- Has thanked: 1736 times
- Been thanked: 2598 times
Re: Il Fantastico
Ad oggi non ne ho letta molta, ma dai prodotti che ho visto di Clarke, Asimov e Lem (oltre che di film come GATTACA e Arrival), direi che mi piacciono di più storie di quel tipo.
Comunque direi che i romanzi di stanislaw lem sono i miei preferiti: L’invincibile ha una take molto interessante sulla teoria dell’evoluzione applicata alle macchine, il concept di Solaris gasa tantissimo, Ritorno dall’universo ha qualche problema ma anche intuizione futuristiche notevoli, Il pianeta del silenzio è fighissimo nel trattare il tema della comunicazione con forme di intelligenza aliena.
Tra la hsf tra l’altro metterei anche Mondo Nuovo di Huxley, che è uno dei miei romanzi preferiti di sempre e dipinge una distopia tecnocratica veramente affascinante.
Tra i fumetti, non è hsf, ma la Casta dei metabaroni mi è piaciuto parecchio, bel drammone familiare cosmico illustrato magnificamente.
L’universo narrativo nel complesso (ciclo dell’Incal) non mi piace, troppo mumbo jumbo mistici e profezie che mi hanno ricordato Dune (ho visto solo il primo film, ma mi è ampiamente bastato).
Vorrei recuperare Planetes di Yukimura, che dicono sia molto figo.
Di Dick ho letto il Cacciatore di Androidi, Ubik l’ho comprato ma non ancora iniziato.
- MacheteKowalski
- Messaggi: 11264
- Iscritto il: 27/01/2011, 17:51
- Has thanked: 782 times
- Been thanked: 738 times
Re: Il Fantastico
Il ciclo degli androidi di Asimov penso sia uno dei più bei testi di fantascienza che abbia mai letto, ora sono alle prese col ciclo della Fondazione però lo trovo inferiore: più lento, meno ispirato e l'unica donna di un certo rilievo arriva a metà del quinto libro ed è una ragazzina fastidiosa con capacità che 007 spostati proprio.
Uno dei grandi capolavori del fantastico, per me, è il ciclo de La torre nera di King: 8 libri che mi sono divorato uno dietro l'altro e che penso possa rappresentare la summa di tutta la produzione kingiana riprendendo concetti già elaborati in opere precedenti (su tutte l'Ombra dello scorpione) e ne introduce di nuovi che poi svilupperà anche in altri lavori contemporanei o successivi (IT, Insomnia, l'Acchiappasogni ecc..) che risultano poi ricollegati a questa serie, per non parlare poi anche delle parti autobiografiche.
Davvero splendido, per chi ha già letto alcune opere di King è ancora più godibile appunto per tutti i richiami e collegamenti che fa.
Uno dei grandi capolavori del fantastico, per me, è il ciclo de La torre nera di King: 8 libri che mi sono divorato uno dietro l'altro e che penso possa rappresentare la summa di tutta la produzione kingiana riprendendo concetti già elaborati in opere precedenti (su tutte l'Ombra dello scorpione) e ne introduce di nuovi che poi svilupperà anche in altri lavori contemporanei o successivi (IT, Insomnia, l'Acchiappasogni ecc..) che risultano poi ricollegati a questa serie, per non parlare poi anche delle parti autobiografiche.
Davvero splendido, per chi ha già letto alcune opere di King è ancora più godibile appunto per tutti i richiami e collegamenti che fa.
-
Colt877
- Messaggi: 3521
- Iscritto il: 16/03/2018, 11:29
- Has thanked: 467 times
- Been thanked: 826 times
Re: Il Fantastico
Lem è anche uno dei miei preferiti (mi sembra ne avessimo già parlato in altri lidi). Ho preso il congresso di futurologia ma non l'ho ancora iniziato. Nella mia lista di letture c'è anche Mondo Nuovo, che inizierò non so quando ma che adesso ha ottenuto un bel po' di punti.Inklings ha scritto: ↑07/05/2026, 11:34 Ad oggi non ne ho letta molta, ma dai prodotti che ho visto di Clarke, Asimov e Lem (oltre che di film come GATTACA e Arrival), direi che mi piacciono di più storie di quel tipo.
Comunque direi che i romanzi di stanislaw lem sono i miei preferiti: L’invincibile ha una take molto interessante sulla teoria dell’evoluzione applicata alle macchine, il concept di Solaris gasa tantissimo, Ritorno dall’universo ha qualche problema ma anche intuizione futuristiche notevoli, Il pianeta del silenzio è fighissimo nel trattare il tema della comunicazione con forme di intelligenza aliena.
Tra la hsf tra l’altro metterei anche Mondo Nuovo di Huxley, che è uno dei miei romanzi preferiti di sempre e dipinge una distopia tecnocratica veramente affascinante.
Tra i fumetti, non è hsf, ma la Casta dei metabaroni mi è piaciuto parecchio, bel drammone familiare cosmico illustrato magnificamente.
L’universo narrativo nel complesso (ciclo dell’Incal) non mi piace, troppo mumbo jumbo mistici e profezie che mi hanno ricordato Dune (ho visto solo il primo film, ma mi è ampiamente bastato).
Vorrei recuperare Planetes di Yukimura, che dicono sia molto figo.
Di Dick ho letto il Cacciatore di Androidi, Ubik l’ho comprato ma non ancora iniziato.
Mi sento quasi in colpa a non aver citato uno degli autori che più mi ha appassionato tra quelli moderni nell'altro post e cioè Ted Chiang. Ha scritto veramente poco, ma mai come in questo caso la Qualità batte la quantità. I suoi racconti che consiglio a tutti di leggere sono:
Settantadue lettere (giusto mix di fantasy, fantascienza e what if), L'inferno è l'assenza di Dio (anche qui la religione si fonde con il fantasy in modo spettacolare), Storia della tua vita (da cui è stato tratto il film Arrival), Il mercante e il portale dell'alchimista (molto mille e una notte), Respiro (mi ha ricordato molto l'Asimov de "L'ultima domanda"), l'angoscia è la vertigine della libertà (meccanica quantistica e teoria dei molti mondi, ma interpretata anche qui in modo molto innovativo), il ciclo di vita degli oggetti software (unico romanzo breve che ha scritto, con un finale che non mi ha fatto impazzire ma davvero ben scritto e con un paio di intuizioni niente male sul rapporto uomo-Intelligenza Artificiale, soprattutto sul modo nostro di porci verso di loro). Anche gli altri racconti che non ho citato sono belli, ma questi per me spiccano e molti sono anche abbastanza brevi da essere letti tutti d'un fiato.
-
Colt877
- Messaggi: 3521
- Iscritto il: 16/03/2018, 11:29
- Has thanked: 467 times
- Been thanked: 826 times
Re: Il Fantastico
Sai che invece io ho preferito il ciclo della Fondazione? Però è anche vero che io ho sempre amato il concetto di psicostoria e tutti i parallelismi tra l'impero galattico e l'impero romano, con il capitolo su Bel Riose (Belisario) come mio preferito. Le donne restano un punto debole storico di Asimov, soprattutto nei suoi romanzi più vecchi. Forse uno dei migliori personaggi femminili di Asimov è proprio Dua, protagonista di quello che è per me il suo miglior romanzo fuori dai cicli: Neanche gli dei.MacheteKowalski ha scritto: ↑07/05/2026, 12:19 Il ciclo degli androidi di Asimov penso sia uno dei più bei testi di fantascienza che abbia mai letto, ora sono alle prese col ciclo della Fondazione però lo trovo inferiore: più lento, meno ispirato e l'unica donna di un certo rilievo arriva a metà del quinto libro ed è una ragazzina fastidiosa con capacità che 007 spostati proprio.
- Inklings
- Messaggi: 12495
- Iscritto il: 20/01/2016, 12:54
- Città: No ai messaggi privati
- Has thanked: 1736 times
- Been thanked: 2598 times
Re: Il Fantastico
Avevo letto Tutti i miei robot, molto carino.MacheteKowalski ha scritto: ↑07/05/2026, 12:19 Il ciclo degli androidi di Asimov penso sia uno dei più bei testi di fantascienza che abbia mai letto
Il racconto Essere razionale il mio preferito, anche se la cosa migliore che ho letto di Asimov finora è L'ultima domanda, strepitoso (ma non ho mai iniziato il ciclo di Fondazione).
Lato robot e coscienza, non posso che consigliare Pluto di Naoki Urasawa, un'interpretazione personale fatta dal mangaka su una storia di Astro Boy di Osamu Tezuka, veamente commovente.
Volendo c'è anche l'anime su Netflix, fatto molto molto bene.
Spoiler:
Un altro libro di fantascienza che mi era piaciuto è Mattatoio N. 5 di Kurt Vonnegut, bel contrasto tra comedy e dramma e la scena dove camminano a Dresda dopo il bombardamento e sembra che stiano passeggiando sulla Luna è pazzesca.
- Inklings
- Messaggi: 12495
- Iscritto il: 20/01/2016, 12:54
- Città: No ai messaggi privati
- Has thanked: 1736 times
- Been thanked: 2598 times
Re: Il Fantastico
Buffo, è sempre stato uno degli elementi più criticati anche di Tolkien.
Critica che, tra l'altro, ho sempre trovato molto pretestuosa.
In primis perché, certo, la "quantità" e "rappresentatività" del genere femminile nelle sue opere è decisamente inferiore rispetto a quelle maschili, ma è una situazione totalmente normale considerando il suo contesto storico (quanto e come erano davvero rappresentate le donne nelle opere di fiction scritte da uomini prima dei '50?), locale (il mondo accademico e Oxford in particolare erano un boys club, basti pensare al gruppo degli Inklings) e personale (cresciuto in un contesto cattolico molto conservatore, nutrito di mitologia ed epica, gran parte della vita passata in collegi e situazioni da cameratismo "only boys").
In secundis perché nonostante tutto questo l'universo narrativo tolkeniano ha dei personaggi femminili piuttosto complessi e variegati con un proprio character arc, che hanno pure un ruolo centrale nelle vicende e non si limitano ad essere mogli/madri/sorelle di.
Pensiamo alla psicologia di Eowin che sconfigge il Re Stregone di Angmar in una scena dal chiaro sapore macbethiano, o a Luthien nel Silmarillion, ma anche Arwen, Galadriel, Melian, Morwen, etc.
- MacheteKowalski
- Messaggi: 11264
- Iscritto il: 27/01/2011, 17:51
- Has thanked: 782 times
- Been thanked: 738 times
Re: Il Fantastico
Paradossalmente, seppur riconoscendo che è un buon prodotto, nella serie TV "Foundation" esagerano dal lato opposto, inserendo alcuni personaggi femminili che a mio avviso risultano forzati rispetto ad altri: ho apprezzato ad esempio la conversione di Demerzel da "essere" maschile a femminile ma non quella di Gaal Dornick.Colt877 ha scritto: ↑07/05/2026, 12:31 Sai che invece io ho preferito il ciclo della Fondazione? Però è anche vero che io ho sempre amato il concetto di psicostoria e tutti i parallelismi tra l'impero galattico e l'impero romano, con il capitolo su Bel Riose (Belisario) come mio preferito. Le donne restano un punto debole storico di Asimov, soprattutto nei suoi romanzi più vecchi. Forse uno dei migliori personaggi femminili di Asimov è proprio Dua, protagonista di quello che è per me il suo miglior romanzo fuori dai cicli: Neanche gli dei.
-
Colt877
- Messaggi: 3521
- Iscritto il: 16/03/2018, 11:29
- Has thanked: 467 times
- Been thanked: 826 times
Re: Il Fantastico
Nel caso di Tolkien anche io non ho mai capito bene perché criticarlo così ferocemente per la questione femminile. Quello che hai scritto è tutto giusto, ma poi chi ha letto il libro sa che i personaggi femminili hanno una loro caratterizzazione che li distingue da quelli maschili, ma non li mette mai in una posizione di subalternità. Cioè, se ripenso alle scene di Eowyn e Faramir non ho mai la sensazione che lei sia solo il suo love interest. Anzi, secondo me è più appagante il suo arco di trasformazione rispetto a quello di Faramir e anche di tanti altri protagonisti. Se non è scrittura magistrale questa, per un personaggio secondario aggiungerei, io non so cosa sia.Inklings ha scritto: ↑07/05/2026, 12:52 Buffo, è sempre stato uno degli elementi più criticati anche di Tolkien.
Critica che, tra l'altro, ho sempre trovato molto pretestuosa.
In primis perché, certo, la "quantità" e "rappresentatività" del genere femminile nelle sue opere è decisamente inferiore rispetto a quelle maschili, ma è una situazione totalmente normale considerando il suo contesto storico (quanto e come erano davvero rappresentate le donne nelle opere di fiction scritte da uomini prima dei '50?), locale (il mondo accademico e Oxford in particolare erano un boys club, basti pensare al gruppo degli Inklings) e personale (cresciuto in un contesto cattolico molto conservatore, nutrito di mitologia ed epica, gran parte della vita passata in collegi e situazioni da cameratismo "only boys").
In secundis perché nonostante tutto questo l'universo narrativo tolkeniano ha dei personaggi femminili piuttosto complessi e variegati con un proprio character arc, che hanno pure un ruolo centrale nelle vicende e non si limitano ad essere mogli/madri/sorelle di.
Pensiamo alla psicologia di Eowin che sconfigge il Re Stregone di Angmar in una scena dal chiaro sapore macbethiano, o a Luthien nel Silmarillion, ma anche Arwen, Galadriel, Melian, Morwen, etc.
Nel caso di Asimov il discorso è diverso perché si mischiano rappresentazione delle donne nei libri e comportamenti inappropriati durante fiere ed eventi con le ragazze.
In generale, la caratterizzazione dei personaggi non è mai stato il forte di Asimov. Anche tra quelli maschili ce ne sono tantissimi di dimenticabili. Le donne è vero che per buona parte vengono dipinte come svampite, viste solo come love interest o peggio ancora oggettificate (ricordo un po' di passaggi aberranti quando lessi il ciclo dell'Impero, che comunque è stato una bella cagata in assoluto), e soprattutto non hanno quasi mai un character arc di alcun tipo. Negli anni finali della sua carriera ha provato a rappresentarle un po' meglio (erano anche cambiati i tempi), ma lui proprio non aveva la più pallida idea di come scrivere un personaggio femminile.
PS: Non è un caso che il personaggio femminile che ho citato prima di Asimov, Dua, sia un'aliena.
-
Colt877
- Messaggi: 3521
- Iscritto il: 16/03/2018, 11:29
- Has thanked: 467 times
- Been thanked: 826 times
Re: Il Fantastico
Devo ancora recuperare l'ultima stagione di Foundation. La serie non è fatta male, ma non ha la più pallida idea di cosa volesse raccontare Asimov. L'androide sono d'accordo con te, è un personaggio davvero molto figo e ci sta averlo reso donna. Così come la dinastia genetica è stata una bella aggiunta rispetto al materiale originale (e si lega anche tantissimo al tema di "stasi" tanto caro ad Asimov quando vuole descrivere il declino dell'impero).MacheteKowalski ha scritto: ↑07/05/2026, 13:18 Paradossalmente, seppur riconoscendo che è un buon prodotto, nella serie TV "Foundation" esagerano dal lato opposto, inserendo alcuni personaggi femminili che a mio avviso risultano forzati rispetto ad altri: ho apprezzato ad esempio la conversione di Demerzel da "essere" maschile a femminile ma non quella di Gaal Dornick.
Gaal Dornick non è tanto il fatto dell'essere donna, ma più che altro il passaggio da matematico qualunque nel romanzo a figura chiave per tutta la Fondazione. La stessa cosa che hanno fatto con Salvor Hardin. Rispetto ad altre opere, quelle di Asimov sono forse le migliori per cambiare sesso ai protagonisti. Cioè, io ho letto il ciclo della fondazione parecchio tempo fa, ma non ricordo nemmeno se Asimov abbia mai descritto i personaggi oltre gli aspetti basilari. Quindi, un cambio di sesso con magari storia funzionale alla narrazione mi stuzzica. In molti passaggi però sono state cambiate cose inutili, oppure totalmente slegate rispetto al tono dell'opera originale.

