per me anche se il regno non è lungo e non funziona, conta moltissimo il momento della vittoria, che cmq rimane nell'albo d'oro e dà gloria perenne.
se una nazionale vince i mondiali ma poi nei 4 anni successivi fa schifo perdendo contro tutti a chi importerebbe davvero?
sarebbe cmq nell'albo d'oro dei mondiali
lo stesso per me vale nel wrestling...
Se per noi intendiamo un fan della disciplina, allora l'albo d'oro conta pochissimo. Contano soprattutto le storie, la qualità dei match e i personaggi. Tutti qui dentro abbiamo almeno 4-5 wrestler preferiti; tutti abbiamo quei 10-15 match che mettiamo nel nostro pantheon; tutti ricordiamo alcune storyline che ci hanno colpito negli anni e ci hanno fatto amare questo o quel wrestler. L'albo d'oro nel wrestling è solo un di più, da questo punto di vista. Io non ho (ancora) letto nessuno dire: preferisco wrestler X a wrestler Y perché ha vinto più titoli mondiali.
Se per noi invece intendiamo un fan occasionale, l'albo d'oro assume un altro significato. La WWE negli ultimi anni ha cavalcato molto il successo della UFC e delle MMA. Se vede entrare Roman Reigns a WM e legge che è campione da 19724 giorni consecutivi, lo spettatore occasionale pensa: "Cazzo, ma questo è fortissimo." E quindi l'albo d'oro diventa uno strumento per rendere subito over alcuni wrestler con fan che non si vedono le puntate e forse manco gli highlights sul Tubo.
L'albo d'oro e il palmares sono ciò che vi è di più importante per un wrestler. Magari non conta molto avere vinto 4 titoli mondiali invece di 5, ma nel momento in cui un wrestler entra a far parte dell'ambito palmares, può vantarsene per sempre e acquista una nuova considerazione agli occhi degli spettatori.
Ecco perché i wrestler inadatti in tutto (i nomi li sapete bene) non dovrebbero essere MAI premiati col titolo. Il wrestling è una cosa seria, non un ente di beneficenza. Non esiste il premio alla carriera per il buon impiegato. Il campione è quello che è più credibile, conquista i fan occasionali e fa vendere di più.
Si ma qui leggo di paragoni col calcio o gente che pensa la WWE o il wrestling sia qualcosa che dura il tempo di un mondiale.
La WWE non si ferma mai e deve far soldi sempre, se l underdog nel momento entra nel cuore della gente magari il pensierino di farlo campione lo sfruttiamo per il tempo di una stagione. Oggi non siamo più negli anni 90.
Se in quel momento vuoi creare solo il momento per il pubblico con un incasso lo Ziggler del momento vince il titolo ma poi non viene pushato.
Non tutto deve essere fatto con criterio. O i campioni devono essere tutti Brock Lesnar Roman Reigns e John Cena.
Sono stati campioni anche Edge, JBL e Sheamus.
Ogni tanto vanno bene anche Rey Mysterio e Sami Zayn.
Gente come Piper ai tempi oggi vincerebbe a mani basse almeno un titolo.
La WWE se vede del valore cerca di portarti su, se fallisci ti tiene lì per un po per vedere cosa sai fare e se recuperi o ti crei un personaggio. Sic transit gloria mundi altrimenti dice un detto.
E questo capita a noi in tutti gli ambiti della vita.
Se vieni già da famiglia bene con agganci importanti e know how la strada è già ben spianata altrimenti se devi guadagnarti tutto e vieni dalla periferia per te sarà tutto più difficile.
A me importa dell'albo d'oro se un wrestler mi piace o lo ritengo meritevole. Se un wrestler è nelle mie grazie, a me fa piacere se viene premiato con un titolo, perché penso che se lo meriti. Per lo stesso motivo, se non accade, mi irrito (specialmente se a beneficiarne sono altri).
Posso godermi i match o le storie dietro anche se i miei preferiti non vincono niente? Certo, ma rischio anche di rimanere amareggiato: se il mio preferito vince un titolo, invece, la soddisfazione aumenta. Il bello dei mondi narrativi (il wrestling è uno di essi) è l'immersione.