Sonoio ha scritto: ↑28/07/2026, 10:58
Invece serve proprio uno che cacci il sangue delle rape mentre si fanno le riforme e tutto che daranno i frutti tra 10 anni.
Il modo migliore di procedere sarebbe questi, fare ste famose riforme qualsiasi cosa significhi e intanto massimizzare quello che già hai.
Potrei anche essere d'accordo (a patto di definire bene "cacciare il sangue dalle rape"), ma il problema è a monte. Se scelgono quello che vuole cacciare il sangue dalle rape, la ragione sta proprio nel non voler fare le riforme. Per poter dire: avete visto? Siamo arrivati ai quarti dell'Europeo, non ci sono problemi. Andiamo avanti così per la nostra strada. Non dobbiamo guardare gli altri, ma riscoprire il modo di giocare a calcio che ci ha portato a vincere il Mondiale nel 2006.
In una situazione come quella del calcio italiano, il problema è strutturale. Io non sono un grande appassionato di campionati under, etc. ma non mi sembra ci siano fenomeni all'orizzonte (se ci fossero, sono certo ne parlerebbero). Le altre nazionali tirano fuori ogni anno dei ragazzini dal grande potenziale, qui dai settori giovanile non esce niente se non gente di sistema, il braccetto, il terzino, l'esterno che sembra un mezzofondista. Non c'è qualità, non c'è estro, non ci sono giocatori di tecnica superiore. Come cazzo è possibile?
Non ricordo chi, forse Horace, ma si citava il caso Marocco. Questi hanno pescato giocatori da tutti i paesi europei tranne che dall'Italia, proprio perché il problema non è il talento che non c'è più, ma un settore che non è capace di riconoscerlo e farlo sviluppare come si dovrebbe. Poi vabbè tocca sentir parlare di bambini che non giocano più per strada o altre amenità simili, quando all'estero per non scomodare il solito Yamal, la Spagna ha tirato fuori un difensore moderno come Cubarsì che qui non vediamo manco con il telescopio (e teoricamente quello dovrebbe essere il nostro fondamentale, nell'idea dei signori che pensano che difesa = blocco basso).