POLITICA ITALIANA
- Corilo1
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Re: POLITICA ITALIANA
Però con questo ragionamento allora dovremmo smettere di costruire una qualsiasi opera pubblica e vivere in baracche di fango e feci umane.
Io non sono esperto nel settore edile ma sono pronto a scommettere che esistono nel nostro paese delle eccellenze che sarebbero perfettamente in grado di costruire una centrale nucleare sicura e moderna, in linea con i principali paesi europei.
Ricordiamoci che un po’ in ogni settore abbiamo dei furbi (criminali) che fanno il possibile per speculare, a costo di uccidere persone innocenti, ma allo stesso tempo c’è gente estremamente capace e richiesta da ogni dove.
Il ragionamento dovrebbe essere: ha senso iniziare ora a costruire centrali nucleari, o sarebbe meglio puntare sulle rinnovabili? Io la risposta non ce l’ho.
Io non sono esperto nel settore edile ma sono pronto a scommettere che esistono nel nostro paese delle eccellenze che sarebbero perfettamente in grado di costruire una centrale nucleare sicura e moderna, in linea con i principali paesi europei.
Ricordiamoci che un po’ in ogni settore abbiamo dei furbi (criminali) che fanno il possibile per speculare, a costo di uccidere persone innocenti, ma allo stesso tempo c’è gente estremamente capace e richiesta da ogni dove.
Il ragionamento dovrebbe essere: ha senso iniziare ora a costruire centrali nucleari, o sarebbe meglio puntare sulle rinnovabili? Io la risposta non ce l’ho.
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Re: POLITICA ITALIANA
Il nucleare non é l’alternativa all’eolico o al solare, é l’alternativa al petrolio e al gas.
E sulle rinnovabili stiamo puntando già da anni e continueremo a puntare anche in futuro, ci sono già svariati miliardi stanziati e l’obiettivo è raggiungere il 65% del fabbisogno elettrico e coprire il 40% dei consumi totali al 2030.
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Re: POLITICA ITALIANA
Freddura affilata.
Avendo passato due settimane in Italia, ho visto i telegiornali vari dopo quasi cinque anni.
Vedere la Meloni ruggire proclamando il tetto agli stranieri nelle classi ha contrastato parecchio con una scena che ho visto mentre andavo a comprare le medicine per mia madre in farmacia.
Scuola elementare di quartiere, escono i bambini, la maggioranza sono "stranieri". Probabilmente anche nati in Italia. I figli li fanno solo loro ormai.
Testa sotto la sabbia e proclami per subumani...
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Re: POLITICA ITALIANA
Non sono un esperto, ma trattandosi di nucleare se non vado errato ci sono una serie di procedure parecchio stringenti che coinvolgono l'UE, oltre a controlli ed ispezioni varie ed eventuali da parte di enti internazionaliuomodelmonte88 ha scritto: ↑24/09/2026, 19:46 Ho molta fiducia in tutto ciò che viene costruito in Italia da Italiani.
Ponti, ferrovie, strade. Quasi mai qualcuno specula.
Non vedo l'ora di avere sotto casa una centrale nucleare costruita tirando un pochettino sul cemento armato per intascare due spicci.
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Re: POLITICA ITALIANA
È quel che mi dice sempre il mio migliore amico, nuclearista convinto.The Prizefighter ha scritto: ↑24/09/2026, 23:26 Non sono un esperto, ma trattandosi di nucleare se non vado errato ci sono una serie di procedure parecchio stringenti che coinvolgono l'UE, oltre a controlli ed ispezioni varie ed eventuali da parte di enti internazionali
E ogni volta che me lo dice, a una dozzina di faccendieri fischiano le orecchie, e non possono che sogghignare.
Siamo il paese dove tutti conosciamo abbastanza da vicino almeno una storia brutta, iniziata con le istituzioni che rassicuravano dicendo "tutto sotto controllo, tutto fatto a norma" e finita nel migliore dei casi con un po' di inquinamento, in media con qualche morto, nei casi peggiori con molti morti.
Per carità, massimo rispetto per le opinioni di tutti, in questo caso scientificamente più fondate delle mie.
Ma in questo paese una roba del genere, potenzialmente devastante per migliaia e migliaia di persone, io non ce la voglio. E se si andasse nuovamente a votare, sarebbe interessante contarsi.
Prima si riconquisti la fiducia nel piccolo, poi vedremo per "il grande"
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Re: POLITICA ITALIANA
Posso capire fino a un certo punto la preoccupazione, seguendo questa logica la gente sarebbe pazza a vivere a Cuneo (in realtà a Entracque, vabbè), vicino alla centrale idroelettrica (fonte energetica più pericolosa e con più morti al mondo dietro solo al carbone) più grande di Italia, costruita in un periodo storico in cui probabilmente qualsiasi appalto per lavori di grossa taglia era sotto tangente.
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Re: POLITICA ITALIANA
Infatti non è che nei dintorni di Latina si viva senza preoccupazioni
https://lespresso.it/c/economia/2025/4/ ... dita/53452
L'Italia è rappresentata benissimo dalla tragedia del Vajont, si tende a minimizzare e insabbiare finché non scoppia il bubbone.
Tra l'altro la centrale nucleare di Borgo Sabotino si vedeva pure nella serie "Prisma".
https://lespresso.it/c/economia/2025/4/ ... dita/53452
L'Italia è rappresentata benissimo dalla tragedia del Vajont, si tende a minimizzare e insabbiare finché non scoppia il bubbone.
Tra l'altro la centrale nucleare di Borgo Sabotino si vedeva pure nella serie "Prisma".
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Re: POLITICA ITALIANA
Infatti sta roba andava gestita con criterio anni fa, invece da decenni si rimanda la costruzione di un deposito nazionale per rifiuti radioattivi (che è una necessità evidente, ripresa del programma nucleare o meno) per opposizioni nimby e tergiversamenti economici e burocratici vari, col risultato di lasciarle in centrali vecchie e chiuse 40 anni fa o pagare miliardi per darle all'estero e rimandare avanti la questione il più possibile.
Ovvio che se i presupposti sono "in italia qualsiasi cosa si costruisce fa schifo e viene gestita di merda" e "io nel posto x questa cosa non ce la voglio" (più varie ed eventuali) non si farà mai un cazzo, col risultato che gli abitanti vicino a Latina dovranno cuccarsi un mausoleo radioattivo chiuso da 40 anni.
Per quanto riguarda il capitolo centrali (di ogni tipo).
Ai paesi serve produrre energia e alle persone che ci vivono serve l'elettricità, il calore e l'energia per spostarsi.
Le fonti energetiche e le centrali (di qualsiasi tipo) hanno i loro contro, se faccio una centrale idroelettrica devono tenere conto che l'impatto sulla biodiversità è alto e i danni con un patatrac (statisticamente rischio molto basso, ma comunque possibile) sono potenzialmente immensi, se faccio un parco fotovoltaico devo tener conto che mi serve parecchia superficie per produrre una buona quantità di energia e che sarà comunque intermittente (più una serie di altre problematiche nella filiera sui diritti dei lavori e i materiali, ma facciamo che al momento ce ne possiamo un attimo fottere), se metto su una centrale nucleare devo trovare una sistemazione permanente per le scorie ad alta attività e i danni con un patatrac (statisticamente rischio molto basso, ma comunque possibile) sono potenzialmente immensi, etc. etc.
Se si vuole fare una discussione razionale sul tema bisogna andare a vedere le necessità del fabbisogno energetico di un paese, le possibilità e le fonti disponibili sul territorio (perché non siamo l'Islanda con popolazione ridotta e che può praticamente garantirsi tutto il proprio fabbisogno con geotermico e idroelettrico) e comparare i pro e contro su quantità e continuità della produzione, sicurezza, stabilità di approvvigionamento, risorse economiche, superficie, etc. delle varie possibilità a disposizione.
Le emozioni e i bias ce li abbiamo tutti in un senso o nell'altro (io avrei decisamente più apprensione a vivere "vicino" a una diga o a un termovalorizzatore che ad un impianto nucleare di ultima generazione, ma non è il punto) e ci fanno vedere certe cose maggior attenzione e preoccupazione di altre (esempio scemo, non so quanti di quelli qua dentro se ne freghino che in italia ci siano annualmente circa 12000 decessi attribuibili alle cucine a gas e che, pur sapendolo, correrebbero a mettersi una cucina elettrica), ma non sono esattamente una buona base per discutere su questioni del genere.
Ovvio che se i presupposti sono "in italia qualsiasi cosa si costruisce fa schifo e viene gestita di merda" e "io nel posto x questa cosa non ce la voglio" (più varie ed eventuali) non si farà mai un cazzo, col risultato che gli abitanti vicino a Latina dovranno cuccarsi un mausoleo radioattivo chiuso da 40 anni.
Per quanto riguarda il capitolo centrali (di ogni tipo).
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Le fonti energetiche e le centrali (di qualsiasi tipo) hanno i loro contro, se faccio una centrale idroelettrica devono tenere conto che l'impatto sulla biodiversità è alto e i danni con un patatrac (statisticamente rischio molto basso, ma comunque possibile) sono potenzialmente immensi, se faccio un parco fotovoltaico devo tener conto che mi serve parecchia superficie per produrre una buona quantità di energia e che sarà comunque intermittente (più una serie di altre problematiche nella filiera sui diritti dei lavori e i materiali, ma facciamo che al momento ce ne possiamo un attimo fottere), se metto su una centrale nucleare devo trovare una sistemazione permanente per le scorie ad alta attività e i danni con un patatrac (statisticamente rischio molto basso, ma comunque possibile) sono potenzialmente immensi, etc. etc.
Se si vuole fare una discussione razionale sul tema bisogna andare a vedere le necessità del fabbisogno energetico di un paese, le possibilità e le fonti disponibili sul territorio (perché non siamo l'Islanda con popolazione ridotta e che può praticamente garantirsi tutto il proprio fabbisogno con geotermico e idroelettrico) e comparare i pro e contro su quantità e continuità della produzione, sicurezza, stabilità di approvvigionamento, risorse economiche, superficie, etc. delle varie possibilità a disposizione.
Le emozioni e i bias ce li abbiamo tutti in un senso o nell'altro (io avrei decisamente più apprensione a vivere "vicino" a una diga o a un termovalorizzatore che ad un impianto nucleare di ultima generazione, ma non è il punto) e ci fanno vedere certe cose maggior attenzione e preoccupazione di altre (esempio scemo, non so quanti di quelli qua dentro se ne freghino che in italia ci siano annualmente circa 12000 decessi attribuibili alle cucine a gas e che, pur sapendolo, correrebbero a mettersi una cucina elettrica), ma non sono esattamente una buona base per discutere su questioni del genere.
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Re: POLITICA ITALIANA
Buona chiamata, questa!Inklings ha scritto: ↑25/09/2026, 0:17 Posso capire fino a un certo punto la preoccupazione, seguendo questa logica la gente sarebbe pazza a vivere a Cuneo (in realtà a Entracque, vabbè), vicino alla centrale idroelettrica (fonte energetica più pericolosa e con più morti al mondo dietro solo al carbone) più grande di Italia, costruita in un periodo storico in cui probabilmente qualsiasi appalto per lavori di grossa taglia era sotto tangente.
Fortunatamente sono a debitissima distanza da Entracque, ma devo ammettere che, avendo fatto per anni il ritiro del calcetto proprio lì, i passaggi di corsa accanto al muraglione della diga erano abbastanza suggestivi.
comunque sì, ci penserei due volte a prendere casa lì. Nonostante quella vallata eserciti un'inspiegabile attrazione per i turisti olandesi.
Comunque, devo dire, forse una volta le cose "venivano alla luce" con più difficoltà, ma sono proprio le "piccole" e "medie" opere degli ultimi anni nella mia provincia a farmi capire che non ci si può fidare del sistema pubblico in Italia.
Solo nella mia zona, nuove grandi scuole da decine di milioni di euro che al primo acquazzone si allagano, costringendo gli studenti ad andare in quelle vecchie e obsolete (ma asciutte).
Cave di inerti che "non preoccupatevi, dopo 15 anni torneranno a essere terreno fertile", ma poi "il terreno è troppo compromesso, la cosa migliore è farci una discarica".
Biodigestori enormi costruiti in zone assurde, un vero crimine ambientale che costringe centinaia di mezzi ogni giorno a raggiungerli da ogni angolo della provincia facendo centinaia di chilometri e inquinando alla follia, ma ehi, se non l'avessimo costruito avremmo perso i soldi del PNRR!
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Re: POLITICA ITALIANA
Io sto ricomprando quello che posso in elettrico, fosse solo un problema solo di cucine, qua c'è ancora gente con le bombole.
Non troppo tempo fa un tizio ai domiciliari ne ha fatta saltare una mentre era fatto e non è esploso tutto solo per un caso.
A circa 200 metri da casa mia.
Eh Inklings invece il punto è sempre stato proprio che non mi fido di come fanno le cose in Italia. Avevo un amico che lavorava in una centrale in Danimarca e si scaldava molto per questi temi, ma io continuavo a ricordargli che lui abitava in un Paese civile, noi no.
Me lo ricordo quando uscì quello studio sui tumori alla tiroide e, al di là della veridicità, il mood era più o meno "e vabbè, pure fosse".
Non è neanche uno scenario ipotetico, nell'articolo si dice che in caso di alluvione si ripeterebbe un danno che è già accaduto e che non è stato risolto.
C'è di buono che ormai non piove più e per una roba del genere non basta una bomba d'acqua ogni tanto.
Non troppo tempo fa un tizio ai domiciliari ne ha fatta saltare una mentre era fatto e non è esploso tutto solo per un caso.
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Eh Inklings invece il punto è sempre stato proprio che non mi fido di come fanno le cose in Italia. Avevo un amico che lavorava in una centrale in Danimarca e si scaldava molto per questi temi, ma io continuavo a ricordargli che lui abitava in un Paese civile, noi no.
Me lo ricordo quando uscì quello studio sui tumori alla tiroide e, al di là della veridicità, il mood era più o meno "e vabbè, pure fosse".
Non è neanche uno scenario ipotetico, nell'articolo si dice che in caso di alluvione si ripeterebbe un danno che è già accaduto e che non è stato risolto.
C'è di buono che ormai non piove più e per una roba del genere non basta una bomba d'acqua ogni tanto.
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Re: POLITICA ITALIANA
Ma nemmeno io "mi fido" della gestione degli appalti, della costruzione e della sicurezza in Italia eh (e con le imprese edili ci lavoro come consulente, l'ho vista coi miei occhi la mentalità del cazzo che c'è e l'irresponsabilità legata al superbonus o al PNRR, per dirne una).
Ma pur sapendo che saranno tempi e costi molto maggiori a quelli preventivati, che parte dei fondi andrà ad arricchire le tasche di questo bastardo e che le "scorciatoie" sulla sicurezza da qualche parte potrebbero esserci, il problema di coprire il nostro fabbisogno energetico rimane, le centrali energetiche vanno fatte comunque e un alternativa al continuare a usare combustibili fossili e all'acquistare quote spropositate di energia proveniente da altri paesi (con tutti i rischi di dipendenza energetica e fragilità in una situazione geopolitica oggettivamente problematica) va trovata.
La soluzione ideale o rapida non c'è e l'inculata in un modo o nell'altro ce la prendiamo comunque, quello che possiamo fare e comparare i danni del non fare un cazzo o delle varie opzione energetiche davanti a noi per cercare di mangiare un rospo un pochino meno grosso di quello che stiamo attualmente ingoiando e provare a metterci in una condizione futura in cui potremo ingoiarne di meno.
Ma pur sapendo che saranno tempi e costi molto maggiori a quelli preventivati, che parte dei fondi andrà ad arricchire le tasche di questo bastardo e che le "scorciatoie" sulla sicurezza da qualche parte potrebbero esserci, il problema di coprire il nostro fabbisogno energetico rimane, le centrali energetiche vanno fatte comunque e un alternativa al continuare a usare combustibili fossili e all'acquistare quote spropositate di energia proveniente da altri paesi (con tutti i rischi di dipendenza energetica e fragilità in una situazione geopolitica oggettivamente problematica) va trovata.
La soluzione ideale o rapida non c'è e l'inculata in un modo o nell'altro ce la prendiamo comunque, quello che possiamo fare e comparare i danni del non fare un cazzo o delle varie opzione energetiche davanti a noi per cercare di mangiare un rospo un pochino meno grosso di quello che stiamo attualmente ingoiando e provare a metterci in una condizione futura in cui potremo ingoiarne di meno.
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Re: POLITICA ITALIANA
Lo accetto se hanno il coraggio di andare da Vespa a dire: "la possibilita più alta della media di un tumore alla tiroide nell'arco di una vicinanza di 7 km dalla centrale, è un danno collaterale accettabile per permettere a tutti di stare connessi su WhatsApp 24/7, e per i negozi di mantenere le luci accese anche di notte".
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Re: POLITICA ITALIANA
1) Il tumore alla tiroide è collegato (posto che vada provata la correlazione, ma direi piuttosto probabile che ci sia) a una centrale vecchia e dismessa da 40 anni in cui rimangono rifiuti radioattivi ad alta attività perché non stiamo facendo da decenni un deposito nazionale apposito, non è la gestione usuale delle scorie nelle centrali attive contemporanee.Emperador Horace ha scritto: ↑25/09/2026, 13:17 Lo accetto se hanno il coraggio di andare da Vespa a dire: "la possibilita più alta della media di un tumore alla tiroide nell'arco di una vicinanza di 7 km dalla centrale, è un danno collaterale accettabile per permettere a tutti di stare connessi su WhatsApp 24/7, e per i negozi di mantenere le luci accese anche di notte".
2) Oltre alle cose fondamentali che citi, la produzione di energia più o meno indipendente è fondamentale anche per garantire la fornitura elettrica nazionale, il riscaldamento e i trasporti ai cittadini, ai servizi e all'industria del paese a prezzi che non facciano svenare, emissioni minori e meno rischi di subire magagne con il partner di turno che ti fornisce energia e combustili.
(Sul fatto che i consumi siano troppi, che vengano usati per puttanate e che siamo troppi su sto pianeta sfondi una porta aperta, c'avessi il guanto di Thanos avrei già schioccato le dita
).3) Accettiamo normalmente milioni di morti all'anno da combustili fossili o vari incidenti energetici, mi pare che diminuire questi numeri (oltre a vari altri impatti) sostituendo a quella produzione un mix variegato di rinnovabili e nucleare sarebbe preferibile.
Al netto di questo sì, certo, io vorrei che ci fosse informazione continua e seria (da parte di gente competente su temi energetici, sanitari ed economici) su questi temi evidenziando i pro e i contro di queste opzioni in modo che ciascuno possa farsi un ragionamento serio sul fatto se il gioco valga la candela e prendere decisioni informate.
E in generale io questo lo farei su tutto, compresi gli impatti delle nostre decisioni individuali (trasporti, energia in casa, alimentazione, etc.).
Ultima modifica di Inklings il 25/09/2026, 13:56, modificato 1 volta in totale.