Beh,se parliamo del nome del gruppo coincide con ciò che ho scritto : volevano un nome "spaventoso" visto che andavano di moda i film horror. (non sapevo del film di Mario Bava).
Io ho raccontato come è nata la canzone.
Beh,se parliamo del nome del gruppo coincide con ciò che ho scritto : volevano un nome "spaventoso" visto che andavano di moda i film horror. (non sapevo del film di Mario Bava).
pensa che io pensavo fossero collegate le cose (nome band e relativo brano), e che quella da te descritta fosse la classica leggenda del caso.Rated Tiger S.star ha scritto: ↑28/07/2025, 11:42 Beh,se parliamo del nome del gruppo coincide con ciò che ho scritto : volevano un nome "spaventoso" visto che andavano di moda i film horror. (non sapevo del film di Mario Bava).
Io ho raccontato come è nata la canzone.
In realtà, pare sia più una diceria basata sul fatto che anni fa, durante un'intervista o un podcast, Sharon e Ozzy dissero che l'eutanasia era un'opzione che avrebbero valutato, in caso di malattie fortemente invalidanti per l'uno o per l'altra.Marco Frediani ha scritto: ↑28/07/2025, 8:57 il 4 agosto uscirà la versione aggiornata della bio di Ozzy di Ken Paisli dove si dice che la morte del cantante sia stata eutanasia.
A ottobre invece la seconda parte della sua autobiografia che non vedo l'ora venga tradotta in italiano dato che "Io sono Ozzy" è una bomba
https://www.fanpage.it/cultura/ozzy-osb ... en-paisli/Backbone Crusher ha scritto: ↑29/07/2025, 18:55 In realtà, pare sia più una diceria basata sul fatto che anni fa, durante un'intervista o un podcast, Sharon e Ozzy dissero che l'eutanasia era un'opzione che avrebbero valutato, in caso di malattie fortemente invalidanti per l'uno o per l'altra.
Sembra invece che Ozzy sia morto a casa sua, improvvisamente, e che i paramedici abbiano cercato di rianimarlo per quasi due ore, prima di dichiararne il decesso.
Comunque, non so voi, ma io da una settimana ho i feed dei social pieni di roba riguardante Ozzy: concerti, interviste, spezzoni degli Osbourne, tributi, omaggi.
Feed più belli degli ultimi 10 anni.
Che mito, il Madman.
Vero, è stato parecchio commovente.Backbone Crusher ha scritto: ↑30/07/2025, 17:39 Ho visto il corteo funebre. Non ce l'ho fatta e ho versato una lacrima anche io.
Come ho detto nell'altro topic, c'è un filo rosso che mi ha collegato con la figura di Ozzy sin da quando ho memoria. "Paranoid" è stata la prima canzone Heavy Metal che abbia mai ascoltato, mio padre era un suo grande fan e anche dei Black Sabbath, di cui faceva cover da giovane con il gruppo messo in piedi con i miei zii (suoi fratelli) e il cognato di mio zio.
Abbiamo parlato spesso di Ozzy, dei Black Sabbath, avevamo questo legame speciale che era solo nostro, perché in famiglia sono l'unico ad ascoltare Rock e Metal ed è tutto iniziato grazie a quel giorno in cui mio padre mi fece ascoltare quel vinile.
Ozzy mi ha fatto compagnia quando mio padre se n'è andato lo scorso ottobre, ho ascoltato assiduamente le sue canzoni in quel periodo, perché era un po' come avere ancora papà con me, se non fisicamente, almeno "spiritualmente", attraverso la musica e questa cosa mi ha aiutato tantissimo.
Quando poi ho saputo che il Madman era morto, mi è sembrato di aver perso un amico, un fratello, uno zio, che tanto ha fatto per me e mi ha sostenuto ogni volta, quando ne avevo più bisogno.
Aveva ragione Ozzy, quando diceva che la vita conosce mille modi per prenderti a calci nelle palle, il brutto è quando succede tutto in così poco tempo.
Può sembrare una stupidaggine, ma ho messo in pausa i progetti che avevo sui prossimi tatuaggi da fare, perché ne ho appena aggiunto uno che avrà la priorità sugli altri e sarà dedicato a lui.
Nel mio piccolo, voglio omaggiarlo in questo modo.
io li chiamo "pop metallari"Backbone Crusher ha scritto: ↑31/07/2025, 18:09 E anche oggi, beccato il post del classico metallaro chiusone di turno, che sbava nel contestare il fatto che Ozzy sia balzato in classifica tra gli artisti più ascoltati del momento.
"Ozzy è al settimo posto dei più ascoltati solo perché è morto e questa cosa mi sta sul cazzo, perché denota che la gente non sa cosa sta ascoltando. Il metal è solo nostro e voi non potete giocarci, gnègnègnè".
Cristiddio, quanto odio certi metallari.
con il web , ma soprattutto i SN, si scopre che sto modo di pensare è diffuso.MacheteKowalski ha scritto: ↑01/08/2025, 16:13 Io i metallari che odio di più sono quelli che sotto ogni stracazzo di post/news/articolo riguardanti i Metallica scrivono: "sono morti dopo AJFA, Lars fa schifo", porca puttana il mondo è andato avanti lo stesso, fatevene una ragione.
C'è un numero abbastanza importante di metallari che fa mediamente schifo a livello di ragionamenti. Non tollerano letteralmente NULLA che esca dal loro seminato, se gli dici che apprezzi una band particolare che a loro fa cagare, partono subito a perculare, pensando pure di essere fini pensatori.MacheteKowalski ha scritto: ↑01/08/2025, 16:13 Io i metallari che odio di più sono quelli che sotto ogni stracazzo di post/news/articolo riguardanti i Metallica scrivono: "sono morti dopo AJFA, Lars fa schifo", porca puttana il mondo è andato avanti lo stesso, fatevene una ragione.
La cosa che a me da fastidio è l'aura di sacralità con cui certa gente ricopre i propri idoli musicali o, in questo caso, il proprio genere musicale preferito.Tigermask ha scritto: ↑01/08/2025, 16:47 con il web , ma soprattutto i SN, si scopre che sto modo di pensare è diffuso.
Tempo fa avevamo parlato dei Linkin Park, beh, pure nei commenti americani avevo trovato la classica roba:
"eh, ma i LP son morti dopo Chester"
tutte stronzate così.
Insomma, non solo i metallica, e non per forza è un discorso solo da Poser, purtroppo.
Questo unito alla saccenza, cioè, l'esempio di Chester non è un caso, come se nelle band il cambio di qualche componente, dal cantante al batterista, è un qualcosa di mai visto prima.Backbone Crusher ha scritto: ↑01/08/2025, 17:02 La cosa che a me da fastidio è l'aura di sacralità con cui certa gente ricopre i propri idoli musicali o, in questo caso, il proprio genere musicale preferito.
L'idea del purismo, che niente è come il passato, che da un certo punto in poi fa automaticamente tutto schifo.
Il bello della musica è che potenzialmente non ha confini e questi stanno ancora a piangere perché le cose non sono come negli anni 80.
Mannaggia a tutto, che fastidio.
Pensa se gli AC/DC, dopo la morte di Bon Scott, avessero deciso di chiudere. Pensa al non aver avuto quel capolavoro di Back In Black.Tigermask ha scritto: ↑01/08/2025, 18:23 Questo unito alla saccenza, cioè, l'esempio di Chester non è un caso, come se nelle band il cambio di qualche componente, dal cantante al batterista, è un qualcosa di mai visto prima.
Come se gli esempi non bastassero, non ci fossero, già solo se uno comincia un elenco qui passerebbe tutta la giornata da nomi notissimi a band secondarie e poco note.
Io tutt'ora se scopro una band che non conoscevo o che è sbucata da poco mi piace provare ad ascoltarla.
Se c'è qualche band che aveva un altro cantante prima, son curioso di sentire com'era, se era peggio o meglio, o semplicemente un'altra cosa.
Il bello è che sti ragionamenti li leggo pure da quelli della mia età, quindi uno pensa che sopra i 40 c'era gente che si informava di musica in generale... se... a malapena conosce, appunto, com'erano le band anni 80.
come detto gli esempi non mancano, gli AC/DC son sempre i primi che vengono in mente, ma se uno prova a fare veramente un elenco non se ne finisce più.Backbone Crusher ha scritto: ↑01/08/2025, 18:35 Pensa se gli AC/DC, dopo la morte di Bon Scott, avessero deciso di chiudere. Pensa al non aver avuto quel capolavoro di Back In Black.
Oppure, pensa agli Iron Maiden che chiudono baracca e burattini dopo Paul Di'Anno, impedendoci di ascoltare "The Number Of The Beast" (ah, negli ultimi anni stanno uscendo prepotentemente pure quelli che "i veri Iron Maiden erano quelli con Di'Anno, dopo il nulla", che sono di un cringe pazzesco).
Io i LP non li biasimo per aver cercato una nuova cantante, sono ancora relativamente giovani e hanno ancora tanti anni di carriera davanti. Chester è indiscutibilmente una figura a cui saranno sempre legati, ma le cose vanno avanti e non tutti i gruppi prendono le stesse decisioni, per i più svariati motivi.
C'era chi prendeva come esempio di Motorhead, che dopo la morte di Lemmy hanno deciso di chiudere dal punto di vista produttivo e di tour, mantenendo il marchio solo per merchandise e affini e per rilasciare roba inedita del passato, ma non più materiale nuovo. Però cazzo, i Motorhead si sono fatti una carriera lunga più di quarant'anni, si sono tolti tantissime soddisfazioni e non avevano più nulla da chiedere, tantomeno da dimostrare.